Domiciliarità condivisa, premio per il padre separato!

APS/ febbraio 19, 2011/ Angolo dell'Avvocato/ 89 comments

L’affidamento condiviso, o bigenitoriale, con potestà genitoriale condivisa per l’ordinaria, e congiunta per la straordinaria, che ora è finalmente la norma regolare (salvo quanto previsto in casi decisamente gravi, ex art.155bis di affidamento esclusivo o monogenitoriale che diventa l’eccezione tanto che il giudice per l’interesse del minore puo’ anche affidarlo a terzi, cioè ai nonni oltre che a istituti), era per noi operatori del diritto il piu’ difficile da applicare nelle modalità concrete, gli strumenti offerti da questa proposta di modifica e integrazione invece semplificano l’iter.

Ancora facendo confusione tra affidamento congiunto e affidamento condiviso, si credeva,vox populis, che fosse necessario per la gestione pratica la non conflittualità dei genitori, ora invece è chiarito anche con il fatto che il giudice ex art.1 in modifica al 2°comma art.155, non valuta, ma dispone l’affidamento condiviso, sempre salvo 155bis, e inoltre “determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissandone il domicilio presso entrambi salvo accordi diversi dei genitori ” .

Quest’ultima frase introdotta semplifica, in quanto elimina la possibilità di ricatti morali e ambiguità dei coniugi separandi, lasciando pero’ spazio al fatto di non ricondurre la prole a un devastante trasloco settimanale , ma “costringendo” entrambi i genitori a trovare una soluzione nell’interesse prevalente del minore che puo’ sentire cosi’ presenti entrambi i genitori e considerare “sue” entrambe le dimore dei genitori e i genitori a poter seguire entrambi la vita del figlio avendo entrambi diritto a ricevere le comunicazioni scolastiche ect. spedite ad entrambi gli indirizzi, e a poter visitare i professori e a decidere sul sistema educativo dei figli indipendentemente dal giorno di visita .

Infatti nella pratica, pur nel concetto della domiciliarità di entrambi, la residenza della prole dovrà essere certa, e generalmente la si lascia là dove la famiglia conviveva , nella casa familiare, che resterà ad uno dei due coniugi, indifferentemente e comunque nell’interesse del minore, tanto che nel caso il assegnatario si risposi o conviva, nell’interesse del minore nel caso la figura del nuovo partner sia ostruzionistica, il giudice valuta nuovamente l’assegnazione della casa familiare, sino ad arrivare a lasciare la casa al figlio e all’altro genitore, o a porre la residenza e collocazione del figlio presso l’altro genitore indipendentemente dalla casa familiare, in caso questa sia di proprietà di chi la vive.

E’ da notare che la modifica non parla volutamente della collocazione della prole, ma solo di domicilio, concetti decisamente diversi.

Nella pratica lascia la porta aperta alla richiesta di affidamento condiviso con collocazione presso il padre o presso la madre, dove quindi il figlio ha la dimora prevalente decisamente necessaria nel caso di prole in età non scolare o situazioni di particolare necessità.

Il fatto poi che in qualsiasi momento si possa richiedere per gravi motivi comprovati l’affidamento esclusivo, offre la soluzione di una conduzione monitorata, dove passo passo sia i genitori che la prole viene seguita da vicino, cosi’ come l’applicazione della normativa sulla mediazione familiare che dovrebbe essere un pratico strumento di sorveglianza e aiuto nello svolgimento della procedura , in modo da scoraggiare conflittualità esasperate previsto nella sua applicazione con l’albo degli operatori sia pubblici che privati, dato essenziale, all’art.6 in modifica 709 Codice procedura Civile.

Dato rilevante è che in caso estremo di necessità oggettiva di ricorso all’affidamento esclusivo ad un genitore, l’altro sarà escluso dalla potestà genitoriale.

Cosi’ come l’art.7 integrando la precedente previsione dell’art.709-ter codice proc.civile, interviene in quelle situazioni di ostruzionismo cosi’ frequenti, in cui un genitore compie unilateralmente atti che chiedono l’accordo con l’altro (iscrizione a corsi, scuole di propria esclusiva scelta cambi residenza) oppure nel caso abbia costruito ad arte situazioni ostative al contatto del figlio con l’altro genitore. In questo caso, palesandosi l’incostituzionalità di questo comportamento ostruzionistico, il genitore colpevole dovrà ripristinare lo stato, risarcire il danno morale e materiale, e compensare quanto indebitamente sottratto o negato: giorni di frequentazioni saltati

Discorso a parte merita la prevista rimessa diretta , ex art.1 in modifica e integrazione comma 4 art. 155, che il piu’ delle volte rappresenta il contendere maggiore , cosi’ come il previsto assegno in perequazione a seconda della valenza economica dei compiti domestici e di cura effettivamente prestata alla prole, in genere dal genitore nella pratica dove il figlio oltre che il domicilio ha la residenza e la collocazione.

Logicamente, essendo il figlio affidato ad entrambi e godendo entrambi della potestà genitoriale, le spese nel periodo di domiciliazione dall’uno all’altro saranno a carico di entrambi e tutte le spese dovranno essere pagate da entrambi , non a metà, ma in proporzione ai propri redditi, e per capitoli di spesa, tenendo conto oltre che delle aspirazioni del figlio anche delle risorse complessive dei genitori e dato molto rilevante del tenore di vita goduto dal figlio in costanza di matrimonio , dando cosi’ garanzia a riprova del “costo del figlio”

Tutto questo per evitare che il figlio si trovi sbalzato e sconvolto da una situazione di separazione della famiglia certo da lui non voluta o di ritorsioni e ricatti economici da una parte ma dando garanzia dell’adempimento effettivo.

Nella pratica si risolverà con il pagamento nei giorni di domiciliazione da parte di ciascun genitore delle spese primarie secondo propria potestà e con una ripartizione dei costi in proporzione dei redditi, piu’ un versamento perequativo al coniuge che cura maggiormente il figlio per necessità di tempi dell’altro coniuge secondo un criterio paritetico per entrambi i genitori.

Molto interessante il coinvolgimento dei nonni, e la loro rivalutazione a livello di cura e affidamento dei nipoti, cosi’ che gli stessi nonni possono ricorrere al giudice per far regolare il loro diritto al contatto con i nipoti .

Mi sembra decisamente che i criteri addottati in queste modifiche assolvano allo strumento per dare velocità e e certezza nella gestione delle problematiche che comporta l’interesse della prole, restringendo la discrezionalità di accordo dei genitori riguardo l’affidamento dei figli,evitando cosi’ il prolungarsi dei processi e l’utilizzo dei figli come arma di ricatto tra gli exconiugi.

89 Comments

  1. Capito spesso sui blogs e quando trovo un contenuto interessante faccio volentieri i complimenti all’autore. Un saluto.

  2. appare tutto sacrosanto e sicuramente improntato, in buona fede, alla tutela del minore. tuttavia, nel risvolto pratico in caso di padre lavoratore, quindi con disponibilità di tempo palesemente limitata rispetto alla madre non lavoratrice, la stessa risulta il più delle volte facilitata ad ostacolare la frequentazione settimanale presso la residenza\domicilio del padre, adducendo motivazoni di disagio, disordine e disorganizzazione per i minori stessi. come controbattere efficacemente a talei eccezioni ?
    grazie

    1. molto interessante e pultroppo freequente

  3. potrei sapere perchè il papà separato dall’ex convivente (non-sposato) lavoratore dipendente e che vive non risiede più sotto lo stesso tetto del bambino non può percepire gli assegni familiari “perchè il piccolo non ha la residenza presso di lui” ma allo stesso tempo è tenuto al mantenimento (per altro sacrosanto) del figlio stesso?
    … grazie

    1. …e che vive in un’altra casa casa e non risiede più …

  4. mio figlio ha 16 anni ed ora vorrebbe avere l’affidamento con me, cosa ora esclusivo della madre avendo lei rifiutato anni fa il congiunto,io sarei anche per l’affidamento congiunto ma il dialogo tra genitori non è mai stato una sua prerogativa.Da richieste di mio figlio convinto di venire a vivere con me (abitiamo nella stessa città) volevo informazioni se è possibile fare una richiesta al tribunale dei minori o come agire.
    grazie.

  5. MEGLIO LASCIAR DECIDERE IL FIGLIO SE PREFERISCE VIVERE CON LA MADRE,
    OPPURE CON IL PADRE.
    MICA DEVE DECIDERE IL GIUDICE, OPPURE UN GENITORE.

    CAPITO MI AI ?

