Il mantenimento del figlio maggiorenne: diritti e doveri

Il mantenimento dei figli è da sempre un argomento molto “spinoso” per gli avvocati della famiglia che spesso, nell’affrontare la materia, si trovano a dover bilanciare una serie di interessi: da un lato il diritto del figlio, anche maggiorenne, ad essere mantenuto dai propri genitori; dall’altro i doveri che il figlio ha nei confronti degli stessi, il cui inadempimento può anche portare alla perdita del diritto.

Il dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare la prole trova fondamento sia nella Carta Costituzionale (art. 30 Cost), sia nelle disposizioni del Codice Civile (es. art. 147; 148 Cod. Civ.) in cui sono stabiliti anche i criteri per la ripartizione degli oneri relativi. Il diritto al mantenimento emerge quindi in modo inequivocabile dal panorama normativo italiano, e spetta indistintamente ai figli legittimi ed a quelli naturali, poichè la nascita al di fuori del matrimonio non può in alcun modo influire sul rapporto di genitorialità e sui diritti da esso derivanti. L’obbligo di mantenere il figlio, unitamente a quelli di educarlo ed istruirlo, si configurano quindi come un dovere di tutti i genitori, inquadrabile nel più ampio dovere di solidarietà finalizzato a consentire la crescita della prole, favorendone il raggiungimento della maturità fisica, psicologica e sociale, oltre all’ indipendenza economica. Fin quando, però, il genitore deve sentirsi gravato di questo onere? Quando il figlio, ormai adulto, può considerarsi autosufficiente? In una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha ritenuto che “l’obbligo di mantenimento del figlio resta a carico dei genitori anche al raggiungimento della maggiore età, protraendosi fino a quando questi non diventi autosufficiente o sia accertato che la mancata autosufficienza economica sia da attribuirsi a sua colpa. Il rifiuto ingiustificato di attività lavorativa è idoneo ad estinguere il diritto al mantenimento”. Nel caso di specie il padre di una giovane si era rivolto al Tribunale chiedendo di essere esentato dall’obbligo di mantenimento della figlia maggiorenne la quale era in ritardo con gli studi ed aveva anche rifiutato un posto di lavoro che il genitore era riuscito a procurarle. La vicenda aveva visto prevalere la tesi paterna sia in primo grado che in appello, ed il ricorrente era stato esentato dall’obbligo di mantenimento. Decidendo sull’impugnazione presentata dalla figlia, la Cassazione , confermando la tesi dei giudici di merito, ha stabilito che, se è vero che, in via di principio, l’obbligo di mantenimento dei figli non cessa con il raggiungimento della maggiore età, nel caso in esame il mancato raggiungimento dell’autosufficienza economica andava attribuito a colpa della ragazza la quale, senza apprezzabili motivi, non aveva terminato gli studi ed aveva colpevolmente rifiutato il lavoro offertole. Deve pertanto ritenersi condannabile il comportamento del figlio che, posto dai genitori nelle condizioni di raggiungere la propria indipendenza economica, non ne approfitti colpevolmente e, pur tenendo conto delle sue legittime aspirazioni lavorative e di carriera, non le concretizzi nel perseguimento dell’indipendenza sociale ed economica. Le aspirazioni e le ambizioni, infatti, non possono tradursi in un prolungamento senza limiti del periodo di studi o di un rifiuto sistematico di qualsivoglia occupazione, che le trasformerebbero soltanto in un mero abuso della situazione da parte del giovane. Nella funzione educativa dei genitori, infatti, deve ricomprendersi anche il diritto-dovere di porre termine ad una ingiustificata aspettativa da parte del figlio, quando essa si sia mutata in una colpevole inerzia.

Stefano Cera, avvocato della famiglia e dei minori

Questa voce è stata pubblicata in Angolo dell'Avvocato. Contrassegna il permalink.

256 risposte a Il mantenimento del figlio maggiorenne: diritti e doveri

  1. sergio d'alba scrive:

    sicuramente questa sentenza è un punticino nei confronti di noi genitori bistrattati ed abbandonati a noi stessi.
    Io ho un problema analogo, sono separato dal 29 02 C.A. con affidamento congiunto
    mio figlio maggiorenne quest anno si è fatto bocciare a scuola e nn ha frequentato per piu di 2 mesi le lezioni la mia ex coniuge nn mi ha avvisato di nulla ed attualmente mio figlio nn
    lavora . cosa posso fare?
    grz

    • michele B scrive:

      Sergio d’alba ti rispondo,tuo figlio anche sè è maggiorenne ha diritto al mantenimento deve completare il suo ciclo di studi ,la non frequenza scolastica non è chiara devi chiedere a lui la motivazione per la non frequenza ci sarà un motivo che solo lui può dire.Ti consiglio di farlo proseguire negli studi è nostro dovere di padri mai disinteressarsi,per la tua ex che non ti ha avvertito della situazione è grave un pur

      • michele B scrive:

        Sergio riprendo la risposta causa interuzzione.La ex ti doveva avvertire un pur che minimo accenno da madre era valido.Secondo me tuo figlio stà pagando questa separazione è inevitabile,ora stà a voi decidere per il suo futuro ecco cosa porta la separazione.Tu fai il padre non venir meno ai tuoi doveri.Ciao MICHELE B

        • anny scrive:

          Volevo farti i complimenti da figlia di genitori separati, dai quali, l’unica cosa che ho ricevuto sono stati abusi, ricatti, mancanze arbitrariamente decise, opportunità tranciate e non continuo. Una vita distrutta da una famiglia in lotta.
          Scrivo a nome di tutti i figli di separati che non possono difendersi e subiscono scelte senza poter operare cambiamenti. Dipendiamo da voi per il nostro futuro e una separazione spacca la famiglia fuori, ma spezza anche un figlio dentro, con tutti i naturali ed ovvi sbandamenti e problemi che ne deriveranno. Ho 32 anni, sono adulta anagraficamente, ma dentro mi porto ogni giorno il peso di quella bambina che piange e che nessuno ascoltava, anzi più lacrime versava più veniva punita.
          In bocca a lupo ad una genitorialità responsabile e amorevole.

          • michele B scrive:

            anny non posso dirti nò, non è vero tutto quello che tu hai scritto è la pura verità.Noi genitori non diamo più Amore non sappiamo amarci ne umo nè l’altra usiamo la frase ti amo in rari momenti,poi tutto finisce siamo troppo egoisti mà poi chi ne fà le spese chi soffre siete voi figli che non avete colpa.Le separazioni sono traumi tremendi lo dico sempre noi non facciamo altro che farci la guerra accusandoci è litigando nel quotidiano vivere.Trascuriamo voi io sono un 66 enne pensionato sono nato molto prima di te ebbene posso dirti che io ho avuto dei genitori stupendi,meravigliosi che si amavano veramente,a mia memoria non li ho mai mai sentiti litigare si portavano rispetto reciproco .Ti invito quando hai tempo di leggere tutti i miei post capirai la mia situazione(inizialmente mi firmavo Michele ma poi ho dovuto fare un distinguo diversi nomi simili ho aggiunto la B )oggi purtroppo separato mà io non mi stanco mai di dire a tutti i padri amate i vostri figli non abbandonateli essere presenti sempre mà dico pure alle mamme di non essere egoiste di non mettere contro figli e padri siamo genitori con gli stessi diritti è doveri,portano il tremendo marchio indelebile è un macigno pesante sul cuore a causa delle separazioni.Mi auguro che il futuro migliori per tutti è i figli non soffrano più inparare alle nuove generazioni Amare……Amare.è la sacralità della famiglia cosa che oggi non esiste più,ti ringrazio dei complimenti sono semplice di antichi valori saluti MICHELE B

          • daniela scrive:

            concordo con te e anche con altri post..stesso risentimento,rabbia,frustazione..da figlia 22 enne con genitori separati (perchè si massacravano di botte),convivente da qualche anno con il padre e sull orlo di denunciarlo per il suo comportamento da animale,diffamatorio,ingiurioso,violento con la figlia,e il santo uomo con gli altri(falsità)…quando ero piccola e venivo sballottata come uno scatolone da un genitore all altro,credendo che la colpa fosse più di mia madre,ma adesso mi sono dovuta ricredere..se fosse per lui nemmeno quei pochi spiccioli 150.00 mi darebbe e mi farebbe dormire sotto un ponte..e pensare che se mi trovo nella m….. e sto quì a subire,e a farmi venire ansia stress ecc ,è colpa sua e del suo egoismo che non ha voluto pagarmi il corso di estetista…eppure la vita già ci riserva tante amarezze, bisognerebbe essere uniti,volersi bene e rispettarsi,e non in caso di lutto per non avere la coscienza sporca…Oggi purtroppo non esiste il bene nemmeno fra genitori e figli,c è abbastanza falsità e si punta ai soldi…eppure ce ne sono di genitori che si getterebbero nel fuoco per i figli..e poi alla fine noi non è che chiediamo la luna,solo di essere rispettati aiutati e capiti giustamente deve essere reciproca la cosa….CQ HO UN DUBBIO,ho provato a fare ricerche nel web ma senza risultato…se qualcuno potrebbe informarmi ve ne sarei grata!L azienda dove lavora mio “padre”ha dichiarato di chiudere a dicembre,per poi riaprire al nord,per cui ci sarà cassaintegrazione in deroga sociale e poi mobilità..in questi 2 casi il mantenimento può essere revocato?

          • Sabrina scrive:

            Cara anny, come ti capisco! Anche io mi porto i traumi dei miei genitori, assumo antidepressivi ma non mi fanno nulla. La mia storia è lunga e drammatica. Hai tutta la mia comprensione x quello che può contare. Un saluto da Roma. Sabrina.

        • Raffaella scrive:

          Da figlia di separati replico dicendo che la comprensione e l’impegno deve esserci da parte di tutti e 2 i coniugi senza farsi guerre inutili tra ex perchè nuoce al futuro del figlio e basta!Se tuo figlio va male a scuola prendilo per le orecchie e cerca di fare ugualmente il tuo dovere di padre aiutandolo economicamente e moralmente!Alcuni padri pur di togliersi dai piedi “La Spesa” mensile farebbero di tutto ma se questo ragazzo ha bisogno di “una raddrizzata” verso la strada giusta non può essere trattato come una spesa da eliminare!La maggior parte delle mamme sole ce la mettono tutta ogni giorno e con piccole e grandi spese che non sempre vengono affrontate anche dai padri che comodamente magari vivono in una nuova casa con una nuova famiglia e si ritrovano a pagare 300 euro al mese tondi tondi e non si preoccupano minimamente dei figli e si lamentano pure!Non è giusto anche per queste povere donne che invece vengono anche maltrattate da i loro figli e non solo cacciano più di 300 euro al mese per mantenerli ma ci sono anche nei momenti difficili dove i padri invece se ne stanno nella nuove case lamentandosi di pagare 300 euro!questa ovviamente è solo una riflessione che faccio per questo genere di situazione!volevo solo far luce anche su questi papà poco generosi e poco umani a mia opinione!poi ovviamente le donne che se ne vogliono approfittare ci sono e si deve stare attenti anche a loro…ma un padre non può separarsi dalla consorte e sperare di cancellare un figlio perchè non gli piace o perchè è una spesa! Ciao Raffaella!

          • anny scrive:

            Io credo soltanto una cosa: la Famiglia, integra o divisa che sia, deve necessariamente essere il luogo dell’accoglienza e del rispetto della persona, del dovere e della responsabilità. Esiste una nozione probabilmente oggi caduta in disuso: IMPEGNO. Creare un nucleo familiare vuol dire questo: impegnarsi responsabilmente senza avvertire il peso degli obblighi – che andrebbero percepiti e vissuti, al contrario, come piaceri- che scaturiscono dal legame familiare. I figli non sono pesi da mantenere, ma frutto di scelte, forse talvota poco consapevoli, tant’è che è dall’eventuale mancanza di coscienza della funzione che ognuno dovrebbe ricoprire entro le mura domestiche, che si ingenerano i disastri.
            La mia è solo una modestissima considerazione, frutto di anni di riflessioni ed esperienze; probabilmente mi sbaglio, non saprei, ma credo che l’unica ancora per le famiglie, sia una rivisitazione radicale delle convinzioni di ciascuno, degli egoismi individuali, delle certezze che si rivelano opinioni distorte. Credo fortemente nella potenza del dialogo. ma connotata dalla reale intenzione di mettersi in gioco, in discussione. Il perdono e la promessa – cito con orgoglio la mia più amata filosofa- sono l’unica garanzia contro l’imprevedibilità incontenibile dell’azione umana. Sono l’abc di ogni virtuosa e favorevole relazione.
            Saluti a tutti.

        • teresa bassoli scrive:

          Noi non siamo separati ma nostra figlia di 29 anni non riesce o non vuole trovare lavoro,sono ormai 4 anni che non trova nulla. Cosa possiamo fare? Dobbiamo continuare a mantenerla? Io comincio ad avere problemi di salute e a 50 anni la pensione la sogno anche se ho 37 anni di contributi,quindi se lei lavorasse e si mantenesse da sola io potrei anche smettere di lavorare e tirare avanti con lo stipendio di mio marito. Dunque che si può fare?

          • riri scrive:

            Non è un commento.
            Siamo nelle vostre condizioni.Nostro figlio 28 anni(adottato ma non significa nulla per me)passa la sua vita giorno e notte attaccato a facebook è diventato intrattabile e a volte violento,non si alza nemmeno per mangiare.Di pomeriggio esce in compagnia del suo amato i-pad e torna a sera tardi o a notte inoltrata,quando torna.
            Che fare???Le abbiamo tentate tutte, non abiamo più che fare.Se non fosse che ci sta togliendo la libertà,lo lascerei perdere.Siamo proprio avviliti,c’è qualcuno che ci possa dare un consiglio?

          • michele b scrive:

            Per riry devi assolutamente rivolgerti ad un centro di disintossicazione da pc è varie.Preso per tempo il ragazzo peggiora,guarda su internet un centro vicino dove abiti,è troppo quello che fà il ragazzo,speriamo in bene fammi sapere ciao Michele B

        • giuseppe scrive:

          salve, vorrei fare una domanda molto importante per il mio futuro..
          io ho 19 anni e presto intendo partire per la germania per cercare di farmi una vita nuova, lontano dall’italia, ma soprattutto lontano dai miei genitori, perché anch’io non sono stato trattato poi così bene.
          nel caso in cui partissi, loro potrebbero venire a chiedermi aiuto tra qalche anno? come funziona in questi casi? perché io vorrei non rivederli mai più.

      • tiziana scrive:

        il figlio del mio ragazzo (maggiorenne) non ha terminato gli studi ,perchè non aveva voglia di studiare . aveva un contratto lavorativo per 3 anni , si è licenziato solo perchè l ha chiesto la madre a suo favore per non pagare , la casa (popolare) e per aver bonus sulla luce , gas ecc ecc…io mi chiedo perchè la legge va sempre a favore per le donne ? è ora chiede il mantenimento e in più gli arretrati…

    • anny scrive:

      E invece per noi figli di genitori separati, il punticino in cosa consiste? Nel dover subire traumi psicologici, sbandamenti , rinunce ai nostri sogni per le colpe di altri, abusi e tormenti che dobbiamo tacere perché nessuno ha la voglia e il tempo di accorgersene? Dietro e dentro un figlio di genitori separati ci sono e saranno sempre danni di cui non abbiamo nessuna colpa. Mi permetto di suggerire ai genitori di assumersi le proprie responsabilità, se vogliono che i figli facciano lo stesso.I FIGLI DEI SEPARATI SI SBANDANO, è BENE CHE SIA CHIARO PER TUTTI, E NON è COLPA LORO. Perdonate il tono un po’ deciso, ma il mondo interiore di un figlio di separati, se non trattato con la debita cura, è compromesso per sempre, con l’aggravante, spesso, della colpevolizzazione per eventuali fallimenti, insuccessi e comportamenti.

      • michele B scrive:

        anny ti rispondo volentieri sono d’accordo con te è con tutti i figli di padri,è madri separati.Tutta la mia solidarietà è stima.Permettimi un caloroso abraccio ciao MICHELE B

      • eugenio scrive:

        TU HAI RAGIONE AL CENTO X CENTO, MA DELLE VOLTE E’ DIFFICILE CONTENERE L’ENTUSIASMO…..SE DALL’ALTRA PARTE C’E’ UNA JENA !

      • Lola Norimberga scrive:

        Cara Anny, ti scrivo da sorella di uno “sbandato”. Dare la colpa ai genitori per le proprie scelte è piuttosto bieco e denota una certa immaturità della tua personalità, nonché della maggior parte delle persone incapaci di riconoscere le proprie responsabilità.
        I miei genitori non sono separati, ma hanno passato momenti difficili, molto difficili, e a volte è stato come se lo fossero, anche se non era scritto e vidimato su un pezzetto di carta.
        Ora ti porto il mio esempio, io lavoro da quando avevo 17 anni e mi mantengo agli studi senza chiedere un centesimo ai miei genitori, da almeno 3 anni, sapendo che a causa di mio padre non navighiamo esattamente nell’oro.
        Mio fratello in controparte ha le sembianze di un parassita, bocciato in 4° al liceo, hanno acquistato un’automobile tutta per lui come incentivo, inutile dire che dopo un mese ha sfasciato asse e sterzo per fare il cretino con gli amici.
        I miei gli hanno poi fatto scegliere la facoltà che più desiderava in università, ovviamente in un anno non ha dato mezzo esame e non si è degnato nemmeno di fare la rinuncia agli studi per il rimborso parziale della retta, pagata interamente dai miei genitori, ha lavorato poi in nero per un tot di tempo, ovviamente non contribuendo in casa e spendendo e spandendo soldi per i più disparati motivi, tra cui hashish e marjuana, bong, viaggi ad Amsterdam etc… poi ha cominciato a cambiare sempre più spesso lavoro, lavorando un mesetto e standosene a casa in panciolle a giocare con la playstation, stare su facebook e farsi le pippe (ebbene sì beccato plurime volte, manco la decenza di andare in bagno) altri 6.
        Il fattore economico sarebbe ampiamente sorvolabile se fosse un figlio modello, che da una mano in casa quando serve e che tratta i genitori con il rispetto dovuto.
        Ovviamente tutto ciò non accade per il semplice fatto che vive in un modo costellato da “tu mi devi”, “lei mi deve”, “voi mi dovete”. Ma pensare ogni tanto che anche lui debba qualcosa agli altri? E che il mondo non ruota solo intorno a lui? Per carità, è sicuramente una persona che ha bisogno di un aiuto psicologico (tranquilla i miei genitori gli hanno pagato anche quello e lui ha sapientemente tirato lo sciacquone del wc).
        Secondo me avrebbe solo bisogno di un gran bel calcio in culo che gli faccia aprire gli occhi e lo faccia scendere dal suo scranno fatto di arroganza, supponenza, saccenza ed egocentrismo.
        E piantatela una buona volta di dare sempre e solo la colpa ai genitori per le vostre scelte personali, le strade ci sono e sono infinite, nel vostro caso potete sceglierne due grosse da cui ne partono tante altre piccole, la prima è essere uguali o peggiori dei propri genitori e l’altra è decidere di essere meglio, per poi (se ci tieni) sbattergli in faccia che sei una persona migliore di loro e non certo grazie all’educazione che loro ti hanno impartito.
        Alcune limitazioni sono solo nella vostra testa.

        • silvia scrive:

          sante parole! condivido al 100 %…purtroppo ci sono persone nate stanche e che vivono per riposare. e danno la colpa agli altri!

        • anny scrive:

          Nessuno dà colpa a nessuno. Io provengo da 10 anni di terapia PERSONALE a causa delle mazzate che i miei genitori si scambiavano allegramente quando ero bambina e degli sballottamenti a cui ero costretta che mi impedivano di crescere e studiare serenamente. Pianti materni, vittimismo, fughe, abbandoni. Ma tu cosa dici?Sai cos’ è una famiglia? Io ci credo, e non è questo. Quanto a sbattere a calci fuori le persone, mi fa orrore anche solo pensare che una sorella possa dire questo del proprio fratello. E quanto a me, grazie a un avvocato intelligente, sono riuscita a riprendere il dottorato di ricerca interrotto per le violazioni economiche dei miei genitori, che pensa te, mi sbattevano fuori di casa perché con 2 stipendi chiedevo i soldi per pagarmi i libri degli esami ai quali prendevo 30 e lode sistematicamente. Prima di giudicare, prova a comprendere, mostrando la maturità psicologica che imputi a me di non possedere. Ps: aggiungo che come te ho sempre lavorato da studentessa. In casa mia sono intervenuti terapisti e psicologi per aiutare la genitorialità MALATA di queste persone, invano. Crediamo in valori diversi. Io non voglio distruggere, ma creare.

      • Laura scrive:

        “”I figli non sono pesi da mantenere, ma frutto di scelte, forse talvota poco consapevoli, tant’è che è dall’eventuale mancanza di coscienza della funzione che ognuno dovrebbe ricoprire entro le mura domestiche, che si ingenerano i disastri.”"

        Frena i tuoi deliri! Mille sono le situazioni una diversa da un’altra.Ci sono figli completamente fuori di testa e che abusano di certe situazioni,persino con genitori uniti,lascia perdere che è meglio,torna all’asilo.

        • anny scrive:

          Forse all’asilo dovrebbero tornarci alcuni genitori. E non solo all’asilo. Ma a recuperare i veri valori su cui si fonda la famiglia. Proprio perché ogni situazione è diversa dal’altra, le opinioni di tutti meritano rispetto.

        • anny scrive:

          E per i figli in gamba rovinati da genitori fuori di testa che facciamo? Quelli che devono scappare di casa e farsi difendere legalmente per fare i Dottorati di ricerca perché per tale ragione i genitori li giudicano delinquenti e li cacciano a calci? Mi piacerebbe conoscere la risposta.

          • michele scrive:

            Anny ti voglio solo dire,che i figli devono stare fuori dalle beghe tra genitori coinvolgerli è traumatizzante facciano la loro strada è noi genitori seguirli e aiutarli.Ci vuole più dialogo tra moglie e marito che non esiste più fatto con calma urlare non serve anzi,il mestiere di genitori è difficile ma formando famiglia dobbiamo essere più responsabili!!!Saluti Michele B.

    • eugenio scrive:

      ciao io ho il problema simile al tuo , divorziato figlio bocciato la ex lo mette contro di me mio figlio non ancora maggiorenne, si comporta da bullo non risponde al telefono non vuole piu’ venire dal padre nei gg stabilit dal divorzio……..la madre non fa nulla ed io in piu’ per poter vivere dignitosamnete ho estinto il mutuo che era cointestato a me ed alla mia ex (6 mila euro) ed ora lei non vuole saldare il suo debito con me. Ho chiesto se potevo non dare il mantenimento fino all’esaurimento dei 3 mila euro ,a niente. Gli avvocati AVVOLTOI SPECULANO SULLE DISGRAZIE DEI PADRI, ALTRIMENTI NON LAVOREREBBERO COSI’ TANTO ECCO PERCHE’ LA LEGGE NON SARA’ MAI A NOSTRO FAVORE.

      • Joe scrive:

        Caro Eugenio,sono d’accordo con Te. Purtroppo ,hai ragione. Il giro d’affari annuo degli avv. (solamente per quello che concerne la pianeta separazione e divorzi ,e solamente in Italia) e’ di 5 miliardi di € . E’ “l’industria dei separazioni” .Per sposarsi ci vogliono 20 secondi,mentre per divorziarsi dura una vita. Anche Per questo motivo “LA LEGGE NON SARA’ MAI A NOSTRO FAVORE”(come hai scritto giustamente tu).Ci sono troppi che lucrano sopra (a spese specialmente dei nostri Figli).Dobbiamo insegnare ai nostri figli maschi di non sposarsi mai (finche’ non cambierà il contesto sfavorevole ai maschi ),perche’ sposandosi loro rischiano Tutto ,e anche la loro vita propria.

      • Donato scrive:

        Ciao Lola,
        anch’io con mio figlio (ora ventenne) vivo una situazione molto simile a quella da te descritta. La differenza è che io condivido pienamente la tua opinione è ho sempre preteso e pretendo da mio figlio il rispetto delle regole di convivenza civile (ho quattro figli), mia moglie no. In definitiva abbiamo creato un mostro che mi sta facendo pensare seriamente alla separazione.(“…I miei genitori non sono separati, ma hanno passato momenti difficili, molto difficili, e a volte è stato come se lo fossero…”). Sono molto demoralizzato!
        Se i tuoi hanno trovato una soluzione al caso, fammelo sapere.
        Saluti,
        Donato

    • ROBY scrive:

      Il mio ex marito da quando si è risposato non gli interessa piu’ di nostra figlia. E non parlo solo del lato economico ma soprattutto affettivo. Il mio attuale marito che da 14 anni le fa da padre in tutti i sensi vorrebbe adottarla. Ora lei ha 21 anni. Che se ne fa di un padre come quello che ha? Niente. Poi magari quando sara’ vecchio lo deve anche mantenere………..Lo mandera’ al diavolo come ha fatto lui. Non so se la legge permette l’adozione………mi devo informare……Alcuni padri…e mi riferisco al mio ex di certo non è bistrattato ne’ poverino……non merita solo di essere padre.

    • Rossella scrive:

      Voi genitori padri siete solo capaci di puntualizzare pur di non cercare un centesimo ma stare vicini ma veramente vicini ai vostri figli e alla vostra Famiglia no, meglio divertirci con la Nuova compagna e lascia i arenile compito alla ex coniuge di educare e star vicino al figlio. dovrebbe ero farsi bocciare a vita con dei padri così! !!!

      Rossella di Settimo Milanese separata.

  2. Antonio scrive:

    Sono divorziato da luglio 2010 e verso, o meglio, mi detraggono direttamente dalla busta paga € 350,00 al mese per il mantenimento di mio figlio che a giugno ha compiuto 21 anni. So che lavora ma purtroppo non posso dimostrarlo perchè non è in regola, lavora in nero. La mia situazione economica è davvero disastrata, mentre lui vive con la mamma nell’appartamento della nonna vedova non pagano affitto e inoltre la mia ex moglie ha un lavoro a tempo indeterminato. E mai possibile che i giudici non valutino mai questi aspetti? Per quanto tempo dovrò farmi rapinare lo stipendio da mio figlio, possibile mai che non si possa far nulla per questi casi di parassitismo? Cosa posso fare?

    Grazie anticipatamente

    • michele B scrive:

      Antonio ho letto la tua situazione,per tuo figlio che passi il mantenimento di euro 350,è lui lavora in nero questa è una brutta cosa,non ti consiglio di rivolgerti alla Finanza perchè vi è il rischio fondato che il datore di lavoro lo butta fuori.Deciti tu,ho parli con un buon legale spieghi la situazione si raccolgono prove elementi utili a dimostrare al Giudice i fatti,oppure fai un’azione di forza manda la Finanza cosi si estirpa questa brutta piaga del lavoro sommerso è chi lavora sia posto in regola diritti sacrosanti dei lavoratori ora sta à te la decisione,saluti MICHELE B

  3. Luca CAPPELLI scrive:

    Buon giorno,
    sono divorziato dal 2006 ed il Presidente del Tribunale di Trento ha stabilito un assegno di mantenimento per i due figli, una di20 e l’altro di 16anni,pari aEuro 500 mensili; inoltre ha stabilito un assegno di mantenimento per l’ex coniuge di Euro 50 mensili; premetto che la ex coniuge, per ottenere l’assegno di mantenimento personale era iscritta alle liste di collocamento come disoccupata in modo da ottenere tale somma; preciso che la stessa durante tale periodo, lavorava al nero presso l’azienda familiare composta da più attività, quali Ristorante, Bar, Noleggio attrezzature da sci, Noleggio sdraio e solarium, negozio di articoli sportivi etc. ATTUALMENTE lo scrivente versa sul cc bancario dll’ex moglie la somma di Euro 600 mensili in quanto negli anni è aumentato per l’ISTAT; tale somma viene direttamente versata dal Ministero dell’Interno dall’anno 2002 trattenendola dallo stipendio mensile dello scrivente in quanto Ispettore Capo della Polizia di Stato.
    Attualmente vivo unitamente all’attuale moglie e alle due figlie; con il nuovo nucleo familiare vivo in un appartamento in affitto per la somma di Euro 520 mensili; pagando la locazione e gli alimenti sono in grave difficoltà economica e come voi saprete con tutti i vari casi che trattate non riesco a vivere e a dare una vita dignitosa alla famiglia.
    Preciso infine che quanto sopra è mirato ad avere un aiuto per ridurre l’assegno di mantenimento per la figlia ventenne e per la ex coniuge recuperando la somma di Euro 300 in totale,dato che mia figlia da maggio 2011 sta lavorando a Sydney (AUSTRALIA) e guadagna la somma di 500 Dollari Australiani alla settimana; la ex coniuge invece non sono in grado di fornire il reddito ma, fortunatamente vive una vita adagiata in quanto responsabile dell’azienda familiare sempre stata fiorente in quanto in un luogo turistico.
    Chiedo a Codesta Associazione un aiuto legale non gratuito, in quanto non riesco più ad andare avanti; a volte sono costretto a chiedere ferie in quanto non riesco a recarmi al lavoro per mancanza di denaro per il carburant.
    In attesa di un Vs cenno anticipatamente ringrazio.
    In fede.
    Luca CAPPELLI

  4. daniele scrive:

    mio figlio maggiorenne si rifiuta di frequentare il 5 liceo, vuole adare via di casa., non vuole andare a lavorere.io padre ho legalmente la possibilità di imporre la mia volontà

    • Michele scrive:

      Va mantenuto il figlio maggiorenne se non è indipendente senza colpa, ovvero se dimostra di impegnarsi nello studio o nella ricerca di lavoro. Se non vuole studiare e non vuole andare a lavorare, che vada pure via di casa, ma che si arrangi, ha l’età per essere pienamente responsabile delle sue scelte. Però rimane pur sempre un figlio, per cui io lo lascerei fare, rimanendo però nelle vicinanze per prevenire guai più seri e accoglierlo appena si rende conto della situazione. I figli hanno tutto il diritto anche di sbagliare, basta non si facciano troppo male.

