Misure da intraprendere per garantire il diritto di visita di un genitore nei confronti del figlio

Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sentenza 2 novembre 2010
In caso di conflittualità tra i genitori, al fine di creare le condizioni necessarie alla realizzazione del diritto di visita tra il genitore non collocatario ed il figlio minore, l’autorità giudiziaria deve prendere misure dirette e specifiche, volte al ripristino del rapporto tra il genitore ed il figlio; in particolare, deve essere utilizzata la mediazione dei servizi sociali per rendere le parti più collaborative.

Sentenza strasburgo 2 novembre 2010

Fonte: affidamentocondiviso.it

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38 risposte a Misure da intraprendere per garantire il diritto di visita di un genitore nei confronti del figlio

  1. Mauro scrive:

    Sono venuto a leggere questa sentenza effettivamente funziona in questo modo , cioe’ dopo aver fatto regolari denuncie presso la p.s. o comunque presso una questura allegate le copie dei verbali, la dove ci sia stato un intervento degli stessi , si puo’ richiedere un udienza urgente o meno al giudice che visti gli stessi pronucia la necessità di mediare dinanzi ai serv. soc. territoriali per competenza .
    Tutto questo in non meno di 5 mesi sia chiaro!!!!!
    e che a dire dei serv. soc. sono stato anche fortunato visto il mio interessamento assiduo con telfonate fax ecc, agli stessi , intanto il bamino subiva come lo subivo io
    questa sentenza doverebbe dare a mio avviso anche dei ternmini di legge sulle attribuzioni delle competenze perchè in Italia nessuno le prende in modo veloce , saluti.

    • Ettore scrive:

      … aggiungo a quanto ha detto mauro che la legge, in particolare i tribunali dei minori con la complicità delle assistenti sociali, a tal riguardo tolgono la genitorialità …. “così i figli vanno incontro ad una migliore crescita”..

  2. giorgio scrive:

    Scusate ma mi rivolgo a voi perchè vorrei un consiglio.
    Mi sono separato dalla mia excompagna da circa 2 anni ed ha ricevuto la sentenza di affidameno condiviso con week alterni dal sabato al lunedì e martedì e giovedì dopo la scuola ,16.30 fino alle 20.00.
    Il problema è che il decreto non essendo definito nei particolari la madre trova tutte le varianti per ostacolare la fluidità del rapporto.
    Un esempio è quando la scuola è chiusa l’orario delle visite resta invariato dalle 16.30 alle 20.00 come da decreto;o ancora non mi dà risposta ai giorni di ferie da programmare perciò io sto ancora aspettando la risposta, se avrò i ragazzi( 5 e 7 anni)la prima quindicina di Luglio e temo visto che il decreto parla di festività a partire dalla seconda quindicina.
    A queste se ne aggiungono altre sempre lavorando sulla limitazione del decreto che lascia la possibilità di accordo tra le parti.
    Il problema nasce proprio alla radice, cioè, ci si rivolge al giudice proprio perchè non c’è accordo tra le parti.
    Le mie richieste di uno o due pernotti infrasettimanali, il week end che possa partire dal Venerdì al Lunedì limitando così gli incontri tra le parti,la maggiore definizione dei piani ferie,sono state tutte disattese dalla controparte.
    Ad oggi sto inviando un’altro ricorso al giudice con queste richieste.
    Il mio avvocato mi sconsiglia l’intervento degli assistenti sociali attribuendogli un peggioramento della conflittualità,e mi consiglia un’incontro a quattro.
    Non mi dilungo oltre per non tediarvi troppo,ma se mi poteste chiarire poter tutelare il mio diritto alla paternità vi sarei grato.
    Buona giornata.

    • STEFANIA scrive:

      Gent.mo Giorgio,
      mi collego per la prima volta e purtroppo frettolosamente a questo portale, che poco conosco, ma che con piacere “studierò”. Sono l’attuale compagna di un uomo separato, che, il caso vuole, vive, con una quasi imbarazzante similiratà, la Sua situazione. Raggiungendo purtroppo nell’ultimo mese la totale impossibilità di vedere il proprio piccolo… alla luce di ingiustificate motivazioni mosse dall’ex compagna in un delirante gioco di egoismo e, haimè ad oggi, appurato totale disinteresse del bene del figlio, ma solo ed esclusivo interesse personale. Non ho visto repliche, da parte di tecnici o da parte di visitatori dle sito al Suo intervento, ma tanto m’interesserebbe sapere se ha ricevuto riscontri di qualsiasi genere, vista l’inconfutabile ambito d’illegalità nel quale, la signora in oggetto ormai si sta muovendo violando le disposiioni del giudice.
      Ringrazio.
      Cordialmente
      Stefania

      • joseph scrive:

        Cara Stefania, Sono lieto che hai scoperto questo portale. Ti voglio solo puntualizzare che molte donne (purtroppo) confondono la parola effetti con la parola affetti. Loro agiscono e si comportano ,esclussivamente, in funzioni del concetto :”quanto posso gudagnare si mi comporto cosi,” ed usano i figli come una “arma” senza vergogna e senza cuore.Loro anche sanno bene che tanto la legge in italia è ,e sara’ , sempre a loro favore.Per cambiare questo stato di cose e questa “INGIUSTIZIA” perenne verso i padri (e solo verso di loro) ci vuole una grande MANIFESTAZIONE con participazione di tutti noi padri separati.