  6. io sono un padre con affido condiviso, ma non posso decidere nulla su l educazione di mia figlia( anche se bil giudice ha deciso che la madre deve decidere con il padre sul educazione della piccola, nido scuola materna, ecc) visto che a decidere è sempre il nonno che haq convinto la madre a creare molte difficolta al padre per farlo stare il meno possibile con la figlia anche spesso contro il decreto definitivo del giudice.Io mi sento colpevolizzato del fatto di voler bene a mia figlia, nessuno mi tutela

  7. Buongiorno, io abito in puglia e il mio ex a Troino….per ora abbiamo l’affido congiunto e i bambini di 10 e 12 anni hanno preferito rimanere a Torino. E’ in fase sperimentale questa decisione, la grande ora vuole venire a vivere con me, e non le dico a cosa sto andando incontro….psicologi….assistenti sociali….A che età un minore può decidere, scegliere con chi vivere???….ah domenticavo….per avere un consulente di parte e sentirmi una sola volta e sentire i bambini…mi ha chiesto 1800 euro….vergognoso…buon lavoro e grazie

    1. Stefania affido congiunto tutto bene,la grande età? vuole venire da te ma devi essere precisa sè tua figlia ammettiamo che abbia 18 anni è già maggiorenne,sè è meno di 18 deve decidere il Giudice per minori.Per un consulente di parte ti è stato chiesto 1800. euro l’importo è quello,i consulenti avvocati per legge tengono delle precise tabelle stabilite .Sè ci sono degli exstra è ovvio la parcella aumenta pertanto stà a te decidere.Ovviamente devi tener conto che psicologi,assist. sociali ect ect intervengono stà a te ex marito arrivare ad un accordo ed evitare questi interventi.Ti voglio dire non traumatizzare troppo i figli è voi mamme dovete educare bene i figli a far si crescano bene,è non trasmettete mai,mai odio verso i padri non giova anzi peggiorano le cose,è il loro futuro è destino è segnato per sempre un domani faranno la stessa fine quando si sposano.Genitori separati………..figli separati,la nuova generazione và salvaguardata perciò Stefania tanto amore,niente odio.Saluti MICHELE B

    2. A 12 anni il minore può decidere, con il supporto di uno psicologo nominato dal tribunale, dove risiedere stabilmente e le visite. Legge 315 Cc

  8. Salve, sono un padre separato, con una bambina si poco più di 2 anni,io e la mia ex-moglie ci siamo separati legalmente gennaio 2011, dall’uscita dell’ordinanza presidenziale mi ha fatto vedere mia figlia solo 2 week-end al mese.
    Abbiamo fatto ricorso e il giudice ha emesso un altra ordinanza dove diceva che per l’interesse del minore, doveva far vedere mia figlia sia a me che ai genitori paterni.
    Naturalmente ha ignorato totalmente questa ordinanza, dove ha continuato a non farmi vedere mia figlia,aldilà dei 2 week-end decisi dalla prima ordinanza(tutto documentato con gli sms).
    Non mi è stata neppure data per il suo compleanno.
    Dal 13 settembre del 2011,lei ha deciso di sua spontanea volontà di andare via(senza il mio consenso e senza quello di un giudice) e di trasferirsi in Provincia di pisa con il suo compagno, lasciando un lavoro con un contratto a tempo indeterminato e dove tutti i familiari(genitori,materni e genitori paterni,compreso me) sono rimasti qui nel suo paese di origine. Io insieme al mio avvocato abbiamo esporto regolare denuncia alla procura per sottrazione di minore e il 16 novembre avrò l’udienza civile, dove, ho chiesto l’affidamento a me.
    Inoltre aggiungo che mi ha sempre
    Mi dite che possibilità ho, di capovolgere la situazione?!P.s.: sempre se ho una…..grazie

    1. Ciao pluto
      Sto vivendo la stessa situazione oggi.
      Puoi darmi un consiglio?
      Com’è andata a finire a te?

  9. Buongiorno, non so più a chi rivolgermi…
    mio padre ha ottenuto il mio affidamento totale dal divorzio con mia madre ed io vivo con lui da molti anni e sono maggiorenne. Poi mio padre si è sposato con una donna che a sua volta ha una figlia da una precedente relazione, ed insieme hanno avuto un bambino e vivevamo tutti insieme a casa di mio padre.
    Morale, la donna dopo un anno ha chiesto la separazione giudiziale a mio padre.
    Ora se ho capito bene, è possibile che questa donna rimanga a casa nostra con mio fratello e sua figlia, e che io e mio padre siamo costretti ad andarcene?

    1. Cara Vanessa,
      Stai in pratica “Gustando” e Provando sulla tua pelle quello che centinaia di miliaia di uomini (Padri Separati) ,SUBISCONO,dalle loro ex (finti amori). Solo che, i Padri Separati soffrono molto piu’ di Te . Ai Padri Separati tolgono TUTTO ( casa, FIGLI, …….). A Te eventualmente ,ti toglierano solo una cosa (per fortuna tua è solo una cosa materiale e che neanche gli hai sudata per averla ) ,la casa. La vera vittima in questa storia è tuo Padre Separato.

      1. Ti sembra corretto insinuare che Vanessa ‘merita’ ciò solo in quanto a donna? perchè da ciò che scrivi sembrerebbe. Lei non ha colpe, non è mai stata sposata, non ha figli e magari quando si sposerà avrà una famiglia stabile e non divorzierà mai.

    2. Vanessa sono anche io d’accordo quello che ti a detto Joseph è la pura è scrosanta verità. Ciao saluti MICHELE B

      1. Dimenticate una cosa, non meno importante della casa lei lasci anche un fratello… e che non dubito lei sicuramente vuole anche un bene dell’anima.
        fatti coraggio e sostieni tuo padre … cosa che la mia purtroppo non separato dal 1/3/2011, e che non passa con me nemmeno un minuto.. negli ultimi due anni.
        Saluti Marco

        1. perdonatemi ma i miei occhi sono appanati dalle lacrime… saluti a tutti

  10. salve.sono separato da quasi due anni,con una bimba di 10…volevo capire una cosa: e’ possibile che durante le visite con mia figlia la mia ex moglie deve stare con noi??…io parlo con mia figlia dicendole che dobbiamo uscire da soli,ma lei mi risponde che se voleva uscire con me doveva stare anche la mamma!!! c’e qualche legge eccc..cordiali saluti

    1. Ciao Rosario secondo il mio parere devi prendere accordi con la ex per stare insieme a tua figlia,dimostragli fiducia che tu mantieni quanto stabilito rispetta gli orari.Ma principalmente devi usare testa e cervello,mai andare oltre lascia che sia la madre a convicere tua figlia conquistati la sua fiducia col tempo capirà. importante essere presente mai e poi mai dimenticarli i figli non sono colpevoli almeno questa nuova generazione sia per un mondo migliore.cioa Rosario…..Michele B

  11. Salve, dopo la prima udienza per la separazione, proprio oggi ho ricevuto la sentenza del Giudice: i miei due bambini (anni 5 e 8) sono stati affidati ad entrambi i genitori con domicilio prevalente presso la madre. Potrò stare con i miei figli solo un giorno e mezzo a settimana, oltre un week-end in alternanza. Il Giudice fa riferimento all’art. 155 del c.c., citando espressamente “al fine di garantire un rapporto continuativo ed equilibrato”. Non credete sia una palese contraddizione? Essendo inoltre pienamente consapevole del mio intenso rapporto con i miei figli che generalmente stavano 4/5 gg. a settimana il Giudice ha stravolto un già consolidato equilibrio! Inoltre, assumendo informazioni (infondate e false) successive alla mia udienza, alle quali non ho potuto replicare, ha disposto che versi alla mia ex una cifra di circa € 700,00 (il mio stipendio al netto di una cessione del V è pari a circa € 850,00), non tenendo conto di un debito che ho nei confronti del proprietario di casa della mia ex di € 150,00 mensili per 15 mesi, di un piccolo finanziamento con la Ducato di € 75,00 mensili, del canone di locazione del mio miniappartamento di € 300,00. Praticamente questa sentenza può essere intesa come una pena di morte! Come potrei accudire e sfamare i miei bambini nei gg. in cui sono con me? Ho proposto al mio avvocato di far ricorso, ed in ultima istanza, se non otterrò il diritto alla vita, mi incatenerò nudo per protesta innanzi il Ministero di Grazia e Giustizia. Vi prego aiutatemi, datemi qualche suggerimento, il mio avvocato non mi sembra all’altezza di una simile guerra, ho il cuore in frantumi per i miei cuccioli che mi vedranno molto poco ed in condizioni poco piacevoli poichè non potrei più garantirgli una nostra casa, un’auto nostra, oltre l’impossibilità di poter uscire per andare al parco o mangiare un gelato!!!

