STORIE DI PADRI 6

Bongiorno  voglio raccontarvi la mia storia cercando di essere il più sintetico possibile anche perchè non basterebbero le parole per descrivere quello che è successo purtroppo non solo a mio discapito, ma sopratutto a discapito dei miei figlio. Dico miei figli anche se esiste una madre, ma un padre può essere in grado di amare e rispettare i propri figli molto più di una madre che per il proprio egoismo è capace di comportamenti meschini, falsi e accusatori nei confronti del suo ex marito, così mancando di rispetto e di un briciolo d'amore, non solo quest'ultima, ma sopratutto nei confronti dei propri figli.Dopo otto anni di matrimonio (la mia ex moglie è di origine spagnola) ci siamo sposati in Italia e anche i miei due figli sono nati in Italia e tutti abbiamo vissuto in Italia. Lei ha sempre dimostrato una certa insofferenza nell'ambientarsi nonostante io non le abbia mai fatto mancare niente, con questo intendo dire che non le ho mai fatto mancare niente ne sotto l'aspetto materiale, ne sotto quello quello affettivo.
Dopo dieci anni di matrimonio passati in Italia, nel 2006 abbiamo deciso di andare a vivere nella sua terra nativa nella casa del padre, esaudendo così il suo desiderio con la speranza di tenere la famiglia unita sopratutto per i bambini.
(io in quel periodo vissuto in Spagna ho sempre lavorato come serramentista in regola. Il lavoro in spagna l'avevo trovato prima di trasferirmi perchè con due bambini non ci si può permettere il lusso di mollare tutto e andare all'avventura)

C'è una cosa che mi è sfuggita; non era una cosa definitiva il fatto di vivere in Spagna. All'inizio si era deciso di fare un periodo di prova e vedere se sopratutto i bimbi si sarebbero ambientati. Bene, non era così, ai bambini mancava il posto dove erano cresciuti, sopratutto i nonni, gli zii e i cuginetti ai quali erano abituati a stare sempre insieme perchè in Italia si viveva in una casa su tre piani e per ogni piano una famiglia. Dopo circa un anno in Spagna io ho affrontato questo discorso con la ex consorte parlandone ragionevolmente, anche perchè il suo atteggiamento nei miei confronti e anche nei confronti dei bambini risultava un po' distaccato: un motivo c'era; un'altro uomo.
Una sera io aprii questo discorso e lei ormai non potendo negare mi rispose così (sì sono innamorata di un poliziotto, ci separiamo e tu mi passi il mantenimento e tutto è risolto[ senza fare riferimento ai bambini])
Devo ammettere che la cosa mi ha fatto arrabbiare al che abbiamo avuto una breve discussione un po' accesa, dico semplicemente un discussione e non altro. Dopo tre giorni passati in normale convivenza, anche per non fare polemiche davanti ai miei bambini è successo quello che vi dirò.
La sera antecedente al fatto ero seduto sul divano abbracciando i miei due figli leggendo dei racconti come ero solito fare. Li ho portati a letto, gli ho dato la buonanotte e il mattino ero il primo ad uscire di casa per andare al lavoro e quindi è stata l'ultima sera passata insieme perchè il giorno successivo è successo questo:

Torno da lavoro, mangio, salgo un attimo in camera e suonano alla porta. Lei di sotto come se niente fosse mi chiama..."Gino è per te" ... e mi trovo davanti la guardia civile spagnola che mi dice.."ci segua in caserma, lei è stato denunciato da sua moglie per maltrattamenti familiari"... immaginatevi in quel momento mi sembrava solo uno scherzo ma purtroppo non lo era.

Dopo queste accuse ho cercato di difendermi ma ero solo in un paese straniero, al che, dopo aver perso il lavoro e non riuscendo in alcun modo a vedere i bambini ho deciso di ritornare in Italia; vorrei solo che appena possibile i miei figli capiscano che io non li ho abbandonati, ma che non ho mai smesso di lottare per loro. (non li vedo da un anno e mezzo...non perchè non voglio, ma perchè non posso)