  3. paolo scrive:

    purtroppo la legge tutela sulla carta entrambe le figure genitoriali ed i nonni…. ma di fatto i figli sono di proprietà delle madri come se il fatto di averli tenuti in grembo per 9 mesi … averli allattati le desse la proprietà esclusiva…. vorrei ricordare a tutte le signore che stessero leggendo che solo grazie alla donazione del nostro seme loro hanno potuto appagare la loro maternità e che l’amore per ciò che si ha generato non passa per il sesso ma per altre vie che non saprei neppure descrivere

    • donatella scrive:

      …trovo veramente di cattivo gusto questo intervento ed è evidente che in questo modo si tenda a generalizzare le situazioni; a mio modesto parere ci sono padri e madri e anche persone che non sono pienamente consapevoli di che cosa questo sostantivo comporti. Ciò ovviamente non significa che non ci siano persone che abusano della “protezione” di una regolare sentenza, ma è altresì vero che ci sono madri che nonostante tutto ragionano principalmente nell’interesse del figlio, continuando a salvaguiardare la figura paterna! Non si può fare dei padri sempre dei martiri e delle madri delle donne perfette!

      • dennis scrive:

        mia moglie ha abandonato il tetto coniugale tre setimane fa insieme ai figli e tutora non sono riuscito a vederli ne sentirli nonostante i carabinieri lo sapiano,e non so come fare a vederli,o chi mi possa dare una mano,premetto che se ne andata con il sorisso sulle labra per andare a scuola ove invece non e mai arrivata.patronicd@yahoo.it

        • Luciano scrive:

          Anche io sto nelle tue stesse condizioni. Non vedo mia figlia da un mese e tantomeno ho notizie di lei, visto che la “signora” non mi risponde più al telefono o al citofono di casa. L’unica cosa che ho potuto fare, dopo aver fatto constatare alle forze dell’ordine i fatti, è stata sporgere querela per sottrazione di minore e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Mi auguro che qualcuno intervenga al più presto o non sò cosa farò

          • STEFANIA scrive:

            Luciano,
            se qualcuno Le fornisce indicazioni su come / cosa fare… La prego mi avvisi… anche io ho una “signora” che sta rovinando la vita al proprio figlio ed al mio compagno.
            Grazie
            Cordialmente

      • aldo maria scrive:

        Il martirio dei padri e’ dato dal fatto che vorrebbero serenamente poter vedere crescere il loro figlio senza tante problematiche.Il figlio sino ai 2 anni, ha un rapporto di dipendenza con la madre,poiche’ noi uomini per natura non possiamo allattare,quindi successivamente i piccoli scoprono sempre piu’ la figura del papa’ e di loro necessitano.Siccome l’unica colpa che loro hanno e’ di venire al mondo, non vedo perche’ bisogna farsi scudo del puerpero per ottenere sempre piu’ denaro e null’altro, dato che entrambe si lavora,vista la parita’ dei diritti, come mai sono applicati solo alle madri e non a noi?pensateci bene prima di asserire certe cose voi donne !

  4. cristina scrive:

    Premetto che sono per la tutela dei minori e per il fatto che i figli non vengano usati per ferire l’ex marito o moglie. Nel mio caso, dopo aver dato 10 anni della mia vita per crescere i nostri figli, seguirli a scuola, portarli alle varie visite, aver fatto la casalinga e vari lavori in casa, per dare una mano economicamente, fra i quali anche aiutare mio marito che faceva quadri elettrici anche in casa, mi sono sentita dire che mi ha sempre mantenuto……Per il bene dei miei figli e anche di lui, ho accordato che veda i ragazzi (13 e 15) due o tre volte a settimana e due fine settimana al mese (in questi giorni dormono da lui)e non ho cercato di usarli per ferirlo, grazie all’aiuto dei miei genitori gli abbiamo pagato la sua metà casa(eravamo cointestati)così da dargli una mano col mutuo della nuova casa. Pensate che sia stato riconoscente????? Per gli anni che ho dedicato alla nostra famiglia e altre cose che non menziono, o per il sacrificio dei miei genitori???? assolutamente no!!!!! Per cui non siete solo voi a soffrire e la ragione non sta sempre e solo da una parte come diceva Donatella.