    1. marco legendo la tua storia non posso che darti ragione anche io sono quasi separato e gia so che faro la tua fine se vai davanti al palazzo di giustizia fammi sapere vengo anchio

      1. Mi sono sepatato da poco e vivo nella tua stessa situazione..posso solo dirti di sperare in una revisione dei provvedimenti urgenti.Purtroppo la legislazione italiana poco tutela la nostra catwgoria ma in quanto padri dobbiamo fare di tutto per fare buon viso a cattivo gioco ed impegnarci per cambiare le cose. Ci sono diversi testi di diritto che parlano diei danni endofamiliari e danno degli indirizzi di dottrina ma poi ci si scontra con i giudici. Ciao tieni duro

  12. Salve a tutti, sono padre di una splendida bambina che mi adora. Ho ottenuto l’affidamento condivisoe onestamente vedo mia figlia molto spesso; mi chiede sempre se può restare a domire. Volevo chiedere a qualcuno se lo sà, a quale età (minima), un minore può decidere se una sera può restare a dormire dal suo papà, al difuori dei giorni stabiliti per il diritto di visita..
    Se qualcuno sa risponderi gli sarei grato

    1. Piero niente colpi di testa,parla prima con un legale poi valuti tu.Ricordati è minore sè con la tua ex i rapporti si mantengono buoni valutate in due.Non venir meno alla fiducia che lei ti dà.I desideri dei figli bisogna rispettarli cosi possono crescere serenamente tu sii sempre vicino con tanto amore.Auguri ti saluto MICHELE B

  13. Salve,sono un padre separato con l’affido condiviso delle due figlie.Per forza di cose,sono dovuto ritornare a vivere con i miei genitori anziani in una casa molto piccola dove c’è posto solo per me e la mia ex moglie pretende che un giorno si e uno no più i week end miei, che le mie figlie ( di 16 e 12 anni) dormano con me dai nonni.Purtroppo lo spazio è molto limitato e qusta situazione è davvero insostenibile.Ho anche cercato qualche casa da affittare ma purtroppo con il misero stipendio che mi avanza,tolto il mantenimento per le figlie,non posso assolutamente permettermi l’affitto nemmeno di in monolocale.Un altro problema che mi affligge tt i giorni,è che la mia prima figlia di 16 anni,è affetta da un grave deficit mentale,e sua madre anche sotto mie continue insistenza,non vuole portarla da nessuno specialista per vedere se puo’ fare qualcosa per migliorare il suo stato di salute.Quando è con me sta benissimo perchè io la coccolo e ha trovato nella mia nuova compagna l’affetto materno che,ahimè,sua madre non le ha mai dato.Io mi sto attivando con una neuropsichiatra infantile,che seguiva mia figlia da piccola e che ci ha detto che è molto peggiorata, ha voluto parlare anche con la mia ex,ma purtroppo a lei non interessa nulla di tt quello che sto facendo per mia figlia.E’ brutto da dire ma si vergogna di lei,la lascia sempre in casa da sola, va in giro da sola nei giorni che non è con me senza nessun adulto che la controlli, sua madre non prepara mai da mangiare, per cui le mie figlie sono costrette sempre a mangiare
    un panino sia a pranzo che a cena quando sono con la madre.E’ brutto da dire ma la mia ex non ha un minimo di senso materno e le mie figlie,ogni volta che le riporto a casa dalla madre,piangono perchè vogliono restare con me.Cosa posso fare per vedere un po’ di serenità negli occhi delle mie adorate bambine.Vorrei portarle a vivere con me ma facendo questo non posso più dare nulla alla ex perchè dovrei trovarmi una piccola casa dove stare.Così potrei far seguire mia filgia in un centro diurno per ragazzi con problemi,perchè sono sicuro che la madre non la porterebbe mai.Vi chiedo con tutto il cuore di potermi dare un consiglio,sono davvero disperato.IO VOGLIO AIUTARE MIA FIGLIA!!!!!!!! AIUTATEMI GRAZIE. UN PADRE DISPERATO

    1. ciao Antonio,

      hai pensato di rivolgerti al Giudice Tutelare ?
      Contatta un avvocato , magari assumi una difesa legale tramite gratuito patrocinio , informati in Comune , e senti se puoi “obbligare” la tua ex ad intraprendere un percorso di cure particolari per il bene della ragazza.

      In bocca al lupo.

      Saluti .

    2. E CHE FA QUESTO PARLAMENTO PER RISOLVERE QUESTI PROBLEMI ? niente. Che leggi abbiamo? Leggi di m…… e poi le donne hanno voluto la parità dei diritti vogliono essere indipendenti ed autonome mettono le corna ai mariti vanno via di casa vogliono tenere i figli per fare dispetto al marito ma pretendono soldi da quest’ultimo. Alla faccia dell’autonomia! La vagina e mia e la gestisco io ma voglio gestire il portafoglio delmio ex. Sono una donna non sono sposata ne separata

  14. Si parla di Domiciliazione condivisa, premio per il padre separato! l’attualità sembra ben altra, almeno così valuto le numerose testimonianze che si leggono su i siti dedicati.
    La mia separazione di convivente, tre anni or sono è stata devastante e condotta in modo deprecabile dal sottoscritto. Si dice sempre che le colpe sono da entrambi ma mi sono comportato male e in modo irresponsabile. Questo pesa sulla mia coscienza e provo di rammentarlo di fronte alle ritorsioni velate a volte involontarie. L’anno precedente alla nostra separazione, sono natte due magnifiche bambine gemelle e se il mio cuore si invaghiva delle creature, dovevo fare i conti con l’herpes zoster meglio conosciuto come fuoco di Sant’Antonio. Da ciò che è capitato dopo mi giudico un sciagurato nel aver così male gestito il fallimento di una relazione durata diciotto anni con l’avvenimento della nascita di due creature innocenti. In fine giustamente la mia ex compagna mi ha chiesto di uscire dalla casa e malgrado non lo desiderasse di fronte ai miei danni ho tolto il disturbo. Bisogna comunque sapere che la signora mi ha sostituito in una settimana! Restano queste due bimbe amatissime da entrambi genitori e un accordo amichevole anche se sudato che mi permette di averle presso la mia domiciliazione ogni giovedì e un week-end alternato. L’estate posso godermele da tre settimane a quattro da concordare. La relazione della mia ex, mi riferisco a quella successiva alla mia è durata qualche mese. Poco dopo è subentrato un’altro compagno e poi recentemente ancora un’altro. Le delusioni e soprattutto la necessità mi hanno permesso di trascorrere più tempo con le bimbe. Oltre all’accordo sottoscritto vedevo le mie figlie tutti martedì e frequentemente il sabato e la domenica che non erano più alternativi ma consecutivi questo perché la signora restava sola e mi chiedeva di accompagnala con le figlie al parco, mangiare fare qualche escursioni o semplicemente aiutarla per la spesa. Abbiamo addirittura condiviso parte delle ferie insieme con le figlie nel rispetto e nell’armonia. Per farla breve, svolgevo il mio compito di padre al 100% con grande entusiasmo e conseguente beneficio, bisogna dirlo, sia per le bimbe che per la madre. Sembrava che si fosse stabilizzata una certa armonia e il ridere e essere felice delle bambine era al colmo. Ora che c’è un nuovo compagno nella vita di questa signora le cose sono precipitate. Che ciò mi porti un tantino a vedere meno le mie figlie devo accettarlo, ma che dal giorno al domani il quadro sia completamente stravolto, non riesco a rassegnarmi. E così ora ho il veto di entrare a casa sua (specifico che prima chiedevo preventiva l’autorizzazione nei modi che la buona condotta impone) drasticamente mi devo limitare all’accordo sancito e la cosa più grave per le figlie sono i toni inaspriti e la difficoltà a comunicare per i rapporti squisitamente genitoriali. Ora il mio quesito è il seguente: Quando di fronte a questa nuova situazione le strade sono di nuovo piene di rancori e discordia, quando la madre non vuole seguire nessun tipo di mediazione familiare, quando in sostanza diventa precario accordarsi per i figli ma soprattutto emerge l’interesse della madre a destabilizzare una situazione per affidare nel modo più convenenti i compiti del padre al nuovo compagno; Meglio continuare a difendere un discreto accordo oppure affidarsi al giudice con il rischio di ritrovarsi in condizioni peggiori come da numerosi esempi su internet?

  15. Francisco ti voglio rispondere al tuo grave dramma,lascia perdere le cose come ha stabilito il Giudice.La situazione prurtroppo è che le mamme stanno plagiando è rovinando completamente le creature che non hanno nessuna colpa,la cosa più inportante che tu fai veramente il padre,quando tocca a te tenerli sii sempre affettuoso con loro non venir meno ai doveri dai amore amore e affetto.Chi semina bene alla fine si raccolgono buoni frutti devono crescere queste creature un domani sapranno capire.L’inportante per loro è vedere la figura paterna,per il resto lascia perdere tutto evita le provocazioni è il miglior modo sii freddo con la ex fai il tuo dovere ti saluto caramente spero ricevere buone notizie in merito ,con il nuovo di turno evita discussioni provocazioni ed altro onde evitare il peggio.Saluti MICHELE B

  16. salve a tutti, volevo sapere a quale eta’ un bimbo puo’ decidere con quale genitore stare . grazie ( penso a 14 ? )

    1. Fabrizio il minore non può decidere lui lo deve fare il Tribunale dei minori,rivolgiti ad un legale la cosa migliore.saluti MICHELE B

  17. Il 13/04/2011 mia moglie mi ha fatto comunicare la sua intenzione di giungere ad una separazione e a tutt’oggi siamo alle solite schermaglie. Abbiamo due gemelli nati nel luglio 2010. A prescindere che mia mogie è stata ricoverata nel gennaio 2011 per 3 settimane con una diagnosi di “scompenso maniacale in disturbo di personalità” ed è tutt’ora in cura presso il locale Centro di Igiene Mentale, vorrei semplicemente, nonostante continui “ricattucci” economici, avere la possibilità di avere materialmente i miei figli al 50%, ma lei se li vorrebbe portare con sè, da sua madre, perché è li che vorrebbe andare, essendo io e la mia famiglia d’origine i colpevoli di tutto il suo disagio.
    Non volendo comunque danneggiare la madre dei miei figli, chiedo: a che punto siamo con la “collocazione paritaria”?
    Mi sembra di capire che, giudiziariamente, siamo abbastanza in alto mare… Al riguardo, uno psicoterapeuta dell’Istituto di terapia familiare a cui ci siamo rivolti per un tentativo di mediazione, ha detto che, a parer suo, in materia, il Tribunale è rimasto un po’ indietro e che, in realtà, ci sarebbero pochi elementi del tutto favorevoli ad una collocazione prevalente, sempre che i genitori non siano sempre in guerra (ed io non credo di essere in quella situazione)…
    E’ chiaro che mia moglie fa saltare ogni trattativa per denaro: siamo due professionisti con redditi pressoché uguali ed appena si sente dire che non avrebbe diritto alle sue pretese per la collocazione prevalente… zac! …allora voglio i figli di più. Adesso spero di accontentarla dandole il 50% di un canone di locazione convenzonale fittizio calcolato sulla nostra casa…
    Se i bambini sono nati 3 anni fa nella casa dove ora abitiamo, è facile che possano essere mandati via dal Tribunale dalla loro casa e mandati prevalentemente con madre e nonna?
    A leggere gli intenti si prende coraggio, a leggere le esperienze altrui c si deprime precchio, invece…
    Ma è così difficile fare il proprio 50% di padre (e nel mio caso anche l’80% di tutto il resto)????