      • Simona scrive:

        Buon giorno, io ho compiuto 42 anni, e mia madre mi ha buttata fuori di casa circa due anni fa’ con un lavoro che stava andando a terminare per contratto. Da allora mi sono arrangiata meglio che potevo, con un piccolo lavoro e pagando un affitto di una stanza della cifra esorbitante per la mia situazione.Spesso non avevo da mangiare, i miei genitori e mio fratello vivevano dietro alla mia stanza e non muovevano un dito, sapendo la mia situazione. Con la scusa che sono maggiorenne, queste sono le loro parole, mi devo arrangiare da sola. Ebbene, ora mi trovo in macchina a dormire e vado alla caritas per mangiare ma, e’ solo una cosa breve, cosi’ mi ha detto la Suora della Caritas. Se mi fanno dormire da loro, posso stare al massimo una settimana. Mi chiedo: cosa ne’ sara’ di me? Mi sento abbandonata, molto triste e sola. Aiutatemi, per favore. Grazie.

        • Simona scrive:

          Inoltre: è vero che i genitori, avendo due case vuote a disposizione, possano affittarle, sapendo che io mi trovo in mezzo ad una strada??? Possono abbandonarmi senza niente??? Ho passato dieci giorni di febbre a 40 e una bruttissima laringite virale. Non si sono degnati neanche a rispondere al telefono. Mi sapete dire, se loro hanno ragione e la legge dice che devono e possono fare cosi’? Premetto che i miei non sono separati.

          • Michele scrive:

            Da quello che dici, moralmente i tuoi familiari stanno sbagliando di brutto, ti stanno negando anche quella solidarietà umana che ci dovrebbe essere tra parenti. Probabilmente si può obbligarli a darti un sostegno economico e pratico “di sopravvivenza”, per evitare la Caritas. Per il di più, però, tocca a te.

        • michele b scrive:

          Simona è ripugnante disumana è vergognosa la cosa che i tuoi genitori hanno fatto verso di te,non e giusto sei una persona umana non sei una bestia le stesse vengono trattate meglio,ma il comportamento dei tuoi ……io non sò dove vivi in quale parte d’italia ma ti posso esprimere tutta la mia solidarietà di tutto cuore,permettimi in questo giorno che precede la santa festa della natività un augurio sincero che tu possa essere un tantino felice Auguri…….Auguri se ti è possibile fammi sapere dove vivi.Momentaneamente ti saluto ti abbraccio ciao Michele B

          • Simona scrive:

            Ciao Michele…grazie di cuore per il tuo commento, auguri e amicizia. Io abito a Sassari, è in Sardegna. Ho passato un bel Natale, in particolare, sereno e in armonia, con i volontari e le amiche dell’ostello della Caritas. Sono andata dall’Assistente Sociale, la quale mi ha detto che ho passato e stò passando un bruttissimo periodo, ma passerà. Devo fare la domanda per la casa popolare il 7 gennaio, mi ha preso già l’appuntamento. Poi il 16 gennaio ho nuovamente appuntamento da lei. Fino ad allora vivrò all’ostello. Mi trovo bene e mi stò affezionando a tutti. Sono abbastanza serena… Pare che dopo la telefonata della Psicologa della Caritas i miei, si siano un pò smossi verso di me. Sembrano appena più disponibili ma, solo appena. Ho tanta voglia di abbracciarli ma loro non vogliono. Ho fiducia in Dio, prima o poi, le cose cambieranno anche per me… Grazie Michele B… Ti auguro un Buon Anno!

        • michele b scrive:

          Simona i tuoi genitori,non possono assolutamente mandare via da casa buttarti fuori.Ti deve dare assistenza in tutti i sensi,vitto alloggio è curarti,vestirti non è previsto che tu a 42 anni di età venga posta sul lastrico ti invito rivolgiti alle forze dell’ordine,carabinieri ho polizia di stato spiega la situazione è vedrai una soluzione la trovano non esitare fammi sapere ti saluto caramente ciao Michele B.

          • michele b scrive:

            Simona sono contento nel sapere che la situazione con i tuoi genitori comincia a migliorare,piano piano senza forzature vedrai dagli fiducia sicuramente qualche errore da entrambi vi è stato ma tu dimostrati aperta fiduciosa.A volte basta poco un sorriso un pensiero un gesto significativo verso di loro vedrai…….vedrai tutto cambia io Simona ti auguro un mondo di bene non sentirti superiore a loro ma con umiltà tutto cambia anche sè noi attribuiamo la colpa ai genitori sono sempre genitori bisogna saper perdonare.Contracambio gli auguri di Buon Anno che sia diverso è migliore per te e tutti noi mi auguro di rileggere un tuo post che mi dici la situazione è migliorata,io ne sono certo vedrai cari saluti ciao Michele B

          • Simona scrive:

            Ciao Micele, Buon Anno! Mi sono già rivolta alle forze dell’ordine ma mi hanno detto che sono maggiorenne e che i miei genitori non hanno alcun obbligo civile e penale di mantenermi. ;mi devo rivolgere come ho fatto alla Caritas. Mio padre ha pagato il B&B mio fratello ogni tanto mi da’ 10€ ma rettifico la mia situazione all’ostello stà diventando un inferno. Bevono tutte e sono molto pettegole, visto che io non sono come loro, mi aggrediscono in mensa e mi stanno minacciando di farmi buttare fuori dall’ostello. Si inventano di tutto per darmi le colpe e ieri sono scappata in lacrime dalla mensa senza mangiare niente perchè nè avevo tre contro e a urla contro di me, senza neanche sapere il motivo! Mi sembra di vivere in un incubo. Io che ho sempre lavorato onestamente e mi sono sempre comportata bene e mi trovo in queste condizioni… Sono tanto triste e impaurita… ho tanta paura, sono sola, incompresa, e penso di essere esaurita. Domani ho la visita al C.S.M. e mi hanno già detto che al momento ho bisogno di assistenza e di cure, e, che mi sconsigliano vivamente di non lavorare, perchè non nè ho le forze, psicologiche, nè la pazienza di sopportazione di poter assistere una persona. Prima devo pensare a me. Ora vado a Messa. Questa è la mia situazione attuale. Ciao Michele B, grazie per la vicinanza, sei l’unica persona che mi dà conforto, ti ringrazio dal cuore. Buona domenica. A presto.

          • michele b scrive:

            Ciao Simona ho letto il tuo post,sono veramente angosciato della Tua situazione è veramente vergognoso che i tuoi genitori non hanno interesse umanitario verso di te sei la loro figlia ma come si fa a essere disumani .Siamo nel 3 millenio possibile che la cattiveria umana arriva a questo punto?L’assistenza morale materiale non costa nulla,questo loro comportamento è brutto,la mentalità vecchia di secoli perchè? perchè questo verso di te tu hai fatto a loro qualche torto?Ora ti raccomando non dare colpi di testa almeno tu dimostra che sei matura ,sei in difficoltà ti capisco alla Caritas ti fanno dispetti ti rendono la vita difficile che dirti cambia aria in Sardegna non si trova nulla dove Tu possa vivere degnamente?Ti prego vivamente di rimanere calma io il consiglio che posso darti è rivolgiti alla Chiesa,qualche istituto di suore parla loro col cuore racconta la Tua storia ,non sò la località della Sardegna dove ti trovi comunque fai un tentativo cerca di parlare con il Prefetto fatti ricevere direttamente da lui chiedi aiuto è un’autorità importante.Io che dirti sono un pensionato 66 anni,sono separato dal 2011 purtroppo quando un rapporto di coppia non funziona più…….mi trovo in Sicilia se Tu eri di queste parti un piatto di minestra,un aiuto morale ben volentieri da parte mia lo garantivo con tutto il cuore ,veramente resto basito della tua brutta situazione ma che razza di genitori egoisti,senza cuore ma come si fà tu comunque non portare odio ho rancore verso di loro sentiti superiore affronta con orgoglio la situazione dimostra che non sei debole è che anche senza di loro cerchi di soppravvivere con onestà.Fai come ti ho detto fammi sapere ci tengo nella vita ci dobbiamo rendere conto che siamo di passaggio dove andiamo poi definitivamente non portiamo nulla ne tesori,ne soldi saremo poi giudicati questo conta se nella vita terrestre hai fatto del bene nostro Signore aiuta,ma se hai fatto del male……….nostro Signore disse amatevi come io ho amato voi con questo termino ti saluto caramente ciao buona Domenica a presto fammi sapere . Michele B

          • michele b scrive:

            Simona dimentica di dirti è inportante Tu ama rispetta i tuoi genitori di tanto in tanto chiamali anche sè la chiamata non è ben accetta,incontrali con coraggio fai capire loro che tu li ami ugualmente li rispetti nonostante il gravissimo errore di averti messo sulla strada ingiustamente.Loro stanno sbagliando ma Tu non commettere mai l’errore di sbagliare anche tu,non so i motivi di questa storia ma vorrei dire qualcosa ai tuoi genitori ma più in la mi auguro di fare questo gesto,io non sono nessuno sono una persona semplice umile che tanto ha sofferto è continuo a soffrire ma voglio aiutare con il mio piccolo cuore chi soffre peggio di me.

          • Simona scrive:

            Ciao Michele, grazie delle tue meravigliose parole di incoraggiamento. Pensa che mia madre ha la tua età e mio padre 72 anni. Non posso telefonare loro, in quanto quando vivevo a casa, esattamente il 9 marzo 2011, prima che il 21 marzo 2011 mi lasciassero per la strada, senza fare assolutamente niente, sono andati in polizia e mi hanno querelata per ATTI PERSECUTORI! Un reato gravissimo e non nè conosco il motivo. Poi sono tornati a casa, come se niente fosse. Si hanno messo un avvocato e fino a dieci giorni fà, io non nè sapevo assolutamente niente di questa cosa, se non che la Polizia Giudiziaria mi ha telefonato informandomi e tranquillizzandomi perchè dovevo solo andare a firmare per dismetterla, in quanto i miei si sono pentiti e l’hanno tolta dopo dieci giorni. Mi è preso un colpo . Sono andata e il maresciallo mi ha detto che se non l’avessero tolta sarei stata un innocente come tanti a finire in carcere senza alcuna colpa!!! In quanto è un reato gravissimo che solo guardandomi lui avrebbe messo le mani sul fuoco, che io non avevo mai commesso nessuno di quel reato. Mi ha vivamente consigliato di non cercarli, perchè ora quella denuncia si chiama stalking e rischio il carcere. Quindi, stò soffrendo come non mai e dai miei genitori tutto questo male non me lo sarei mai aspettata. Io sono all’ostello delle suore, e loro più di darmi un posto per dormire e da mangiare solo a pranzo, non possono fare altro. La Dottoressa del C.S.M. vuole convocare al più presto mio padre in quanto io sono anche epilettica e ha l’obbligo di darmi un tetto, da mangiare, da lavarmi e di vestirmi, visto che attualmente mi ha resa non idonea al lavoro, ed è quello che mi ha detto anche l’assistente sociale. Oggi ho fatto la domanda per la casa ma, c’e’ sempre il problema che il comune mi dà solo 258,00 euro e, quì meno di 350,00 euro non si trova niente. Non sò dove andare, ho nuovamente la febbre e sono stanca di lottare. In quell’ostello c’e’ moltissima umidità e freddo e le lenzuola sono bagnate, io sono asmatica e mi viene continuamente la febbre. Se vado avanti cosi’ mi viene la broncopolmonite e ci rimango. Non posso vivere da sola, per gli attacchi di epilessia, perchè se mi viene una crisi e mi ingoio la lingua, muoio. Ho bisogno di una persona che dorma con me, per sicurezza, in caso mi sentissi male, almeno per chiamare il 118. Ti ringrazio per la tua bontà ma, io non so’ piu’ dove sbattere la testa… ciao un abbraccio.

          • michele b scrive:

            Ciao Simona ho capito il tutto,questo è un reato gravissimo che i tuoi hanno fatto si và direttamente su C.P. Codice penale per la motivazione che ti stanno negando l’aiuto sia morale nel rispetto della persona,sia sotto il punto di vista genitoriale,Ma la cosa peggiore è l’atto accusatorio verso di te a tua insaputa questo è gravissimo credimi.Ma quale genitore fà una cosa del genere verso un figlio? Evidentemente questo è il risultato che tu avendo questa patologia gravissima sei scartata non fai parte della famiglia,no!!! è in’accettabile una cosa simile io mi chiedo anzi vorrei chiedere ai tuoi genitori ma perchè si sono sposati,perchè hanno messo al mondo dei figli per il solo capriccio sessuale?perchè non riflettono perchè non guardano la realtà di oggi? Io credimi li porterei negli ospedali dei bambini poveri figli che soffrono che sono malati terminali,leucemia,ect,ect,li devono andare i tuoi genitori a vedere come soffrono queste creature e anche altri adulti,è a questi bambini viene dato amore sorriso per non far pesare la loro malattia è il granda sacrificio dei genitori con quanto amore stanno vicino alle loro creature questa è la sofferenza che i tuoi è chiunque deve pensare è riflettere bene bene. riflettere.Evidentemente i tuoi genitori non sono a posto devono essere curati anche loro,tu che mi descrivi la patologia a tutti costi ci deve essere sempre una persona a tuo fianco per assistenza è pericolosissima la situazione.Io vista la situazione farei cosi prima cosa telefona a striscia la notizia parla con Antonio Ricci spiega tutta la situazione che faccia di tutto per divulgare questa cosa che sappiano tutti , è coinvolgere qualche TV privata è lanche i giornalisti perchè una cosa simile non è degna che i tuoi genitori non si rendono responsabili nò!!! non si può accettare pertanto Simona ti invito ad agire hai tutta la mia solidarietà è con tutto il cuore ti auguro che la cosa si risolva.Tienimi al corrente ti saluto caramente ciao. Michele B.

        • silvia scrive:

          ma guarda che a 42 anni suonati dovresti essere tu d’appoggio ai tuoi genitori e non viceversa. svegliati e vergognati

        • Angy scrive:

          Salve a tutti !.. spero tanto che qualcuno mi possa aiutare , io sono di Cagliari ma da 5 anni vivo a Brescia per curare nel migliore dei modi la mia malattia che mi porto dietro da ben 15 anni ,soffro di psicosi schizzoaffettiva frequento il CPS di BS ho frequentato centri diurni , vari ricoveri , e mi vergogno a dirlo ,ho tentato ben 6 volte il suicidio… ho 35 anni e ho 4 fratelli maschilisti ed egoisti piu’ grandi di me ai quali ho dovuto fare da madre perche’ all’ eta’ di 3 anni ho perso la mamma e il mio padre padrone ha pensato bene di cambiare donne a tutto andare senza pensare a noi.Non voglio stufare con la ma storia..quello che chiedo e’ se qualcuno di voi sa se ho diritto ad avere un aiuto economico da mio padre visto che momentaneamente non sono in grado di lavorare. Grazie !

          • michele b scrive:

            Ciao Angy ho letto il tuo dramma,la prima cosa che voglio dirti…..la vita e bella togli dai tuoi pensieri quella frase (suicidio) no pensa ad altre cose belle.Sii forte al tuo essere devi dire dai Angy forza e calma,poi chiedi se tuo padre deve darti un aiuto economico certamente lo deve dare non può e non deve negare viste le tue condizioni di salute,fai una cosa con garbo e senza presunzione parla con lui con il cuore in mano fai capire la situazione,un padre anche un po’ rude e con altri pensieri rivolte a donne e sempre un padre e sono certo che a te le buone maniere non mancano per far capire a lui il tuo stato perché basta poco a far intenerire un cuore di un genitore.Fai capire a lui che sarai riconoscente e non appena sei in grado di poter trovare un lavoro curandoti sarai riconoscente,mi auguro che queste semplici mie parole ti siano di aiuto anche io sono padre separato e pertanto fai come ti ho consigliato ti auguro tanto bene e mi raccomando quella frase quei brutti pensieri non devono più esistere coraggio ti saluto caramente ciao michele B

      • romy scrive:

        Buongiorno,ho 36 anni ho parecchi problemi in famiglia,ho convissuto per 15 anni,alla fine il mio ex compagno mi tradiva la situazione per forza ha dovuto finire.dove andare?la mia famiglia non mi voleva a casa con loro ma poi hanno accettato solo per non sentire le chiacchiere.ma continuo a sentire da loro sempre che la colpa e’ mia a distanza di 1 anno e che non volevano che stavo da loro(avverto che sono di mentalita’ e sono del sud di 200 anni fa’ ) sono invalida al 75%autossufficiente con una piccola pensioncina sono stressatissima oltre che ansiosa da piu’ di 1 anno.non ho privacy e’ sempre liti in casa .vorrei vivere da sola posso chiedere a loro di aiutarmi a pagare un affitto di un mini alloggio?grazie

  5. mimmo scrive:

    Nostro figlio della stessa età ha scelto di andare a vivere a casa della ragazza e con i suoi genitori…
    Attualmente non lavora ed ogni tanto si fa sentire asserendo che noi genitori abbiamo il diritto di provvedere al suo mantenimento…
    Di tutto risposta ni genitori lo abbiamo invitato a tornare a casa sua ed avrà tutto ciò che sino a poco tempo fa aveva, vitto, alloggio ecc……. oltre all’affetto
    HELP
    Grazie

    • Elena scrive:

      Anche io ho lo stesso problemaaaaaa!!!!! Vorrei sapere se mio figlio di 19 anni che ha scelto di vivere con la sua ragazza a casa di lei con i suoi genitori, ( non lavora e nn studia)ha ugualmente diritto al mantenimento mia e del padre(divorziati con affido condiviso con residenza presso la madre )

      • michele b scrive:

        Elena ti rispondo in merito tuo figlio ha diritto di essere mantenuto da entrambi i genitori,tutto comporta assistenta totale in tutti i sensi.Tutto cessa qualora tuo figlio trova un lavoro
        sicuro e a tempo indeterminato,per dimostrare che le volete bene un aiutino di tanto in tanto che dimostra il pensiero verso di lui.Ovviamente lui si deve impegnare è non oziare,saluti speriamo in bene ciao Michele B

  6. feliciano scrive:

    buonasera sono un padre divorziato ho due filgli maggiorenni hanno 19 anni ho sempre pagato il mant…loro non vanno piu ascuola non mi fanno sapere niente non vengono atrovarmi non chiamano mai la madre lavora fà l’infermiera ha un buon lavoro nongli volglio piu dare piu niente si puo fare VI PREGO AIUTATEMI SE Cè QUALCHE VIA DI USCITA GRAZIE E BUON ANNO ATUTTI

  7. Mari scrive:

    Io non sono un padre separato, ma il problema è sempre lo stesso:
    Mia figlia adottiva di 28 anni, ha fatto causa a me e mia moglie, perchè provvedessimo al suo mantenimento, anche se ha scelto di andare via da casa ed interrompere ogni rapporto con noi. Infatti non esistono più rapporti e comunichiamo, ogni tanto, attraverso i nostri avvocati. Per lei, siamo solamento un “bancomat” dove ritirare ogni mese 550 €.
    Ora vogliamo cercare di far ridurre od annullare questo mantenimento ma, purtroppo, sembra impossibile perchè abbiamo una casa con dei piccolissimi appartamenti che affittavamo. Purtroppo le cose oggi vanno male e gli affitti non li paga più nessuno e noi siamo costretti ad attingere ai nostri risparmi per la vecchiaia, onde onorare quanto stabilito dal giudice.
    Siamo impossibilitati ad avere notizie di nostra figlia, dovrebbe convivere, ma non possiamo sapere altro.
    E’ possibile far abbassare od annullare il mantenimento. Grazie

  8. daniela scrive:

    buona sera, sono una figlia maggiorenne ed autonoma economicamente, non sono nello stato di famiglia di mio padre da 10 anni, la mia domanda e’ :quali sono i miei obblighi e doveri assistenziali nei confronti del mio unico genitore autonomo anch’egli econonomicamente ed autosufficiente in tutto? nello specifico, se fa i capricci perche’ si sente solo, quali sono i miei obblighi? vi prego sono disperata e stanca.

    • michele scrive:

      Ciao Daniela tu dici che non sei registrata nello stato di famiglia.La cosa a mio parere mi sembra molto strana,quando sei nata per legge devi essere registrata negli elenchi di stato civile ruolo nascite.Devi approfondire la cosa,punto primo rivolgiti direttamente al Comune dove sei nata,chiedi un’estratto di nascita,è un’atto di nascita,sia in uno sia l’altro deve risultare assolutamente.Sè in entrambi i certificati non risulti devi assolutamente chiedere a tuo padre per sapere notizie più approfondite sapere sè la tua nascita è stata nel Comune di residenza ho altrove questo è importante.Poi per quanto concerne gli obblighi e doveri assistenziali tu sei sua figlia il suo sangue,pertanto sè fa i capricci si sente solo nel limite delle tue possibilità sicuramente avrai famiglia dedica un pò di tempo a lui per i suoi bisogni assistenziali e morali,vedrai che lui ti sarà riconoscente il cuore di un padre è sempre aperto cosi tu non potrai avere rimorsi un domani ,e pentimento à se sapevo.Con la tua coscenza sei a posto e nessun rimorso ti sentirai pulita.,Spero di essere stato chiaro di buon aiuto.Ti saluto Daniela ciao MICHELE B

      • Per Daniela scrive:

        Non credo che tu Michele sia un avvocato, altrimenti sapresti che Daniela potrebbe benissimo essersi certificata come “stato famiglia” di per sé. Cosa che peraltro avviene automaticamente quando si contrae matrimonio.

        Tornando alla domanda di Daniela, se suo padre è autosufficiente ed in buon stato di salute non ha alcun obbligo legale verso il suddetto. Gli unici due casi in cui avrebbe degli obblighi sono in caso di genitore malato oppure senza mezzi economici per la sussistenza. Nel primo caso dovrebbe assistere il padre per non incorrere nel reato di “abbandono di persona incapace”, e nel secondo corrispondergli un assegno alimentare.

        Nel caso di un genitore incapace però il figlio (o tutti i fratelli, se il genitore ha più figli) non è tenuto all’assistenza diretta, ma può avvalersi di terzi: casa di ricovero oppure badanti, ecc…

  9. jessica scrive:

    Salve, sono una figlia di 19 anni. Mio padre non ha mai pagato il mantenimento e mia madre è indipendente e fa la commerciante. Questo anno per vari motivi ho un blocco che non mi fa andare a scuola per paura. Mia madre mi ha iscritta ad una scuola privata, anche se io volevo lavorare, almeno per questo anno. Appena ho saputo che dovevo dare gli esami nella mia vecchia scuola sono tornata col blocco di prima e non vado neanche nella scuola privata. Mia madre mi ha appena cacciata fuori di casa e stò passando un periodo da mia nonna, ma non posso rimanere per sempre qua. In più ho firmato io il contratto, poichè maggiorenne, e adesso sto anche affrontando il processo per il mancato pagamento della scuola privata. Non ho un soldo e non so cosa fare. Secondo voi ho il diritto di chiedere il mantenimento a mia madre?

    • michele scrive:

      Ciao Jessica ho letto attentamente la tua storia,come prima cosa ti voglio dire io ho mia figlia 21 anni che è nelle tue stesse condizioni perciò ti comprendo anche lei a inziato con il blocco subito dopo la licenza media,si è iscritta al Liceo linguistico non a portato al termine il ciclo giusto degli anni,diversi istituti statali a cambiato ma purtroppo con esito negativo,è andata in depressione panico ma senza concludere nulla,unitariamente con il consiglio della madre si è iscritta privatamente sempre il Liceo ma senza risultato tanti soldi spesi inultimente credimi io sono separato ma credimi il dramma di mia figlia mi a sconvolto,perciò Jessica ti consiglio parla con tua madre chiaramente di questo tuo stato del blocco fai delle visite presso un Ospedale mai privatamente,approfondisci ci possono essere seri pobblemi,presi per tempo le cose si possono curare.Con il cuore di un padre ti posso dire Jessica sè non ti senti non forzare,vuoi lavorare? è la soluzione migliore credimi vedrai che lavorando ti passa tutto fare le cose con forzature non serve.Con tua madre sii sincera fai capire che non riesci,invitala a leggere questa chiamiamo lettera dialogo capirà ( mi rivolgo a tua madre:signora per tempo approfondisca questo disturbo di blocco di sua figlia onde evitare dispiacevoli conseguenze prevenire per non curare,non si pentirà) accolga nuovamente in casa questa figlia ha bisogno di lei,per il contratto firmato cercate di arrivare ad un compromesso onde evitare pesanti penali,tu intraprendi l’attività lavorativa vedrai che tutto cambia ne sono certo è te lo auguro veramente di cuore una tua guarigione questo è un dramma che stò vivendo per mia figlia.Per il mantenimento sè puoi chiederlo lascia perdere,sè tu prosegui gli studi certamente,ma sè non prosegui nulla ,ti chiedo di farne tesoro di queste mie parole,mi auguro che tu mi riscrivi per darmi buone notizie,ti saluto caramente,auguroni ciao.MICHELE B

    • Per Jessica scrive:

      Gli esami di maturità non sono poi così difficili come li dipingono. Cerca di superarli e poi trovati un lavoro, uno qualsiasi. L’indipendenza è sicuramente meglio di avere tra le scatole i vecchi genitori.

  10. pasquale scrive:

    Buondì, ho iniziato la separazione giudiziale dal giugno 2010, dopo il matrimonio, in separazione dei beni sono proprietario di due immobili.
    La casa coniugale è stata affidata dal Presidente del Tribunale alla mia ex con i figli conviventi maggiorenni.
    Il giudice con sentenza del 30.09.2011 disponeva l’erogazione di € 300.00 mensili al figlio maggiorenne (anni 20) ma non autosufficiente, mentre per l’altra figlia no in quanto autossuficiente economicamente di anni 27.
    Su che base il Sig. Giudice ha emesso questa sentenza?
    Preciso che la mia ex nell’anno 2010 ha avuto un reddito di €45.000, mentre il mio di €38.000.
    Tenga presente che per i figli darei la mia vita, ma, nelle mie possibilità, senza svenarmi o diventare un barbone.
    Con L’ex art. 183 l’Avv. di controparte ha presentato tre memorie difensive, citando eventuali testimoni, che gli immobili sono stati pagati da lei, allegando fatture ecc. ecc.
    L’uteriore udienza è vissata a marzo 2012.
    Vorrei la mia tranquillità, ed avere la mia irragiungibile separazione seguita dal Divorzio.
    Anche perchè più viene rimandata la sentenza di separazione più aumentano le parcelle dell’Avv.
    Preciso inoltre: ma perchè in tutto questo tram tram chi la prende sembre nel fondo schiena siamo noi maschietti?
    Penso di essere stato chiaro.
    In attesa di un riscontro, vi auguro una Felice Serata

    • Per Pasquale scrive:

      Le leggi italiane sul divorzio sono state pensate in tal modo per evitare che un marito “abbandonasse” la moglie ed i figli in stato di necessità. Infatti gran parte delle obiezioni degli anti-divorzisti ai tempi del referendum sul divorzio vertevano proprio sulla presunta maggiore facilità che avrebbero avuto i “padri snaturati” nell’abbandonare la famiglia.

      E’ chiaro che ora, quarant’anni dopo, sia necessario rivedere in parte alcune leggi, considerata la maggiore emancipazione femminile (seppur noi si sia ancora indietro su quel punto rispetto ad altri paesi) che vede numerose donne lavorare e talvolta guadagnare più del marito. Fermo restando che una eccessiva banalizzazione del divorzio sarebbe comunque controproducente.

  11. MARCO scrive:

    Salve sono un uomo che per ben 17 anni ha passato il mantenimento ai figli e tutte le spese straordinarie e non .Ora il mio primo figlio lavora con contratto a tempo indeterminato e il secondo con contratto di 3 anni come apprendista e propenso all’assunzione a tempo indeterminato successivamente .Entrambi percepiranno uno stipendio che varia dalle 900 ai 1100 euro mensili .Ho fatto richiesta di annullamento del mantenimento ma l’avvocato della mia ex mi scrive che sono stipendi non sufficienti per considerare i figli autosufficienti perche’ non possono permettersi una casa in affitto . Loro vivono con la madre a casa di Lei gia’ da piu’ di 17 anni ( hanno 21 e 20 anni rispettivamente) Ma qual’e’ la situazione in cui si definisce un ragazzo autosufficiente ? dovro’ passare il mantenimento fino a che loro non prenderanno casa ?inoltre l’assegno viene affidato alla madre che sostiene inotre di dover ospitare i figli presso casa mia quando sono stati lora gia’ da piu di 4 anni che di libera scelta non sono piu’ venuti a casa … pertanto quando si definisce in questa situazione un figlio AUTOSUFFICIENTE.
    Ps acquistate solo da parte mia la macchina ad entrambi per andare al lavoro

    • Per Marco scrive:

      L’avvocato della tua ex-moglie “ciurla nel manico”, come si suol dire. Ovvero, i tuoi figli sono chiaramente autosufficienti con gli stipendi che percepiscono (che rimangono comunque stipendi da fame, ma conosco padri di famiglia che non hanno di meglio, anche perché quelli sono comunque lo stipendio medio di un qualsiasi commesso di supermercato), specialmente se abitano a casa della madre… Però l’avvocato divorzista, come del resto tutti gli avvocati, punta a “piegare” la legge a proprio favore. Io non mi farei impressionare da queste intimidazioni velate di quell’avvocato e porterei avanti la mia istanza. Se si vuol andare sul sicuro, almeno per quel che riguarda il primo figlio con contratto già a tempo indeterminato.

  12. Emanuele scrive:

    Salve, sono un ragazzo di 23 anni, studente universitario, quinto anno in corso, carriera universitaria attiva (svolgo Regolarmente esami), purtroppo la mia famiglia ha deciso di mandarmi via di casa, causa continui litigi, posso chiedere il mantenimento visto la mia carriera universitaria regolare?

    • michele scrive:

      Emanuele certamente puoi chiedere il mantenimento a gli studi universitari,giustamente devi dimostrare con i fatti la frequenza.Però ricordati un domani di essere riconoscente ai tuoi genitori,indipendentemente che siano ancora insieme a causa dei continui litigi.Il tuo dovere portalo al termine poi valuterai.Auguri ciao MICHELE B

      • Per Emanuele scrive:

        O per lo meno fingi di esser loro riconoscente, così da non perdere l’eredità che eventualmente ti lascerebbero (specialmente se è consistente).