    • aldo maria scrive:

      Condivido in pieno cio’ che dice, ma madri diligenti e capaci si possono contare sulle dita di una mano, cosi’ come tanti padri andrebbero eliminati!E’ il dono piu’ grande e piu’ bello che si possa avere un figlio, per entrambe.

      • Gagia scrive:

        Credo che la prima cosa che farò domani sarà chiamare mia madre e dirle che lei è una di quelle cinque!!sono figlia di genitori separati e loro non mi hanno fatto passare tutte queste cose terribili che sto leggendo!
        Gli orari prescritti dal giudice erano solo fittizi: giorni e week end dipendevano dai loro impegni e dai miei capricci….ricordo addirittura cene con i rispettivi compagni!!!ora che sono compagna di un padre separato e leggo le vostre storie mi rendo conto di quanto sono stata fortunata ad avere due genitori intelligenti ma soprattutto umani…..vi auguro di vivere una separazione serena come quella che mi hanno regalato i miei SUPER genitori!!!e se non così non sará di farvi forza e ricordarvi che non è la quantità del tempo ma la qualità e le emozioni che trasmettete.(questo lo dico da psicologa provetta)

  5. gaetano scrive:

    Leggendo i commenti devo dire che io ho il problema opposto, vi spiego: sono padre di una bimba di 4 anni gravemente disabile, senza nessuna relazionalità da parte sua, soffre di una sindrome rara che riguarda cuore, sordità, epilessia ritardo psicofisico etc etc etc. Nonostante sia un impiegato pubblico vivo in condizioni di povertà dopo la separazione a causa del mantenimento corrisposto all’ex ( casalinga) e figli; fino a qualche mese fa disponevo di un monovano in cui portavo la bambina nei giorni disposti dal giudice, ma oggi la mia condizione economica è molto cambiata e non potendo avere più una casa mia ma solo uno stanzino umido con un mini bagno non posso accudire la bimba in questo posto e mi ritrovo a portarla in giro in macchina anche con questo caldo asfissiante. Premesso che i rapporti con la ex sono conflittuali a 360° senza la possibilità alcuna di un punto d’incontro e che lei ha necessità di essere libera per i suoi impegni personali, ebbene, se qualche volta ho deciso di non prendere la bimba per evitarle questo stress la ex ha minacciato di denunciarmi per inosservanza delle disposizioni del giudice. Sono nelle condizioni di non potere tutelare la salute della bimba e chi giudica non dà le giuste direttive e dà solo diritti alle donne.

  6. mauro scrive:

    Buonasera ho letto i commenti ne deduco che non sono il solo….Mi sono separato in via giudiziaria con la mia ex moglie e come deliberato dal giudice dovrei vedere i miei figli di 13 e 11 anni due volte a settimana ma sono passati 73 giorni in cui lei non ha rispettato il provvedimento nonostante da padre tutti i giorni telefoni a casa (senza risposta) o sui cellulari (senza risposta). E’ evidente che ha fatto il lavaggio del cervello ai miei figli da quando in data 06/12/2009 mi ha messo fuori di casa. Vorrei sapere cosa devo fare per evitare conseguenze psicologiche sui miei figli e come posso fare perchè mi venga riconosciuto il diritto di padre? ….

    • vava scrive:

      ogni santo giorno previsto dalla sentenza vai sotto casa sua e chiama i carabinieri
      fallo sistematicamente, ogni volta e ogni volta se hai tempo oppure una volta al mese riunendo tutte le relazioni di quel mese in questura tramuta le chiamate in una querela.
      Non puoi fare nulla per evitare le conseguenze ai tuoi figli, perchè la madre se ne lava le mani, ma deposita immediatamente ricorso al tribunale chiedendo affidamento al padre perchè la madre nonostante le disposizioni esercita stalking genitoriale.
      Passeranno come al solito molti mesi per cui fai subito queste cose.

  7. alfonso scrive:

    Salve,
    sono un padre di un bellissomo bimbo, che oggi ha ca 2 anni, ho rotto il rapporto con la mia ex gia nel periodo in cui lei era incinta (non siamo sposati). Fin dal primo momento mi sono assunto le mie reposnabilita’ accettando tutte le conseguenze che ne potevano derivare. Sto lottando disperatamente contro un sistema ed una legislazione che palesemente tutela la donna, e non mi riferisco solo all’aspetto economico che protegge palesemente la donna, oggi abbiamo l’affidamento congiunto io vedo mio figlio due volte alla settimana (con faccio sacrifici enormi per organizzare il mio lavoro con il solo scopo di stare con lui). Vorrei trascorrere piu tempo con lui ma la madre, come e’ facile immagginare, non me lo permette anczi quando puo’ cerca di screditare la mia immaggine sia di padre che di uomo. Siamo finiti in tribunale con denuncie e squallide malvessazioni reciproche. Anche l’intervento dell’assistente sociale non e’ servito a molto, la conflittualita di base resta intatta.
    Il mio vuole essere solo un piccolo sfogo, un grido di incoraggiamento per tutti quelli che si trovano nella mia condizione ….. bisogna continuare e non arrendersi mai; un filgio nel bene o nel male e’ sempre una benedizione di Dio è una gioa ed e’ il nostro regalo all’umanita intera……. Non vi Arrentede MAI !!