    1. Pardon, ho due gemelli nati a luglio 2009!!!!…

      1. Stefano tanti tanti Auguri a te è la tua compagna complimenti ciao
        MICHELE B

  18. Mio figlio ha dovuto pagare l’imu come seconda casa perchè era convivente e non sposato pur avendola lasciata all’ex convivente e ai 2 figli Non vi sembra una discriminazione?

    1. Lidia è veramente un’ingiustizia mà sè io ho ben capito la televisione ha detto che il pagamento dell’imu aspetta alla persona che vive nella casa,chi è fuori sia separato ho convivente non deve nulla.Io ti consiglio di parlare ho con il patronato,oppure un legale.Informati per tempo saluti. MICHELE B

  19. cari amici voglio porre una questione appena avuta. Separazione consensuale con affido condiviso e dimora abituale presso la madre. Premetto che sono appartenente alle FF.PP. quindi con turni che si sanno il giorno prima. Costretto ad andare a dormire in caserma nel 2011 convinco l’ex moglie a riscattare da subito la metà della mia proprieta’ dell’abitazione comprando un bilocale a 2 km dalla vecchia casa coniugale. Riesco ad ottenere il trasferimento in ufficio e ad oggi faccio giornata 9,30-16,00 riesco sia a portare che a prendere le due minori a scuola. Come mantenimento ho sempre versato 600 + 200 di assegni familiari che prende lei togliendomi la briga delle spese extra. Lavoriamo entrambi a tempo ind. 1250 lei 1600 io, chiedo a maggio la modifica delle condizioni al tribunale di lecco facendo riferimento all’affido congiunto diretto 15 e 15, facendo presente che la mamma non è mai presente 7,30-17,30 mentre io riesco ad esserlo tutti i giorni….sapete cosa mi rispondono con sentenza? Che io stravolgerei la vita delle minori 8-10 anni e che i soldi rimangono sempre gli stessi anzi gli assegni vengono divisi a metà e in piu’ dovro’ tenere i figli nella mia abitazione fino alle 22 due giorni a settimana e io con cosa vivo? 1600-600 mantenimento -250 mutuo totale 750 euro….lei 1250+200 assegni familiari+600 mantenimento tutto esentasse + ISSE…e mi dice che vive una vita apena dignitosa con auto appena comprata, centri benessere e montagna nei week end, bicicletta da corsa nuova e bambine sempre in balia della nonna e della bisnonna..ma è mai possibile una cosa del genere? Perchè la donna è quasi sempre tutelata anke se come disse lei nella vita matrimoniale non sono portata x fare la mamma e i figli fino ai 5 anni li ho cresciuti io? Forse ho sbagliato a non fare separazione con colpa visto che il matrimonio si è rotto dopo 13 anni a causa di un suo capriccio con il collega di lavoro? non so piu’ cosa pensare…scusate lo sfogo.

    1. A distanza di un anno ma ho la stessa tua situazione….poi dicono come mai è cosi povero? Tra blocco degli stipendi ed ex mogli vampire VEDI TU!!!!

  20. Sono un genitore separato consensualmente, con affido condiviso di due figli di cui uno 14 enne, che vive con me, ma che cmq vede la madre 2 gg alla settimana e due week end al mese.
    Attualmente la mia ex…gode di 15 gg. di ferie spettanti ed i figli stanno 15 gg con me.
    Posso mandare mio figlio in ferie per pochi gg. presso mia persona di fiducia, fuori dalla mia residenza anche se la madre glielo nega ???

    saluti Eugenio

    1. Ciao, no non puoi per la legge sull’affido condiviso.

  21. Vi sarei grato qualora mi potreste dire se ,nel caso di affido condiviso,uno dei due genitori puo’ fare viaggi all’estero con i figli senza il consenso dell’altro e ,questa la mia paura qualora fosse permesso ,se c’e’ la possibilita’ che questo viaggio si trasformi in una residenza…spero di essere stato chiaro.
    Grazie per l’eventuale risposta.

    1. Gentile signore, in affido condiviso questo genere di scelte vanno condivise e concordate…questo purtroppo non esclude la possibilità di commettere comunque un atto illecito

      1. Grazie,nello specifico il mio dilemma e’ questo:
        come posso evitare che mia moglie di origine Kirghiza con nazionalita’ Italiana,in una situazione di affido condiviso,possa fare un colpo di testa e ritornare in kirghizistan con i bambini?
        1-Fare qualche annotazione particolare sul passaporto dei bambini,al fine di non permettere l’espatrio senza il consenso di entrambi i genitori?

        1. Gianluca ascolta vai in Commissariato di PS di zona dove tu risiedi,esponi la tua preoccupazione fondata che tua moglie ha intenzione di espatrio con figli minori.Stronca sul nascere questo tentativo se ben ricordo un sistema esiste non esitare siccome sono minori bisogna fare la tessera carta bianca per l’espatrio con il consenso di entrambi i genitori.Fammi sapere ciao Michele B

        2. Mi rivolgo a Gianluca è a tutti i padri separati per evitare che i nostri figli vengano espatriati, leggere le disposizioni impartite dal Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza Direz.ne.Cent.le. DellImmigrazione e della Polizia delle Frontiere.n 400/A/2012/23.1.3.Troverete tutte le disposizioni inpartite.Sul motore di ricerca ho Google ho altro scrivere : Evitare espatrio minori,sul post Polizia di Stato troverete il tutto.Cari padri apriamo gli occhi è non sò se ieri 26/2/2013,sulla TV di stato è andato in onda una storia come i nostri drammi padri separati,( Sono per sempre Tuo padre) è stata fatta una cosa giustissima per evidenziare la situazione dei padri,da parte mia noto che qualcosa si stà muovendo,tutti ne parlano come Radio Montecarlo,Mediaset canale 5 ed altre trasmissioni,Tv di Stato,ora non dobbiamo assolutamente far smettere questi programmi diamo voce facciamoci sentire con tutti i mezzi possibili,inviamo e Mail a tutti,e con urgenza con la nuova Legislatura chiunque sia che ci Governa facciamoci sentire non molliamo ,scrivere pure a Carabarbara ,alla Panicucci,a Radiomontecarlo alla Tv di Stato dai coraggio scendere sulle piazze non serve bisogna insistere ,mi auguro il supporto di tutti l’unione fà la forza,ma ricordiamoci tutti (Padri separati lo dico con tutto il cuore) non dimentichiamo i nostri figli si nostri figli loro non hanno colpe dato che le mamme li usano contro di noi,dato che non ragionano non hanno tempo di crescerli educarli,pensano solamente di avere nel letto un’altro che ci sostituisce…….dato che la Giustizia è lenta come le lumache,dato che i Giudici non leggono le carte processuali dato che corrono in Politica ect,ect,usiamo noi il cervello,Amiamo amiamo i nostri figli non dobbiamo abbandonarli dimenticarli,aiutiamoli diamo loro il giusto mantenimento solo cosi possono capire che siamo con loro facciamo gli uomini veri basta egoismo verso di loro.Aiutiamoli,che dirvi io ho una figlia che è maggiorenne non mi cerca però il mantenimento lo dò volentieri un domani capirà è mi cercherà adesso come tutti è plagiata dalla madre mà capirà……..un caro saluto a tutti ciao Michele B

  22. Forse sono una mosca bianca, provvedimento provvisorio: al mio ex marito hanno dato assegnazione della casa e affidamento del bambino che è diventato un pacco postale… una settimana dal mercoledì al lunedì pomeriggio presso di me e la settimana successiva dal mercoledì pomeriggio al venerdì mattina di nuovo presso di me a settimane alterne…mio figlio che ha undici anni ha chiesto di poter parlare con il Giudice per dirle semplicemente che lui si sente un PACCO POSTALE…non riesco a trovare un accordo con il mio ex….che si rifiuta di darmi 300 misere euro…(provvederemo entro breve a definire la cosa legalmente con decreto ingiuntivo). Non mi fermero’ qui…prima di tutto voglio il bene di mio figlio ( sono stata ripresa in tribunale perchè ho chiamato il mio cucciolo con “mio figlio” (ripresa più volte dal Giudice)! Farò un casino perchè un giudice non può avere il monopolio assoluto in decisioni così delicate!!! Il mio cucciolo si sente un pacco postale e mi ha detto che se si continuerà così chiederà l’affidamento ai nonni materni…

    1. E’ sempre così…….le cose ingiuste capitano sempre a chi non se le merita!!!!
      Anch’io sono in procinto di separarmi col mio compagno e ho il terrore che lui faccia qualcosa di scorretto, io sono per un pacifico affidamento condiviso, ma sono sicura che alla fine dovrò ricredermi perchè lui non mi viene incontro……il mio bimbo ha un anno ed ha assolutamente bisogno della sua mamma (ancora lo allatto), quindi il papà dovrà comportarsi bene e tutto si sistemerà il meglio che sia possibile, perchè quello che mi sta a cuore è soprattutto il bene del mio A M O R E!!!!