    • alessandra scrive:

      Emanuele, mi trovo nella tua stessa situazione, solo che io sono il genitore.Mio figlio studia regolarmente all’università, fuori da casa è un ragazzo ineccepibile, a sentire gli altri……..ma in casa non ha rispetto per me e per suo padre, ci nega sempre il suo aiuto, tanto da pretendere che io mi alzi da tavola, mentre sto mangiando, per prendergli il pane (soffro di mal di schiena, e comunque anche se fossi in salute lui è giovane e potrebbe alzarsi, ha le gambe come le ho io). Sono sempre disponibile per stampare libri o fare altre commissioni per lui, lo accompagno alla stazione quando perde l’autobus, etc etc……….e tutto questo senza un minimo di preavviso : quando chiede vuole tutto subito. Risponde male e al momento del bisogno non c’è mai.Insomma discussioni e liti continue.Abbiamo cercato il dialogo ma niente da fare.Non l’ho cacciato, se n’è andato lui, dalla nonna, compromettendo il mio rapporto con la nonna (poichè non approvo che lo abbia accolto in casa, i problemi si affrontano, non si scappa).Tutto questo per dirti che se i figli non portano rispetto per i genitori (e non so se sia il tuo caso) non dovrebbero avere nemmeno i loro soldi…..mi sento frustrata nel sapere che io ho solo doveri su di lui e niente diritti…….non ho la potestà genitoriale perchè maggiorenne, ma l’obbligo di mantenerlo però si. Aspetto ancora poi venderò la casa con l’usufrutto e mi mangerò tutti i soldi.Tanto ho capito che non sarà mai il mio (e di mio marito) bastone della vecchiaia, pur essendo io una persona che cerca e cercherà sempre di non pesare sul figlio (nel mio caso è figlio unico). Ciao Ale

  13. Beppe scrive:

    Mi ritengo fortunato vivo con la mia compagna da 19 anni , abbiamo una figlia di 15 anni ,leggendo i vari post sono rimasto allibito dalla poca responsabilità che hanno i ragazzi d’oggi nei confronti dei genitori , anche se sono studenti non significa che non possano contribuire al reddito familiare (svolgendo lavoretti poco impegnativi nonostante la crisi che stiamo attraversando di lavoretti se ne trovano sempre manca solo la buona volontà) mi auguro che nel prossimo futuro cambi la mentalità dei giovani , non è tutto dovuto ci sono dei doveri anche da parte loro , al diavolo la legge un giorno saranno anche loro genitori……………………..

    • michele B scrive:

      Ciao Beppe ho letto la tua lamentela verso i giovani,che hanno poca responsabilità verso i genitori ma direi verso tutti.Noi genitori siamo i veri responsabili di questo loro comportamento che non li seguiamo a dovere,non inponiamo le regole è non li responsabilizziamo ma la cosa peggiore a mio modo di pensare permettiamo troppo siamo troppo buoni.In una famiglia la dove non esistono ne ordine è disciplina tutto và a rotoli fare i genitori non è facile d’accordo ma dobbiamo inpegnarci il luogo migliore quando ci sedimo a tavola tutti insieme mà per ottenere buoni risultati marito è moglie devono essere ambedue d’accordo,in sintonia cosa che purtroppo manca.Tutto stà andando a rotoli l’esempio è le innumerevoli separazioni non c’è più dialogo tra le coppie,io non sono un pisigoloco ma leggendo tutte queste storie questi drammi nell’insieme della vita quotidiana mi rendo conto che la causa è il dialogo.Troppa frenesia troppi inpegni il lavoro,il caro vita corriamo troppo……..alt fermiamoci un’attimo cominciamo a riflettere questa è la cura migliore senza farmaci.Riorganizziamoci è cominciamo a ricostruire il mosaioco andato in frantumi nell’interno del nucleo della famiglia con basi solide ordine,discipplina è regole da rispettare tutti il nucleo compatto è come una roccia molto forte.Affrontare i tanti pobblemi e risolverli necessita tanto tanto dialogo.Tutto ciò che i nostri figli abbiano una mentalità di uomini sani è responsabili per il loro futuro noi abbiamo già dato.Pertanto Beppe noi dobbiamo sempre seguirli e far capire che di lavoretti si trovano basta volere, quello che raccimolano è a contributo per la famiglia.Educhiamoli sopratutto à non essere volgari la base deve essere noi genitori ,ti saluto ciao MICHELE B

    • Per Beppe scrive:

      I genitori però hanno spesso il brutto vizio di vedere ai figli come una merce, come un possesso, e non come persone che hanno il diritto di vivere la propria vita e fare dei progetti propri. Chiaro che poi un figlio può decidere di non avere più contatti con loro, specialmente se sono dei vecchi cocciuti che vogliono imporre sempre la propria linea. Purtroppo questa società italiana in cui viviamo ha sempre spostato la “soglia dell’indipendenza” più avanti negli anni, e così i figli si fanno mantenere finanche a trent’anni e i genitori quindi si vedono ancora in posizione dominante sui figli. C’è anche da dire però che questo è un “vizio” sempre esistito nella società italiana: anche cent’anni fa i vecchi “patriarchi” comandavano sui figli quarantenni o più, decidendo con chi dovevano sposarsi, quali aspirazioni avere nella vita (solitamente il lavoro della terra) e comandando “a bacchetta”. Il mio bisnonno, raccontava mio nonno, aveva ottenuto la sua libertà solo a cinquant’anni passati, quando venne a mancare il padre. Fortunatamente io ho avuto genitori di mentalità molto più aperta.

  14. Salvatore La Rocca scrive:

    Buongiorno, sono un padre divorziato. Ho sempre passato regolarmente l’assegno per il mantenimento di mio figlio allora minore alla mia ex. Ora che lui è maggiorenne, pensavo di passare a lui direttamente l’assegno. Ero e sono tuttora convinto che sia un modo educativo. Così facendo il ragazzo incomincia ad imparare ad autogestirsi. Chiedo il parere e consenso alla madre ed avendo esito positivo, io e mio figlio ci rechiamo in banca dove gli viene aperto un conto corrente a nome suo, solo suo. Ora a distanza di qualche giorno la mia ex ci ha ripensato e mi ha detto che se tutto non ritornerà come prima andrà per vie legali. A questo punto cosa devo fare?

    • michele B scrive:

      Salvatore devi fare molta attenzione,la tua ex ti vuole incastrare,il tuo gesto è buono l’importante che tuo figlio abbia la testa sul collo,da parte tua consiglia sempre di essere vigile sui movimenti bancari lo devi aiutare a far si che tutto procede bene,la ex che pretende deve solamente darsi da fare e lavorare è non approfittare del figlio sè vuole andare per vie legali per quale motivo?Le spese legali chi paga,occhi aperti Salvatore. MICHELE B

      • Per Salvatore scrive:

        Forse la sua ex moglie non vuole “incastrarlo”, ma ha solo paura di come il figlio potrebbe disporre di quel denaro, probabilmente in malo modo.

  15. giovanni calabrese scrive:

    mia figlia è diventata maggiorenne e vorrei passare a lei l’assegno di mantenimento ma la madre non è d’accordo cosa è previsto legalmente

    • APS scrive:

      Gentile signore, per passare al mantenimento diretto del figlio maggiorenne è necessario farne formale richiesta al tribunale competente. Rimaniamo disponibili ai numeri
      051.370926 / 051.357368
      Pronto papà:
      348 5105103
      388 7867024
      Solo per urgenze:
      328 6655663
      Cordiali saluti
      APS

    • michele B scrive:

      Giovanni tu fai il padre il mantenimento apri un libretto un CC a suo nome è vigila.Sè la ex non è d’accordo bhe………è ovvio che ci vuole speculare sopra .A noi padri chi ci può imporre di non dare i nostri soldi ai figli i nostri soldi ma scherziamo……..seguiamoli questi figli le ex non hanno tempo è capacità di seguirli è vanno allo sbando,basta vedere tutta questa gioventù in giro senza valori trasandati ect ect una volta tanto dimostriamo a tutte ex e no che noi ci siamo non lasciamoci criticare,saluti MICHELE B

      • michele B scrive:

        Giovanni dimenticavo di dirti è inportante per essere a posto con la Legge devi fare richiesta al Tribunale per far si che un domani la tua ex ti accusi diniente,saluti MICHELE B

    • Per Salvatore scrive:

      Non occorre il parere dell’ex moglie in questo caso, basta farne richiesta al tribunale.

  16. Silvia scrive:

    Salve il mio compagno ha una figlia di 22anni, dal 2000 sono separati e lui ha sempre mantenuto la figlia, i rapporti con la ex moglie non sono pessima,il mio compagno è stato sempre escluso da ogni decisione e anche davanti a problemi di salute non è mai riuscito a trovate un dialogo per il bene della figlia,molte volte usata come ricatto(del tipo se non fai così non la vedi).Da quasi un anno lavora in nero e da settembre la madre score che lei invece di andare in università faceva altro.Smette di studiare perché decide di fare un corso da fotografa e intanto continua a lavorate in nero come assistenza in una casa figlia a degli anziani.In più a settembre il mio compagno scopre che la figlia ha speso nel giro di 4 mesi 15 mila euro andando in giro per concerti e altre cose.A questo punto decide di smettere di passare l’assegno dicendo che lui la appoggia se va avanti a studiare,se decide il contrario allora che si trovi un vero lavoro.La madre risponde che la figlia deve essere libera di fare ciò che vuole e realizzare il suo sogno di fotografa e quindi l’altro giorno è arrivata una lettera da un avvocato che li obbliga a pagare onde evitare procedimenti penali e civili. A parete la non educazione che le viene data da parte della madre ma lei lavora regolarmente in nero e non ha mai detto al padre quanto prende al mese Cosa potrebbe fare?

    • michele B scrive:

      Silvia purtroppo questa è la verità, le madri usano i figli per ricatto.Bisogna parlare con un buon legale esporre i fatti. Per il mantenimento se la figlia lavora in nero servono le prove la madre ci specula sopra cosi soldi su soldi occhi aperti saluti. MICHELE B

  17. stefano v scrive:

    buongiorno, ho tre figli:16, 18, 21 anni, sono divorziato dal 2005, verso 590,00 euro per il loro mantenimento ed ho uno stipendio di 1500,00 identico a quello della mia ex. nell’abitazione coniugale, di proprieta al 50% di entrambi, al mia ex moglie vive con un compagno dal 2003 circa. mio figlio più grande ha rinunciato per due volte a proseguire gli studi e da 5 anni fa le stagioni estive e percepisce circa 7.000 euro all’anno. recentemente gli ho trovato un lavoro vicino a casa con prospettive di essere assunto a tempo indeterminato, ma egli ha rifiutato perchè preferisce fare le stagioni estive. la mia ex, da anni non gli da acun soldo per le sue spese o per il vestiario perchè sotiene che lui riesce a mantenersi col lavoro estivo e altri lavoretti spesso pagati in nero. posso autonomamente ridurre l’assegno di mantenimento? in alternativa, posso autonomamente dare direttamente a mio figlio la sua quota di mantenimento? posso pretendere che il suo compagno abbandoni la casa coniugale? avrei successo se ricorressi? grazie Stefano

  18. michele B scrive:

    Stefano voglio replicare alla tua situazione,per il minore devi assolutamente aiutarlo non lasciarlo solo sii tu il papà guida per la crescita credimi è inportante.Mentre per gli altri due che sono già maggiorenni si presume che qualche lavoretto riescono a farlo cosa dubitativa con i tempi di oggi trovare qualcosa ogni modo non esser meno conportati ugualmente al primo perchè vede amico Stefano V spesso noi padri sbagliamo tanto a non seguire i figli,eppoi che succede che le ex ho non ex ci accusano.Invece comportiamoci bene i figli sono come le spugne che assorbono tutto aspetti positivi e negativi aiutiamoli a crescere con i veri valori cosa che le mamme non sanno è non vogliono più fare non hanno mai tempo,però per plagiarli inculcare odio rancore verso di noi sono maestre.Per il figlio maggiore che non ha voluto proseguire gli studi è una sua scelta meno male che lui preferisce guadagnare con la sua testa le sue idee è da ammirare tu però seguilo normalmente non ostacolarlo di tanto intanto chiedi hai bisogno? Giusto per dimostrare che sei presente ,per il posto di lavoro a tempo indeterminato io fossi in lui lo prenderei per il semplice fatto è un vantaggio sei coperto in tutto per un domani la pensione,assicurato insomma un lavoro sicuro io ho lavorato per ben 43 anni 6 mesi ho iniziato da ragazzo mi son fatto la gavetta i sacrifici mangiando m……….pur di lavorare sono stato un umile servitore dello Stato mi sono guadagnato la fiducia la stima di tutti ma sopratutto l’affidabilità nel proprio lavoro ecco perchè prima dicevo ho mangiato m……..oggi posso essere fiero ed orgoglioso di mè stesso ma come purtroppo succede anche io faccio parte di questa grande famiglia di padri separati nuovi poveri per sempre perchè dopo tanti sacrifici la famiglia ci mette fuori,è come viviamo di stenti tra mantenimento ex figlia 21 enne non autosufficiente,mutuo da pagare,debiti fatti dalla ex ect ect pensione euro1.200.togli quanto ho elencato a me restano euro 200.è senza un tetto,ho perso la dignità di padre,di uomo,chi mai più ……mi restituisce il mal tolto? Grazie Giudici…….Per il fatto che la tua ex che non passa il mantenimento le regole dovrebbe rispettarle anche lei al 50 per cento ma se non lo fà devi parlare con il legale ti devi cautelare tu fai il tuo dovere.Tu chiedi sè il mantenimento lo puoi dare tu direttamente certamente perchè sè vanno a finire in mano alla ex ci specula sopra capisci a me……….apri in CC a loro nome è vigila sempre,fai il tutto soft soft per quanto riguarda la ex che mantiene il suo nuovo……di turno bhe………..Stefano V è ripugnante ripugnante far dormire nel proprio letto matrimoniale dove si è trascorsa una vita d’Amore è tutto il resto è inconcepibbile veramente è violazione totale raccogli delle prove certe dimostrabili sempre soft soft e con il legale agire ma un bravo legale avrai successo con le prove senza non puoi a parole come si dice verbum scriptm nulla volent.Le parole volano lo scritto rimane,in questo caso tuo foto film con furbizzia solo cosi potrai far valere il tutto ripeto un legale matrimonialista con le sfere……..Ti auguro che vada tutto bene fammi sapere un saluto sincero da un padre povero…..MICHELE B

    • costetti monica scrive:

      Salve ,
      sono Monica ,divorziata ,madre di Mattia,diciannovenne,studente non proprio eccellente.
      Ho letto alcune delle risposte date a papà disperati per il mantenimento dei propri figli,ma soprattutto delle madri che “sono molto brave a ricattare moralmente” gli ex.
      Però ,a questo punto,vorrei aprire una parentesi su tutti quei padri che,vogliono l’affido congiunto,pagano l’assegno di mantenimento e fatto ciò delegano tutto il fardello educativo,psicologico,materiale e fisico sulla groppa della mamma dei propri figli.
      Cito il mio caso:
      separata da 9 anni,divorziata,stabiliti i giorni di affido al padre che voleva vedere il figlio tutti i giorni(questo lo ha chiesto piangendo davanti all’avvocato e, per l’amor del cielo non gli è stato negato…),la prima volta che doveva venire a prendere il figlio (allora aveva 10 anni)….chiama ” Ti dispiace se vengo domani? Sai ,ho un impegno e non riesco…..=
      No problem.
      Settimana seguente…chiama “Ti dispiace se vengo Martedì e non mercoledì…Sai ho un impegno”
      NO problem
      Questo è stato il leit motiv di tutti questi anni….
      Allora io mi chiedo….ma cavolo cosa c’è di piu’ importante di un figlio SEMPRE SEMPRE SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!
      Non è che date per scontato che tanto c’è la mamma ed è suo dovere esserci.proprio perchè è cultura MASCHILE che la mamma ci sia,dimenticandovi che un figlio per una buona crescita psicologica ha bisogno tanto della figura paterna ,quanto di quella materna!!!!!!
      In questi anni ho contribuito monetariamente in maniera consistente(in termini monetari piu’ del padre,anche se è molto piu’ agiato di me)fisicamente,psicologicamente…..e il risultato è che piu’ ci sei e piu’ sei trasparente x i figli,sei scontata,devi dare ,dare,dare…
      I padri dovrebbero sottolineare e sostenere il lavoro aggiunto delle madri,non lamentarsi della loro UNICA fatica:staccare un assegno!!!!!!
      So che ci sono anche dei padri degni di questo nome.
      PADRI che fanno i genitori,che educano i propri figli,partecipano attivamente alla loro vita con GIOIA e PIACERE,che sono interessati ai sentimenti alle emozioni e ai sogni dei propri figli……
      Sono ancora pochi ,pero’,troppi pochi……Sono persone che non hanno idea di cosa voglia dire FAMIGLIA,RISPETTO ,ma soprattutto DIGNITA’…..
      Sono talmente persi a fare i conti con il loro portafoglio e il loro conto in banca che non si accorgono di quanto si stanno perdendo dei loro figli ……
      CHE TRISTEZZA!!!!!!!!!!!!

      • michele B scrive:

        Monica ciao quanto tu dici è giusto sarà che io sono rimasto con certi valori antichi,dico grazie ai miei genitori che hanno saputo educarmi.Ti dico è voglio dire a tutti indistintamente che in casa nostra regnavano 3 elementi fondamentali:Inpegno…..dialogo…..è regole il nucleo famigliare posso dire che era perfetto,guai a venir meno mà mai e poi mai abbiamo messo in discussione il tutto.Devo dire erano altri tempi io sono nato nel 1946 a mia memoria non si sentivano è non si sapevano tutte queste cose,con la mia esperienza della vita posso dire che dopo gli anni 60 ad oggi tutto è cambiato in peggio.Gli uomini,le donne con la grande euforia il desiderio di mettere sù casa privi di insegnamento è pur vero che si costruisce in due mà alle prime difficoltà cominciano i guai sono discussioni liti è accuse è guerra aperta.Ovviamente la famiglia tende a crescere vengono i figli ma poi nessuno si responsabilizza demanda all’altro nascono sempre discussioni,è cosi si va avanti fino a quando tutto si rovina la famiglia và a rotoli con le separazioni con le conseguenze che seguono.A pagare sono sempre i figli che non sono stati ben educati,non sono stati seguiti e puniti quando è di giusto.Questo è il mio pensiero la mia riflessione che mi viene spontanea mà se ognuno di noi ci si sposa giusto per dire è avere a nostro fianco uno scaldino………..è poi arrivare alle separazioni con il compagno/a sbagliato e pura immaturità.Prima di unirsi bisogna sempre avere le idee chiare reciprocamente essere convinti è sicuri di saper affrontare le difficoltà,voglio dire che ci sono poche famiglie unite sono quelle che ci credono alla sacralità al nucleo con sani principi morali,è educativi.Io ero è sono per la famiglia mà purtroppo la scelta della ex è stata di mandarmi via da casa da lei ho avuto una figlia(la ringrazio)io doverosamente faccio il mio dovere genitoriale da parte mia mi sono assunto sempre le responsabilità al momento dovuto sè sbagliava la rimproveravo sè serviva una tiratina di orecchie……..oggi 21 enne mi auguro che lei di tutto abbia fatto tesoro del mio insegnamento per trovarsi un domani serena è responsabile ad affrontare la sua vita.Pertanto ho voluto cosi esprimere il mio parere grazie saluti MICHELE B

      • joseph scrive:

        Cari Padri Separati,
        Dopo ANNI di riflessione ,sono arrivato alla conclusione ( che peraltro l’ha gia’ ribadita il nostro Maestro il Prof. Aldo Dinacci, molte volte e molto prima ) :Al maschio (in Italia e con questi ingiustizie verso i padri separati) E’ VIETATO SPOSARSI .(e meglio prevenire che curare ). E dobbiamo insegnarlo questo concetto ai nostri figli maschi.

        • Per Joseph scrive:

          Anche se si hanno dei figli senza sposarsi si è tenuti a contribuire al mantenimento degli stessi. E questa è una legge giusta che elimina la distinzione tra figli “legittimI” ed “illegittimi”.

          Per contro, ci sono stati anche casi di ex-conviventi che sono riuscite ad ottenere gli alimenti dall’ex-compagno, riuscendo a dimostrare in tribunale (grazie ad avvocati molto preparati) che avevano ottenuto un danno economico implicito dalla convivenza (mancata carriera sul mondo del lavoro per occuparsi del compagno, in caso di convivente che faceva la casalinga, e via dicendo).

          Quindi anche senza sposarsi è possibile trovarsi nella condizione di pagare alimenti a terzi.

          Per concludere, non è certo colpa dell’istituzione del matrimonio se esiste il divorzio e gli avvocati divorzisti, ma della gente stolta. Gente va a convivere senza ragionarci bene sopra. Gente che si sposa senza prima conoscere a fondo il futuro compagno. Gente che non accetta di scendere a compromessi col coniuge/convivente per salvare la coppia. Gente che non sa perdonare e farsi perdonare.

      • ROBY scrive:

        Cara Monica, sono d’accordissimo con te…..anche il mio ex si è perso anni e momenti che non ritornano piu’……Ha 50 anni ma non ha ancora maturato……proprio una tristezza…….

  19. jason scrive:

    Mio padre mi caccia di casa, c’è una legge che dice di no?
    ciao a tutti
    ho un bel problema, mio padre mi vuole cacciare di casa.
    io ho 19 anni, lavoro da poco e la mia azienda e in crisi per qui ci fanno contratti di 15Giorni (non 1mese ma 15giorni!!!) il problema e che visto che l’azienda e in crisi ogni 15 giorni licenziano qualcuno dei interinali quindi e inutile dire che prima o poi toccherà anche a me.
    ci si mette anche mio padre che dopo una discussione mi cacciare di casa.
    non ho nessun altro posto dove andare (se no non sarei qui a far domande)

    vorrei sapere se mio ”padre” può fare una cosa del genere oppure no, c’è qualche legge che parla di questo oppure no??
    dimenticavo: non ho neanche la macchina…

    • michele B scrive:

      Janson ti rispondo nesun genitore può ho deve cacciare di casa un proprio figlio ci sono precisi doveri che un genitore deve rispettare anche come nel tuo caso esistono difficoltà lavorative.Ti deve essere garantito vitto alloggio,assistenza sanitaria vestiario tutto quello che necessita a sopravvivere.Noi genitori sè mettiamo in mezzo alla strada i nostri figli dove vanno? Che fanno ?Uno sbando totale rischiano di essere coinvolti nella delinguenza nelle cose illecite da gente da criminali senza scrupoli ,oggi come oggi vi sono tanti casi di ragazzi rovinati per sempre.Tuo padre deve un’attimino riflettere unitamente a tua madre a non fare una cosa del genere un figlio è un figlio non si deve mettere fuori alla porta per il fatto che il lavoro è precario.Pertanto tu Jason con calma con i tuoi genitori discutete la cosa per un quieto vivere,tu non dive cullare sul lavoro precario trova altre soluzioni come può essere il periodo estivo nelle gelaterie,nelle pizzerie ect ect possibilità sono tante,sè dove lavori attualmente si fà poco sè resti a casa senza fare niente approfitta l’idea che ti ho dato cosi non dai adito ai genitori che tu sei un nulla facente devi essere anche responsabile tutto questo per il tuo bene,basta un po di buona volontà che lasciamelo dire voi giovani ne avete poca.Tutti i mestieri sono buoni un consiglio dove andrai a lavorare fatti vedere volenteroso attivo sai perchè? Chi dà lavoro cercano e vogliono persone affidabili ti ho detto tutto,ma non dimenticarti i tuoi doveri di figlio che devi aiutare anche tu i tuoi genitori nel bisogno pensaci e rifletti,ti saluto cordialmente mi auguro che il mio consiglio lo metti in pratica fammi sapere ciao MICHE B

  20. lisa scrive:

    Buongiorno spero di riuscire ad avere una risposta a questa mia domanda ringrazio anticipatamente, io sono separata e divorziata ormai da 4 anni percepisco un mantenimento per me e i miei ragazzi di 22 e 18 entrambi studiano io lavoro part time presso un azienda percepisco come stipendio € 500,00 la mia domanda è la seguente:
    il mio ex marito durante il matrimonio che era in comunione ricevette in eredità dal parte per morte avvenuta si intestarono gli eredi già la porzione a loro psettante compreso il mio ex marito ora l’hanno venuduta so che a me non spetta nulla e non mi importa ma visto che il padre non ha ritenuto di dare un fiore ai figli che ripeto studiano legalemtne ricevendo loro un mantenimento possono avere qualche diritto su questa vendita?
    ringrazio lisa

    • michele B scrive:

      Lisa ti devo dire spetta al padre riconoscere il dovuto ai figli,un gesto significativo gratificato può rendere felici i ragazzi.Dimostrando che lui ci tiene è può essere degno di essere genitore basta poco,ti saluto ciao MICHELE B

  21. Valeria scrive:

    Salve, sono una ragazza di 19 anni che sta frequentando l’ultimo anno del liceo scientifico. Per l’anno prossimo ho progettato di andare a studiare biologia in un’università della Scozia col mio ragazzo. Ora, il problema è che i miei genitori sono totalmente in disaccordo perché (loro dicono, basando le loro tesi sul NULLA) che così non farò altro che rovinare la mia vita, soprattutto perché a loro non piace il mio ragazzo (col quale sto assieme da quasi 2 anni ormai) e non permetteranno mai che io decida di andare lontano da loro per stare con lui. Io sono comunque ferma nella mia decisione, e ciò ha causato diversi litigi in casa, accompagnati da piccole violenze fisiche e grandi psicologiche, perché fino a quando non cambierò idea loro non potranno fidarsi di me e quindi faranno OGNI COSA per impedirmi di “rovinarmi la vita”: ciò si è tradotto nel sequestro del cellulare, del computer, delle chiavi di casa; nell’impossibilità di stare sola a casa, per cui quando i miei vanno a lavoro io devo seguirli, privandomi della concentrazione che mi serve per studiare per gli esami di Stato; nell’impossibilità di chiudere la porta della mia stanza quando devo studiare. Insomma, ho perso ogni mia libertà, per non parlare della serenità mentale! Dal momento che ogni discussione con loro è sprecata, perché non ascoltano le mie ragioni e perché poi sfociano in violenze, allora ho deciso di rivolgermi ad una caserma dei carabinieri: tutto quello che hanno saputo dirmi è di stare tranquilla, che purtroppo non tutti hanno la fortuna di trovare dei genitori comprensivi e di richiamarli solo nel caso in cui dovessi subire delle violenze fisiche. Allora davvero, come figlia maggiorenne, non ho alcun diritto, alcuna libertà di decidere della mia vita? Non posso essere tutelata nemmeno dalla legge?
    E vorrei esplicitare il fatto che non pretendo che i miei mi mantengano gli studi all’estero, conto di farcela da sola lavorando e richiedendo qualche prestito!
    Ma soprattutto, vorrei sapere, non c’è qualche modo per svincolarmi anche da subito dall’abitare con i miei, dal momento che in questo modo non ho la possibilità di compiere con tranquillità gli studi che miporteranno al Diploma? Se è sì, a chi dovrei rivolgermi?
    La ringrazio infinitamente.
    Valeria

    • michele B scrive:

      Valeria sè la tua scelta è questa vai avanti,certo andare all’estero per studiare biologia(complimenti) è un sacrificio non indiferente i tuoi genitori evidentemente non si rendono conto della tua scelta capiranno poi.Tu dimostra di avere la testa sul collo è di saper ragionare è decidere il tuo futuro,la cosa più importante che non fai dei passi sbagliati ho letto che chiedi dei prestiti io non lo consiglio piuttosto mi dedico a fare dei lavori.Ascolta prova a fare un’altro tentativo con i genitori della scelta assicura loro che questo diploma ti serve assolutamente per un futuro migliore,da loro nulla pretendi è che devono avere fiducia in te .Alla tua età sei ingrado di gestirti poi in base alla loro decisione prendi la tua,un consiglio scrivi una lettera dichiarazione che tu ti allontani da casa per motivi di studio vai all’estero non abbandoni la famiglia,è la consegni ho presso il comissariato di PS della tua zona,ho alla stazione dei Carabinieri onde evitare una denuncia di scomparsa da parte dei genitori.Che dirti io ti auguro di cuore che questa tua scelta sia saggia,però non dimenticarti dei genitori fatti sentire rassucurali che tutto và bene.Impegnati è dimostra con i fatti la tua scelta vedrai poi come le cose cambiano ,mi fà piacere ricevere belle notizie da te ti ammiro moltissimo dai coraggio auguri auguri ciao MICHELE B

    • Per Valeria scrive:

      Se proprio vuoi andare in Scozia, trovati un lavoro lì. Conosco parecchia gente che è emigrata in tal modo.

  22. Fernanda scrive:

    Buongiorno! il mio caso è un po’ diverso. il mio fidanzato ha 20 anni. ha finito gli studi l’anno scorso e si è diplomato in conservatorio. sempre stato un ragazzo con la testa sulle spalle e responsabile. ha sempre fatto dei lavoretti suonando in banda in modo tale da non dare ulteriori spese ai suoi genitori. ha lavorato in teatro per circa 6 mese e il contratto scade tra giorni. sono rimasta incinta, L’abbiamo detto a sua madre che L’ha subito cacciato di casa e ha minacciato di uccidersi con dei psicofarmaci se nn avessi abortito. x mantenere la bambina ci pensiamo noi e i miei ma visto k abita lontano ha bisogno di stare a casa sua Xk non ha le possibilità di andare in affitto. mi chiedevo se x il fatto che sono incinta lo può cacciare di casa? grazie.

    • michele B scrive:

      Fernanda assolutamente un genitore può ho deve mandare di casa un proprio figlio,solo per la notizia che tu aspetti un figlio anzi dovrebbero essere felici con l’arrivo di una creatura la gioia che porta in casa,di essere nonni condividere unitamente a voi questa grande felicità.Veramente è vergognoso sè non accettano questo evento,ma assolutamente lo devono cacciare per il semplice fatto che a lui deve essere garantito tutto vitto,alloggio,e tutti gli accessori vestiario assistenza per sopravvivere.Successivamente sè voi due troverete è avrete una stabilità indipendente le cose cambiano vi gestirete voi,ma la cosa che mi ha colpito è credo a tutti i lettori la richista di aborto nò questo nò da parte della madre di lui non è giustificabile non si può accettare una simil cosa è disumano,che ben venga questa creatura poi vedrai ………….stai pur certa è tranquilla ti auguro una buona gestazione auguri è siate felici ciao MICHELE B

  23. Di Lella ANTONIO scrive:

    Mia moglie vuole la separazione consensuale rifiuta la separazione giudiziale siamo in regime di comunione di beni ho due figli di 13 e 17 anni che vogliono stare con me pago il mutuo e tutte le bollette e varie ,
    mia moglie a un reddito dal suo negozio fiori e chiede che io lascio la casa pagando il mutuo pretendendo l’affidamento dei figli .
    chiedo quali sono i mie diritti e le spettanze .