  8. Andri scrive:

    Ho letto i commenti vedo che non sono l’unico,vi spiego..Sono padre di un bambino di (8 ),che fino a 3 anni fa andavo a trovare mio figlio quando volevo e ,anche il bambino veniva nelle vacanze estive con la mamma,ma da quando ho una nuova compagna , mi da dei problemi ,vorrei sapere siccome non siamo (legalmente sposati ) se io mi rivolgo ad un avv. mio figlio verrebbe fatto delle domande dagli ass.soc.?.voglio evitare delle conseguenze psicologiche.

  9. Emanuele scrive:

    salve, io non sono sposato ho avuto un figlio 3 anni fà dopo una convivenza di 4 anni. da quel momento lei è ritornata a casa della madre e per mè è diventato un calvario vedere il piccolo.
    CHI SA DIRMI QUALI DIRITTI HO nei confronti del piccolo nel vederlo, se sia giusto che la madre debba essere maniacalmente sempre presente senza lasciarmi rapportare con mio figlio,ovvero dandomi la possibilità di essere padre,.
    Grazie………

  10. Lisa scrive:

    …ciò che leggo e purtroppo sento in tv riguardo i padri separati mi fa rabbrividire. E’ impensabile che una donna diventi una LADRA riducendo l’ex marito sul lastrico per pura avvidità e soddisfazione personale….ma ancor più è inimmaginabile che una madre USI il proprio figlio come mezzo di ricatto nei confronti del padre. Anche io sono reduce da una separazione ma col mio ex non è mai mancato l’accordo per l’educazione e il bene dei nostri figli. E’ ora che anche in Italia, Paese della Costituzione x eccellenza, sia fatta una legge che riconosca e tuteli i diritti anche dei papà e sopratutto che venga applicata.

  11. claudia scrive:

    salve a tutti, anch’io sono separata ma come Lisa sono in comune accordo con il mio ex , e sono contenta , però ho un amica che ha il suo ex che usa il figlio x fare i dispetti alla moglie( es. nn va a prendere il figlio a scuola e poi chiama la moglie all’ultimo minuto x farla uscire di corsa dal lavoro, solo x fare un dispetto a Lei, nn pensando che così fa solo del male al figlio) però ho anche un compagno che ha l’esatto problema al contrario, come vedete nn c’è distinzione di sesso, nn riesco però a capire come si possa usare i figli come merce di dispetto è una cosa inconcepibile….tornando al mio compagno la sua ex è Australiana, è ritornata nella sua patria dopo 2 anni e mezzo dalla nascita della figlia con la scusa che aveva bisogno di una pausa, e visto che oramai erano in crisi profonda Lui ha acconsentito, facendola corta , lei è rimasta si è trovata lavoro e casa e voleva che lui lasciasse lavoro e tutto x andare da lei, si sono lasciati 1 anno mezzo fa , vede la bimba tramite skype sono quando lei ne ha voglia, ora che ha saputo che lui ha un’altra lo accusa di abbandono, a proposito nn erano sposati, ed è da giugno che con mille scuse nn gliela fà vedere, lui manda dei soldi x il mantenimento, almeno quello che può visto che nn ne ha nemmeno x vivere, come ci si può comportare, a chi si deve rivolgere x ottenere qualche visita su skype , tenendo conto che nn ha soldi x rivolgersi ad un avvocato. grazie

    • gaetano scrive:

      La tutela della legge non esiste per i padri separati, “noi” serviamo solo per il lato economico. Gli uomini sono sempre i piu’ tartassati, anche nei diritti di padre. Le istituzioni se ne sbattono delle famiglie separate, anzi dei padri separati. Io mi sono rivolto al tribunale dei minori per avere risposte chiarificatrici per la mia diatriba con la ex ma alla fine del colloquio con l’assistente sociale, mi sono sentito ancor piu’ abbandonato e inerme, ho deposto le armi e non vedo mia figlia da 2 mesi.

  12. maurizio scrive:

    un saluto a tutti, sono un papà separato con due figli piccoli ( 6 e 5 anni) e da quasi un anno li vedo per poco tempo ogni quindici giorni (per un paio di ore) e a casa della mia ex moglie. Vorrei avere anche il diritto di tenerli un pò con me ma la mamma si rifiuta di darmeli nei week end perchè dice che è “troppo presto”. Questo è il mio dramma non sono riuscito a fare il padre prima e non ho la possibilità di farlo ora.