  23. Egr. Avvocato,

    non ho ben capito la natura della domiciliarità condivisa.
    mi spiego con il mio caso: ho subito la separazione per motivi che non ho mai compreso e attualmente le mie tre figlie ( 13-12 e 4 anni) vivono nella casa di mia proprietà con la madre mentre io ho dovuto affittare un monolocale. Un appartamento più grande non potrei permettermelo. Le bambine sono sballottate ogni quindici giorni con armi e bagagli da una dimora all’altra, con libri, cartelle e quant’altro.
    Quest’estate ho ovviato portandole in giro per parchi e giardini e poco al mare, ahimè, ma adesso che arriva la stagione fredda, le obbligherò un fine settimana sì e uno no, a rimanere chiuse in questa stanza. Non ho alternative.
    Venendo qundi alla mia questione, la domiciliarità condivisa prevede che nel mio fine settimana, io possa accudirle e stare con loro nella mia casa di proprietà, lasciata loro per legge, in modo tale da agevolarle nel non stravolgere il loro quotidiano?
    inoltre, queste bambine evidentemente assistono a colloqui tra mia moglie separanda e i nonni materni e probabilmente non sono parole tenere quelle che mi vengono rivolte in mia assenza e che contribuiscono a demolire la mia immagine di buon padre quale sono e sono stato, davanti a loro.
    E’ ammissibile o c’e’ qualcosa cui io mi possa appellare perchè la cosa finisca?
    Grazie per le risposte che vorrà darmi.
    Antonio.

  24. Salve, avrei una domanda da porre. In tutti i siti che ho visitato si pone l’accento, a proposito della separazione, quasi esclusivamente sui fattori economici, tralasciando quanto riguarda invece la sfera psicologica sia dei coniugi che dei figli. Ad esempio, io ho due figli maggiorenni che vivono con mia moglie, nella casa di proprietà di entrambi. Come viene disciplinato il diritto di visita? Cioè a dire, è possibile che i figli, visto che lo desiderano, possono ricevermi in casa per qualche ora,onde condividere alcuni momenti insieme? Grazie

  25. Buongiorno. La mia è una situazione unica. Separazione da subito giudiziale nel 2011 , con una bambina che aveva 6 anni. la signora ex moglie chiede affidamento esclusivo e intera casa che è tra l’altro divisibile.Alla prima udienza il giudice da affidamento condiviso con prevalenza alla madre, e accetta la mia proposta di divisione casa in un piano ciascuno. Assegno per la bambina. Ma la signora non accetta. Organizza con un conoscente poliziotto una denuncia per stalking…immotivata o meglio motivata da fatti inventati e supportata da testi fasi e di parte (mamma fratello e amiche intime)
    Vengo ammonito senza nemmeno capire perche’…Ricorro al TAR e incredibile, lo vinco.
    La signora si arrabbia ancora di più.. smette di pagare il 50 per cento del mutuo dei prestiti e le utenze (casa è unica in 2 piani con stesse utenze, purtroppo intestate a me ) tramite lo stesso poliziotto, denuncia penale, con la stessa denuncia stalking copiata e incollata. E nella giudiziale continua a chiedere tutta la casa e affidamento esclusivo. Ho decine di testimoni che sanno dell’amore con mia figlia illimitato e reciproco. Ma ora mi trovo rinviato a giudizio per una denuncia penae falsa infondata, ma dura da dimostrare… E i soldi per pagare un avvocato civile per la giudiziale e ora un penalista , le utenze e vivere…..non bastano proprio….essere alla disperazione è ad un passo, sopratutto se si è una persona onesta vittima di una donna che vuole ottenere con ogni mezzo i suoi obbiettivi e con tutta la cattiveria del mondo…. Non so più cosa fare

    1. Ciao Stefano mi sto separando da mia moglie e mi piacerebbe sapere com’e’ andato il tuo caso…io sto provando a trovare un accordo consensuale con mia moglie dividendo la casa in due appartamenti, uno per piano ma se non arriveremo a questo accordo ho intenzione di fare una separazione giudiziale come hai fatto te…il giudice nel tuo caso ha deciso subito alla prima udienza il provvedimento di divisione della casa? È una cosa facile da ottenere?
      Capisco quello che ti ha fatto dopo ma spero che tu possa venire fuori
      Grazie

      1. Mariano fai la giudiziale.
        Io ho insistito per una consensuale ricattato da ipotesi di assistenti sociali e varie.
        Mia figlia rischiava di vivere tra una psicologa e l’altra, tutte persone ignoranti e assetate di denaro.
        Il risultato è stata tanta generosità da parte mia per ottenere cose che mi avrebbe dato anche un giudice (ma che qui ho pagato visto che ogni settimaa loro alzavano il prezzo) e poi, in prossimità della scadenza per la richiesta di divorzio diverse denunce per stalking e di violenze. Il tutto supportato dal nulla, ma intanto le spese per un penalista ci sono.
        Fai decidere al Giudice se sei a posto con la coscienza, almeno non potrà più ricattarti, se devi chiedere una modifica su una consensuale è più complicato.
        Auguri

    2. Scusa Stefano non capito bene..ma tua moglie non ha accettato quello che ha deciso il giudice? Ma si può?

    3. ………………ed a queste donne la giustizia affida quelli che un domani dovranno essere a loro volta padri e madri. Con quali risultati Dio solo sa. E’ mai possibile che nessuno riesca a fare qualcosa? e mai possibile che la giustizia sia sempre a favore di chi ha torto? E’ mai possibile che nessuno riesca a far pagare queste falsità? Sono sicura che in presenza di una sentenza coraggiosa che assegna i figli alla madre senza alcun assegno di mantenimento molte di queste signore si ricrederebbero di far lotta agli ex. Purtroppo meno si meritano i figli più lottano per i soldi trincerandosi dietro un falso amore materno.E’ già. Tradisci tuo marito? Vai via di casa? Vuoi vivere con il tuo nuovo amore? Giusto. Ma i soldi dal tuo ex marito non li avrai. Lavora e mantieni tua figlia al pari di tuo marito se vuoi la tua dignità. Non mi dirai che è dignitoso farsi passare i soldi e andare in vacanza mentre tuo marito non sa come arrivare alla fine del mese? Non ti tolgo giustamente tuo figlio perché ne sei la madre ma non dimenticare che tuo figlio ha anche un padre CON GLI STESSI TUOI DIRITTI.E’ qui che la legge dovrebbe battersi e mi sembra di capire da questi sfoghi che non lo fa. Questo non vuol dire tutelare i figli ma tutelare male e troppo le donne.. Ovvio che tutto questo non vale per un marito bastardo! Se serve modificare le leggi in vigore si faccia o non ne usciremo mai. E pensare che una volta si diceva che la donna era l’angelo del focolare? Non esiste più la famiglia, non esistono più valori . Verso che mondo andiamo? Per quanto mi riguarda tornerei volentieri indietro.

  26. Spero Stefano che i tuoi genitori ti sostengano come noi stiamo aiutando nostro figlio, dopo che la moglie ha gettato tre famiglie nella dipserazione, con le solite frasi da soap opera, ma genitori, amici e figli possono fare squadra sostenendo chi è più debole in quel momento.

    1. Cara Sig.a, Lei ha centrato descrivendo la ” ex moglie ” che ha rovinato e gettato 3 famiglie nella assoluta disperazione. Sono convinto che Lei puo’ fare un servizio utile ai suoi nipoti (solo se sono maschi ) di educarli a stare molto (…ma MOLTO )attenti da impegnarsi in un matrimonio in italia (anzi direi di educarli a non sposarsi mai ). Invece se sono femmine dovrano cercare il “pollo” per spenarlo per bene (con l’aiuto delle leggi attuali che sono contro l’uomo ).