    • michele B scrive:

      Antonio Di Lella la cosa è un pò strana tua moglie cerca di approfittarne tira ari brutta,rivolgiti ad un legale matrimonialista spiega tutta la situazione per non rimanere incastrato.Mà se lei ha un reddito di un negozio cosa và cercando?Questo particolare al legale lo devi far presente, già devi riflettere perchè ti chiede la consensuale? Occhi aperti ciao saluti MICHELE B

  24. alessandro scrive:

    Mia moglie ha lasciato la casa coniugale un anno fa , oggi imnprovvisamente è rientrata a casa ed ha preteso cheme ne andassi via , premetto che lei viveva in una villetta comprata da me ma intestata ai moiei figli e non hanno voluto che io andassi in quella casa mettendomi alla porta . Posso dimostrare che il denaro con cui è stata acquistata proviene da denaro lasciatomi a me personalmente in eredità . Non ha voluto ancora decidersi a separarsi consensualmente ma vuole la Giudiziale accusandomi di altra relazione durante il matrimonio ma è FALSO . Ho pagato da solo il mutuo della casa coniugale che è in comunione di beni e continuo a pagare . Lei lavora e i miei figli che hanno 30 , 27 e 26 anni lavorano . Li ho accuditi io per un anno sobbarcandomi tutte le spese , ora ritorna e mi butta fuori pretendendo che gli passi dei soldi per campare la casa in totos – luce , telefono , gas , condominio , spesa , mutuo …. aiutatemi
    Dimenticavo a dire che la casa coniugale è in comunione dei beni e che vi è un mutuo acceso fino al 2020 …. chi deve pagare il MUTUO ??? Lei lavora part-time …

  25. R.M.F. scrive:

    Il mio convivente è divorziato da 5 anni, ha 2 figli uno di 15 e l’altro di 20 anni, la sentenza del giudice durante il divorzio è stata la seguente: “mantenimento dei figli (allora entrambi minori) pari a quasi la metà dello stipendio del padre + il pagamento di metà delle spese extra (scuola, cure mediche ecc. ecc.) con diritto di vedere i figli per 2 giorni a settimana e quando possibile durante le feste (natale, pasqua, estate)”. La madre dei ragazzi ha tenuto la casa coniugale e tutto quello che essa conteneva, il mio compagno è uscito dalla sua casa solo con i vestiti e poche altre cose, dopo la sentenza del giudice i figli non hanno mai voluto passare un solo giorno con il loro padre e lui per non traumatizzarli non li ha mai obbligati, è sempre stato premuroso e gentile (quelle poche volte che gli permettevano di stare con lui) oltre che generoso. Il mio compagno provvede puntualmente a pagare il mantenimento mensile e tutte le spese extra e ogni anno provvede all’aumento dell’assegno di mantenimento come prevede l’Istat. Purtroppo il mio compagno è in cassa integrazione (lavora solo 3/4 gg. a settimana), il figlio di 20 anni dopo 11 mesi a casa (disoccupato), 2 settimane fa ha trovato lavoro. Il lavoro del figlio è a tempo determinato fino a fine luglio. La ditta che in agosto chiude per ferie, deciderà se riassumerlo a settembre. Volevo sapere come ci si deve comportare in questo caso. Il mio compagno può dimezzare l’assegno di mantenimento dei figli, visto che uno di loro lavora? se il figlio in agosto è di nuovo disoccupato deve ricominciare a mantenerlo? e poi se viene assunto a settembre può sospendere di nuovo il pagamento del mantenimento? L’aumento dell’istat scatta nel mese di luglio, che calcoli dovrà fare? aumentare tutto l’importo o solo la parte del figlio minore? e per quanto riguarda la cassa integrazione che durerà fino a settembre 2012? può in virtù di questo problema diminuire l’assegno di mantenimento? Visto il periodo critico in cui siamo, lavorativamente parlando, se il figlio dovesse trovare lavori a tempo determinato (esempio: lavora 2 mesi, poi 1 mese a casa, poi altri 3 mesi e così via) il mantenimento al figlio maggiore può essere sospeso oppure deve riprendere ogni volta che è disoccupato? so che bisogna mantenere i figli fino a 26 anni se non hanno un lavoro, ma se il lavoro è saltuario come ci si deve comportare? Mi scuso per la lunghezza del mio post e per le molte domande, attendo presto una risposta, grazie R.M.F.

    • michele B scrive:

      R.M.F. ho letto con attenzione il tuo caso il consiglio che io sempre dò è di mantenere sempre,sempre i figli io dico i nostri piccoli perchè per noi genitori anche sè sono grandi restano piccoli con la maturità con la nostra guida devono crescere,non ti consiglio di togliere o diminuire il mantenimento per il semplice fatto che vista l’attuale situazione mondiale di crisi terribile non sappiamo all’orizzonte che c’è.Poi si vedrà fai un esame attento è valuta bene i figli poi cresceranno auguriamo un futuro migliore e saranno poi loro giudicare e capire chi è stato vicino…..questo è il consiglio che posso darti non dico di parlare con un legale soldi spesi inultimente fossero altri tempi si mi auguro che questo mio consiglio sia ben accetto saluti ciao MICHELE B

  26. R.M.F. scrive:

    Ringrazio per la risposta, anche se non hai risposto con precisione a nessuna delle mie domande. Certo che il mio compagno mantiene e continuerà a mantenere i suoi figli… deve farlo per forza o per piacere…. ma appunto perchè viviamo in un momento di crisi, volevo sapere se si poteva sospendere il mantenimento per il figlio maggiore, visto che lavora…. e visto che il mio compagno è in cassa integrazione e io sono rimasta senza lavoro… facciamo fatica a pagare le spese di casa… ci siamo ridotti a comprare nei discount perchè nei normali supermercati si spende troppo… ma i suoi figli queste cose non le capiscono… e chiedono soldi per ogni cosa, anche superflua…. usano il padre come se fosse un bancomat… e se gli si fa notare che c’è crisi e bisogna cercare di risparmiare si offendono e si arrabbiano… non sono più bambini, sono adulti, quando gli fa comodo fanno finta di essere bambini e quando gli fa comodo al contrario, dicono di essere adulti… (purtroppo sono cresciuti e continuano a vivere con una madre cattiva, vendicativa, ignorante e spendacciona)…. scusa lo sfogo e grazie ancora R.M.F.

    • michele B scrive:

      R.M.F. Scusami sè non ti ho risposto alle domande,allora sè il maggiore ha un reddito può mantenersi speculare nò.Bisogna parlare con il legale è presentare una istanza al Tribunale per i provvedimenti del caso,specificando lo stato attuale di indigenza specificando tutti i fatti dimostrando con documenti solo cosi il Giudice può stabilire il tutto.Per i capricci dei figli bisogna essere decisi mà tutto è il sistema del plagio della madre che come ben dici è ignorante ect,ect.i padri non sono bancomat i fatti li vedono mà sè vogliono vogliono si diano da fare cercare qualcosa per sopravvivere,farsi la campagna estiva nei bar,ristoranti,gelaterie le possibilità non mancano chi ha voglia………….pertanto la soluzione è questa il legale è istanza diversamente altre alternative non esistono,saluti ciao MICHELE B

  27. Francesca scrive:

    Mi chiamo Francesca, vivo a Bologna e sto realizzando un progetto fotografico con il tema “Papà separati”.
    Mi rivolgo a voi per cercare padri che vogliano partecipare al reportage.
    Il lavoro verrà pubblicato sul mio sito e presentato come portfolio a concorsi fotografici, motivo per cui necessito di persone che diano il consenso all’utilizzo delle loro immagini.
    Tuttavia, per chi volesse partecipare senza mostrare il viso, il reportage prevede anche immagini di dettagli della persona (solo mani ad esempio, figura di spalle…).
    L’intento è quello di portare alla luce un popolo numeroso e spesso poco ascoltato, come quello dei padri separati, raffigurandoli possibilmente nella loro nuova realtà abitativa. Potete scrivermi a fotofdm@libero.it
    Ringrazio sin d’ora, un cordiale saluto.

  28. Simone P. scrive:

    Buonasera, sono divorziato da 15 anni, ho sempre pagato il mantenimento a mia figlia che adesso e’ divenuta maggiorenne. Da diverso tempo non ho contatti con lei e la madre che vivono in un nuovo contesto familiare in un’altra citta’. Di lei ho poche notizie, quasi nulla, anche la madre non parla con me, non sono mai stato reso partecipe delle decisioni importanti riguardo mia figlia; in poche parole non vi e’ mai stata nessuna comunicazione. Posso non pagare piu’ l’assegno di mantenimento e cosa posso rischiare? Grazie. Saluti

    • Admin1 scrive:

      Gentile signore,il mantenimento deve essere versato fino a quando il figlio non diviene indipendente economicamente:al raggiugimento della maggiore eta’ e’ suo diritto fare richiesta al Giudice per poter passare alla modalita’ di mantenimento diretto.Cessando il suo contributo rischia un decreto ingiuntivo con conseguente pignoramento di eventuali beni o di busta paga.Puo’ comunque chiedere una riduzione della quota a suo tempo stabilita.Per maggiori informazioni siamo disponibili allo 0516142641 o ai cellulari,cordiali saluti
      APS

    • Per Alessandro scrive:

      La figlia non la contatterà, ma lei ha comunque diritto a sapere, per vie legali, se sua figlia già lavora ed è indipendente. Per quel che ne sa lei potrebbe essere uscita di casa e l’assegno riservato a lei se lo intascherebbe la sua ex-moglie.
      Una volta accertato se la figlia è indipendente potrà non corrisponderle più il mantenimento.

    • serena scrive:

      figlia di divorziati da 15 anni 21 anni disoccupata.. mio padre non esiste più per me da quando ha deciso di di risposarsi a mia insaputa (in quel periodo ancora lo frequentavo) e successivamente la nascita di un nuovo figlio mi invia lettere tramite avvocati dove dice che non mi verserà più l.assegno di 200€ mensili data la nuova nascita, dopo la mia risposta continua a farlo anche se dopo che tutti i mesi lo ricordo ai suoi avvocati.mai stato presente se non con urla e violenza .non tutti i casi sono uguali ma i figli sono sempre figli

  29. michele B scrive:

    Simone p è la mia stessa situazione solo che tu sei divorziato,io sono separato da un mese,la mia ex è mia figlia vivono al nord,mentre io per trovare pace è serenità mi sono trasferito al sud.Con mia figlia nessun dialogo genitoriale,nessun contatto la chiamo sul cellulare mà non risponde mette la segreteria telefonica,sulla rete fissa anche inibendo il numero idem.Premetto è maggiorenne attualmente non stà bene è come genitore sapendo quello che ha mi fà stare in apprensione è molto plagiata dalla madre,lei sò che mi odia non ha accettato la separazione non per mia colpa ha deciso tutto la madre.Io da parte mia le passo il mantenimento come di dovere che purtroppo non è autosufficiente,ma questo non mi preoccupa sono le condizioni di salute.Per il tuo caso che dirti sè tua figlia è autossuficiente economicamente che ha un reddito devi essere sicuro parlando con il legale puoi togliere il mantenimento diversamente non puoi fare nulla,in ogni caso sè ecomomicamente stà bene tu di tanto in tanto chiedi serve qualcosa? Ti posso aiutare cosi fai vedere il tuo interessamento.Fai come ti ho detto è vedrai il risultato noi padri e le madri abbiamo gli stessi diritti è doveri seguiamoli sempre questi ragazzi perchè oggi come oggi viviamo in un momento poco felice sè loro vedono che noi non ci interessiamo prendono le classiche è pericolose sbandate.Mi auguro di esserti stato d’aiuto risolvi bene la situazione spero buone notizie ti saluto ciao MICHELE B

  30. michele B scrive:

    Simone p è la mia stessa situazione solo che tu sei divorziato,io sono separato da un mese,la mia ex è mia figlia vivono al nord,mentre io per trovare pace è serenità mi sono trasferito al sud.Con mia figlia nessun dialogo genitoriale,nessun contatto la chiamo sul cellulare mà non risponde mette la segreteria telefonica,sulla rete fissa anche inibendo il numero idem.Premetto è maggiorenne attualmente non stà bene è come genitore sapendo quello che ha mi fà stare in apprensione è molto plagiata dalla madre,lei sò che mi odia non ha accettato la separazione non per mia colpa ha deciso tutto la madre.Io da parte mia le passo il mantenimento come di dovere che purtroppo non è autosufficiente,ma questo non mi preoccupa sono le condizioni di salute.Per il tuo caso che dirti sè tua figlia è autossuficiente economicamente che ha un reddito devi essere sicuro parlando con il legale puoi togliere il mantenimento diversamente non puoi fare nulla,in ogni caso sè ecomomicamente stà bene tu di tanto in tanto chiedi serve qualcosa? Ti posso aiutare cosi fai vedere il tuo interessamento.Fai come ti ho detto è vedrai il risultato noi padri e le madri abbiamo gli stessi diritti è doveri seguiamoli sempre questi ragazzi perchè oggi come oggi viviamo in un momento poco felice sè loro vedono che noi non ci interessiamo prendono le classiche è pericolose sbandate.Mi auguro di esserti stato d’aiuto risolvi bene la situazione spero buone notizie è come giustamente consiglia Admin 1 fai cosi saluti MICHELE B

  31. eleonora scrive:

    Ciao a tutti. Sarò schematica, perchè sono così stanca che non riesco a scrivere.
    Seprata legalmente dal febbraio 2010, tre figli di 9, 17, 20.
    IL papà paga regolarmente, per i resto tutta le resonsabilità dell’educazione dei figli è sulle mie spalle.
    Avverito da me che il figlio di 17 anni fa uso di marjuana, minimizza…neanche mi contatta per parlarne. Porto il ragazzo al sert, lo psicologo consiglia terapia familiare..il padre rifiuta e convince il figlio che gli psicologi son tutti ciarlatani. Il ragazzo abbandona il sert. Agli inizi di maggio il ragazzo viene arrestato per spaccio. Lo avverto. é fuori con la compagna…il ragazzo rimane tre giorni in un centro di primo accoglienza (che comunque è una prigione…). Il padre, avvertito prima da me e poi dai carabinieri, non va a trovarlo….si presenta direttamente la mattina del processo. Di lavoro fa l’avvocato.
    Dopo qualche giorno, il papà inizia una convivenzacon la compagna e la figlia di lei, sedicenne. Il ragazzo è in custodia cautelare, una specie di arresti domicliari….i carabinieri lo vengono a controllare a tutte le ore del giorno e della notte.
    Mio figlio picchia me e la sorella piccola…mi prende a parolacce….mi dice che faccio schifo….non rispetta le regole….non mostra vergogna nè pentimento…..ha chiamato i carabinieri contro di me perchè la sua fidanzatina si è offesa ed ha pianto al telefono per una frase che io avrei detto!
    Ora tra pochi giorni compirà 18 anni….non può fare la festa clASSICA, IN UN LOCALE, PERCHè SOGGETTO AD OBBLIGHI DI ORARIO….GLI HO POPOSTO DI FARLA IN CASA…anche se non la merita.
    lui mi ha detto che i soldi glieli darà il papà, che da me non vuole niente…che non mi vuole.
    Io ho pensato di andarmene per qualche giorno, di non essere presente alla sua festa…e sto anche meditando di tasferirmi in un’altra regione italiana con la figlia più piccola….per salvarla dall’influenza del fratello (mi ha visto anche buttata per terra, picchiata dal fratello). Il padre protegge il figlio…dice che anche lui ogni tanto menava alla madre,,,,che gli fà!
    Sono stanca…piango…mi sto ammalando…Forse se me ne andassi mio figlio capirebbe il valore di una madre…..in fondo potrebbe andare a viviere con il padre e la compagna….ora non vuole mangiare quello che io cucino e si rifuta di farmi pulire la sua camera. Non ne posso più…voi che ne pensate?

    • michele B scrive:

      Eleonora ho letto la tua grave situazione,la cosa che è più ripugnante che un avvocato colui che deve è capisce la legge induce un figlio ha fare uso di marjuana è vergognoso veramente.Io per esperienza lavorativa posso dirti che il passaggio di cannabis all’eroina è breve è peggiore,questi ragazzi si stanno rovinando stupidamente questo perchè un insegnamento una guida le regole in casa devo esserci sè vengono meno questi sani principi addio tutto và a rotoli.Ma io dico un padre che ignora queste cose che razza di padre è la frase che lui dice che i psigologi non servono a nulla è sbagliato servono è come.Ora tutta questa storia brutta io ti consiglio cambia regione consultati sempre con un legale onde evitare guai maggiori,vista la situazione in casa la soluzione migliore è cambiare dastricamente a salvagurdare sia te che gli altri figli.In questo caso serve proprio un cambio lascia una lettera scritta ho presso i Carabinieri,ho la Polizia di Stato che tu non scappi non abbandoni il tutto mà vista la situazione di estremo pericolo che c’è con questo ragazzo che tra l’altro è segnalato a gli organi preposti tu ti trasferisci altrove è che vi sentite in pericolo.Solo cosi il padre e il ragazzo si assumono le proprie responsabilitàSecondo mè questa è la soluzione migliore,vivere nel pericolo nell’ansia che prima ho poi succede qualcosa, meglio cambiare quanto ho detto prima quante famiglie è ragazzi rovinati ho visto,è si continua a vedere giorno dopo giorno.Tutto questo perchè nel nucleo famigliare non ci sono regole,non esiste impegno genitoriale,è dialogo,tocca a te adesso decidere ti saluto caramente spero di avere un riscontro di buone notizie ciao MICHELE B

    • michele B scrive:

      Eleonora tu non devi soffrire non è giusto prendi il coraggio la forza che in tè non manca,lui si rifiuta di mangiare male per lui mà è la sostanza che prende.Non vuole che tu pulisci la sua camera………nasconde qualcosa di poco lecito non diventare suo complice un eventuale controllo delle forze dell’ordine anche tu diventi sua complice,ho corri il rischio di segnalarlo cosi vengono fatti dei controlli in casa è poi le conseguenze del caso,oppure lasci perdere il tutto vai via è poi penserà chi di dovere.Ricostruisciti una nuova esistenza con tua figlia,è il 20 enne lontani da questa brutta situazione,usa il cervello per bene parla con chi di dovere come ti ho evidenziato prima siete in una brutta situazione non potete correre il rischio di cose peggiori gli inquirenti devono capire la vostra situazione.

  32. eleonora scrive:

    Ciao a tutti. Sarò schematica, perchè sono così stanca che non riesco a scrivere.
    Seprata legalmente dal febbraio 2010, tre figli di 9, 17, 20.
    IL papà paga regolarmente, per i resto tutta le resonsabilità dell’educazione dei figli è sulle mie spalle.
    Avverito da me che il figlio di 17 anni fa uso di marjuana, minimizza…neanche mi contatta per parlarne. Porto il ragazzo al sert, lo psicologo consiglia terapia familiare..il padre rifiuta e convince il figlio che gli psicologi son tutti ciarlatani. Il ragazzo abbandona il sert. Agli inizi di maggio il ragazzo viene arrestato per spaccio. Lo avverto. é fuori con la compagna…il ragazzo rimane tre giorni in un centro di primo accoglienza (che comunque è una prigione…). Il padre, avvertito prima da me e poi dai carabinieri, non va a trovarlo….si presenta direttamente la mattina del processo. Di lavoro fa l’avvocato.
    Dopo qualche giorno, il papà inizia una convivenzacon la compagna e la figlia di lei, sedicenne. Il ragazzo è in custodia cautelare, una specie di arresti domicliari….i carabinieri lo vengono a controllare a tutte le ore del giorno e della notte.
    Mio figlio picchia me e la sorella piccola…mi prende a parolacce….mi dice che faccio schifo….non rispetta le regole….non mostra vergogna nè pentimento…..ha chiamato i carabinieri contro di me perchè la sua fidanzatina si è offesa ed ha pianto al telefono per una frase che io avrei detto!
    Ora tra pochi giorni compirà 18 anni….non può fare la festa clASSICA, IN UN LOCALE, PERCHè SOGGETTO AD OBBLIGHI DI ORARIO….GLI HO POPOSTO DI FARLA IN CASA…anche se non la merita.
    lui mi ha detto che i soldi glieli darà il papà, che da me non vuole niente…che non mi vuole.
    Io ho pensato di andarmene per qualche giorno, di non essere presente alla sua festa…e sto anche meditando di tasferirmi in un’altra regione italiana con la figlia più piccola….per salvarla dall’influenza del fratello (mi ha visto anche buttata per terra, picchiata dal fratello). Il padre protegge il figlio…dice che anche lui ogni tanto menava alla madre,,,,che gli fà!
    Sono stanca…piango…mi sto ammalando…Forse se me ne andassi mio figlio capirebbe il valore di una madre…..in fondo potrebbe andare a viviere con il padre e la compagna….ora non vuole mangiare quello che io cucino e si rifuta di farmi pulire la sua camera. Non ne posso più…voi che ne pensate?

    • michele B scrive:

      Eleonora dimenticavo il ragazzo che fà uso si sostanze è segnalato alla Prefettura non sò tu dove risiedi,li ci sono degli assistenti sociali molto in gamba questo te lo dico perchè sono sicuro(Io ho lavorato) è ti posso garantire che sè tu ti rivolgi a loro sapranno ben consigliarti è chiedi un loro parere è esprimi il tuo desiderio che intendi cambiare regione per i motivi che ti ho evidenziato a salvaguardia è incolumità vostra.

  33. eleonora scrive:

    Ciao a tutti. Sarò schematica, perchè sono così stanca che non riesco a scrivere.
    Seprata legalmente dal febbraio 2010, tre figli di 9, 17, 20.
    IL papà paga regolarmente, per i resto tutta le resonsabilità dell’educazione dei figli è sulle mie spalle.
    Avverito da me che il figlio di 17 anni fa uso di marjuana, minimizza…neanche mi contatta per parlarne. Porto il ragazzo al sert, lo psicologo consiglia terapia familiare..il padre rifiuta e convince il figlio che gli psicologi son tutti ciarlatani. Il ragazzo abbandona il sert. Agli inizi di maggio il ragazzo viene arrestato per spaccio. Lo avverto. é fuori con la compagna…il ragazzo rimane tre giorni in un centro di primo accoglienza (che comunque è una prigione…). Il padre, avvertito prima da me e poi dai carabinieri, non va a trovarlo….si presenta direttamente la mattina del processo. Di lavoro fa l’avvocato.
    Dopo qualche giorno, il papà inizia una convivenzacon la compagna e la figlia di lei, sedicenne. Il ragazzo è in custodia cautelare, una specie di arresti domicliari….i carabinieri lo vengono a controllare a tutte le ore del giorno e della notte.
    Mio figlio picchia me e la sorella piccola…mi prende a parolacce….mi dice che faccio schifo….non rispetta le regole….non mostra vergogna nè pentimento…..ha chiamato i carabinieri contro di me perchè la sua fidanzatina si è offesa ed ha pianto al telefono per una frase che io avrei detto!
    Ora tra pochi giorni compirà 18 anni….non può fare la festa clASSICA, IN UN LOCALE, PERCHè SOGGETTO AD OBBLIGHI DI ORARIO….GLI HO POPOSTO DI FARLA IN CASA…anche se non la merita.
    lui mi ha detto che i soldi glieli darà il papà, che da me non vuole niente…che non mi vuole.
    Io ho pensato di andarmene per qualche giorno, di non essere presente alla sua festa…e sto anche meditando di tasferirmi in un’altra regione italiana con la figlia più piccola….per salvarla dall’influenza del fratello (mi ha visto anche buttata per terra, picchiata dal fratello). Il padre protegge il figlio…dice che anche lui ogni tanto menava alla madre,,,,che gli fà!
    Sono stanca…piango…mi sto ammalando…Forse se me ne andassi mio figlio capirebbe il valore di una madre…..in fondo potrebbe andare a viviere con il padre e la compagna….ora non vuole mangiare quello che io cucino e si rifuta di farmi pulire la sua camera. Non ne posso più…voi che ne pensate?

    • michele B scrive:

      Eleonora puoi dirmi in che città vivi? Sè per caso vivi al nord ( Torino) ti dò maggiori dettagli in merito.

  34. Meri scrive:

    Vi scrivo per chiedere un consiglio proprio sull’argomento mantenimento…
    premessa…
    sono figlia di separati dal 2005 e divorziati recentemente con causa in atto…
    io sono la più grande di 3 figli
    26, 22 e 19 anni.
    il più piccolo sta finendo il liceo in tempo. il mezzano lavora part time come apprendista ed entrambi vivono con mamma. io lavoro da 12 anni anni come baby sitter. durante il liceo solo il pomeriggio ora full time. è un lavoro che adoro ma nn mi consentiva l’indipendenza causa precarietà.(si lavora un mese e il mese dopo…. mahhh)
    lo scorso anno ho aperto la partita iva come baby sitter, in questo modo i genitori mi lasciano i bambini a casa mia e io posso tenerne diversi contemporaneamente.
    in questo modo ho ottenuto uno stipendio fisso, basso, (ho appena aperto e le spese da ammortizzzare sono tante) ma che mi consente di vivere da sola senza chiedere più niente… infatti vivo con i miei soldi e col mio compagno, col quale c’è anche un progetto di matrimonio.
    il fatto che non mi torna è questo: mio padre continua a dare 550 euro per ogni figlio a mia madre come mantenimento(sono tutti e due medici liberi professionisti e stanno benone).
    perchè questi soldi vanno a mia madre e lei nn me li gira?
    io in realtà sn praticamente quasi autonoma (pago il mio affitto le bollette e tutte le spese, addirittura la ristrutturazione l’ho pagata per intero esaurendo completamente i miei risparmi di 10 anni di lavoro) e nn mi occorre un mantenimento mensile, magari un aiuto per le spese straordinarie, ma mensilmenente me la cavo egregiamente.
    la situazione è complicata dal fatto che mia madre nn vuole che chiediamo aiuto a papà .
    ora lei in tribunale ha richiesto un mantenimento di 5500 euro mensili omnicomprensivo, oltretutto dicendo che io ancora dipendo da lei per le spese quotidiane… cosa assolutamente falsa.
    non so come comportarmi perchè vorrei mantenere un buon rapporto con entrambi i miei genitori, ma ho la sensazione che mia mamma si stia (perdonate il termine) intascando quello che mio padre pensa di spendere per me.
    quello che fa mia mamma è legalmente giusto o potrei dirle qualcosa?
    io sono 15 mesi che sono fuori casa e nn chiedo più nulla a mia mamma ne lei spende soldi per me per bbollette imu o altro.
    sono 8250 euro che mi permetterebbero di saldare i debiti e arrivare a fine mese serena e nn con l’acqua alla gola.
    visto che c’è la causa di divorzio in corso mio padre continua a pagare questi soldi, ma nn dovrebbero arrivare a me con anche i 15 mesi arretrati?
    grazie per la pazienza e l’ascolto.
    Meri

    • Per Meri scrive:

      Tua madre chiaramente non vuole che voi chiediate aiuto a vostro padre così può spremerlo quanto può come un limone, facendo credere che tu non sia autosufficiente. Il mio consiglio è, per onestà, di far presente a tuo padre la situazione. Legamente però, nella tua situazione attuale, non hai diritto ai soldi del mantenimento da tuo padre, quindi non ne guadagneresti nulla… Se non la consapevolezza di aver fatto la cosa giusta (oltre alla stima di tuo padre).

  35. eleonora scrive:

    Michele grazie! Sei stato carissimo….che Dio ti ricompensi.
    Sai… mi figlio quando ha captato che vorrei cambiare regione ha detto alla sorellina di 10 anni (che lui ha picchiato spesso..motivo per il quale ho più volte chiamato i Carabinieri) :”Meglio mamma morta che lontana”, e poi ha disegnato sulla parete del bagno un girasole con il mio nome scritto sotto e del sangue che fuoriesce dal gambo del fiore e va a formare una specie di taglio-ferita sul mio nome con rivoli di sangue che scendono. Terribile!
    Dopo questa scoperta macabra ho già fatto quello che tu mi avevi consigliato. e che leggo solo ora…sono andata dai Carabinieri, ho fatto vedere la foto del disegno, ed ho fatto mettere tutto per iscritto.
    La cose triste è che i Carabiniei mi hanno rferito di aver richiesto l’intervento dell’assistente sociale del comune già dal mese di aprile, per il fatto delle botte alla bambina.
    Rischio anche che me la portino via!
    Io insegno religione……dopodomani andrò in Vicariato, chederò un anno di aspettativa e da settembre mi trasferirò…credo in Puglia, ovviamente con la piccola.
    Tra l’altro, dopodomani mio figlio diventa maggiorenne, quindi non abbandono alcun minore.
    Mi chiedi dove vivo….in un paesino in provincia di roma.
    Mi piacerebbe darti la mia email pivata, ma non so se è consentito.
    Fammi sapere tu, che sei sicuramente più esperto, se cìè un modo di contattarti.
    Mi sembri molto saggio…e non è facile trovare persone così. Grazie..grazie ancora con tutto il cuore.