  13. maurizio scrive:

    buona sera, vorrei fare questo quesito; io ho l’affido condiviso posso vedere mio figlio il lunedi e giovedi e a week end alterni; mio figlio e’ molto attaccato a me ma purtroppo quando mi chiede se posso vederlo anche un po’ in qualcuno degli altri giorni la mia ex me lo nega sempre mettendo delle scuse puerili. come posso cambiare questa cosa ed essere piu’ libero di vedere mio figlio?

  14. Angy scrive:

    Sono la compagna da ormai più di 2 anni di un papà che ha avuto 2 figlie(gemelle, di 5 anni) dalla ex fidanzata…(casualmente quando si stavano lasciando) non sta a me commentare il passato…io non ero presente ai fatti ma da due anni ormai vivo lo strazio di un ragazzo che x vedere le sue figlie deve fare i salti mortali!!! Garantisci assegno e spese sempre…ad ogni costo e in mille difficoltà….e il risultato: le bimbe usate come arma solox la sete di vendetta di una mammina isterica e insoddisfatta, accuse e insulti di ogni specie,crisi isteriche, turbe mentali e ogni weekend ne tira fuori sempre una!!! mai contenta di niente, sempre a lamentarsi ecc ecc…ma credo che i presenti su questa pagina conoscano bene lo squallore e la tristezza di queste situazioni!
    Io sto vivendo tutto questo con grande difficoltà, tra il dispiacere di vedere chi amo soffrire x i capricci di una che, purtroppo, è la madre dei suoi figli e la speranza che la situazione migliori e che si calmi il tutto portando la serenità che meritano padre e figlie!
    Ovvio che da quando lei ha saputo della mia esistenza è stato un delirio! un crescendo prima di frecciatine di ogni tipo, x poi passare a accuse ingiustificate, insulti e volgarità di ogni tipo…e il non poter reagire x il bene delle bimbe è logorante1
    ora da qualche mese io e il mio ragazzo siamo andati a vivere insieme….elei è praticamente IMPAZZITA!!!! accuse e insulti sono ormai all’ordine del giorno, le bimbe continuamente istigate contro il padre e situazioni di tensione causate dalle sue turbe! ormai le inventa tutte pur di creare tensione e scompiglio inuna situazione che potrebbe esserer tranquilla!
    Unica cosa importante e positiva è che le bimbe col padre stanno sempre bene, lo amano e lo cercano tanto…quindi a tutti voi , non disperate…il sangue dei vostri figli riconosce il vostro sangue…sa che è parte di voi, resistete e non mollate!
    E un mio pensiero va a tutte le vostre compagne/fidanzate/ nuove mogli…Ragazze, donne…resistete anche voi…spesso è difficile ma se staimno vicine ai nostri uomini la loro sofferenza sarà più leggera!!!
    Buona serata a tutti!
    Angy

    • mirko scrive:

      ciao angy, come posso capirti…sono un padre separato da 4 anni,ho un bimbo di 8 anni che non vedo da circa 1 anno; la mia storia forse tra tutte e’ la piu’ bizzarra,infatti dopo aver trovato in casa nel mio letto un’altro uomo, insieme a quella che allora era mia moglie,e purtroppo con mio figlio di 4 anni nell’altra stanza, inevitabilmente mi sono separato.Da allora lei e’ andata immediatamente a convivere con lui lasciandomi da un giorno all’altro,non sto a raccontarti le pene dell’inferno,l’inizio di una disperata e febbricitante battaglia legale e di una situazione pressoche’ inverosimile dove alle difficolta’ di una relazione finita si aggiungevano difficolta’ economiche e impossibilita’ di visita al bimbo ,che nel frattempo e aveva gia sostituito la mia figura con un altra persona….Ma questa e’ la parte piu’ bella della storia,infatti dopo alcuni mesi (6 circa) mi sono rimesso in gioco e ho trovato una persona stupenda e molto determinata con la quale attualmente convivo, Apriti cielo!! di li sono partite minacce, tensioni ,rivendicazioni,offese, sfociate in querele civili e penali,addiritura io e la mia ragazza siamo stati picchiati dalla loro famiglia,hanno rovinato la mia auto,minacciato entrambi telefonicamente,fax di avvocati ogni giorno,hanno tentato di farmi passare per un padre violento inventandosi storie assurde coinvolgendo fantomatici testimoni ecc ecc.Abbiamo combattuto tanto credimi…l’aiuto degli assistenti sociali?!! ma lasciate stare perfavore! hanno creduto come sempre alle assurde versioni della mia ex e mi sono trovato al SERT per analisi delle urine perche’ diffamato di tossico dipendenza e alcolismo!! cosa che si e’ rilevata non vera!! ho rischiato la mia posizione sociale e lavorativa per continui e false difamazioni…gli avvocati? lasciate stare…preferisco buttare i soldi dalla finestra.Adesso cosa ho capito?tante cose credetimi… una di quelle e’ di smetterla di andare a cercare soluzioni a destra e a sinistra,a spendere tempo e danaro inutilmente e’ cio’ che il sistema vuole,e’ cio’ che la vs ex si aspetta…vedere la vs diperazione,vedervi chiedere permesso e scusa ,dettare lei regole non scritte, rivendicare una posizione di padronanza e credetimi ridere di voi con le amiche! non c’e giustizia e non vale la pena dannarsi abbiamo gia’ perso in partenza,quello che vale veramente e’ una buona partenza,cercare di rivalutare se stessi e chi vi sta vicino cercando le risposte dentro di noi,dando tempo alle cose e alle situazioni….