  27. La igenitorialità è una cosa giusta e sacrosanta perchè non esiste nessun bambino che pu fare a meno di uno dei genitori o di entambi eccetto nei casi in cui, essi vengano a mancare per cause natuali o perchè uno dei genitori o entambi, abbiano comportamenti non congrui con la potestà genitoriale o, abusino della stessa.
    Tuttavia nonostante la legge preveda l’affido congiunto e il principio della bigenitorialità, i giudici tendono a dinegrare il ruolo del padre e preferendo il ruolo della madre, presso il cui domicilio viene collocato il minore e quindi l’altro genitoreche come sopra detto di solito è il padre, si trova a scontrarsi contro un sistema che finisce per logorarlo in quanto, la legge attuale, non prevede la diretta punibilità e il conseguente intervento dei servizi sociali per il genitore inadempiente che non ottempera all’ordine giudiziale di far frequentare il figlio con l’altro genitore; obbligando chi non è offidatario ad una lunga sequela giudiziaria che, come è ovvio richiede tempo e denaro, ma nel frattempo, il minore o i minori crescono e vengono compromessi dalla convivenza con l’altro genitore che non favorisce l’incontro con il genitore non collocatario il quale se non adeguatamente sostenuto non può andare avanti; e di questi i genitori collocatari, ne sono perfettamente consapevoli….
    Allora mi chiedo: è possibile perfezionare la legge affinchè essa stessa preveda sanzioni per chi non osserva i provvedimenti del giudice prevedendo la punibilità immediata degli stessi dopo è ovvio interventi delle forze dell’ordine incaricate di effettuare la rilevazione sul campo, attraverso multe e poi con l’intervento ex lege dei servizi sociali una volta rilevata la recidività di chi è inadempiente evitando così la via crucis giudiziale che mette in peroicolo i rapporti genitori-figli e che mina la salute pico fisica e anche economica ( ricordandosi che molti nuovi poveri, sono genitori separati in gran parte padri), dei soggetti coinvolti? magari prevedendo anche una mediazione familiare obbligatoria per favorire la consapevolezza nei genitori nell’interesse dei minori a collaborare per gli stessi e che, con la separazione, divorzio o fine convivenza, che si smette di essere marito e moglie o coviventi, ma non i smette di essere padri e madri?
    un saluto

  28. sono un padre separato con tre figli minori. Ho un affido condiviso con
    convivenza alternata, in pratica sui 365 giorni 160 sono affidati a me e
    200 alla madre.
    esiste tra me e l’ex moglie una differenza reddituale a suo vantaggio per
    cui non sono tenuto a dare un assegno di mantenimento e tutte le spese straordinarie
    sono al 50%.
    ho fatto richiesta e ottenuto al 50% gli assegni familiari sulla base
    della comunicazione del mio unico reddito.
    mia moglie invece ritiene che lei abbia diritto , come per altro sta
    ricevendo,il 100%, che è pari al mio 50%, solo perché sostiene che che
    sull’accordo di separazione non è stato stabilito chi doveva ricevere gli
    assegni e anche perché i ragazzi sono residenti presso di lei.
    io insegnante e lei forze dell’ordine, amministrati da due enti diversi.
    la situazione paradossale è che , senza che lei abbia allegata alla
    domanda la sentenza di affido, la sua amministrazione ha ordinato alla mia
    di sospendere l’erogazione e recuperare le somme che io ricevuto .
    gentilmente delle delucidazioni
    saluti alessandro

  29. Articolo molto interessante soprattutto x la rivaluta del padre che molte volte è visto come la causa di tutti i mali, e come mi definisco io (bancomat) utilizzabile in qualsiasi momento si voglia. Non pensando ke quando eravamo conviventi facevamo una vita modesta, dal momento della separazione x la mia ex nn manca occasione x cercare costantemente denaro col ricatto di nn farmi vedere mia figlia, ma cmq grazie a dio ho la possibilità di pagare e penso ke fin quando posso nn ci saranno problemi. Ma x qualsiasi altra motivazione nn perde tempo a correre dagli avvocati, l’ultima e xche nei giorni in qui mia figlia è con me, io dovrei comunicare a lei i miei spostamenti. vorrei sapere se c’è una legge ke mi vieta di uscire con mia figlia fuori provincia, ritornando in giornata? ringrazio tutti augurando buona giornata.

  30. salve a tutti io non ho fatto ostruzionismo al mio ex marito, ho chiesto solo quello che era giusto considerando che ho lasciato il lavoro per la famiglia la mia indipendenza economica e che tutto quello che avevo e sparito nella gestione familiare tranne meta’ di una casa che per fortuna hanno lasciato a me….non parlo mai male del mio ex davanti ai figli a differnza sua che non perde mai l’occasione per screditarmi ai loro occhi….abbiamo un affidamento congiunto deciso dal giudice dove i nostri figli passano una sera si una no con ognuno di noi….. tutto bello, si fa per dire ,ma terribilmente faticoso, con me c’erano regole percise almeno sull’orario del dormire…..ma i bimbi chi li tutela….la mia figlia magiore vorrebbe avere piu calma….. dipingete le madri come sanguisughe terribili be io non lo sono per nulla e cerco di fare il possibile per dare tranquillita’ ma penso che avvolte il desiderio di vendetta e il rancore siano piu’ forti della ragionevolezza e dell’interesse reale dei bambini….

  31. Ciao a tutti.
    Padre separato, con 2 figli piccoli (5 e 9 anni). Affidamento congiunto “con prevalenza della madre”. I bimbi quindi vivono con la madre. A me spetterebbero 2 fine settimana al mese, + i giorno infrasettimanale nelle settimane “no”. Cosa che io avrei concepito come “poter portare i bambini alla mia residenza, e passarci i fine settimana miei (e dei miei figli, che apprezzano molto lo stare con me…)”.
    Invece… la mia ex continua a riempire i “miei” fine settimana con impegni dei bambini, obbligandomi, se voglio frequentarli, a continui spostamenti dalla mia città a quella dove vivono i miei figli (non molto lontana, ma sempre a 50 km. di distanza). Ed a volte anche obbligando i miei bimbi a fare avanti ed indietro 2-3 volte in 3 giorni.
    Aggiungo che tutti gli “impegni” che la mia ex carica sulle spalle dei bambini sono impegni extra rispetto all’attività sportiva dei miei bambini, che giocano entrambi a calcio, e quindi oltre ai normali allenamenti, spesso nei “miei” fine settimana sono impegnati in partite di tornei, alle quali li accompagno io. Questi impegni “extra” di cui parlavo sono spesso attività che non sono molto adatte alle età dei miei figli: es. spettacoli teatrali, visite a musei (non per bambini)… pochissime attività ludiche, come se il gioco fosse un aspetto negativo della vita di un minore.
    E queste attività sono di solito imposte al sottoscritto, in quanto non ho possibilità di poterne discutere prima.
    So che potrei rivolgermi ad un avvocato, e ad un giudice; ma sono restio a fare questo passo, perchè sono consapevole che intraprendere un’azione legale comporterebbe un ulteriore aggravamento del già precario rapporto con la mia ex, e che causerebbe danni prevalentemente ai miei figli.
    Ho provato varie volte a cercare di ragionare con lei con calma, ma solo ottenendo insulti e telefono chiuso. Faccio notare che la separazione è stata decisa dalla “signora” per incompatibilità tra noi, e non avevo commesso alcun atto particolare che la spingesse verso questa decisione: in altre parole, non è stata una separazione richiesta per qualche colpa del sottoscritto…
    Per fare un esempio, negli ultimi 2 mesi sono riuscito ad avere i bambini solo per me solamente 2 fine settimana, mi sembrano veramente pochi.
    Dulcis in fundo: tutti i giorni provo a parlare telefonicamente coi bambini. A parte i giorni che non mi risponde e poi stacca il telefono fino al giorno dopo, o le sere che mi dice “sono a giocare, non vorrai mica interrompere il loro gioco…?” e mi chiude la telefonata,
    quelle volte che riesco a parlarci, lei pretende che i bambini usino il viva-voce, e sta ad ascoltare anche lei, spesso criticando in sottofondo quello che dico. Quando le ho fatto notare che era una cosa molto brutta, e che io non lo facevo a lei, mi ha risposto, testuali parole “devo tutelare i miei bambini”!!!!! Vi posso dire con certezza ce se la “signora” mi fosse stata in quel momento vicina, avrebbe dovuto correre molto velocemente! Voglio puntualizzare che: non mi drogo nè mi sono mai drogato, non bevo, non gioco a cavalli/cani/slot-machines, non ho mai (sinora) commesso alcun crimine, sono un pubblico ufficiale. Lei vuole “tutelare” i bambini da me…
    C’è qualcuno che ha un consiglio da darmi…? Non riesco a dormire la notte, passando ore ed ore a scervellarmi per trovare una soluzione. E non sono ancora riuscito a niente…
    Aiuto, per favore.