    • Michele B scrive:

      Carissima Eleonora alla data odierna ho letto il tuo post,io ben volentieri posso aiutarti.Ora non so veramente che dirti in merito all’indirizzo e mail mio,bisogna chiedere a questa associazione come fare per ottenere il mio indirizzo di posta.Telefonicamente contatta uno dei tanti numeri riportati è prova a chiedere
      a loro come si può fare,sicuramente loro sanno il nostro i meil.Basta che tu dica
      voglio contattare questa persona devi essere precisa indicare MICHELE B
      Fiducioso che il tutto possa avvenire con piacere di aiutarti caramente ti saluto
      un abbraccio ciao MICHELE B

  36. mary scrive:

    salve a tutti!!innanzi tutto dico che scrivo per conto di mia madre riguardo mio fratello di ben 44 anni che vorrebbe tornare a casa ed essere mantenuto da lei!!
    allora,lui rientr senza preavviso in italia nel 2004 ,dopo anni a lavorare all’estero, con problemi di alcool e droga.mia madre e’ a lavorare all’estero in quel periodo e trova me in casa.io lavoro e non sono quasi mai a casa ma trova cmq il pretesto per aggredirmi e mandarmi in ospedale.dopo questo fatto mia madre torna in italia per sistemare le cose e lui le estorce soldi e l’auto e si trasferisce.spesso le telefona per minacciarla o per incolparla dei suoi problemi finche’,finalmente ,entra in comunita’.non finisce il periodo consigliato,si trasferisce da un’altra sorella che adesso gli da 2 gg per andarsene e noi non ne sappaimo i motivi,solo che ha chiesto a mia madre di ospitarlo,quindi mantenerlo,perche’ sembra che non lavori,e’ in salute pero’ deve operarsi a un ginocchio in ottobre,non si sa per quale regione. mia madre non riesce a dirgli di no e non sa nemmeno se puo’,pero’ e’ terrorizzata all’idea di riprenderlo contando il fatto che ogni giorno suo nipote di 8 anni e’ a casa con lei.ci sono troppe cose che non quadrano,che non si sanno,ma sappiamo,come gha fatto in precedenza, che vuole solo spremere mia madre invece di trovarsi un qualsiasi lavoro e smettere con i vizi.
    come posso aiutare mia mdre???
    grazie infinite a tutti!!

  37. alessio scrive:

    Ciao sn un ragazzo di 20 anni i miei genitori si sono separati quando avevo appena 3 anni…non ho mai ricevuto il mantenimento .posso avere un rimborso avendo superato la minore eta?dovrei ricevere il mantenimento avendo piú di 18 anni?grazie

    • Elena scrive:

      Ciao Alessio,
      ti rispondo da avvocato che, per il passato, il rimborso – con gli interessi – non può essere chiesto da te, ma dovrebbe essere chiesto da tua madre, che, avendoti mantenuta da sola, ha anche anticipato i soldi che avrebbe dovuto versarti tuo padre. La parte più delicata è la quantificazione del credito, che è condizionata in parte dalle spese e dal tenore di vita che si riesca a provare hai mantenuto dalla nascita ed in parte dalle possibilità economiche negli stessi anni di tuo padre. Per il futuro, puoi chiedere tu personalmente un mantenimento a carico di tuo padre, a condizione che tu non sia economicamente indipendente e non per tua colpa; anche in questo caso, l’entità del mantenimento che ti verrebbe riconosciuto è relazionata alla capacità contributiva di tuo padre. Ciao. Elena

  38. eleonora scrive:

    Se commette atti di volenza, avvisate le Forze dell’Ordine, che sicuramente provvederanno ad allontanarlo. No commiseratelo, non se lo merita.
    Tua madre è fortunata ad avere una figlia come te…almeno questo!
    Buona fortuna.

  39. Donatella scrive:

    Per Alessio.
    Mi pare strano che ,se non tu, ma la tua mamma non abbiate mai ricevuto il mantenimento
    soprattutto perchè eri troppo piccolo per sapere. Hai chiesto alla tua mamma come stanno le cose?
    Per quanto riguarda la tua specifica domanda : come dice la legge ….puoi ricevere il mantenimento se dimostri di non poterti mantenere da solo ,ma devi anche dimostrare che non sei un lazzarone e quindi che ti stai dando da fare per trovare un lavoro oppure sei impegnato con profitto nello studio. Non si può solo pretendere senza dare….so che capirai quello che ti voglio dire. Ciao, in bocca al lupo.

  40. eleonora panichelli scrive:

    Ciao Mary. Se tuo fratello compie atti di violenza fisica o verbale nei confronti tuoi o di tua madre o maltrattamenti di altro genere, non esitate ad informare le Forze dell’Ordine, provvederanno loro ad allontanarlo. Non commiseratelo affatto, perchè non lo merita. Tua madre è fortunata ad avere una figlia d’oro come te. In bocca al lupo.

  41. jAMES scrive:

    buongiorno a tutti volevo sapere se i genitori possono mantenere un figlio che a precedenti penali e che e seguito da uno psicologo x motivi giudiziari x un supporto psicologico che dopo unavalutazione di un psicologo il quadro clinico appare come:un disturbo di personalita emotivamente instabile e nell”anno 2002 a subito un brutto incidente stradale con conseguenze di una fattura sul cranio e dopo 10 anni e venuta fuori una:follicolite e perifollicolite cronica sclerosante e con aspetti granulomatosi fatta biopsia per un sospetto tumore

  42. michele B scrive:

    JAmes a mio parere personale ti rispondo,è doveroso sostenerlo un figlio è sempre un figlio.Data la gravità del caso si devono abbandonare è dimenticare tutti i precedenti da lui avuti,é un essere umano e per tale bisogna aiutarlo fino in fondo a questa atroce è ingiusta sofferenza.Ogniuno di voi si dedichi a lui con cuore con amore a supportare la sua sofferenza rendergli la restante vita terrena nel miglior modo possibile.Lui con questa sofferenza stà gia pagando gli errori commessi,pertanto non ci sono altre parole che io posso dirti dedicatevi a lui che qualcuno da lassù aiuta lui a soffrir meno e a chi le sta vicino sà dare pace e serenità,saluti ciao MICHELE B

  43. Paolo scrive:

    Nel mio caso la mia ragazza del sud che ha 23 anni è venuta a vivere a Milano da me che sto avviandomi nel mondo lavorativo e che all’arrivo di lei ero quasi autosufficiente economicamente con casa auto e lavoro.
    Dapprima la mia ragazza aveva i soldi del suo precedente lavoro al sud,e di lavoro neanche a parlarne per lei qui a MIlano non si trova nulla…. quando sono finiti sono iniziati i problemi in 2 con il mio solo stipendio allora giustamente per le spese mediche e tutte le cose 900 euro in due sono una situazione pesante e la mia ragazza ha chiesto una mano ai suoi, ma loro in tutta risposta se hai bisogno te ne torni.
    Poi ricatti come far demolire la sua macchina e buttare via le sue robe.
    Sono due anni che andiamo avanti con questo ricatto ed in tutto questo i miei genitori si sono accollati pure la mia ragazza dandoci una mano . La sorella minore è lo stessa identica cosa si è messa con un mio amico ed i genitori di lui si prendono cura. Pensavo dapprima che magari è che non si fidassero di me o altro, ma invece tutt’altro.. in particolare la madre impedisce la realizzazione delle sue figlie un pò perchè odia la situazione di solitudine ( visto il marito che è via tutta la settimana per lavoro ) e pone in essere ricatti psicologici ed economici( una volta le ho pagato il biglietto per mandarla a trovare i genitori dopo che avevano promesso che le pagavano il ritorno visto che non ce la facevamo in quel mese noi … ha tentato di bloccarla li , dopo un litigio per fortuna è riuscita a tornare!).
    Sono due anni che cerca lavoro la mia ragazza e trova solo situazioni temporanee e provvisorie come per tutti i giovani, passa anche mesi senza lavorare e ovviamente le spese mediche me le devo accollare io e a fine mese spesso devo chiedere aiuto ai miei.

    Io personalmente sono molto demotivato e nella situazione economica che viviamo sono preoccupatissimo di perdere la persona che amo per uno stupido ricatto o perche magari io perda il lavoro mentre questa signora ricatta le figlie sul fatto che ci sia disoccupazione oltre al fatto che trovo allucinante che una persona che metta al mondo dei figli se ne freghi totalmente della salute degli stessi, ha dovuto fare delle analisi al cuore e manco si è degnata di chiamarla per sentire come stava!

  44. IO scrive:

    Con questa CRISI ECONOMICA penso proprio che questo problema sia IRRISOLVIBILE, o meglio sia RISOLVIBILE alla radice: non mettendo al mondo dei figli. La gente deve capire che prima di mettere al mondo i figli bisogna riflettere su che razza di futuro gli si lascia davanti. A conti fatti l’economia sta andando a scatafascio col 40% di fallimenti aziendali che aumentano ogni mese, 3 suicidi economici ogni mese e non venitemi a dire che questo non c’entra con l’argomento del post perchè C’ENTRA ECCOME. La degenerazione dei rapporti familiari è la diretta CONSEGUENZA della DISASTROSA situazione ECONOMICA e SOCIALE che stiamo vivendo e che peggiora ogni giorno. Il problema non è solo il COSTO puramente MONETARIO di essere genitori ma anche quello in termini di TEMPO: se devi lavorare 10-12 ore al giorno ( e anche oltre ) e fare lavori sempre più stressanti e alienanti mi spieghi quando hai TEMPO e le ENERGIE MENTALI e FISICHE per passare/dialogare/avere rapporti coi tuoi eventuali figli? Ragion per cui dovrai PAGARE una BABY SITTER o mandare i tuoi figli al doposcuola e ai corsi di questo e di quell’altro per tenerli OCCUPATI con gli inevitabili danni psicologici ai danni dei tuoi figli in termini di autostima e responsabilità. In una situazione del genere è ovvio che le famiglie si sfascino. Parlo da figlio di genitori separati. Se non si cambia prima il sistema non si può certo pensare di mettere al mondo dei figli e riuscire a farcela comunque nonostante la situazione economico-sociale sempre più catastrofica. E’ una cosa che sento spesso da coppie appena sposate: “ce la faremo, stringeremo la cinghia, faremo sacrifici”. RIDICOLO! O questi vivono in una palla di vetro o sono dei completi INCOSCIENTI.

    • joseph scrive:

      Sono d’accordo con Te. L’analisi della situazione e del’contesto generale è molto vicina alla realta’. Tu hai detto che è vietato fare figli ,che è per Me molto giusta .Aggiungerei a quello che hai detto che :”Per l’uomo in italia E’ VIETATTISSIMO sposarsi” ,( Perche se si sposa ,Ha solo da perdere TUTTO )

  45. Calling all Angels scrive:

    Salve a tutti. Sono una ragazza di 18 anni, studentessa al liceo classico con un buon rendimento scolastico, mai bocciata, mai rimandata. I miei genitori sono separati da 8 anni ed attualmente mio padre sta chiedendo il divorzio. La quota di mantenimento a me riservata è di 1000 euro mensili, poichè mio padre ha dichiarato (falsamente) di non avere lavoro. In casa ho una situazione difficile, che mi priva della serenità per studiare (durante l’anno) e per coltivare sane amicizie e rapporti (nel tempo libero), con una madre che mi ritiene una sorta di “secondo marito” e mi rinfaccia cose che le ha fatto mio padre, con le quali io non c’entro assolutamente nulla, e usa su di me violenza leggera. Mio padre, che conosce questo aspetto di mia madre, non ha mai fatto niente per difendermi, ma ha sempre strumentalizzato i miei sfoghi in tribunale per tentare di darci il meno possibile come mantenimento, pur sapendo che siamo in una situazione economica piuttosto grave. Per anni e anni, fin da piccolissima, sono stata bistrattata da loro ed usata come marionetta nelle loro battaglie, domestiche e legali, tutte incentrate solamente sul denaro. Ho un vuoto dentro, mi sono persa parte della mia vita ed ho sofferto, soffro ancora moltissimo: per questo motivo ho deciso di andare a vivere da sola, poichè è impossibile instaurare un dialogo per trovare una soluzione (e non sono io a dirlo: qualche anno fa frequentavo uno psicologo, il quale- dopo aver capito che i miei “problemi personali” erano in realtà una conseguenza dei gravi problemi familiari- ha convocato i miei genitori in più sedute, abbandonando poi il caso perchè essi si rifiutavano di collaborare, nel senso che fisicamente c’erano ma, anzichè concentrarsi sul problema proposto dallo psicologo, pensavano solo e ancora una volta a difendersi ed accusarsi come hanno sempre fatto). Ho comunicato questa decisione ai miei genitori e loro non sono d’accordo, ma so di aver sofferto troppo per lasciarmi abbattere anche stavolta; inoltre, l’anno prossimo dovrò affrontare gli esami di stato ed ho bisogno della tranquillità per studiare, che spesso mi viene tolta da mia mamma.
    Mentre mia madre si rifiuta ormai di parlare della questione, mio padre mi ha detto testualmente che è una cazzata, tuttavia non sembra intenzionato ad impedirmelo. Non alzerà il mio mantenimento per agevolarmi, anche se dovrebbe farlo perchè ai tempi il giudice gli aveva imposto di tornare una volta trovato lavoro per fare l’adeguamento al costo della vita ed alla nuova condizione. Posso fare qualcosa? Specifico che, naturalmente, non possiedo i fondi per pagarmi un legale.
    Grazie

  46. sonia scrive:

    Sono separata dal 1996 e divorziata dal 2000 perchè lui se la faceva con un’altra , abbiamo una figlia Giorgia che dopo la separazione lui l’ha vista solo 3 volte perchè non aveva tempo da dedicarle …nel frattempo si è riffatto una vita e ha 3 figli . appena Giorgia ha compiuto 18 anni ha smesso di darle il mantenimento e nonostante la ragazza ha ancora un’altro anno scolastico da frequentare si rifiuta di darlo ,solo perchè la figlia x problemi economici è riuscita a lavorare 6 mesi interompendo un anno di scuola che ora a settembre riprende . Giorgia nn ha mai avuto la presenza del padre x 16 anni lo conosce solo dalle foto e dentro di lei vive l’umiliazione e la mancanza di affetto mai ricevuta nonostante i miei solleciti tramite un legale, ma nessuno compreso il tribunale si è mai interessato . Ora rischio una denuncia x nn aver comunicato che la ragazza ha lavorato x 6 mesi stando ferma con la scuola x 1 anno …ad oggi prendo un mantenimento di 280 euro tenendo conto che avanzo ancora quello del 2011 e che nn ho mai ricevuto spese mediche e scolastiche in 16 anni . Quello che mi chiedo è…ma oltre a parlare di soldi di mantenimento nessuno che tenga conto del danno che Giorgia ha ricevuto x mancanza della presenza del padre durante la sua crescita e dei sacrifici e rinunce da parte mia fatte perchè a lei nn mancasse nulla ?

  47. Luigi M. scrive:

    Diritti e doveri dei figli maggiorenni, non autosufficienti economicamente.
    In base a quali articoli del codice civile o penale il figlio maggiorenne e studente universitario di 24 anni, può decadere dal diritto Dell,assegno di mantenimento?
    Grazie in anticipo della risposta.

  48. Oscar scrive:

    Ho una questione da porre con la massima serietà e da cui attendo risposta da persone qualificate e di dovere.
    Se i genitori di un figlio si rifiutano di pagargli gli studi universitari, lo obbligano a fare ciò che vogliono, impedendogli anche la minima autosufficienza, e lo costringono a stare a regole assurde qual: non avere assolutamente relazioni se non finiti gli studi e organizzare la propria camera e le proprie cose come decidono loro per esempio. Il figlio, avendo messo da parte un po di soldi potrebbe andare a vivere da solo (ad esempio vicino all’università per non essere costreto a fare il pendolare) e ricevere un mantenimento dai genitori?
    Grazie in anticipo per le risposte. confido nella vostra comprensione.

  49. daniela scrive:

    salve io ho un problema sono da 8 anni in italia,io e i miei 2 figli di lei 12 anni e lui 8 anni siamo nati e cresciuti in germania,io adesso dal 16.08.2012 mi sono separata da mio marito,che pero non mi vuole fare tornare in germania dove io e i miei figli abbiamo ancora anche la residenza,stiamo via avvocati,io vorrei chiedere e vero che se io mi parto cn i miei figli e torno in germania passo dei problemi penali cm mamma non affidabile abbandono di tetto,e sottrazioni di minori?io spero di ricever al piu presto una risposta se io mi metterei in macchina e mene andrei dalitalia per tornare in germania cosa mi puo succedere? saluti daniela

  50. Gigio scrive:

    Ciao a tutti, avrei bisogno di un consulto, magari da un avvocato o comunque da una persona esperta di codici. Non sono un padre, ma l’argomento di questo forum mi sembra appropriato e comunque un padre disperato c’è, il mio. Il problema è questo: faccio parte di una famiglia in cui mio fratello, che oggi ha 29 anni, da almeno metà della sua vita non fa altro che mentire, rubare, danneggiare i beni della casa e trattare i miei genitori come rifiuti. Inoltre, da vari anni fa uso di sostanze stupefacenti, ultimamente eroina. Dopo un percorso iniziale con il metadone (scelto da lui), e un periodo di disintossicazione, è di nuovo ricaduto nella droga e qualche giorno fa l’ho salvato per pura fortuna mentre stava per rimanerci secco per una specie di overdose, nel bagno di casa mia. I miei genitori sono ovviamente disperati, demoralizzati ed esauriti, hanno tentato in tutti i modi di convincerlo a recarsi in una comunità di recupero, ma lui non ne vuol sapere, continua a fare il matto, e sebbene insista sempre che “ha già pronto un lavoro”, continua a chiedere soldi e pretendere che siano gli altri a finanziarlo per ogni cosa. Sottolineo il fatto poi che lui ha intrapreso vari lavori nel corso degli anni (spesso procacciati dai miei), puntualmente abbandonati per un motivo o per un altro, ed è rimasto a casa a prosciugare le risorse fisiche e mentali dei miei.
    Quello che io voglio sapere, adesso, è questo: per una persona del genere, maggiorenne, che ha abusato di droghe, che sta distruggendo una famiglia di persone per bene, non esiste una qualche legge o tutela legale che consenta di allontanarlo dalla famiglia? Non vorrei sembrare insensibile, ma vi assicuro che TUTTO quello che si poteva fare è stato fatto, ma ora noi siamo stanchi e soprattutto non abbiamo più nessun mezzo per aiutarlo. E non posso vedere i miei genitori ridotti in questo modo, quindi vorrei sapere se legalmente si può fare qualcosa per tutelare la mia famiglia. ogni consiglio è davvero, davvero bene accetto. Grazie.

    • Michele B scrive:

      Gigio voglio darti un consiglio,tuo fratello è uno degli innumerevoli incoscienti che si è lasciato coinvolgere a fare uso prima di cannabis,tanto per provare stupidamente nuove emozioni.Non è lui da condannare ma colui,coloro che lo hanno trascinato dentro vuoi il carattere la debolezza un insieme di cose.Questo è veramente un dramma per la tua famiglia,ora che posso dirti dato che lui è un
      eroinomane,segnalato alla Prefettura dove tu risiedi, fai un tentativo di andare a parlare con chi è addentrato su questa materia,io ti posso assicurare con certezza che ci sono degli ottimi assistenti sociali esperti in materia fai questo tentativo.Ma da come leggo tuo fratello ha un comportamento brutto deplorevole
      verso i tuoi genitori che non hanno nessuna colpa ma bisogna assolutamente protteggerli dai grossi rischi.Ti consiglio immediatamente di allertare gli organi
      inqiurenti del fatto che lui è un tossico dipendente,arreca danno a tutta la famiglia facendo minacce furti falsità e tutto il resto,chiedi un pronto intervento a far si che venga allontanato dalla famiglia,segnala tutti i fatti accaduti non esitare a coprirlo perchè e tuo fratello.Tutti sappiamo i fatti le azioni il comportamento dei tossici dipendenti mi rendo conto che è sbagliato definirli cosi.Credimi costituiscono seri pobblemi sia per la famiglia,sia all’esterno della famiglia,da parte mia ne ho visti tanti in crisi di astinenza sono veramente pericolosi fanno del male la cronaca giornaliera è un bollettino di guerra.Pertanto
      non esitare allerta chi di dovere,possibilmente fai cogliere in flaganza di reato il soggetto prova fondamentale ai fini di poter definitivamente posto in una comunità specifica contro il suo parere cosi sia tu che la tua famiglia possiate avere serenità.Ti consiglieri pure di fare una cosa,dovete essere convinti è sicuri tutti voi è di cambiare città,ho paese,non so dove vivete ma visti i fatti è la soluzione migliore è non lasciare traccia è indicazioni varie.Questa è la soluzione migliore per il bene vostro,il mio consiglio può esservi di aiuto,le leggi ci sono è non ci sono dobbiamo essere noi a decidere.Certo sdradicare una famiglia da dove ha vissuto per anni non è semplice ma vista la situazione gravissima è altamente pericolosa va presa una decisione seria.Altro non so cosa dirti sta a voi decidere purtroppo questa droga è il male della società è povere famiglie che hanno questi gravi pobblemi,spero di esserti stato di aiuto spero bene ti saluto caramente ciao auguri MICHELE B

  51. Daici Stefano scrive:

    Salve, sono separato dal 2003 e divorziato dal 2007. Ho due figli maggiorenni, il grande di 21 e l’altro di 18 anni. Il più piccolo ancora non ho ben capito cosa vuole fare in futuro, se continuare gli studi oppure cercare lavoro. Il grande invece lavora in discoteca il venerdi sera e il sabato sera come dj. Per lui questo è il suo lavoro ( ?!) Io è dal 2003 che praticamente verso ogni mese 600 euro alla mia Ex come mantenimento. Dal 2003 grazie a mia madre ho dovuto ritrovare rifugio a casa di lei visto che con i restanti 600 euro che mi restano non posso permettermi di prendere appartamento in affitto. Inoltre ho provato a fare domanda per dei appartamenti comunali a basso affitto ma essendo conproprietario del 1/6 e percio non potendo dichiararmi nullatenente non ho alcun diritto di fare richiesta. Ho tentato più volte un contato con la mia ex che tra l’altro lavora per rivedere eventualmente la sospensione del mantenimento del figlio maggiore che secondo me dovrebbe darsi un pò da fare per cercare seriamente lavoro ma non c’è stato nessuna risposta in merito. Che strada devo fare? Per me anche affrontare delle spese legali diventano un problema come diventa comunque un problema potere eventualmente pensare a rifarmi una nuova famiglia. Con il stipendio che mi ritrovo, impossibile……..Un grazie sincero per un eventuale risposta,
    Saluti Stefano

    • YaRik scrive:

      Ciao, ho letto il tuo post, hai una sola strada da seguire, fai in modo che il tuo lavoro non ti faccia avere un reddito superiore a 10.600 euro annuni, vai dal tuo avvocato e chiedi il gratuito patrocinio dello stato, se hai bisogno di altre info mandami un email.. yamarik@yahoo.it

      Ciao

  52. Astrid scrive:

    sono solidale con tutti i padri separati che versano all’infinito soldi all’ex moglie per i figli. Io madre, sono nella condizione medesima. Mia figlia, costretta dal padre con ricatti, ha scelto di andare a vivere col padre (benestante) a 16 anni e mezzo, di fatto è stata posta in affido condiviso con collocazione presso il padre, di fatto vive per lo più con me o dai miei genitori. Io vorrei dare gli alimenti € 200,00 come stabilito dal giudice a mia figlia e non al mio ex marito, in considerazione del fatto che mia figlia ora 19enne e matricola universitaria va in giro senza soldi. Il padre non le permette vacanza con le amiche e le dà solo 10 euro a settimana, capite che per una 19enne è assai dura, pur essendo mia figlia molto giudiziosa e parsimoniosa. Fa volontariato, è scout e non ha vizi (ne fumo ne alcool, ne locali in voga). Mi piacerebbe confrontarmi con voi che avete analogo problema e fare qualcosa di vero, non solo parole, grazie per l’attenzione e la sopportazione del mio sfogo.

    • Michele B scrive:

      Astrid ti sono solidale è ripugnante è deplorevole il comportamento di questo padre è di tutti i padri che si comportano vigliaccamente verso i figli.Io da parte
      mia nei post dico sempre padri padri non dimenticate i figli amateli sappiateli educare stare vicini con presenza vera esaudire le loro richieste,dare una tiratina di orecchie al bisogno,una bella carezza un complimento atto dovuto di padri ma purtroppo si leggono è leggo che non cambia nulla,questo lo dico non solo ai padri ma anche alle madri di stare vicini ai figli non trasmettere a loro odio verso il padre non negare la vicinanza .Non usare i figli come arma impropria i genitori sono due è tutti e due stessi diritti stessi doveri ma che spesso non vengono rispettati,io voglio lanciare un grido a tutti i genitori………Facciamo molta attenzione tutti i bambini subbiscono sin da piccoli violenza per le nostre liti in famiglia,subbiscono violenza sempre in particolare nelle separazioni,i bambini sono traumatizzati,subbentra ansia,panico
      è quando diventano adulti subbentra è si sviluppa la cosa più terribile che è l’agorafobia che porta improvvisi è violenti disturbi fisici,e psichici.Riflettete tutti
      padri è madri che vita è poi?Bisogna rispettare tutte le regole noi genitori che sono Impego Impegno,amore,rispetto senza queste regole è meglio non sposarsi
      quando ci si mette insieme queste cose vanno dette reciprocamente.Questo è un mio doveroso pensiero spero che tanti tanti genitori riflettano,ben venuta Astrid di quello che tu dici prendere iniziative fare…….credimi tutto è latitante nessuno che se ne occupa tanti bla bla ma fatti concreti nulla,io ho scritto un post vi invito tutti a leggere mi auguro che sia passato era in attesa di moderazione a tutti i padri separati,ciao MICHELE B

  53. Fabio scrive:

    Ciao a tutti,
    La mia situazione in breve:
    27 anni appena compiuti, lavoro e vivo a Londra.
    Lavoro a tempo pieno e vorrei l’anno prossimo iniziare un Master.
    Mio padre ha smesso (arbitrariamente) di passarmi l’assegno mensile appena compiuti 27anni lo scorso giugno, poi l’ho convinto a continuare fino a dicembre.
    Lui non sa di preciso che lavoro ma lo sospetta(io non sono mai stato chiaro a riguardo xè in fondo non sono autonomo).
    Ora, legalmente parlando, a maggior ragione se riprendessi a studiare(anche se contemporaneamente lavorassi e avessi uno stipendio) non mi potrei mai definire autonomo in quanto mia madre, mensilmente mi aiuta.
    È obbligato lui nel continuare a versare mensilmente il mantenimento? C’è un limite di età del figlio oltre il quale non è più obbligato? Se io lavoro(e lo faccio per non essere completamente sulle spalle di mia madre) è lui autorizzato ad avvantaggiarsene e non passarmi più il mantenimento mensile?
    Grazie

    • joseph scrive:

      Noi Padri Separati siamo STANCHI. Siamo stanchi di non ottenere Giustizia. Siamo stanchi di essere sfruttati da parte di Tutti e al INFINITO. Siamo stanchi di essere ricattati sempre con sistemi deplorevoli ( utilizzando i figli come arma e mezzo di ricatto contro di noi ). Caro Fabio , Lasci un po’ di spazio a suo padre.
      Rinunci a quello che li passava suo padre , e Sia corretto con suo padre e SOPRATUTTO corretto e sincero con se stesso.Di sempre la VERITA’.

      • Fabio scrive:

        Non chiedevo la morale, xè non puoi sapere cosa c’è dietro la storia di nessuno. Ho fatto delle domande precise.
        Come siete stanchi voi…se non doveste tirare fuori l’assegno di mantenimento sono piuttosto sicuro che molti padri non sarebbero così stanchi…
        Ribadisco, dell’affetto di mio padre non mi interessa nulla, non l’ho mai avuto il suo affetto. Voglio sapere fino a quando ho diritto all’assegno e in che termini. Mia madre mi ha aiutato per tutta la vita e non solo economicamente(e non mi metto a paragonare l’impegno economico sopportato dalle madri…) e continua a farlo, non vedo xè mio padre debba smettere…

        • Ele scrive:

          forse tuo padre si è stancato di essere considerato solo un bancomat a disponibilità illimitata.
          non hai parlato della tua situazione, ma tu, se sei sincero con te stesso, saprai se lui ha avuto la possibilità di essere un padre per te o se invece è stato relegato ai margini. nessuno mette in discussione l’aiuto che ti ha dato e che continua a darti tua madre, ma ti ha aiutato a creare un rapporto con tuo padre? ora forse non avrebbe problemi ad aiutarti anche se tu lavori (e subdolamente glielo tieni nascosto), forse è solo stanco di essere interpellato per sentirsi chiedere soldi e mai per sapere come sta o cosa fa
          magari non è il tuo caso, ma spesso è così

        • Admin1 scrive:

          Ciao Fabio,come molti di quelli che scrivono su questo forum, pretendi che la tua storia non venga “giudicata” frettolosamente (alcuni fanno riferimento a concetti quali Equita’,Giustizia,Correttezza,tu alla Morale) prova allora a fare altrettanto,non esprimendo pareri cosi’ severi su una categoria,quella dei padri separati,che non puoi conoscere se non attraverso la tua singola esperienza,indubbiamente triste,ma pur sempre limitata. Chiedi precise indicazioni legali ebbene,per la legge, il genitore e’ tenuto a continuare a versare il mantenimento per il figlio maggiorenne fino a quando questi non raggiunga una propria autonomia economica: chiaro e’ che tuo padre, a fronte di una tua entrata fissa mensile,puo’ comunque chiedere e ottenere una riduzione dell’ammontare dell’assegno. Riguardo al consiglio di Joseph sull’essere sinceri,soprattutto con se stessi, pensaci su: accettare denaro da chi non si stima e’ un compromesso che non aiuta l’ Uomo a crescere. Un cordiale saluto APS

          • Fabio scrive:

            Capisco tutto e mi trovo d’accordo con il dover essere sinceri, ma talvolta essere sinceri é solo, purtroppo, una fregatura.
            X il resto ammiro i padri che continuano a vedere i figli da separati. Non è stato il caso di mio padre purtroppo. Non voglio generalizzare ma ad ogni modo, avrei preferito diversamente, mio padre oramai per me rappresenta un bancomat. E per lui io rappresento una spesa, quindi 2 facce della stessa medaglia (di m….. Se mi è concesso)
            Ciao e grazie

    • roberto scrive:

      …!spero che mio figlio non arrivi a tanto! 27 anni, una vita propria, un lavoro e chiedi ancora il mantenimento ???!
      ma la dignita’ dov’e’ !!!

  54. COSIMO scrive:

    Ciao un grandissimo saluto a tutti i papà separati che soffrono come mè. Volevo dire che io ho 2 figli uno 18 anni e l’ altra 16 il ragazzo nn lo vedo da circa 3 anni e la ragazza da circa 1 anno e impossibile parlare con la ex il perchè nn lo sò e con i ragazzi lo stesso il mantenimento l’ ho sempre dato . Adesso ho saputo che la ragazza di mio figlio è rimasta incinta lui nn lavora e nn studia cosa devo fare dare lo stesso l affidamento o smettere del tutto anche se la legge nn lo permette . tanto i Papà separati anche se vanno sotto il ponte a dormire ai giudici e alle ex cosa gliene frega? grazie mille .