  15. maurizio scrive:

    sono disperato come posso vivere senza vedere i miei figli

    • gaetano scrive:

      Mi dispiace Maurizio, ma non hai altro da fare, è il provvedimento del giudice
      che regola tutto quanto; se tu e la tua ex avete un rapporto conflittuale, l’unica cosa che mi sento di dirti e di rassegnarti ai soprusi tanto la legge non può far nulla; quando nei giorni stabiliti stai con i tuoi figli goditeli per tutto il tempo che sono assieme a te, la nostra disperazione è l’elemento vincente delle nostre ex……..

  16. marco scrive:

    salve. io mi sono separato da febbraio di quest’anno e fino al mese di settembre scorso, con la scusa della mia ex di volere bene alla bimba, di non procurargli particolari situazioni, mi faceva andare a casa sua una o due volte a settimana e dormire da lei nei fine settimana… questo però sempre sotto un controllo assiduo suo o della nonna materna, ogni cosa che dicevo o facevo veniva sistematicamente ribattuta al contrario, non potevo portarla a spasso, a giocare… manco fossi il peggior delinquente della terra…. Circa due mesi fa, decido di presentare ricorso al tribunale per cercare di cambiare questa situazione e “ben fiducioso della giustizia”, ma…. proprio ieri l’avvocato mi ha informato che l’udienza è stata fissata per ottobre 2012!!!! E’ UNA VERA VERGOGNA!!!! SI DOVREBBERO VERGOGNARE TUTTI!!! cerco di tutelare la mia figura genitoriale nei confronti della bambina che nel frattempo cresce in questa situazione e giorno dopo giorno mi rendo conto che si allontana un millimetro da me…. ma questo chiaramente ai giudici non interessa evidentemente e forse nemmeno hanno letto il ricorso (che tra l’altro è stato fatto con urgenza). e ora??? siamo soli ed oltretutto mi sento come se fossi in un campo minato, qualsiasi passo possa fare, ho l’impressione di saltare per aria…. tanti auguri a tutti.

  17. Herby scrive:

    Salve a tutti. Devo dire ke ci sono tanti papà trattati malissimo e tante mamme disperate dai comportamenti assurdi dei padri menefreghisti. quindi questo problema non ha sesso, ha persone cattive ke si approfittano delle situazioni imbarazzanti e la legge, purtroppo, facilita maggiormente le donne.
    io ho 2 mogli – un divorzio e una in causa – dalle quali ho avuto un figlio ciascuna.
    La prima, finlndese, è andata a vivere in Argentina dal mio ex amico, tra parentesi una bravissima persona, con il mio bimbo di 8 anni e vivono là dal 2007; l’altra di Padova ci siamo lasciati praticamente subito dopo la nascita della bimba per gravi incompatibilità caratteriali, nel 2009.
    E’ inutile dirvi ke, col bimbo il rapporto sia via skype e la madre NON facilita gli incontri. Pago ogni 6 mesi circa il mantenimento per via dei bonifici internazionali ke costano una fortuna e se lo voglio vedere devo scapicollarmi io da solo, lei non lo lascia viaggire da solo e non paga mai il viaggio annuale a suo carico perchè ….non ha i soldi.
    l’altra invece, grosse scuse non ne ha se non avermi portato in tribunale per chiedere il divorzio per COLPA in quanto io sarei un padre instabile e pericoloso. ovviamente nonostante io non l’abbia mai toccata, non abbia mai fatto nulla contro di lei o la bambina, io sono l’orco cattivo.(ero anke un militare con una brillante carriera, impeccabile e stimato dai miei colleghi). Pago gli alimenti mensilmente – e sono cari – e nonstante il giudice abbia stabilito le visite, ci sono sempre mille scuse per lasciarmela e quindi non volendo sottostare alle sue regole incredibili, ho scelto di allontanarmi da loro. Ovviamente non è facile e adesso sono sul treno andando da loro dopo 6 mesi ke non ho notizie della bimba perchè lei nonostante le mie richieste – abbiamo anche l’affido condiviso – mai vengo interpellato. la decisione di tutto ciò è scaturita anche quando a maggio di quest’anno ho subito un tentativo di abuso sessuale da parte della madre. l’avvocato, quando le chiesi se era d’accordo nell’appoggiare una mia richiesta di denuncia per violenze sessuali ha riso beatamete dicendomi ke essendo in Italia, qualsiasi giudice si sarebbe ucciso dalle risate vedendo me e questa donna.
    Il mio avvocato è cazzutissimo ma, essendo donna, forse ha intrapreso una linea troppo morbida a tutela della bimba ma, per evitare traumi a lei sto subendo passivamente l’Italia e le sue leggi assurde.
    La morale? Armatevi di Santa pazienza e purtroppo ricordatevi del bene dei vostri figli. se litigate con le vostre ex, sono loro …i nostri piccoli a rimetterci. Date sempreun buon esempio e siate corretti anke con queste donne un pò farabutte ma alla fine se saremo fortunati i nostri cuccioli ci ameranno sapendo a quanto abbiamo rinunciato per il loro bene.
    sono un pò demoralizzato ma ho la speranza ke un giorno anke noi avremo ciò ke ci è stato tolto per puroegoismo.
    Signori, AUGURI.
    H.