  32. Sono un padre separato . Non per la mia volontà ma per la richiesta dal mio ex moglie. Tra noi non ci stato nessun litigi. Ma non condiviso di avere più di due figli. Io ho altri due figli nel precedente matrimonio. Questi due figli sono orfani dal loro mamma.Mio ex non parlato con me ma scritto una lettera, chiedendo la separazione per un paio di mese o per un anno per pensare? Giorno dopo mi ai consegnato una lettera dal sua avvocato. Sono una persona civile e democratico accettato la sua richiesta. Giorno dopo quando tornato a’casa dopo il lavoro trovato una valigia con mio effetti personale. Nostri due bambini sono piccoli. 3 e 2 anni. Non capivano niente. Guardavano a me. Quassi il celo cascava a’doso. Siamo accordato di vedere tre volte a settimana dal 8 del mattina fino 3 del pomeriggio. Cucinavo, giocavo, portavo a spasso. Per me andava bene anche avendo un gran dolore! Dopo 5 mese un giorno mio figlio grande venuto a trovare gli fratelli piccoli. Siamo andato a Mc Donalde per pranzo. Arrivato una telefonata a baby sitter da parte di mia ex. Quando la baby sitter riferito a lei, che il fratello maggiore stava con noi. Mio ex gridava in telefono, dicendo che mio figlio maggiore non deve vicinàre gli fratelli piccoli. Gridava e urlava . A questo punto mio figlio maggiore a sene andato via con la amareggia. Il giorno dopo mio ex non mi fatto vedere miei figli. O tentato tutti il modo, ma stato un rifiuto totale da parte di mio ex moglie. Ho fatto le denuncia , ma nulla da fare. Passato più di un anno. Ho fatto la causa contro mio ex. In tanto lei mi denunciava per maltrattamènti . Il Tribunale di Roma deciso che io ho il diritto di vedere miei bambini due volta a settimana 7 ore complessivamènte, con Assitènte Sociale. Non capivo per quale motivo Assitènte Sociale hanno cambiato la sentenza del giudici da sette ore ad un ora? In oltre mi hanno negato di parlare in lingua Italiana con miei bambini? In oltre commentavano che sono un MUSSLUMANO? ( Nàscere in famiglia mussulumano un reato?) ( non e un praticante , ma a dirittura ho battezzato miei piccoli nel religione Cristiana, come mio ex) Mi accettato con la amareggio.Il primi ter visite andato meravigliosamente. Da quarta settimana gli bambini lamentavano che sono stanchi , vorrei andare a casa e cosi via. Dopo un po tempo sono diventati aggressivi , e violenti nei mio confronti. Ho cercato tutti modi di attenzione di Assistente Sociale attraverso gli operatori, ma stato impossibile.( ho saputo che mio ex attraverso suo legale messo una Psicologa per trasformare miei figli contro a me, ci sono documentazione) Passato quasi otto messi. confesso che fatto telefonato anche sms per vedere miei figli. Niente paròlacci ne minaci . Di nuovo andato d’avanti il giudici. Il Giudici messo stessa sentenza in oltre nominato un CTU. Fra tempo mio ex con suoi collaboratori messo un Dottore e un Psicologo neopsichiatra infantile per trattare con miei figli. Il primo reazione di loro e ” Il padre deve essere lontano dei bambini. Intanto il CTU chisto di togliere L’affidamenti dal madre . E cosi il Giudici affidato gli bambini definitivamènte ad assitente sociale. Gli assitente sociale mandano a me e mio ex ad varie centri . ma stato inutile perche mio ex deciso di cancellare il padre per sempre. In tanto mi fatto sette causa per Stolking. Questi psicologi hanno tenuto quasi Cinque anni. Hanno trasformato miei figli contro a me , come gli Gestapo hanno fatto con Bambini ebrei durante secondo guerra mondiale!! Le cause sta per cadere. Mio ex portato titti gli tipi di testimonio contro a me, ma nessuno potuto accusare a me. Mio ex d’avanti il Giudici non ricordava nulla. In tanto anni non vedo miei figli. Miei avvocato consigliato di non denunciare mio ex per non complicare le situazzione. Se forze mio ex trovava in altri paese europeo, sara in Galera con altri , chi hanno distrutto miei bambini. Parliamo tanto Di omicidio – sucidio. Ma nessuno ancora profondito il vero motivo. Non accetto a nessuno di toccare le vite umane, in particolare gli bambini. Quasi 90% casi Storlking sono falsi. Se questi falsi Uomini sono assassini . Se forse donne sono malati. La giustizia deve essere uguale per tutti . Passato otto anni ancora non vedo miei figli. Come mio ex manovara tanti soldi , credi di essere la padrona. Non sono un Italiano , ci sono errore nel scritura, perdonatevi.

  33. mamma di tre figli di cui 2 gemelli di 17 e uno di 22.separata e poi divorziata da 10 anni,risposata nel 2011.Affidamento congiunto ,ora un gemello ha deciso di andare a vivere con il padre il quale convive con una donna e i figli di quest’ultima ,lui fino ad ora ha dato 400 euro per tutti e tre e vorrebbe ribaltare l’assegno per il figlio che vive con lui,perchè mi sono risposata e perchè mio figlio più grande lavora da qualche mese in regola.Ora io vorrei invece proporre di togliere il grande dal mantenimento e i piccoli ognuno provvede al proprio che ha in casa quindi il padre nn avrebbe neanche più le 400 euro mensili.un giudice potrebbe accettare la mia proposta??grazie

  34. cioè il padre non verserebbe più il mantenimento per i figli

  35. Separazione consensuale, ho 2 bimbe di 2 e 7 anni con affido condiviso e domicilio presso l’abitazione della madre.
    Ci eravamo accordati inizialmente che nei giorni feriali di visita alla bambine (16.30 – 20.00) qualora soprattutto in inverno il clima fosse avverso, avrei potuto stare con loro nella casa materna, questo perché il mio domicilio è lontano (circa 45 min.auto) e costringerebbe le bambine a passare più tempo in auto che in casa mia.
    Adesso la madre mi sta creando dei problemi in merito, per puro egoismo ovviamente, senza considerare il reale disagio che la sua posizione arreca alle bambine.
    Gradirei sapere se in casi analoghi, per legge può essere consentito al padre, di poter visitare le figlie piccole presso l’abitazione familiare..
    grazie
    Fabrizio

  36. Ciao a tutti, sento il dovere di dire la mia.
    Padre separato da luglio 2012 con affido condiviso e domicilio presso la madre nella casa di mia proprietà. Due figlie, una di 13 anni e una di 9, che loro malgrado si trovano in questa situazione ASSURDA. Premetto che con la signora non abbiamo MAI, dico mai avuto discussioni. Voglio farla breve, dico solo una cosa e penso che nessuno possa avere la risposta al mio quisito. Come mai la donna, a casa MANTENUTA, può fare tutto e il contrario di tutto e viene tutelata al 1000%? Si costruisce una vita sentimentale con l’amante (vicino di casa), mentre il marito è fuori casa tutto il giorno per lavoro, scoperta, chiede LEI la separazione perchè non può più fare i propri comodi. La legge, gli avvocati che la tutelano, ottiene casa figli e mantenimento, nonostante tutto. Ma la cosa più grave è che ancora oggi, con l’aiuto del padre e delle due sorelle, continua a fare i suoi porci comodi, parcheggiando le bambine dal vecchio e dalla zitella (sua sorella che vive con il vecchio). La figlia più grande sta andando malissimo a scuola, terza media, rischia la bocciatura. questo perchè la madre è sempre in giro con il palestrato. Chiedo di poter aiutare la bambina nel weekend che non tocca a me, mi risponde che ci pensa lei, come fa se è sempre con il palestrato?
    Insomma se nessuno si deciderà a farle andare a lavorare, faranno sempre così, a maggior ragione se voglio fare le quindicenni, perchè il vecchio non le ha mai fatto fare le cose della sua età. Praticamente arrivano a 40 anni e gli scoppia quello che dovrebbe chiamarsi cervello. Chissà come mai si ritengono moderne, forse perchè trovano noi coglioni che oltre ad essere cornuti siamo pure mazziati. FANNO PROPRIO SCHIFO E RIBREZZO, poi dicono degli uomini.

    1. Caro Giuseppe,
      da madre separata e con una situazione molto tranquilla (per amore delle mie piccole) ti consiglio di far intervenire gli psicologi attraverso una mediazione familiare. La tua piccola rinascerà e, forse, qualcuno riuscirà a far fare un esame di coscienza alla tua ex moglie.
      In bocca al lupo

      1. Ciao Stefania,
        mi fa molto piacere che a rispondermi sia proprio tu, un donna/mamma separata. Ti garantisco che le sto provando tutte, perchè alla fine, ne sono sicuro, ci sarà giustizia anche per noi.
        Purtroppo quando una “persona” è stata cresciuta in un certo modo, vai a sbattere contro un muro che si chiama Ignoranza. Prima della separazione, ho provato a cosigliarle la mediazione familiare, ed io sono andato un paio di volte dallo psicologo.
        Lei, ignorante com’è, e con la coscienza sporca, mi ha riso dietro. Per quello che ha fatto, distruggendo la famiglia, penso che sarà il tempo a darmi ragione, POVERINA, non ha ancora capito che la vita è lunga e che quel povero morto di fame non è nessuno per lei. Arriveranno probblemi seri da affrontare, Auguri signora!!! Io sto combattendo con tutte le mie forze, per le MIE FIGLIE, e non mollerò fino a quando non avrò ottenuto quello che voglio, per il loro bene. Un Grandissimo in Bocca al Lupo a tutti i Papà e le Mamme in difficoltà per colpa di chi non capisce il valore della famiglia e della vita. giuseppe M.