  55. Sara scrive:

    Ciao,
    mi chiamo Sara, ho 31 anni , non lavoro e non sono mai stata sposata. Soffro di Disturbo Ossessivo Compulsivo e di disturbo di personalità NAS che mi sono stati diagnosticati durante un ricovero in ospedale.
    Vivo con mio padre , il quale è una persona benestante che mi ha sempre mantenuto.
    A causa di forti litigi con lui e sua moglie temo che possa decidere di non provvedere più al mio mantenimento e mi domando se sia obbligato a farlo e sino a quando.I miei genitori sono divorziati e mia madre non dispone delle stesse possibilità economiche di mio padre.

    • michele b scrive:

      Sara tuo padre deve assolutamente mantenerti,vista la patologia che hai.
      Non deve assolutamente negarti nulla anche perchè tu certamente non sei
      autosufficiente.Ti necessitano certamente cure,farmaci molto costosi è percio
      lui non deve rifiutarsi sia nelle cure,sia nel vivere quotidiano.Spero di essere
      stato chiaro,ti faccio tanti auguri saluti. MICHELE B

  56. eleonora scrive:

    Ciao Michele. Grazie per avermi risposto. Mi dispiace che anche tu stia attraversando un brutto periodo……vorrei aiutarti, se posso, in qualche modo. Per quanto riguarda la situazione con mio figlio, posso dirti che dopo atti di aggressività nei miei confronti -ha detto addirittura alla sorellina che mamma era “meglio morta” e disegni agghiaccianti sulla parete del bagno (un taglio grondante sangue sul mio nome)-mi sono decisa ad avvertire i Carabinieri. Questi sono venuti a prelevarlo,mentre io ero al lavoro, (purtroppo in maniera brusca, scioccante per tutti, senza neanche avvertirci) e lo hanno portato in una Casa Famiglia, dove sta scontando gli arresti domiciliari. Per più di un mese lui ed ionon abbiamo avuto alcun contatto, poi sono andata a trovarlo e, dopo un momento di rifiuto, proprio mentre me ne stavo andando perchè mi aveva scacciato, mi è corso dietro, ci siamo abbracciati ed abbiamo pianto. In quel Centro, guidato da un sacerdote cappellano del carcere minorile di Roma, sta seguendo un validissimo percorso riabilitativo, morale e spirituale.Sicuramente a casa non avrebbe avuto questa opportunità. quindi ringrazio Dio per come sono andate le cose. Il padre, che non ha mai seguito il ragazzo delegando tutto a me, finalmente se ne sta prendendo cura. Certo, è triste pensare che un diciassettenne debba mettersi a spacciare per avere finalmente un po di attenzione paterna………Sono certa che le cose piano piano si sistemeranno. Intanto siamo in attesa del processo, previsto per il 23 ottobre. Ciao. A presto

    • michele b scrive:

      Ciao Eleonora leggi bene il mio post dove ti dico che sono in difficoltà trovi le parole giuste scrivimi a presto ciao MICHELE B

  57. roberta scrive:

    per Antonio sono figlia di separati e i padri come te che dici che tuo figlio e un parassita e ti rapina lo stopendio non sono degni di essere chiamati papà. vergognati

  58. marco scrive:

    Buonasera. Sono il padre di una ragazza di 19 anni, divorziato, e con sentenza del tribunale mi è stato concesso l’ affidamento condiviso della stessa. La ragazza, ancora minorenne si è ritirata da più istituti scolastici ad anno in corso senza venirne informato dalla madre, inoltre le diedi la possibilità di fare uno stage in una azienda e qualche opportunità lavorativa. Insomma, oggi ha ancora la terza media e non dimostra di aver voglia di fare qualcosa. Premetto che le verso da 11 anni l’ assegno di mantenimento, ma francamente vorrei porre fine a questo prelievo forzato senza avere niente in cambio, parlo di gratifiche scolastico/lavorative e affettive. Ringrazio anticipatamente chi potrà essermi d’ aiuto.

  59. Elis scrive:

    Buona sera. Ho 19 anni, non ho ancora finito il liceo(3a linguistico).da wuando ho raggiunto la maggiore eta’ mia madre non si sente piu’ in obbligo di mantenermi(ed e’ anche giusto secondo la legge) ma nonostante cio’ pretende che io lavori e studi insieme. Si rifiuta di comprare il materiale scolastico(libri,cuaderni ecc), mi butta fuori da casa e non mi da i soldi nemmeno per mangiare a scuola. E’ giusto cosi? Lei e’ convinta. Cosa posso fare io? Saluti.

  60. fabrizio contini scrive:

    salve ,sono un uomo separato da oltre due anni , ho due figli maggiorenni una di 27 anni e uno di 22 anni ,la maggiore lavora a londra ,il secondo lavora saltuariamente, ho trovato un lavoro per mio figlio ma fatto un mese di lavoro si e licenziato,verso 800 euro al mese 600 per i ragazzi e 200 per la mia ex, mia ex non lavora apposta per versarle la quota mensile premettendo che mi ha preso casa macchina ,mobili ecc ecc.vorrei cosa posso fare per non versare più assegni familiari o ridurre queste spese, il mio stipendio si aggira intorno a 1600 euro al mese, e sono costretto per andare avanti fare degli straordinari assurdi.
    vi ringrazio anticipatamente.
    f. contini

    • rosario scrive:

      sono nella stessa e precisa situazione secondo me dobbiamo unirci lamentarci tutti assieme in delle riunioni far capire che la donna non e’ sesso debole ma ROTTURA loro devono andare a lavorare come noi

  61. Massimo scrive:

    Vorrei chiedere gentilmente , quale sono i Doveri di un figlio di Genitori Separati verso di Loro. Sono Cardiopatico , operato al cuore ben 4 volte, ultimamente ricoverato per dolore toracico ed angina instabile, ma mio Figlio completamente assente.
    Verso regolarmente da 13 anni il mio Mantenimento come da sentenza , rispettando i miei obblighi. Ma ci sono obblighi per un figlio , soprattutto in virtu’ di serie patologie di aiutare il padre , non dico economicamente , ma con una presenza civile che vige tra un padre ed un figlio Grazie Massimo

  62. Giuseppe scrive:

    Sono divorziato da qualche anno, fino ad ora ho assolto sempre ai miei doveri di genitore per quanto concerne il mantenimento dei miei 2 figli, anche se attualmente sono maggiorenni e il maschio lavora. Certo ho avuto delle difficoltà economiche per un certo periodo e mio malgrado ho cercato sempre di dare qualcosa. Purtroppo oggi sono disoccupato, non ho alcuna entrata economica, devo sopperire alle spese quotidiane, al pagamento dell’affitto e quant’altro, ed ho difficoltà serie per continuare a mandare soldi per i miei figli. L’ex coniuge si è risposata, il compagno lavora, lei anche, ma pretende che io mantenga comunque l’impegno del mantenimento, nonostante le abbia spiegato più volte che sto facendo di tutto per ricollocarmi nel mondo del lavoro, ma vuoi la crisi, vuoi l’età (53), non riesco a trovare nulla pur vivendo al nord Italia. Dimmi cosa devo fare, grazie

  63. gaetano fatuzzo scrive:

    salve vorrei delle informazioni;
    io ho un figlio di anni 12 che ho avuto da unaconvivenza,
    ci siamo lasciati da circa 10 anni ed oggi ho una ltro figlio con un altra donna,
    e da due anni la mamma del primo mi ha citato in tribunale per il mantenimento e perche dice che mi comporto in modo evasivo con miofiglio ma vi assicuro che non è vero,
    adesso miha di nuovo citato e pignorato lo stipendio perche lei vuole € 300,00 ed io le verso € 250,00 eil giudice a stabilito € 300,00,
    considerando che prendo circa € 1400,00 al mese,e vivo in affitto e viaggio per lavorare e infine devo mantenerci la famiglia con tutto ciò che necessita! quanto dovrebbe essere la somma giusta da dare? sapete consigliarmi cosa dire al mio avvocato visto che voi avete ascoltato e letto molte storie ,
    cordialmente saluti gaetano.

  64. francesco scrive:

    vorrei fare una domanda . io passo l’assegno per mia figlia che ha 21 anni di 250 euro per motivi di lavoro che attualmente non c’e per 3 mesi gli ho dato 150 euro mia moglie dice che mi va a denunciare io cosa posso fare …ps. mia figlia a lavorato tutto il 2011 con uno stipendio di 450 euro io potevo bloccargli l’assegno o in qualche modo li posso recuperare grazie

  65. rosario scrive:

    perche si parla sempre di assegno di mantenimento quando la donna ha gli stessi diritti e puo andare a lavorare visto che i figli sono condivisi

  66. Maria scrive:

    Buon giorno.. Sono una studentessa di 23 anni al 2 anno di veterinaria. I miei genitori sono stranieri e si sono divorziati all estero quando io ero Ancora piccola. All eta di 8 anni sono tornata in italia.Vennii affidata a mio padre, un pessimo esempio in quanto beveva spesso e allora all età di 12 anni sono Andata a vivere da mia madre. Da allora mia madrea mi ha sempre mantuenuta e pagato tutto: vestiti, scuola, libri universitá. Dopo tanti anni che mio padre nn mi ha mai dato 1 euro per il mantenimento, volevo sapere se posso rivolgermi al tribunale x far contribuire a mio padre a pagarmi l università visto che dovrò anche trasferirmi e andare in affitto con altre ragazze così da essere più vicina all università. Mio padre inoltre si è’ rifatto una vita, si è’ risposato con una donna che aveva già una figlia di 13 anni e che mantiene e per di più hanno fatto altri due figli. Io più volte ho provato a parlare in maniera educata e civile chiedendo un aiuto anche minimo economico, ma lui in maniera maleducata mi risponde malissimo dicendo che lui non si compromette in nessuno modo ad aiutarmi economicamente perché ha già altri figli da ma mantenere e non ha soldi. Io sono brava studentessa in pari con l università. Cosa dovrei fare? Grazie

  67. eleonora scrive:

    Ho riletto il tuo post, Michele. Complimenti! A presto….E grazie

  68. daniela scrive:

    concordo con te e anche con altri post..stesso risentimento,rabbia,frustazione..da figlia 22 enne con genitori separati (perchè si massacravano di botte),convivente da qualche anno con il padre e sull orlo di denunciarlo per il suo comportamento da animale,diffamatorio,ingiurioso,violento con la figlia,e il santo uomo con gli altri(falsità)…quando ero piccola e venivo sballottata come uno scatolone da un genitore all altro,credendo che la colpa fosse più di mia madre,ma adesso mi sono dovuta ricredere..se fosse per lui nemmeno quei pochi spiccioli 150.00 mi darebbe e mi farebbe dormire sotto un ponte..e pensare che se mi trovo nella m….. e sto quì a subire,e a farmi venire ansia stress ecc ,è colpa sua e del suo egoismo che non ha voluto pagarmi il corso di estetista…eppure la vita già ci riserva tante amarezze, bisognerebbe essere uniti,volersi bene e rispettarsi,e non in caso di lutto per non avere la coscienza sporca…Oggi purtroppo non esiste il bene nemmeno fra genitori e figli,c è abbastanza falsità e si punta ai soldi…eppure ce ne sono di genitori che si getterebbero nel fuoco per i figli..e poi alla fine noi non è che chiediamo la luna,solo di essere rispettati aiutati e capiti giustamente deve essere reciproca la cosa….CQ HO UN DUBBIO,ho provato a fare ricerche nel web ma senza risultato…se qualcuno potrebbe informarmi ve ne sarei grata!L azienda dove lavora mio “padre”ha dichiarato di chiudere a dicembre,per poi riaprire al nord,per cui ci sarà cassaintegrazione in deroga sociale e poi mobilità..in questi 2 casi il mantenimento può essere revocato?

  69. daniela scrive:

    CONCORDO CON TE ANNY e anche con altri post..stesso risentimento,rabbia,frustazione..da figlia 22 enne con genitori separati (perchè si massacravano di botte),convivente da qualche anno con il padre e sull orlo di denunciarlo per il suo comportamento da animale,diffamatorio,ingiurioso,violento con la figlia,e il santo uomo con gli altri(falsità)…quando ero piccola e venivo sballottata come uno scatolone da un genitore all altro,credendo che la colpa fosse più di mia madre,ma adesso mi sono dovuta ricredere..se fosse per lui nemmeno quei pochi spiccioli 150.00 mi darebbe e mi farebbe dormire sotto un ponte..e pensare che se mi trovo nella m….. e sto quì a subire,e a farmi venire ansia stress ecc ,è colpa sua e del suo egoismo che non ha voluto pagarmi il corso di estetista…eppure la vita già ci riserva tante amarezze, bisognerebbe essere uniti,volersi bene e rispettarsi,e non in caso di lutto per non avere la coscienza sporca…Oggi purtroppo non esiste il bene nemmeno fra genitori e figli,c è abbastanza falsità e si punta ai soldi…eppure ce ne sono di genitori che si getterebbero nel fuoco per i figli..e poi alla fine noi non è che chiediamo la luna,solo di essere rispettati aiutati e capiti giustamente deve essere reciproca la cosa….CQ HO UN DUBBIO,ho provato a fare ricerche nel web ma senza risultato…se qualcuno potrebbe informarmi ve ne sarei grata!L azienda dove lavora mio “padre”ha dichiarato di chiudere a dicembre,per poi riaprire al nord,per cui ci sarà cassaintegrazione in deroga sociale e poi mobilità..in questi 2 casi il mantenimento può essere revocato?

  70. Gianni VICINI scrive:

    Buongiorno,
    vorrei porVi la seguente domanda:
    ho una sorella nata nel 1976, diplomata, e’ stata sposata per 5 anni, ha divorziato senza mantenimento alcuno da parte del suo ex marito, allo stato attuale non riesce a trovare lavoro. E’ ritornata a vivere in casa con nostra madre ( in casa di proprietà , senza pagare ne’ luce, ne’ gas etc.,etc.).
    Mia madre nata nel 1948, a sua volta separata, non percepisce alcuna pensione e ha un’entrata mensile di € 600,00 ( entrata che ricava dalla casa di sua proprietà che ha in affitto).
    Vorrei sapere gentilmente se mia madre ha l’obbligo di mantenere economicamente mia sorella e fino a quando? Preciso che la stessa mia madre non se ne fa un peso eccessivo,(visto il periodo di crisi e di continui aumenti ) ma mia sorella assume l’atteggiamento di pretesa nei suoi confronti e che tutto rientra nella normalità come se le fosse tutto dovuto vista la sua situazione.
    Grazie in attesa di una Vostra risposta Vi auguro buon lavoro.

    • Joe scrive:

      Vedendo l’attegiamento di tua sorella (pretesa e prepotenza),puo’darsi puoi capire la motivazione della separazione di tua sorella.

  71. LUCA scrive:

    Buongiorno mi chiamo Luca e ho 45 anni, da 4 legalmente separato, la mia ex con il figlio 16enne vivono nella casa di mia esclusiva proprietà ed in più verso un assegno mensile di € 350,00 come previsto dalla legge e dopo dure battaglie. Io sono un operaio e alterno mesi di lavoro con mesi di cassa integrazione, purtroppo l’avvocato che mi seguiva è andato in pensione ed io non so a chi rivogermi per una delicata situazione.
    Ho chiesto al mio datore di lavoro di conteggiarmi le ore di cassa integrazione per poter ottenere una riduzione dell’assegno di mantenimento riferito ad i periodi non lavorativi. sono in affitto e per poter far fronte a tutte le spese ho dovuto indebitarmi con un prestito bancario ed ora non riesco ad andare avanti, se non fosse che ho una compagna che mi aiuta sarei per strada. A quale avvocato posso rivolgermi qui a Padova per essere aiutato? Cosa posso fare affinchè mi venga riconosciuta la cassa integrazione nel mantenimento sopradetto? Ringrazio anticipatamente per ogni aiuto che riuscirete a darmi resto in attesa augurandovi buon lavoro.

  72. giovanni scrive:

    salve mi trovo in germania da piu di 20 anni mi sono sposato abbiamo una bambina ormai 16enne sono un malato cronico mia moglie mi a lasciato circa unanno fa precisamente 24 di natale senza nessun motivo dopo 17 anni portandosi via anche la bambina e con tutte le bollette da pagare con laiuto di una terza persona decide lei tutto quando o se mia figlia deve venirmi a trovare ogni tanto ci sono state denunce e calunnie nei miei confronti cose che nel mio dna specificando non esistono perche nella mia natura sono calmo vuole il divorzio e separata ma io ancora non o uno straccio di documenti non sono informato di niente nei confronti di mia figlia precisando che questaltra terza persona le fa bere pure birra sono stato chiamato da gente che dovrebbe tutelare i bambini ma che ivece mi sento dire che a 16anni puo fare quello che vuole puo bere birra e alkol ed e legale vado alla polizia per sapere dove abitava mia figlia perche io non o dato il mio consenso mi dicono che e la mamma e puo fare tutto quello che vuole ma scusate dove andata a finire la patria podesta possibile che nessuno vuole fare niente e giusto tutto cosa potrei fare senza senza alcun modo dover fare male a mia figlia ce qualche legge europea per potermi tutelare e avere lo stesso diritto come la madre a precisare che lei a lavorato ma io sono stato anche sempre presente nella vita di mia figlia da quando e nata cambiavo pure i pannolini facevo la spesa cucinavo u tutto cio che fa normalmente una donna solo con il ruolo convertito visto che lei lavorava e andava sempre con gli amici adesso mi sono preso anche lennesima fregatura se qualcuno mi potrebbe dare qualche consiglio grazie

  73. angelo scrive:

    buongiorno volevo chiedere l assegno di mantenimento per il figlio maggiorenne bisogna continuare a darlo alla mamma oppure al figlio ? grazie ang

    • Admin1 scrive:

      Gentile signore, per passare al mantenimento diretto del figlio maggiorenne è comunque necessario rivolgersi al Giudice

      • Giordano scrive:

        Aggiungo che se c’è accordo con la madre, si può anche fare con uno scambio di email. Non è così indispensabile andare dal giudice.

  74. Matteo scrive:

    salve a tutti! Sono un figlio di genitori separati…mio padre ora è malato… ha vari problemi e mia madre…che ha un nuovo compagno mi rende la vita impossibile! Io sono maggiorenne da poco, e non sò come affrontare la cosa! Sono stato bocciato due volte, questo è successo da quando mia madre non si interessa più di me, e porta sempre il compagno a casa, cosa che io non sopporto ed esco subito! Vado ancora a scuola e la mia domanda è: mia madre deve darmi dei soldi per vivere oppure no? il suo obbligo è solo quello di darmi da mangiare e un posto dove dormire? non ho soldi nemmeno per uscire di casa!

  75. michele b scrive:

    Matteo tua madre deve assolutamente assisterti in tutti i sensi,vitto alloggio vestiario tutto quello che ti necessita.Non deve assolutamente negarti nulla se tu non sei autosufficiente lei deve assumersi le responsabilità .Tu in ogni modo cerca di trovarti qualcosa non stare a far nulla,renditi utile per il tuo bene mi auguro di esserti stato d’aiuto fammi sapere ti saluto cordialmente ciao Michele B

  76. valex scrive:

    salve… io vorrei sapere se una ragazza viene cacciata di casa che però sta finendo l’ultimo anno delle superiori, che abita dal ragazza può essere mantenuta dai genitori? anche se loro la rivogliono in casa?

    • michele b scrive:

      Valex deve essere mantenuta ugualmente,anche se la rivogliono in casa i genitori finchè il ragazzo,ho la ragazza non sono autosufficienti.Dimostrino che sanno gestirsi termina il mantenimento,attenzione però se perdono il lavoro non sperino che i genitori li rimantengono bisogna saperlo tenere il lavoro a tempo indeterminato se si perde bisogna trovarne un’altro di questi tempi……………..non è facile ti saluto Valex ciao Michele b

  77. Giordano scrive:

    Carissimi,
    sono un padre separato da circa 10 anni. La nostra è stata una separazione leggera cone l’insostenibile leggerezza dell’essere. Non avevamo avuto il tempo di conoscerci. E’ stato un matrimonio fortemente voluto da una donna di 32 anni la cui vita era stata funestata da continue delusioni e da un atteggiamento nei confronti della vita sprezzante e prono alla disonestà morale e civile. Aiuti e aiutini andando a letto con l’importante di turno. E quando io sono capitato a tiro ha voluto celebrare il matrimonio con una fretta incredibile. Ci eravamo conosciuti ad inizio agosto e a metà settembre la madre di lei, una bigotta di professione, sposata con un falso cattolico che aveva votato partito comunista per tutta la vita ma aveva sempre ottenuto tutto da preti e organismi religioso come l’Azione Cattolica, mi costrinse a fare la promessa di matrimonio appena a metà settembre (!!!). Il giorno del matrimonio, celebrato a gennaio e quindi dopo soli cinque mesi dall’incontro, mi sentivo uno straccio e dentro di me covava l’ansia di essere consapevole della scelta orrenda che stavo per fare. Purtroppo avevo avuto un incidente qualche tempo prima e stavo molto male. Incapace di guidare, mi trascinavo al lavoro abusando di tranquillanti. Quella sconosciuta era certamente più di supporto rispetto alla ragazza che amavo e che viveva a migliaia di chilometri di distanza. Mi rendo conto che ammettere che ho tradito me stesso e la ragazza che amavo è una colpa grande e quindi mi direte che mi merito tutto quello che è successo dopo.
    Scoprii più in là che stava con un altro e che ci conviveva. La prima sera, che corrisponde al primo appuntamento, e che ebbi la scellerata idea di dormire a casa sua, mi resi conto che in casa c’erano indizi della presenza di un altro uomo, ma lei mi disse che erano cose che il tizio le aveva dimenticate lì da tempo e ora si erano lasciati da un bel pezzo. Non era vero.

  78. maria silvia scrive:

    vorrei far notare una sola cosa:
    questi nostri figli di amori perduti vengono trattati come oggetti
    questi padri che si piangono continuamente addosso non si possono sopportare.
    sono separata dal padre di mia figlia da 17 anni lei ora ne ha quasi 21 e suo padre
    l’ha convinta a non studiare piu’, anzi, le ha trovato un lavoro con contratto a tre
    anni in un negozio a 1.000 euro. lei e’ brava si da molto da fare ma io ho un mutuo
    ed una cessione del quinto e siccome il papino ha subito deciso di non darci piu’
    gli alimenti (300euro, ha un’altra figlia che va alle medie nella scuola privata pero’!)
    ora dico io:
    MA E’ GIUSTO CHE SIA SOLO IO A MANTENERLA ADESSO??
    HA CESSATO DI ESSERE SUA FIGLIA??
    A ME NULLA E’ CAMBIATO DAL GIORNO PRIMA CHE ANDASSE A LAVORARE:
    PAGO LE BOLLETTE, ALIMENTI COME PRIMA…forse non le compro piu’ vestiti
    accessori e assorbenti ma….POSSIBILE CHE A VOI PADRI SUONI COSI’ STRANO
    CHE SIA SOLO LA MADRE A MANTENERLA??
    ditemi voi!
    ponzio pilato vi faceva un baffo
    firmato una ex moglie delusa

  79. Lucio scrive:

    sono un padre con affidamento congiunto che paga gli alimenti alla figlia da quando mi sono separato. Mia figlia da quando sono uscito di casa non mi ha voluto più vedere nonostante tutte le mie telefonate, e-mail, lettere, regali. Durante la causa di divorzio il giudice, su mia sollecitazione, ha incaricato il CTU del per capire il motivo per il quale mia figlia non mi voleva vedere, parlare, rispondere alle mie missive. Mi è stato solo scritto che doveva essere lei a cercarmi, potevo solo mandargli delle e-mail. E-mail che ho spedito ma lei non mi ha risposto.
    Mi sono separato che mia figlia aveva 7 anni e mezzo, ora mia figlai ha 19 anni.
    Vorrei proporre a mia moglie questa lettera:
    Buongiorno,
    come ben sai nonostante tutti miei tentativi di mantenere un rapporto di padre nei confronti di nostra figlia, in questi anni, pian piano lei ha rifiutato qualsiasi rapporto con me.
    Tutte le mie lettere, le mie telefonate, i tentativi di andarla a trovare, sono stati tutti rifiutati.
    Ho coinvolto tramite il Giudice il CTU che ci aiutasse a superare questo empasse, ma i suoi consigli da me rispettati non hanno dato l’effetto sperato.
    Ora ha 19 anni, e la scelta che in un primo tempo poteva essere un capriccio, o comunque una scelta ancora non maturata, ora diventa una scelta da cui deve prendere le proprie responsabilità.
    La nostra comune ispirazione cristiana nel quarto comandamento pronuncia: “Onora il padre e la madre”.
    Ritengo che condizione minima per onorare entrambe sia quella di frequentarli.
    Se nostra figlia non ha intenzione di rispettare uno dei due genitori, è libera di farlo, avendo ormai la maggiore età, ma di conseguenza deve provvedere alle proprie necessità senza il nostro contributo.
    Io stesso quando ho mancato di rispetto a mio padre, ho perso tutti i privilegi di essere figlio, e solo dopo aver capito l’errore e essermi scusato con lo stesso, ho recuperato il rapporto.
    Di conseguenza ti chiedo di operare in questo senso riguardo a nostra figlia in modo che la stessa riesca a comprendere il grosso errore che ha fatto.
    Appena la stessa riprenderà il rapporto con me, sarò il padre più felice del mondo, e con gioia continuerò ad occuparmi di lei.
    E’ lecito ed attacabile una proposta del genere?
    Se mia moglie ovviamente non lo approverà posso comunque operarlo io?

  80. giuseppe scrive:

    buonasera,
    sono divorziato ,ho una figlia che tra poco fara’ 18 anni, e’ affidata alla madre ed io corrispondo un assegno di mantenimento regolare.vorrei sapere se posso direttamente dare l’assegno alla figlia senza fare ricorso al giudice o devo continuare a dare alla madre l’assegno. grazie.

  81. NEVIO scrive:

    una domanda…sono affidatario di mia figlia Eugenia di 19 anni che però per sua scelta vive con la nonna materna da due anni,oggi mi fa scrivere da un avv.chiedendomi il mentenimento e le spese universitarie (che vorrebbe intraprendere in una facoltà di roma)
    prima della lettera avevamo parlato di questa università,e io le avevo fatto notare la mia
    situazione economica molto scarsa(stò pagando all’agenzia delle entrate circa 80.000,00)
    per una evasione presunta degli anni 2006/2007 quando ancora ero sposato,e la mia attività personale di fotografo non stà andando bene(crisi generale compresa)
    cosa posso fare?

  82. Alessandra scrive:

    Buongiorno
    mi chiamo Alessandra ho 21 anni sono figlia di separati
    e sono una studentessa universitaria non lavoratrice
    sono stata affidata a mia madre mentre a mio padre aspettava il
    mantenimento di entrambe , mio padre però dopo qualche anno a smesso di inviare i soldi mia madre non ha mai denunciato il mancato mantenimento
    così a seguito lo sfratto e il trasferimento in un monolocale ora sono 7 anni
    che viviamo così ed io non riesco più ad avere una vita serena di studio
    e a livello sociale inoltre mio padre vive nella casa con altri due miei fratelli di cui è comproèpetaria mia madre .Ora io vorrrei richiedere tutti i soldi del mantenimento passato,un mantenimento attuale per gli studi la liquidazione della casa di cui è compropetaria mia madre ,posso farlo ?se si come?
    grazie
    cordiali saluti

    • Michele scrive:

      Per Alessandra, penso che puoi chiedere i mantenimenti arretrati degli ultimi 5 anni, non so se anche di più. Riguardo alla casa, se è di proprietà al 50% con tua madre, qualcosa si può fare ma ci vuole un bravo avvocato che si studi il caso.

  83. maria fazzini scrive:

    La separazione e’ un dramma per la coppia e per i figli.
    Inevitabilmente tutti i componennti della famiglia si porteranno dentro per sempre il dramma vissuto.I genitori rimprovereranno se’ stessi reciprocamente, i figli rimproveranno i genitori di non essere stati in grado di fare il loro dovere e hanno ragione.
    Purtroppo esistono situazioni in cui una persona con tutta la buona volonta’ non riesce piu’ a convivere, soprattutto se si parla di violenze psiciche e fisiche, per cui si e’ costretti a chiedere la separazione per non morire, anche se si e’ coscenti che i figli porteranno i segni di questa situazione per tutta la vita.
    Del resto neanche vivere in una famiglia dove tutte le sere si urla, ci si insulta, non ci si rispetta credo non sia un buon esempio per i figli.
    Questa situazione deve essere di monito ai ragazzi perche’ si sposino solo quando ritengono di avere un amore talmente grande da superare ogni avversita’ della vita insieme al proprio compagno( e le avversita’ sono e sono sempre state tante).
    BIsogna avere forza, crederci, lottare, ma se la controparte esagera, meglio mollare tutto ed andarsene anche per i figli, i quali debbono essere sempre amati da entrambi i genitori, perche’ vittime incolpevoli della immaturita’ degli adulti.