  18. MASSIMO ANDREA scrive:

    Salve e buon anno a tutti i genitori separati che per varie ingiustizie subite non vedono o fanno fatica a stare vicini ai loro figli nati con tutto l’amore di questo mondo infame che spesso premia i cattivi e punisce i buoni ….io sono un padrepapa’ cosi’ mi voglio definire che da 6 mesi non vede e non sente piu’ il suo bimbo di 8 anni che in un giorno dell estate 2011 gli e stato negato di avere qualsiasi comunicazione sia telefonica che d’ incontro, dopo che la mia ex moglie e ‘ riuscita costruire maliziose e false accuse nei miei confronti che ho scoperto da un disposizione di giudizio dove mi impone di avere qualsiasi contatto a tutto questo non credevo che fosse realta’ anche perche fino a quel momento avevo rispettato tutte le disposizioni decise in tribunale tramite la separzione mi comportavo come un papa’ attento e premuroso nei confronti di mio figlio senza fargli mancare nulla ne amore e ne attenzioni e accettando la separazione in modo onesto e pulito senza fare pagare a mio figlio gli errori fatti da noi genitori mentre spesso subivo dispetti trasversali dalla mia ex moglie nella gestione del piccolo subendo anche il rifiuto di farmelo vedere quando era il mio momento magico di stare con lui ,in passato mi sono rivolto spesso alle forze dell ordine( POLIZIA E CARABINIERI) dove non potevano fare altro di piu che verbalizzare querele nei confronti della signora ( ex moglie ) che poi una volta portate al mio avvocato dopo pochi giorni diventavano solo carta straccia . in questo Natale 2011 ho dovuto passare amaramente le feste senza di lui senza avere nessun tipo di notizia perche ‘ io impossibilitato a farlo perche non sono autorizzato e secondo me e assurdo xhe si possono fare delle leggi del genere e la cosa piu assurda la mamma di mio figlio nn si e degnata ad usare un po di sensibilita’ facendomi chiamare per NATALE dal mio piccolo anzi al contrario si diverte a stuzzicarmi sia lei e altre persone estrane continuando a fare istigazioni ,difammazioni e calugne nei miei confronti ,dopo che sono riuscito con molta difficolta’ a fare recapitare tramite un dirigente della scuola elementare di mio figlio una letterina e regalino natalizio senza neanche sapere se relamente sia arrivato a lui questa sorpresa….
    grazie a tutti e facciamoci coraggio nella speranza che le cose possano migliorare e sentirsi un genitore con pari opportunita’ …
    MASSIMO ANDREA

  19. donato scrive:

    ciao a tutti e buon 2012,sono nuovo e vi dico la mia storia,da maggio che mi sono lasciato con la mia compagna,anzi mi ha buttato fuori di casa dove io pagavo l’affitto ma questo non importa..la mia disperazione è che da maggio nn riesco a stare una giornata con i miei figli di 5 anni 19 mesi , ci sono riuscito la prima settimana di dicembre, dopo tanto,c’è lo fatta a stare con la primogenita x 4 giorni e con la promessa di fare una festività ciascuna in come accordi presi con la mamma, ma tutto nullo ,xchè credo che la mamma mi voglia far pagare la sua decisione presa a suo tempo,e nn vi dico delle denunce mosse a mio carico,vi racconto questa ,mi hà sbattuto fuori di casa risulta anche dai msm che mi mandava la sera prima (vattene da casa) e poi mi denuncia che mi sono preso le mie robe intime e abbigliamento vario….dichiarando logicamente che era roba sua.ma la coltellata piu profonda me la data quando leggo che mi ero rubato da casa mia pure del denaro…….ma se lavoravo solo io? nn voglio annoiarvi ma questa permettetemela la devo dire. mi denuncia falsamente anche dichiarando che con manovre brusche con la mia macchina costringendola a buttarla fuori strada pazzesco…credetemi se una donna vuol farci del male noi abbiamo la pistola ma le donne hanno il fucile siamo morti a distanza……credetemi e cerco aiuto.ma nn riesco a fargli del male xchè?.

    • mirko scrive:

      Ciao Donato, innanzitutto sono profondamente dispiaciuto della tua situazione…anche io(leggi pure la mia storia) sono un padre separato da 4 anni e ormai divorziato (sto aspettando sentenza a giorni ). Dato che la tua situazione e’ abbastanza “fresca” permettimi di darti qualche suggerimento. Per prima cosa cerca di staccarti sempre di piu’ (anche di punto in bianco, non aspettare troppo!) dagli affetti e/o dispetti della tua ex,ricordati e’ lei ora la regista del gioco e tu la sua maionetta…se cosi farai troverai nell’immediato un atteggiamento impulsivo /aggressivo,ma non farci caso, cerca di essere superiore con un tono distaccato e incurante.Come seconda mossa Lei tentera’ una sorta di approcio, usando le sue carte di donna ferita cercando di compiacerti in qualche modo (RICORDATI TI STA SOLO USANDO). Ora qui viene il bello:sii forte e cerca di non cedere ne’ alle sue lusunghe ne’ di contraattacare immediatamente, ma sfrutta la situazione a tuo favore….Lei fara la parte della madre-donna abbandonata tu inizia a porti con lei con un attegiamento di sufficienza presentandoti solo lo ritieni necessario e magari negandoti ogni tanto, per le donne in questa situazione psicologica il fatto di non poterti controllare e/o gestire e’ inaccettabile….ecco che piano piano sei tu che condizioni lei e non viceversa,ricordati una cosa per lo piu’ in queste situazioni la guerra e’ sopprattutto psicologica ed economica… A PRESTO per altre dritte ciao!

  20. michele scrive:

    ciao a tutti sono un padre di 34 anni ede ho trovato questa associazione grazie ad un’amica.

  21. Michele scrive:

    Ciao gente,
    sono anch’io un padre separato giudizialmente con un bimbo di 30 mesi (Uno spettacolo !!!).
    Non sto a raccontarvi ciò che sto passando per riuscire a stare vicino a lui…noto con amarezza che tutti viviamo situazioni molto simili ? (Per questo mi domando: sarebbe così difficile applicare quanto previsto dalla legge nei confronti di chi non rispetta un provvedimento del giudice?)

    Il mio messaggio vuole essere di speranza: NON SMETTIAMO MAI DI LOTTARE, non con aggressività ma con determinazione. Che sia la nostra disperazione e amore per i nostri figli a darci la forza di andare avanti…inoltre glielo dobbiamo con coraggio e dignità.

    Questo stato di cose, questo sistema, questa società è il risultato di tanti anni di lotta femminista, è l’eredità che i nostri padri (loro malgrado) ci hanno lasciato. Quello che chiediamo, che venga cioè rispettato un diritto del figlio (prima ancora che del padre) a crescere con un padre oltre che con una madre, ci sembra ovvio…ma non è la prospettiva del sistema Italia (vi posso garantire che fuori da questo paese tutto funziona diversamente). NOI stiamo chiedendo un cambio di mentalità che ha delle implicazioni enormi…e delle conseguenze che il sistema potrebbe non essre in grado di gestire. Ci vuole tempo e, ancora meglio tanta visibilità nei luoghi giusti. DOBBIAMO fare rumore, un rumore sano, per attirare l’attenzione e PRETENDERE che lo stesso stato che esige di tutelare il benessere dei nostri figli tuteli anche i nostri diritti.

    Chiudo con una riflessione/domanda: una madre che si comporta come avete abbondamente descritto può davvero essere considerata in grado di svolgere in maniera adeguata, senza danneggiare il figlio, il suo compito genitoriale?
    E chi, se non un giudice è nella posizione (e ha il dovere) di stabilire ciò?…dimenticavo che, in Italia, i Giudici sono degli dei in terra, non sbagliano, approfondiscono le problematiche, arrivano preparati alle udienze…forse bisogna iniziare a confrontarsi in maniera decisa anche con questa categoria di “professionisti” che noi manteniamo…

    Un saluto a tutti
    CORAGGIO

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