    • michele b scrive:

      Maria Fazzini Tu hai perfettamente ragione,la parola giusta è stata centrata in pieno………Immaturità degli adulti.Come darti torto noi siamo veramente degli immaturi,i nostri genitori si sono sforzati di farci capire le cose avendo tanta tanta pazzienza ma purtroppo noi non abbiamo saputo acquisire i loro insegnamenti almeno la mia generazione io sono del 46 ho saputo raccogliere è ascoltare tutto quello che loro dicevano tutto quello che ci insegnavano erano altri tempi d’accordo ma però tutto in famiglia funzionava alla perfezzione,posso dire questo che bastava solamente lo sguardo di loro noi già eravamo timorati tremavamo.Ma purtroppo non tutto può rimanere come prima sarebbe bello,il progresso in tutto ha portato notevoli cambiamenti giustissimo ma si son persi tanti valori umani,affettivi è senza più rispetto.Ovviamente tutto a sfavore dei figli che mettiamo al mondo facendo pesare a loro le nostre colpe da immaturi.Non ci si assume più le responsabilità genitoriali,bisogna che in futuro le nuove generazioni siano molto più consapevoli di noi è non commettano gli stessi errori nostri.Voglio dire una sola cosa a tutti i figli di separati che sono tanti, ragazzi non portate più odio rancore,disprezzo verso uno ho l’altro genitore se ci sono stati degli sbagli non dovete anche voi fare la stessa cosa.Voi siete il futuro .Termino dicendo a Maria che da parte mia sono solidale con te grazie di cuore ciao Michele B

  84. Valeria scrive:

    È una vergogna sentire tutti questi padri che si lamentano di pagare l’assegno di mantenimento ai figli, ma cosa credono che se ne debba occupare solo la madre e che nel momento in cui si separano si liberano dall’essere padri, perchè di certo se non si fosseromai separati i soldi che adesdo versano per l’assegno di mantenimento li avrebbero spesi ben volentieri per fare passare qualche capriccio in più ai propri figli! Mi chiedo allora se la il momento della separazione o divorzio automaticamente li esula dall’essere padri, forse si sentono deturpati della loro figura paterna? Da figlia di genitori dovorziati posso dire di essere riuscita negli anni ad avere una visione oggettiva delle cose, e quando un uomo preferisce fare una famiglia nuova e mettere da parte ció che prima ha creato, allora è la pura manifestazione del proprio egoismo e a quel punto i soldi di mantenimento per i figli diventano un latrocinio, soldi che bisogna recuperare per godersi la nuova vita! Se poi di mezzo c’è anche una casa in comunione, che ben venga anche la divisione di quella! E se poi questi li chiamate padri! Di certo al giorno d’oggi i soldi sono diventati il valore più importante più dell’affetto dei figli, e poi magari come ho letto in qualche commento precedente certi padri, soprattutto quelli che non vedoko l’ora di poter revocare l’assegno di mantenimento, hanno pure il coraggio di dire che devono essere i figli a cercarli, ma con quale coraggio!!Io chiedo a tutti i padri di farsi un esame di coscienza, nel momento in cui si sposano e decidono di avere dei figli, abbiano la maturità di essere genitori nel bene e nel male, sia dal lato affettivo che economico! E soprattutto è veramente una vergogna vedere tutti questi padri che chiedono come poter revocare l’assegno, ma ai vostri figli ci pensate?!?A quello che hanno subito e soprattutto a come reagirebbero se leggessero quello che scrivono certi padri

  85. francesco scrive:

    ciao a tutti spero di poter avere una risposta daa un esperto o qualcuno che a vissuto lamia situazione sono un ragazzo trentenne cresciuto dai nonni sin da quando avevo tre mesi loro mi anno cresciuto sia a livello emotivo che finanziario su tutto diciamo i miei genitori in tutti i sensi pensate che mia madre non l ho mai chiamata madre sono stati assenti per me che credevo fossi adottato oggi i miei nonni sono venuti a mancare i miei genitori con gli zii mi anno tolto la casa dove vivevo cioe dei nonni io so bene di non rientrare negli eredi e non o mai forzato i miei nonni per farlo perche o sempre pensato nella buona fede dei miei e degli zii mi sarei aspettato anche lasola parte dei miei visto che non mi anno cresciuto oggi posso chiedere i danni per non avrermi cresciuto e per avermi tolto tutto?

    • Michele scrive:

      Temo sia passato molto tempo da quando sei diventato maggiorenne. Forse solo il coniuge superstite mantiene il diritto di abitazione, non penso anche altri familiari. Se vuoi far causa ai tuoi genitori ne avresti tutto il diritto, ma ci vuole un avvocato serio e competente.

  86. Anna Maria Sarcina scrive:

    Salve a tutti, ho letto tante mail qui e dico che non ho trovato soluzione al mio problema. Mi sono separata due anni fa, mia figlia ha sofferto molto sia io che mio marito non siamo riusciti ad avere un rapporto civile perchè c’è rabbia e rancore i motivi della separazione sono tanti e complessi non voglio recriminare su essi sono consapevole che gli errori si fanno in due perchè è un circolo vizioso ripicche dispetti recoproci ecc. chi ne fa le spese è vero sono i figli purtoppo,oggi mia figlia ha quasi 19 anni e pensa che il mondo deve mettersi ai suoi piedi è insofferente e insoddisfatta non collabora in casa non studia. Nei provvedimenti della separazione è scritto che la casa coniugale (di proprietà mia e di mio marito al 50 per cento) è stata assegnata a mia figlia e a me e lei perchè io non approvo il suo stile di vita si è sentita in diritto di minacciarmi di mandarmi via di casa perchè la casa è stata assegnata a lei ci sono continui litigi e incomprensioni faccio di tutto per non farle mancare niente è vero che percepiamo un assegno di mantenimento ma è anche vero che non è sufficiente per mandare avanti una famiglia e allora io mi sono data da fare per non farle mancare nulla ma non basta non rispetta nulla mi risponde male non contribuisce nelle faccende di casa faccio tre lavori e non le importa se io rientro stanca e ho bisogno del suo aiuto non so più come fare lei pensa che io la voglio sfruttare ma non è così anche lei vive in casa penso che sia giusto che le responsabilità siano di entrambe,mio marito in questa situazione ci sguazza i miei no diventano sì io sono la cattiva lui il buono sto davvero considerando di andare via anche perchè tutto questo sta nuocendo anche alla mia salute davvero sono esasperata mi offende e mi umilia appena può cosa posso fare? vi prego consigliatemi

  87. Nica scrive:

    Ho 47 anni, mi sono sposata nel 1988 perchè aspettavo un bimbo che un mese dopo il matrimonio muore. Da lì a poco i rapporti con mio marito sono andati a spegnersi fino a chè nel 1993 nasce ns figlia. Lui era sempre molto distante e faceva di tutto per arrabbiarsi con me in casa o trovare mille scuse per uscire…Nel 1995 mi trascina in Tribunale per una separazione consensuale che io non ho potuto rifiutare essendo molto spaventata dai suoi modi di fare. Da lì se ne esce di casa come stabilito dal giudice e mi passa 150.000 mila lire al mese per la bambina, per me nulla perchè già lavoravo ed avevo un reddito fisso. Da qui a 6 mesi io distrutta dalla separazione e dall’affetto che pensavo di provare per lui mi sono vista disperata ed è tornato a casa (20 anni dopo mi ha confidato che aveva un’altra)…siamo rimasti insieme nella stessa casa ma non era più come prima , lui aveva il suo lavoro e le sue amicizie ed io passivamente lavoro, casa, figlia e null’altro…passano gli anni e rimaniamo insieme e fra noi nasce rispetto, amicizia ma l’amore non è mai tornato. Ogni tanto mi chiedeva di andare a sistemare la ns pratica in Tribunale ma io gli rispondevo “F mi hai portata in Tribunale e una cosa rotta non si può risistemare”, ai miei genitori non ho mai detto nulla, anche perchè sono stata brava a nascondere la mia umiliazione e le mie crisi depressive, andavo avanti negli anni come un’automa ma pensavo nella mia testa, un giorno sarò libera, del resto l’ho fatto tornare a casa ed è stato un grande errore. Avrei dovuto chiuderla allora. Poi pian piano e poco alla volta lui si adagia e andiamo avanti…dall’esterno una bella famiglia ma all’interno solo amici. Quando ne abbiamo avuto la possibilità perchè consapevoli di avere una figlia abbiamo messo insieme i miei ed i suoi risparmi ed abbiamo comprato una casa al 50% (l’accordo era..viviamo in tempi difficili, abbiamo messo al mondo un figlio, lavoriamo per lei che un domani si ritrova almeno una casa..). Scelto, comprato, sistemato…solito tram tram di convivenza (niente amore, sesso…nulla) due persone adulte e capaci di programmare una vita serena a ns figlia. Questo era il ns scopo. Nel 2005 non ho più retto questa tipio di relazione, mi guardavo allo specchio e piangevo…lui da lì è diventato minaccioso nei mie riguardi e faceva di tutto per mettermi sempre in difficoltà, era come se volesse farmi scontare quella decisione presa assieme (l’acquisto di una casa per ns figlia), forse non gli stava più bene, vedeva anche lui che ogni mese doveva mettere metà del mutuo e pensando al futuro non voleva fosse più così!! almeno credo. Io ero quella, che pian piano vedeva come una sorta di soldi sicuri per poter pagare l’impegno, insomma sono iniziate liti, e maltrattamenti ed ho passato 4 anni da schifo…”chi me lo aveva fatto fare?”…perchè pensare a mia figlia , quando io ero così infelice da pensare più volte alla morte?…(per quell’accordo che spesso dicevo di non volere più ne ho prese tante, addirittura un volo dalle scale mi a fatta portare il gesso 40 gg)…soffrivo, ero disperata…mi mancava l’aria, lui diventava ogni giorno più geloso e attaccato al mio stipendio…non amavo, mi disgustava tutta la mia vita, volevo che se ne andasse ma non lo ha fatto. Allora ho preso io la decisione…vado via io e mi porto mia figlia!!…ma lui ha fatto in modo di trattenerla a se ed io nonostante sia il più grande dolore mai provato…ho preso la porta e me ne sono andata…QUesti ultimi anni della mia vita sono stati duri, ma sereni…all’inizio mia figli la vedevo poco…poi piano piano ho messo su un’appartamentino e quando sono riuscita comperare i piatti e due padelle lei ogni tanto veniva a mangiare da me…il rapporto piano piano si è rinsaldato e fra di noi va bene. Con il mio ex marito ho deciso di passare a mia figlia e l’ho sempre fatto 250 euro al mese, consideri che ne prendo 1250, anche se ne prenderei di piu ma quando è stata comperata la casa ho pagato la metà del tetto e non avendo più soldi ho chiesto un prestito ch si annullerà nel 2018!!…poi pagavo l’affitto 550 e quel poco che avanzava lo tenevo per le bollette e qualche cosa per mangiare. Niente di superfluo, mai un parrucchiere, mai una maglia nuova…niente di niete, ma serena ed era la cosa più importante. Tre anni fa abbiamo deciso di prendere un’avvocato insieme per il divorzio (il suo avvocato)…prima però premetto che quest’anno ho pagato di IMU 560 euro in due volte e lui in totale 47 euro…a me è stato risposto che viene considerata seconda casa…che umiliazione!!, quanti sacrifici…quale seconda casa che io non ho neanche la prima casa?…che errore è stato comprare una casa per ns figlia per assicurarle un tetto sulla testa un domani?…insomma lui non vuole vendere (io sono d’accordo perchè rimangono 7/8 anni da pagare e sarebbe un peccato al giorno d’oggi svendere)…lui però vorrebbe la casa interamente intestata a nome suo ma non mi darebbe nessun soldo subito (mi spiego i mie 85000,00 euro me li darebbe in 15 anni a rate – la casa se venisse venduta ne frutterebbe 390.000 ma lui mi darebbe slo quello che ho messo). Ho paura di firmare un’accordo così perchè finchè so di esserne proprietaria al 50 lui non potrà mai venderla, ma mi ricatta dicendo che se non la intesto a lui non paga più il mutuo (se lo è accollato lui ma viene detratto tutto l’importo dal mio c/c e lui lo stesso giorno mi riaccredita l’importo)..un modo per tenermi sempre a soffriggere…nessuno riesce a consigliarmi. L’avvocato sta dalla sua parte, i consigli che mi vengono dati è vendete, lui non vuole, la figlia a più di 20 anni ormai…il mio ex marito vuole il divorzio perchè ha un’altra compagna ed è giusto che lui sia libero, ora lo voglio anche io…ma come faremo mai a trovare un’accordo se lui è fissato su questo?…l’anno scorso ho trovato un uomo che mi vuole bene, a cui io non carico nessuna mia disperazione…ora viviamo assieme ed ho lasciato il mio appartamentino…lui mi ha dato una mansarda dove ho portato tutti i miei mobili ed ho un posto tutto per me…mia figlia lo adora!…in questa casa contribuisco con il mio lavora da casalinga e faccio la spesa, passo sempre i soldi a mia figlia e quel poco che rimane dello stipendio va a coprire i debiti che ho fatto per poter andare via dal mio ex. Sarà così ancora per qualche anno poi dovrei sistemare il mio lato economico e ci riuscirò…oltre ai 250, all’imu, alle spese universitarie, il dentista, la vesto e viene a cena du/tre volte alla settimana da me…suo padre quando lei chiede dei soldi non gli da nulla, neache i soldi della mensa . Vorrei tanto sapere come posso venirne fuori…

  88. stefy scrive:

    Per Nica: non ti fare fregare: ti consiglio di vendere la casa, se la casa è stata acquistata ed intestata al 50% tra voi due in caso di vendita l’incasso viene ripartito al 50% … se l’avete pagata a 100 e la rivendete a 200 sono esattamente 100 a testa: Con quale diritto si arrogherebbe il diritto il tuo ex marito (o ancora marito non ho capito bene) di intascarsi il suo 50% e in piu il guadagno provendoto della vendita? tutto va diviso in due. Affidati ad un buon legale

  89. Maria scrive:

    Ciao a tutti….
    figlia di genitori separati anch’io…. Ho sofferto molto e sto ancora soffrendo… mio padre mi ha lasciata quando avevo solamente 2 anni e mezzo… mia sorella 12 anni…. mia madre e mia nonna ci hanno aiutato a crescere… impartendoci quelli che sono i valori più importanti… con tante difficoltà…. Mio padre non è mai venuto a prendermi a scuola… non ha mai parlato con i docenti come fa un vero padre… a stento si interessa se ho problemi di salute o quant’altro….mi fa molto male…lui e mia sorella hanno un’azienda… io lavoro per loro ma ho solo 400 euro mensili…. il mantenimento lo usiamo per pagare l’affitto e le bollette…. per la spesa molte volte non ce la facciamo e aiuto io anche economicamente…. Lui non vuole pagarmi l’università… vorrei prendere degli attestati per diventare una cinofila… e lui nemmeno quello vuole pagare… mia madre non lavora….dovendola aiutare durante i mesi non riesco a conservare nulla… Ho bisogno di alcuni soldi per delle cure mediche… e non da neanche quelli…. ma mi chiedo… può astenersi da tutte queste cose?? ho 20 anni… vorrei iscrivermi all’università… e vorrei diventare una cinofila…. è possibile che lui non debba darmi nemmeno un’aiuto per realizzarmi solo perchè sono maggiorenne e prendo 400 euro dalla sua stessa azienda di cui non si vede nemmeno l’ombra???
    Ogni quando provo a chiamarlo per dirgli queste cose rimanda sempre e quando non ne può più mi urla in faccia… ormai ho paura anche di parlarci perchè urla violentemente…. Io non sono danneggiata moralmente da tutto questo???…..

  90. giuseppe scrive:

    giudici e avvocati dov’è la verità – la legge è uguale per tutti. Sono separato ” pensionato P.A.” dal 2008, dal 2010 mi sono trasferito a Bari, perchè in quel periodo mia figlia non voleva più vedermi… ero solo e stavo attraversando un brutto periodo, sull’omologa ” spese straordinarie sanitarie non mutuate preventivamente concordate ”
    ho sempre pagato tutto per mia figlia ” maggiorenne “oltre a quello dovuto, anche i ticket della mutua. da settembre 2011, non ho concordato delle spese straordinarie ( mia figlia fa una visita quasi tutte le settimane ” a pagamento perchè la madre è titolare “subentrando ” dal 2011e lavora nel suo bar all’interno di un istituto scolastico e non ha tempo fino al pomeriggio.novembre 2011, mi è stata recapitata dal suo avvocato una raccomandata per alzare il mantenimento da 300.00 a 500.00 mensili… mi sono rivolto a un legale di bari.. non ha risposto alla lettera… mi sono visto arrivare un decreto del tribunale, per fissazione udienza e deposito documentazione. nella richiesta per alzare il mantenimento ASSURDA COME FANNO A PERMETTERE CERTE COSE QUESTA GIUSTIZIA: mi chiedono di una pensione di invalidità, mai avuta; spese pagate parzialmente e in ritardo – tutte documentate e nei tempi, anzi sempre prima perchè dettate a voce; rare e sporadiche visite della ragazza a Bari – ogni due mesi e anche a cavallo del mese successivo; non ho mai pagato o anticipato i soldi dell’aereo – ho sempre pagato io l’aereo e i numerosi viaggi dove ho documentato per quello che sono riuscito a ritrovare 7 viaggi di mia figlia; non ho un canone d’affitto – da dicembre 2010, vivo con la mia nuova compagna dissocupata e suo figlio di 11 anni nel suo appartamento a Bari. udienza del 19.11.2010, dove io non” ero presente ” i giudici hanno stabilito l’innalzamento a 400.00 euro ( 300.00 più istat fino al 2012 =326.00 quindi di 74.00 euro in più ) dichiarando gli stessi giudici a solo due viaggi a bari dal 2010, tralasciando tutto il resto anche il fatto che la mamma adesso è un imprenditrice. Ma cosa hanno visto questi giudici?? anche sbagliando il nominativo di mia figlia sul decreto. non ho ancora ricevuto notifica del decreto, il mio legale non ha presentato la documentazione in tempi giusti, non si è presentata in udienza, non mi ha comunicato in tempi utili la sentenza e non mi ha detto il giorno della notifica, quindi presumo che non possa più appellarmi, non ha fatto opposizione al decreto ingiuntivo per le spese straordinarie , non mi risponde più al telefono – ma di chi ci possiamo fidare, non so più dove sbattere la testa. Questa è la giustizia in questo paese ???? vorrei ancora credere… sono stato già bastonato abbastanza e aspetto giustizia.

  91. giuseppe Bari scrive:

    segue innalzamento mantenimento: mia figlia quando viene a bari si ferma dai 10 ai 15 giorni- in questo periodo si è fermata 23 giorni anche in compagnia del suo cane… il mio legale mi ha detto che ha allegato tutti i viaggi da me consegnati – a chi devo credere??? mia figlia sapeva del decreto e me l’ha detto solo su mia richiesta ” prima del suo arrivo a Bari “, se sapeva qualcosa……………………….

  92. giuseppe Bari scrive:

    sono stato sempre presente per mia figlia, in tutte le circostanze – nella mia coscienza so di essere stato un buon padre e lo sono ancora – vorrei che mia figlia leggesse un pò di questi commenti di figlie che non hanno niente ” .Mia figlia mi ha detto che la mamma ha esagerato anche sui viaggi confermando tutti i miei pagamenti “. Non sono stato un buon marito ??? ne avrei da parlare, ma lo tengo per me, perchè non è nel mio costume. a mia figlia non ho mai detto nulla su sua madre ne contro sua madre, viceversa…… agli uomini che vengono maltrattati, dai loro coniugi che si accaniscono su di loro, perchè la legge non è molto chiara, perchè chi accusa non deve fornire delle prove??? perchè i legali portano avanti storie basate su falsità senza avere alcune prove e documenti – a chi giova tutto questo… e dietro prove depositate i giudici emettono sentenze strane… perche un giorno tutti i papà separati o tartassati non ci ritoviamo per una manifestazione generale????? dobbiamo far sentire la nostra voce.

  93. Federica panty scrive:

    chiedo scusa avrei un altra domanda da porvi.
    io sono vedova ho 67 anni mio figlio ne ha 30 e si è sposato da 2 anni e l’anno scorso ha finalmente conseguito la laurea. al momento ne lui ne sua moglie lavorano quindi io e i genitori di lei li stiamo mantenendo con circa mille euro al mese a testa. io per garantire questo mantenimento sono tornata a lavorare le stagioni estive, il mio consuocero sostiene che devo mantenere i ragazzi fino a quando non troveranno un lavoro soddisfacente. calcolando che la mia pensione sommata alla pensione di reversibilità del mio povero marito si aggira alla somma di mantenimento di mio figlio e che sono in affitto anche io mi chiedevo fino a quando dovrò provvedere a loro.
    vi ringrazio fin da subito e vi chiedo se possibile un riferimento normativo. grazie

    • michele b scrive:

      Federica il mantenimento dei figli è un dovere,pertanto in base alla Carta Costituzionale art 30,è nelle disposizioni del codice civile art.147…148.I figli vanno mantenuti finchè non siano indipendenti che abbiano un reddito fisso economicamente sufficiente per vivere.Ma se svolgono saltuariamente dei lavori è impossibile vivere non è autonomia è noi genitori dobbiamo assolutamente dare a loro l’assistenza totale ,è un preciso dovere genitoriale.Spero di essere stato chiaro ti saluto ciao Michele B

  94. nadia scrive:

    Ciao… io non sono figlia di separati ma anche io ho un problema. non ho un bel rapporto con i miei genitori,in realtà non c’è mai stato. ci sono dei conflitti continui,in casa non ho il diritto di parola,ho quasi 20 anni ma mi tengono chiusa in casa,non posso uscire mi hanno tolto il telefono perchè frequentavo un ragazzo che non gradiscono,ma non è il problema del ragazzo ma il problema è che ho 20 e non posso vivere così. mia madre vuole che vado via di casa ma io studio non ho un lavoro e non so dove andare, come fare per andare via e a chi mi posso rivolgere.

    • michele b scrive:

      Nadia capisco la tua brutta situazione che dirti non dare colpi di testa,cerca di ragionare un’attimo.Tu non hai un buon rapporto in casa,conflitti continui è tutto quello che segue,anche io ho avuto dei poblemi in famiglia,sono separato pertanto ti lascio immaginare purtroppo nelle separazioni quelli che ci rimettono sono i figli le separazioni sono il frutto di questa grave situazione tu devi cercare un dialogo dirti di andare via di casa come vuole tua madre è sbagliato,un genitore deve essere coscente delle cose che ci sono tu non sei autosufficiente è non devi essere messa fuori la porta,non voglio istigarti è un consiglio esponi i fatti alle Autorità competenti possibilmente parla con un legale di patrocinio gratuito,oppure a qualche ente sociale serio,in mezzo alla strada nò!!!!! pertanto ti sono solidale ti comprendo fai tu la scelta fammi sapere un padre separato ti saluta caramente ciao……..Michele B

  95. serena scrive:

    ho 57 anni un fratello di 55 anni che da sempre vive con i miei genitori, non ha mai lavorato.Ora i miei genitori ottantenni non riescono più a stare dietro alle sue ricihieste di denaro e alle minacce .pretende non solo di essere mantenuto a livello di vitto e alloggio, ma anche sigarette benzina alla macchina assicurazione ecc… li minaccia dicendo che la legge è dalla parte sua e che se lo mandano via da casa li denuncia..ieri sera l’ennesima lite x fortuna che ero presente (non vivo con loro sono sposata e vivo a casa mia) CHE FARE???? almeno far capire ai miei che lui è lì x la loro benevolenza non perchè sono obbligati…legalmente….forse il diritto di mantenimento è x i genitori separati..ma i miei vivono insieme e sono sposati da sessant’anni……

    • michele b scrive:

      Serena un consiglio,rivolgiti alle Forze dell’Ordine segnalando il caso,mantenerlo si sono d’accordo ma cè un limite stare a poltrire è aspettare che i genitori lo mantengano ……..nò!!!!!!! non è giusto ci sono diritti è doveri lui non deve assolutamente approfittare.Segnala subito fammi sapere ciao. Michele B

    • Mauro scrive:

      Ho uno zio di 51 anni che perse il lavoro e i genitori (i miei nonni)che non volevano dagli assistenza sono stati querelati , vuoi sapere il risultato?
      15000 euro di multa ai danni dei miei nonni…i figli quando li fai o sei cosciente di quello ceh fai o non li fai…SE li fai te li tieni e li mantieni, non si buttano in strada come cani, salvo si comportino come delinquenti.

  96. Renato Bel scrive:

    I giudici cosa fanno! Sono un papa separato messo alla porta con la figlia minore con la casa di con proprietà assegnata alla ex e la figlia assegnata a me preciso che percepisco una pensione di euro 1000 pago euro 550 di affitto più 200 euro di alimenti alla ex che vive con un altro ma questo non basta visto che a il patrocinio gratuito ed io no per la pensione da morto di fame devo pure pagare l’avvocato continua a fare ricorsi x volere quello che non ho lo stato e legge dove sono dio abbia pietà di loro

  97. Marco Golini scrive:

    Salve ho appena appreso dal mio avv.che il ricorso x l’abbassamento del mantenimento di mia figlia 25enne è stato respinto e mi sono state accollateanche la metà delle spese del suo legale.Premetto che sono un operaio e percepisco uno stipendio di circa 1200euro da cui viene detratto un prestito di 260 euro!! L’assegno è di 500 euro mensili da me sempre puntualmente versati.Da circa un anno la mia sede lavorativa sita in Chieti(Abruzzo) per motivi di ridimensionamento aziendale è stata chiusa ed io sono stato trasferito a Domodossola(Piemonte)a circa 800km di distanza.Naturalmente le mie spese di vita quotidiana sono aumentate e con meno di500 euro stento a vivere.Malgrado ciò il giudice non ha ritenuto sufficiente adducendo che devo continuare a pagare un mantenimento ad una figlia che tra l’altro è fuori corso di ben 4 anni per una laurea che ne richiede 3(totale 7 anni di tasse senza ancora la laurea).Il mio legale mi consiglia di far ricorso all’Aquila ma mi avverte pure che vista l’inaudita sentenza potri anche perdere con relativi costi aggiuntivi da pagare!!! Udite udite nella motivazione di rigetto mi si “consiglia “di evitare il rientro a casa(1 al mese) per “evitarmi” le spese senza però preoccuparsi del fatto che ho una madre anziana e malata di cuore(forse loro non ne hanno) e che la mia vita sociale ed affettiva si è svolta per ben 46 anni nella mia città natia.Chiedo a Voi un consiglio e eventualmente qualche soluzione(che non sia una P38)per il mio caso!! Vi ringrazio anticipatamente e mi scuso per il mio sfogo.

  98. walter scrive:

    Salve a tutti
    sono divorziato e dal 2010 il Tribunale ha decretato che mia figlia sia collocata in via principale in casa mia e stia con la madre tre volte alla settimana con un pernottamento settimanale alternato.
    inoltre oltre a provvedere il in tutto(scuola salute vestiti e divertimento)di nostra figlia verso un assegno di 150 euro con aumento ISTAT alla madre per spese straodinarie.
    Adesso che nostra figlia è maggiorenne vorrei che questo assegno darlo direttamente a a Federica (nostra figlia) senza dalo alla madre.
    Visto che federica ha raggiunto la maggiore età penso che sia corretto gestirsi una piccola somma di denaro in proprio
    Per adesso ho solo parlato con mia figlia e lei mi ha detto (piangendo) di non volere entrare in mezzo con i contrasti tra me e la mia ex moglie e vuole vivere serenamente la propria vita e non presentarsi in un aula di un Tribunale.
    Naturalmente la mia ex non è d’accordo e vorrebbe gestire lei l’assegno.
    qualche consiglio
    cosa può fare un padre che vuole il bene e tiene tanto alla propria figlia?

  99. Maurizio scrive:

    E per noi genitori che per 25 anni abbiamo sempre pagato gli alimenti ma ultimamente mia figlia ha trovato un lavoro in nero a 1300 euro al mese piu i 400 che do io sono 1700.Io ne guadagno 1200, pago affitto di 600 piu 400 a lei me ne rimane 200 per la macchina e per mangiare. Che posso fare? Cosi non posso andare avanti.

    • Maurizio scrive:

      Dimenticavo, lei non vive piu con sua madre, ma con il ragazzo, ma purtroppo la residenza l ha lasciata dalla mamma cosi che io non possa fare niente per dimostrare questo

  100. diego scrive:

    io un problema nn lavoro e sto per avere un figlio in teoria mio.volevo chiedere ma se nn ho un lavoro come faccio a pagare gli alimenti a mio figlio?devo per forza pagarli?

  101. michele b scrive:

    Diego tu devi assolutamente mantenere il figlio che deve nascere,non puoi è non devi tirarti indietro.Rischi tantissimo che subbentrano gli assistenti sociali è le conseguenze sono gravi,a tutti i costi devi trovare una soluzione sé volete tenere questa creatura che non ha colpe bisogna riflettere sempre non andare allo sbaraglio.Ti auguro che tu è la tua compagna troverete entrambi la soluzione,state rischiando grosso auguri…..saluti speriamo in bene ciao Michele B

  102. Gianni scrive:

    io sono separato dal 2009 chiedo se sia giusto versare l’assegno di mantenimento ad un figlio di 29 anni laureato con specialistica da 5 anni e che tuttora vive con la madre nella casa coniugale assegnategli dal giudice. Precedentemente non ha mai voluto lavorare neanche nella stagione estiva, perché per la madre non era necessario. Perché mai la giustizia debba sempre tutelare le madri, queste sono sempre la causa di rottura tra padre e figli e fino a quando la madre deve usufruire della casa coniugale mentre io sono costretto a pagare l’affitto e comprare i pochi mobili necessari per vivere?
    grazie,
    Gianni

  103. Francesco scrive:

    Buonsara, la mia idea è unavia di mezzo tra quanto di norma richiesto (smettere di pagare il mentenimento del figlio) e quanto di norma concesso (obbligo di continuare fino all’indipendenza economica.
    Ho due figlie, una di 15 l’altra ne compie 18 ad ottobre, vorrei iniziare da quella data a dare “direttamente” a lei la medrà degli aleimtn iche pago da 16 anni alla madre (mantenimento per le sole figlie). Sia per evitare (come a volte mi è capitato) di pensare che la madre benefici in parte di quel denaro, sia per far comprendere il valore del mio impegno nel mantenimento che forse ricevendo i beni direttametne dalla madre (se pur con impegno reciproco) è andato perduto.
    E’ fattibile giudridicamente o potrebbe opportsi la madre, vorrei evitare visto anche il buon clima che si è ormai instaurato da tempo.
    Grazie

    • Admin1 scrive:

      Per il passaggio al mantenimento diretto del figlio maggiorenne, è necessario avere l’approvazione del giudice, cordiali saluti
      APS

  104. Vanessa scrive:

    Vorrei avere da Lei un parere circa la mia situazione familiare.
    Mi chiamo Barbara, sono divorziata da diversi anni, ho due figli una di 27 ed uno di 20 anni, che vivono con me e fino allo scorso luglio ricevevo il mantenimento di 1000.00 euro, di cui 350 per l’affitto ed i restanti 650 per i ragazzi. Mia figlia lavora dallo scorso giugno e prende uno stipendio di circa 700.00 euro. mio figlio invece lavora nello studio del padre (perito assicurativo ramo furto, incendio, danni ai fabbricati) e non ha un vero e proprio stipendio, prende una percentuale (circa 100/150 euro la settimana).
    Ora il padre ha deciso, senza nemmeno avvisarmi, che ci darà solo 500.00 euro per l’affitto. Vorrei sapere da Lei se lo può fare visto che comunque i ragazzi non sono autonomi al 100%. Io lavoro ed ho uno stipendio di 800.00 euro.
    La ringrazio anticipatamente per la Sua risposta.
    Cordiali saluti Vanessa

  105. Spartaco scrive:

    buongiorno, sono un padre divorziato, passo regolarmente l’assegno di mantenimento figlia alla mia ex , adesso mia figlia è maggiorenne e vorrei aprire un conto corrente a suo nome e versare l’importo direttamente a lei in maniera tale da responsabilizzarla con la gestione dei soldi e di dividere con sua madre le spese, posso farlo o devo andare da un avvocato ed aspettare una sentenza di un giudice?

    Nel ringraziarVi porgo cordiali saluti

    • Spartaco scrive:

      scusate ho visto i post precedenti, con una risposta in merito al mio quesito, ma posso fare domanda direttamente in tribunale o serve un avvocato? Grazie 1000

  106. MARCO scrive:

    Buongiorno,sono un padre separato e ho un figlio maggiorene che non lavora e faceva uso di droghe.
    Dico faceva perche” adesso e dentro in una comunita” per disintossicarsi e qui ci dovra”
    rimanere per almeno 2 anni.La mia domanda e se devo dare lo stesso l”assegno di mantenimento del figlio alla madre.
    Grazie e arrivederci

  107. Marco scrive:

    Buongiorno a tutti,
    Sono separato da quasi un anno. Mi divido tra Roma, dove vivono le mie figlie, e la Germania, dove vive la mia compagna. Abbiamo l’affido congiunto e condiviso. Non ho mai mancato di pagare gmi alimenti e di prendermi cura delle mie figlie di 10 e 7 anni, che vedo a fine settimana alterni dal giovedì al lunedì, oltre che 7 settimane in estate e una a per le vacanze di Natale. Penso di avere dimostrato di essere affidabile.
    Ho chiesto ora di fare i passaporti alle bambine e mi è stato negato dalla madre l’assenso, perché potrei fuggire. Io a Natale, ormai che il mio rapporto con la mia compagna è consolidato, vorrei andare in Germania e fare incontrare le mie figlie e la mia nuova metà. Visto il precedente con i passaporti, temo che la mia ex possa negarmi anche le carte di identità delle bambine. È qualcosa che effettivamente rientra nelle sue facoltà? Cosa posso eventualmente fare per portarla a più miti consigli?

  108. Antonio scrive:

    Sono Padre di due figli (uno maggiorenne) che vivono con la madre, leggo e mi informo
    spesso su situazioni analoghe . Il mio commento a cui gradirei la risposta di qualcuno
    è : mentre i diritti dei figli sono chiarissimi ,quali sono i loro doveri ? dove stanno scritti ? Se un genitore dice ad un figlio fai ordine nella tua stanza ed il figlio non lo fa , oppure porta la spazzatura nel bidone e lui non lo fa , oppure tu padre non capisci niente sei uno sfigato ecc. ecc questi che io chiamo doveri , dove sono tutelati dove sono scritti ecc…

  109. Marzyo scrive:

    Volevo fare una domanda sperando che qualcuno potesse darmi una risposta certa, io voglio aprire un conto bancario a mia figlia diciottenne per versare direttamente a lei i soldi del mantenimento e da sfruttare per le spese Universitarie, la mia ex moglie mi ha accusato di creare dei problemi a mia figlia, ha aggiunto che fino a quando lei vive con la madre la madre ha il diritto di ricevere il mantenimento da me. Quello che chiedo ma io posso o non posso dare i soldi direttamente a mia figlia??? Grazie

  110. giovanna scrive:

    buongiorno, sono una figlia oramai maggiorenne, ho 27 anni, i miei genitori sono divorziati, e mio padre, che non mi ha mai cercato e si è costruito una nuova vita, ha versato l’assegno di mantenimento fino al compimento del mio 18 anno. Io ho provato ad instaurare un rapporto con lui, ma mi ha sempre sbattuto la porta in faccia e mi ha detto che di me non gli importa. Ora mi trovo senza lavoro per via della crisi economica, ho fatto la stagione, ma ora non si trova niente. Ho anche un bambino piccolo, avuto da una relazione finita, ma il padre provvede al figlio. Mi aiuta anche mia madre, seppur con la sua modesta pensione. Volevo sapere, visto che mio padre ha tanto, posso fare ricorso al tribunale e chiedere il mantenimento da parte di mio padre?
    grazie

  111. Stefano R. scrive:

    Volevo chiedere, io sono maggiorenne e percepisco mantenimento diretto dai miei genitori (vivo dai miei nonni); se io partissi per fare il volontario nell’esercito per un anno perderei il diritto al mantenimento? Se non informassi entrambi i miei genitori (come qualcuno mi ha consigliato e credo sia una pessima idea, sottolineo) a cosa andrei incontro nel caso in cui lo venissero a sapere (oltre ovviamente la restituzione del mantenimento versato da quando io entrassi nell’esercito) ? Sarei passibile di denuncia? Grazie per il tempo dedicatomi.

  112. Lorenzo scrive:

    Salve, io sono separato, padre di un ragazzo di 19 anni il quale ha terminato gli studi e ora lavora in proprio ma in nero. Da quando mi sono separato ho dato a mio figlio il mantenimento ogni anno con l’aumento istat e inoltre ho sempre pagato il 50% delle spese mediche, ludiche e scolastiche oltre ai 640euro che gli invio di mantenimento. Io sono un disabile al 100% in sedia a rotelle da 5 anni, la pensione con la quale dovrei vivere è di 500euro riesco ad avere la forza di andare avanti solo grazie alla mia compagna che mi aiuta psicologicamente e anche economicamente. Cosa posso fare per almeno dimezzare il mantenimento di mio figlio? Premetto che vive con la mia ex moglie una donna benestante che possiede molti beni e ha un’ottimo stipendio.
    Grazie dell’aiuto.

  113. massimo scrive:

    Salve …
    sono divorziato da un anno, un figlio di 22 anni che sta in francia da alcuni anni …
    per lui verso un assegno di euro 400 mensili, da circa un anno mio figlio mi dice di aver trovato regolarmente un lavoro e di percepire uno stipendio che gli permette di vivere dignitosamente ….
    come posso comportarmi per cambiare la sentenza del giudice non avendo alcun documento che asserisce che lui lavori….

  114. wicca scrive:

    Figlia di genitori separati dall ‘età di 12 anni(ora ne ho 26). Sono rimasta con mio padre xké era quello che era stato “lasciato” e mi faceva pena. Mia madre la vedevo raramente..usciva spesso x andare a ballare ..un’adolescente..lui arrabbiato le gettava fango addosso cercando di mettermela contro. Mio padre mi ha sempre rinfacciato tutto:la scuola,il dentista,il gas,il posto letto..lei non ha mai passato gli alimenti perché non poteva permetterselo. Ora vivo sempre con lui e la sua compagna,donna arrogante e cattiva che credendosi la padrona di casa mi fa i dispetti x indurmi alla fuga. Non posso andarmene xké non ho un lavoro stabile,ma da un anno mi faccio la spesa da sola xké lei non vuole che mangio il cibo pagato da lei. Lui visti i continui litigi con la sua co
    mpagna mi ha proposto di andarmne pagando una parte dell affitto..

  115. wicca scrive:

    Come posso tutelarmi da tutto ciò??credo di averne viste abbastanza x errori non miei. Ben venga il divorzio se non si va d’accordo ma i figli devono venire prima di tutto!genitori svegliatevi

  116. Viola scrive:

    Buongiorno, ed auguri a tutti.
    Io sono una ragazza di 21 anni, madre di una bimba di 5 mesi ed i miei genitori che sono proprietari di 3 case (una dove vivono loro ed altre due libere) hanno dato la possibilità a me ed il mio compagno di vivere in una loro abitazione VUOTA. I miei genitori, senza stare a raccontare in eccesso la situazione, sono molto possessivi, e non hanno accettato il mio andare via da casa per convivere con il mio attuale compagno, motivo questo per il quale lo detestano, nonostante lui non gli abbia mai fatto NULLA di NULLA. La mia scelta di andare via di casa era legata ad uno stato emotivo difficile il quale mi impediva di vivere serenamente la vita in qualsiasi suo aspetto, non riuscivo quindi a vivere serenamente avendo un contatto costante con i miei genitori, ma il rapporto con loro non ho mai voluto chiuderlo definitivamente, fino a ieri, per una questione di assurde accuse rivolte appunto al mio compagno, il loro atteggiamento mi ha portato più volte a pensare al suicidio, con serie conseguenze ed azioni, le quali senza il mio compagno sarebbero divenute FATALI. il mio compagno ha perso il lavoro, paghiamo comunque bollette (a nome di mio padre) ed anche tasse (IMU etc.). ora vorrebbero mandarci via dopo 6 mesi. Considerando che il mio compagno ed io, così come anche mia figlia, abbiamo la residenza in questa casa, e che anche se non ci sono state mai rilasciate ricevute abbiamo sempre pagato bollette e tasse, nonostante io sia senza lavoro ed il mio compagno ha perso il suo una settimana dopo la nascita di nostra figlia, ma grazie all’aiuto di sua madre (del tutto volontario) siamo riusciti a tirar avanti come potevamo, senza far mai mancare il latte in polvere o i pannolini alla bambina e siamo riusciti a pagare quello che i miei genitori ci hanno sempre chiesto, Possono mandarci via? che diritti ho? grazie.

  117. Valery scrive:

    Sara, dici di soffrire di un disturbo della personalità. Ti informo che tutti ne soffriamo: provando a leggere le definizioni di tali disturbi mi viene da sorridere…non esistono. La personalità deeve avere le sfaccettature più diverse, altrimenti saremmo macchine. Sappi che una disgnosi psichiatrica non è qualcosa di scientificamente dimostrabile. Stai serena, piuttosto, abbi fiducia in te stessa.

  118. Nicola scrive:

    Posso fare una domanda. Io sono uno studente universitario e purtroppo ho 28 anni, da ben due anni purtroppo non ho dato esami a causa di un problema di salute grave di mia mamma, problemi economici di indebitamento e mio padre che convive con una signora straniera che lo ha circuito facendogli firmare delle deleghi di gestione bancaria. Io percepivo una somma mensile di 130 euro stabilita dal giudice e nostra madre 400 euro, la casa è di proprietà di nostro padre. I soldi mio padre ce l’ha ma sono gestiti male e adesso unicamente da questa tipa che risponde per mio padre che non si fa sentire, devo inseguirlo, fargli pedinamenti per riuscire a parlarci, anche il telefono è cambiato. Ho una media buona all’università (28.6) e la fiducia dei professori, sono praticamente alla tesi del triennio che volevo dedicare sul tema della new economy e mi si apre una prospettiva di collaborazioni se intraprendo la specialistica. Da due anni non riesco ad iniziare la tesi perché non ho pagato delle tasse di iscrizione e quindi se non risolvo il debito non posso presentare ufficialmente la tesi e iscrivermi. Di capo e collo mi sono ritrovato a dover gestire mia madre che sta male, una situazione di debito fra entrambi i miei genitori e corse tra ospedali, banche e avvocati e mio padre completamente assente. Il problema è che quel mantenimento piccolo che avevo contribuiva anche all’economia domestica e adesso sono completamente a secco, non riesco nemmeno più a trovare i cosiddetti lavori saltuari. Se mio padre, su convinzione della tipa, decidesse di togliermi l’assegno di mantenimento potrei oppormi dimostrando che non era mia intenzione arrivare ad un’età di laurea così tardi? Esistono sentenze di cassazione che possono essere utili al mio caso? Grazie.

  119. Marco scrive:

    Salve a tutti,
    Sono un ragazzo di 27 anni, da quasi 2 anni ho intrapreso una relazione con la mia attuale ragazza, ma fin dal principio appena l’ho portata in casa dei miei genitori per fargliela conoscere hanno avuto un atteggiamento di rifiuto nei suoi confronti senza aver alcuna motivazione. Dopo qualche mese, coscienti di tale situazione abbiamo deciso entrambi di voler andare a convivere, scaturendo così sofferenza rancore e rabbia dei miei genitori verso me ma sopratutto verso la mia ragazza, tanto da dover sentire anche disprezza menti e vari insulti molto pesanti che non ritengo il caso di citare qui per rispetto di tutti.
    Purtroppo tale convivenza duro’ soltanto un anno per precaria situazione economica e morale, così dovetti tornare a casa con i miei e lei con i suoi rispettivi genitori, ma l’amore che era in noi anziché affievolirsi si rinnovo’ e si intensifico’ ancor più tanto da gestire e continuare la nostra storia da “separati”, si fa per dire, perché nei periodi in cui non lavoravo stavamo sempre insieme.
    Tutto ciò scateno’ continuamente l’ira ingiustificata, dei miei genitori che intendevano a tutti i costi di lasciarla alle volte anche ricattandomi magari non prestandomi il mezzo per poter uscire sapendo che dovevo raggiungerla, quindi facendomi un dispetto! Ultimamente il rapporto era diventato molto freddo tra me e loro tant’è che rientravo a casa soltanto la sera per dormire, fino a quando la scorsa settimana non sapendo più cosa poter escogitare per farmi un ulteriore dispetto, all’insaputa mia hanno cambiato la fermatura di casa.
    Non lasciandomi altra scelta, ho dovuto dormire fuori casa creandomi molto disagio.
    A questo punto, volevo sapere da qualcuno se l’atteggiamento che hanno loro e’ lecito oppure no? Se loro sono in torto cosa posso fare? Quali provvedimenti potrei prendere? Possono sporgere quanto meno una segnalazione per poter entrare nuovamente a casa mia ? Anche perché sono sfornito di vestiti ed accessori di mia proprietà che non possono prendere perché non ho le chiavi della nuova serratura.
    Grazie cordiali saluti. Buona serata.

  120. michele b scrive:

    Marco tu sei autosufficiente un lavoro sicuro? Poi devi chiarire con i tuoi genitori perché rifiutano questa ragazza un motivo ci sarà che consigli posso darti i genitori non possono assolutamente mettere fuori un figlio e disumano comunque chiarisci con i tuoi e fammi sapere ti saluto ciao Michele b

  121. Alessandro scrive:

    Salve a tutti,
    sono un ragazzo di 38 anni e 2 anni fa per un litigio con mio padre mi ha messo fuori casa,mio padre ha il vizio in certe discussioni di umiliarmi per certi errori che possono capitare e io gli ho risposto male..sono sempre residente nella casa dei miei genitori non ho un lavoro e ovviamente non posso affittarmi una camera per dormire,ho tanta voglia di lavorare ma come sapete è difficile trovarlo,adesso sto cercando di fare esperienza come Operatore del tatuaggio ma fra amici che hanno esperienza e mi aiutano(perche nemmeno un corso riesco a pagare) mi piace disegnare e vorrei un futuro migliore,ma sono stressato e a volte non riesco a concentrarmi a seguire questo mio obiettivo,potete dirmi se ho il diritto almeno di stare a casa dei miei genitori? la legge cosa dice in questi casi?

  122. paola scrive:

    CORTE CASSAZIONE N.24515 DEL 30.10.2013 .NESSUN MANTENIMENTO MSE IL FIGLIO MAGGIORENNE è IN GRADO SI LAVORARE .LEGGETE

  123. Paolo scrive:

    Ciao a tutti.
    Premetto che sono un papà che ha dovuto subire la separazione.
    Volevo chedere cortesemente se qualcuno di voi può aiutarmi a risolvere un quesito che mi sono posto.
    Ho 3 figli, 2 minori e una appena divenuta maggiorenne. I figli vivono con la madre e sono tutti a mio carico ( madre compresa). Mi chiedevo se la quota dell’ assegno di mantenimento relativa alla figlia maggiorenne poteva essere versata su un assegno intestato a lei stessa. Ringrazio aniticipatamente per una eventuale risposta. Paolo

  124. paola scrive:

    salve, volevo chiedere un consiglio.un amico in pensione da poco con due figli uno di 25 anni che lavora come dj, laureato, una figlia di 27 anni,laureata, che lavora in messico da due anni ( ma in italia non risulta nulla e ha fatto altri lavori dai 18 anni), che versa ancora l’assegno di mantenimento dovrebbe dimostrare che la figlia produce reddito.non può chiedere al centro per l’impiego, non può chiedere estratto inps,domanda come deve fare per dimostrare con prove tutto questo ( LE NOTIZIE SONO UN CURRICULUM SU INTERNET CON TANTO DI FOTO)??????????????? non sa come fare.grazie

  125. Diba scrive:

    Ciao avro 20 anni a Novembre il mio problema e un po particolar allora io sono ivoriana e vivo in Italia da quasi tre anni con mio padre e sua compagna italiana con i loro due figli miei fratelli uno di 8 e uno di 1ano sono venuta in Italia per ricongiungimento familiare quindi ho un permesso di soggiorno che scadera quando avro 21 anni .Sono arrivata in Agosto del 2011 ,avevo quasi 17 anni e ho dovuto andar indietro di 3 anni di scuola adesso l’anno prossimo devo far la terza superiore al corso turismo .il problema sta nel fatto che ho qualche problemi a casa e adesso sono buttata fuori da casa (mi hanno detto di far le mie valigie e di andarmene) ma sono uscita dalla casa senza i miei vestiti e altri sono ancora a casa ho dormito fuori di casa stanotte e il mio permesso di soggiorno scadera ad
    Agosto e non so cosa far a me piace studiar e vado abbastanza bene a casa
    Vorrei soltanto aver una casa dove abitar nella zona vicina alla mia scuola e finir di studiar per aver almeno un diploma europeo per poter svolgere un’attivita lavorativa mi
    Mancano ancora tre anni di scuola finiro a 22 anni e mi piacerebbe andar all’universita mia madre mi ha solo patorito
    ecco il mio problema cosa ne pensate ?

  126. Valentina scrive:

    Buongiorno! io avrei un problema analogo, mia mamma un anno fa mi ha obbligato ad andare via di casa poiché lei si è fidanzata (mio papà purtroppo non c’è più) e siccome non ero molto d’accordo di avere un estraneo in casa avendo una sorella minore di 13 anni e avendo mia madre conosciuto quest’uomo su internet tra l altro di una regione molto distante dalla nostra e averlo fatto venire ad abitare da noi con residenza senza che io ne sapessi nulla!… ma cosa più grave questo uomo non lavora e si fa mantenere da mia madre che dovendo mantenere lui non voleva che andassi all’università… io ho sempre lavorato da quando avevo 16 anni e sempre cercato di pesare poco sulle spalle di mia madre poiché sola, ma ora mi trovo fuori di casa, ospite dei genitori del mio ragazzo da un anno e purtroppo ho un lavoro a tempo determinato e guadagno 700 euro al mese ovvio che non mi posso permettere un affitto, potrei obbligare mia madre a pagarmelo dato che non mi vuole in casa, o almeno pagarmelo in parte?. grazie mile

    • Admin1 scrive:

      Buongiorno Valentina, i genitori hanno l’obbligo di mantenimento verso i figli fino a che questi non raggiungano un’autonomia economica…ci contatti ai nostri numeri, a presto APS

  127. Ali mahfuz scrive:

    Salve,io sono un ragazzo di origine bengalese,ho 19 anni abito a valdagno e prossimo anno dovrei fare la 5 a superiore,non sono mai stato bocciato(mi hanno messo un anno indietro quando sono venuto in Italia),sono un bravo ragazzo,non fumo non bevo,non vado in discoteca,sono educato,ho rispetto per le persone.mio padre non mi vuole più mantenere ed da 3 anni che ho un grave problema alla schiena e non mi paga le cure e questo problema mi provoca forti dolori che non mi permettono ne di lavorare e faccio pure fatica a studiare( praticamente mi fa male ogni secondo e se non mi curo,la schiena peggiorerà sempre di più). Questa e solo una piccola parte dei problemi che ho,sarei felice se mi deste qualche consiglio, il mio e-mail e alimahfuz95@yahoo.it

  128. Pietro scrive:

    Salve a tutti, sono un ragazzo , ho 21 anni, ultimamente ho voglia di andare via di casa perchè non mi sento più a mio agio , non ho continuato gli studi , ovviamente non lavoro….ogni santo giorno sento sempre le stesse cose. ( Trovati un lavoro, sei uno scanzafatiche ecc… ecc..) Il motivo del non aver continuato gli studi ve lo spiego subito…quando abitavo a Noicattaro (Ba) andava tutto bene , avevo molti amici , andavo bene a scuola , insomma stavo veramente bene…da un anno all’altro ci siamo trasferiti a Turi (BA) , i primi anni sono stati veramente difficili…avevo difficoltà ad ambientarmi…secondo me ha inciso anche questa cosa per quanto riguarda gli studi. Poi è bugia che non voglio fare niente , solo che ogni cosa che faccio non viene apprezzata , quindi a cosa serve che faccio qualcosa? Mi rimproverano sempre il fatto che sto senza lavoro , il lavoro è poco, poi sinceramente loro parlano e parlano ma non fanno il minimo sforzo per trovarmi un lavoro…
    La situazione è diventata insopportabile , io non so più che fare….vorrei avere dei consigli da tutti voi per favore , attendo risposte, Grazie .

  129. francesca scrive:

    salve volevo un parere e se possibile qualche consiglio. Ho 18 anni sono una figlia modello ottima studiosa diplomata con lode al liceo scientifico iscritta alla facoltà di medicina e chirurgia con una borsa di studio. Mio padre tuttavia spesso e volentieri si rifiuta di contribuire alle spese per il mantenimento ( mio e di mia sorella) e alle spese di gestione della famiglia ( auto, spesa, tasse scolastiche..) adducendo la motivazione di una carenza di denaro. Tuttavia nonostante aver più e più volte affermato di “non avere soldi” continua a frequentare la palestra ( 70 € mensili) ogni venerdì e sabato va a ballare fuori e a cena al ristorante nonché va spesso in piscina, mare, montagna e chi più ne ha più ne metta. Come se non bastasse ha di recente trascorso una vacanza di un una settimana in un costoso centro benessere nonostante aver negato alla sottoscritta i soldi per una mia vacanza di maturità ( più che mai meritata). Mia madre è esasperata. Si uccide di lavoro ma i soldi non bastano. In più oltre al danno anche la beffa. Vede mio padre fare la bella vita sottraendosi totalmente agli oneri di genitore. le ristrettezze economiche le impediscono di rivolgersi ad un avvocato ma la vedo sempre più avvilita e frustrata. Vi chiedo cortesemente un parere su come muoverci in questa situazione. Grazie

    • marco scrive:

      Salve Francesca
      Mi dispiace di tutto ciò, ci sono avvocati che fanno gratuito patrocinio a spese dello stato. Fai una ricerca su internet. Spero che tu possa risolvere i tuoi problemi. Ciao e buona fotuna.

  130. Nicoletta scrive:

    Sono separata. Una figlia di 20 anni appena diplomata e in cerca di lavoro, nella speranza che riesca a trovare un lavoro fisso. Ma nel frattempo, se dovesse trovare dei lavori a termine (tre o sei mesi, ecc) ha diritto ha percepire l’assegno di mantenimento? Chiaramente rinunciandone nei periodi di lavoro.
    Se è si, posso sapere la Legge/Articolo?
    Grazie
    Nicoletta

  131. Mario scrive:

    Sono divorziato, ho un figlio ventenne che vive con la madre. Dopo essersi diplomato si è adagiato e nemmeno cerca lavoro e da due anni le cose vanno avanti in questo modo. Io vorrei smettere di versare gli alimenti, anche per dare uno scossone al ragazzo. Questo è possibile, la legge me lo consente?

  132. Ale scrive:

    Salve, sono uno studente universitario di 26 anni fuori corso. Da quando sono nato i miei genitori cercano di controllare in ogni modo la mia vita con ricatti, umiliazioni e pesanti offese giornaliere. Da quando ho finito le scuole superiori, oltre all’università, ho cercato lavori part-time e da 2 anni a questa parte sono riuscito a conservare una buona somma investita in un corso formativo che mi permette di tanto in tanto di trovare qualche lavoro di breve durata.
    Da un pò di tempo non ricevo neanche un centesimo e loro continuano con pesanti pressioni psicologiche anche nei confronti delle persone che mi stanno vicino, per esempio presentandosi a casa o sul luogo di lavoro della mia ragazza per lamentarsi di ogni mia azione. Purtroppo da 1 anno a questa parte mi sono ammalato abbastanza gravemente e sono tutt’ora in cura anche se non riesco a permettermi sempre le medicine e le terapie dovute (il tutto scaturito da pesante stress). Tutto questo ha influito sul mio rendimento scolastico (ottimi voti per i primi 2 anni e poi l’abisso), oltre che appunto sulla salute.
    Aggiungo inoltre che il 90% del mio vestiario l’ho ereditato da mio fratello maggiore (ora sposato) e che sono costretto a mangiare lontano da loro per non ricevere insulti e pressioni (si lamentano anche del fatto che mangio a loro spese).
    Ho provato a rivolgermi a un avvocato abilitato al gratuito patrocinio, ma quest’ultimo mi ha scoraggiato dall’avviare un processo civile. C’è qualcosa che posso fare?

  133. Sabrina scrive:

    Leggendo tutti i commenti ho avuto reazioni diverse e opposte, sono passata dalla commozione alle rabbia al disgusto all’ammirazione…e tanti altri.
    Tante storie, tristi o meno, alcune colpe sia da genitori che da figli,ma soprattutto troppi giudizi e poche prese di coscienza. Sono una mamma separata, che dopo tanti anni di sopportazione ha scelto la rottura del matrimonio più per i figli che per se stessa.
    Mio marito, militare di professione, era subdolamente dispotico, intollerante, pretenzioso… ma per il bene dei miei figli, e non essendo vittima, sono riuscita a gestire un matrimonio difficile per 15 anni. Ho scelto di separarmi quando il clima è divenuto teso e tendenzialmente violento. Volevo i miei figli crescessero in un ambiente sereno.
    Non accenno nemmeno a ciò che il mio ex marito è stato in grado di fare moralmente ed economicamente a me (e per conseguenza ai miei figli) perchè non è questo il punto della situazione. Conscia del fatto di aver fortemente voluto i miei 2 figli, ho accettato di crescerli da sola, il mio ex marito si è distaccato dai figli il momento che è uscito di casa.
    HO ACCETTATO, non leggetelo come un peso di cui mi sono fatta carico, sono i miei figli e darei la vita per loro.. L’accettazione è rivolta alla situazione… una situazione difficile, fatta di inadempienze, di mancate responsabilità e disaffezione da parte del padre.
    Non sto nemmeno puntando il dito verso il mio ex marito, che ha scelto di non curarsi dei propri figli (se non obbligatoriamente in forma economica), ed è responsabile della sua scelta… lo rendo noto come un dato di fatto.
    Accettazione perchè, non ho raccolto tutte le occasioni volutamente bellicose che da buon militare il mio ex marito ha seminato nelle nostre vite… spesso cercando di ferire me il bersaglio è stato rivolto ai figli… non ho mai ceduto ai suoi tentativi… e per la salute psicofisica dei miei figli (all’epoca 10 anni il maschio e 8 la femmina), ho mandato giù stagni interi e non semplici rospi.
    Non ho mai usato i miei figli come mezzo di ricatto… ai loro occhi ho giustificato le carenze e le assenze del padre, mentendo per il loro bene… perchè non si sentissero abbandonati. Ho favorito ogni possibile incontro con il loro padre, anche se non sono mai avvenuti nei giorni assegnati da un giudice etraneo alla mia famiglia. Ho solo avuto il buon senso di non mettere il coltello tra i denti, ma lasciarlo cadere con un sorriso pensando solo al desiderio dei miei ragazzi… In 10 anni di separazione, concretizzatasi in divorzio, il mio ex marito non ha mai preso con se i ragazzi per le vacanze, non è mai accorso quando per diversi motivi i nostri figli sono stati male, li ha sempre visti quando voleva SE i miei figli volevano. Il rapporto con il loro padre e con la famiglia di mio marito, ho lasciato costruirlo a loro… guardando a distanza e cercando di non interferire mai nelle loro decisioni, che comunque abbiamo discusso con tranquillità.
    Capisco la rabbia di alcuni genitori separati… é umana, soprattutto quando si vivono delle violenze (non esclusivamente fisiche) durante e dopo il matrimonio… ma i figli sono l’ammortizzatore su questa strada tortuosa, ed è fermo compito di un genitore (anche del singolo ove l’altro sia carente) di cercare di evitare quante più buche possibili sul tracciato… qualche scossone lo avranno comunque, ma sapranno che ci siamo presi cura di loro con una guida attenta.
    Oggi i miei ragazzi hanno 20 e 18 anni, vanno in vacanza dalla zia paterna, con la quale ho un rapporto cordiale e di reciproca fiducia… incontrano il padre una volta a settimana secondo i rispettivi impegni (loro e del padre), studiano e conducono una vita non facilissima e con diversi sacrifici…se si arrabbiano lo fanno con me, perchè sanno che mi importa di loro e a volte se ne approfittano… nonostante tutti i rally emotivi siamo ancora in strada… ruote ben ancorate e guida sicura… Avrò commesso mille errori, purtroppo le scelte comportano inevevitabilmente qualche rinuncia, ma la mia priorità… il mio metro di misura di ogni giorno è il loro benessere, e so che per quanto discutibile possa essere ogni mia scelta, non sarà mai del tutto sbagliata se fatta nel loro interesse.
    P.s.
    Non pensiate nemmeno per un attimo che sia una madre che asseconda i capricci dei propri figli… do degli aut aut inderogabili ove servono, sono solo consapevole del mio ruolo e delle loro necessità.

  134. Sabrina scrive:

    …dimenticavo, i genitori hanno precisi doveri e responsabilità che dovrebbero essere dettate dall’affetto e non da articoli di legge. Altresì i figli hanno precisi compiti se non ancora autonomi, dovrebbero rispettare le regole di casa (anche se maggiorenni), portare i risultati nello studio (parte gravosa in un reddito familiare)… Siete figli, siete stati voluti, vi si ama, ma non avete diritto di pretendere senza metterci del vostro. Per quei ragazzi che che invece sono stati sfortunati nell’avere genitori che si sono fatti accecare dalla rabbia, voglio solo dire, non fermatevi alle critiche ed ad additare responsabilità, o il vostro rapporto con loro sarà solo una copia della separazione che tanto vi ha fatto soffrire. Osservate i loro errori e siate persone migliori. Vi auguro ogni bene.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>