    2. Sono capitata in questo sito per caso e rimango sempre più basita ma la colpa è anche di certi avvocati e certi giudici che bene o male convalidano i loro atteggiamenti(quelli delle madri)con affidamenti di minori e con assegni di mantenimento che permettono loro di vivere senza lavorare dimenticandosi molto spesso che se c’è una madre c’è anche un padre con gli stessi diritti , spesso e quasi sempre dimenticati.UN PADRE HA IL DIRITTO DI VIVERE CON I PROPRI FIGLI AL PARI DI UNA MADRE, NON E UN GENITORE DI SERIE B E NON PUO ESSERE CONSIDERATO SOLO UN BANCOMAT Un padre che però non sa come mangiare o pagare l’affitto dovendo ricorrere in età avanzata ai suoi genitori per tirare avanti per colpa di sentenze ingiuste. Spero vivamente che l’associazione padri separati si muova per porre fine a certe situazioni veramente indegne e che questo angolo non sia solo uno sfogo alla rabbia sempre più viva. Ma possibile mai che la giustizia non arriva ad intervenire nel caso di Giuseppe M., che sicuramente non sarà l’unico? E dopo ci meravigliamo se gli italiani intervistati dicono che non credono più nella giustizia? Che gli uomini che ne fanno parte comincino a farli ricredere perchè sicuramente ce ne saranno !

      1. Carissima Lucia, sono una mamma con una bambina di 6 anni che è separata da un anno! Per alcune cose concordo con te ma da mamma ho una visione tutta mia, forse sbagliata ma pur sempre mia. Il mio ex non da un centesimo per la figlia, io è un anno che lavoro e la mantengo e le do un tetto sulla testa, piccolo ma pur sempre dignitoso! Non ho mai impedito un rapporto tra padre e figlia, per esempio la bambina è stata male e lui a suo piacimento è venuto in casa mia per stare con lei per almeno una settimana. Se un giorno non poteva stare con la figlia gli dicevo di prenderla il giorno dopo. Per me potrebbe vederla tutti i giorni, nonostante non mi da nulla per lei, ma ritengo che un figlio non è merce di scambio. L’unica cosa su cui non concordo è il sistematico pernotto tre giorni da uno e tre dall’altro perché penso che un individuo abbia diritto ad avere la sua casa! Detto questo tutta la mia disponibilità lo sai a cosa mi ha portato? Che il padre ha dichiarato in tribunale ( ovviamente falsità ) che io sono una madre inadeguata, che mando mia figlia in giro trascurata con i pidocchi e sporca, che impediscono il rapporto tra padre e figlia e che addirittura pubblico foto porto su internet! Quindi lui vuole la collocazione a casa dei nonni paterni! Quindi ti dico che questa presa di posizione contro le madri è fuori luogo! Dovresti schierati verso i genitori giusti!!! Padri o madri che siano! Ed è giusto che i padri si prendano le loro responsabilità anche economiche verso i loro figli! Ti saluto!

  37. un saluto a Marco per lo sfogo del 3 aprile 2012. Io vivo la tua stessa situazione economica in considerazione del fatto che l’attività in comunione di beni è stata chiusa
    e non solo ho pagato i debiti affontando prestiti e quinti nell’interesse dei figli. non solo.
    a mie spese finora ho portato mia figlia per correggere il palato e tante altre anche per mio figlio. e la signora cosa fa? mi chiama ricchi…,che sono un pezzo di m….,che mi buttera per strada, che non mi interesso dei figli ecc…..

  38. Un saluto Giuseppe M. del 28/12/2013
    Condivido in pieno il tuo pensiero, ma purtroppo al mondo esistono esseri viventi che forse non sono degni neanche di essere chiamati con questo nome.
    Vorrei sperare in una giustizia vera ma ho poca speranza…

  39. Volevo dare la Mia solidarieta agli Uomini vittime di queste
    donne.
    Sono con VOi e Con i Vostri Figli.
    Coraggio

    1. Grazie di Cuore Loredana, ne abbiamo proprio bisogno, soprattutto da voi donne.
      QUESTE DEVONO ANDARE A LAVORARE!!

  40. I Figli non sono di proprieta delle donne.

    1. Loredana brava che riesci a comprendere i figli non sono di proprietà solo della donna,io sono del parere che;andando avanti cosi e che il legislatore non cambia le leggi e impone definitivamente il concetto che i figli sono di entrambi tutto va a finire che un padre che viene tolto il figlio e che lo deve vedere solo ed esclusivamente con le regole che impone la madre i rapimenti ho sequestri avvengono più di prima.I recenti fatti di cronaca parlano chiaro,ora per evitare che succedono queste cose bisogna che ci sia libertà assoluta di stare con i figli,le beghe tra coniugi devono essere risolti tra entrambi e lasciare fuori i figli che devono vivere nella libertà assoluta di godersi la vita.Solo cosi si evitano violenze diversamente……..un caro saluto loredana ciao Michele B

  41. Non sono ancora separata, ma credo che manchi poco. Mio marito dice che nell’eventualita’ non mi farebbe mancare niente. La mia paura pero’ riguarda l’affido condiviso. Praticamente abito con i miei suoceri, ci divide una porta. Allora mi chiedo nel caso io vada in affitto in un’altra casa, mia figlia verrebbe assegnata prevalentemente a me o resterebbe con mio marito e i suoceri?

  42. Sono il papà di una bimba di 4 anni. Dopo 7 anni di matrimonio lei mi tradisce con un mio amico (coetaneo di mio padre) e nonostante il mio perdono offerto lei ha continuato nell iter della separazione. Fra un mese andrò davanti al preside nte x una separazione consensuLe ma non so se i patti condivisi sono buoni. In dettaglio vedrei mia figlia due fine settimana al mese più un pomeriggio a settimana; quando non ho il fine settimana si aggiunge un ulteriore pomeriggio. Dovrò versare mia figlia 250 euro al mese ( ma a costo di non mangiare io a lei non mancherà mai nulla)

  43. io e mia moglie stiamo per separarci, abbiamo due bambini di 9 e 8 anni, abbiamo la condivisione dei beni dalla quale però è esclusa la casa dove abbiamo vissuto e cresciuto i figli dato che è mia. stiamo attuando la separazione nella maniera più pacifica possibile e in merito alla casa mia moglie ha deciso di andarsene lei e lasciare la casa me. entrambi lavoriamo, lei partime, ora per quanto riguarda i bambini non vogliamo mettere nessun vincolo ma lei però parte già dal concetto che comunque i figli andranno a vivere con lei e poi io potrò vederli quando voglio, certo sempre senza esagerare con l’invadenza, e che potrò a volte tenerli anche a dormire da me. dato che io invece vorrei non perdere assolutamente un attimo da trascorrere coi bambini vi volevo chiedere, ma visto che sono io che rimango nella casa d’origine è così scontato che il giudice dia l’affidamento a mia moglie?

  44. Salve,
    sono una mamma di due bambine di 11 e 9 anni, separata da 5 anni con una consensuale. Premetto che ho un ottimo rapporto con il padre delle mie figlie, tanto che agli occhi di persone estranee sembriamo un’allegra famigliola.
    Bene da tre anni frequento, e convivo da uno e mezzo, con un ufficiale dell’esercito, le mie piccole non hanno problemi a riguardo; il quale per motivi di lavoro si dovrà trasferire all’estero per tre anni ed io e le mie piccole vorremmo seguirlo.
    Ne ho già parlato con il padre, durante una cena, ma per il momento si rifiuta di rilasciarmi i passaporti delle piccole.
    Lì avrei la possibilità di trovare lavoro ed avere una casa degna al tenore di vita delle mie piccole, benefit a loro vantaggio, ect.
    Bene, concludo chiedendo se e quale possibilità ho di poter riuscire nel mio intento senza danneggiare e fare guerre a nessuno.
    Grazie

  45. vorrei fare un quesito. Nel mio caso padre divorziato con nuovo figlio da nuova compagna. All’iscrizione alla scuola materna nel calcolo del punteggio per un posto scuola, è stato estromesso il punteggio per la sorellina del mio piccolo, sorella avuta da precedente matrimonio e affidata congiuntamente (per info anche fratellone di 15 anni ma non valido al fine del calcolo del punteggio), per il solo fatto che risiede a casa della mamma. Come sapete si tratta di mera residenza legale essendo tre giorni a settimana a casa con me. C’è una legge che mi tuteli? paradossalmente se fosse la mia ex moglie ad avere un bimbo sarebbe agevolata perché la figlia risiede con il fratello nuovo arrivato.

    1. Ci scusi, ma non siamo riusciti a comprendere bene la natura del suo quesito, provi a contattarci direttamente ai nostri numeri per poter capire come aiutarla, grazie
      APS

  46. I padri padroni. Il mio ex mi tiene in pugno con questa storia della piccola, fa come gli pare, la prende per 4 gg nel week end dove io non posso vederla nemmeno se muoio di desiderio, e in estate diventano 15 giorni. Lui invece può sempre, e lo fa. Dove sta la tutela di un minore? E la mia? Mi dispiace, ma io sono e rimarrò contraria all’affidamento condiviso, salvo casi specifici e considerando la vita di un padre.

  47. Ci contatti quanto prima ai nostri numeri telefonici, a presto

  48. Certo che no, Le consigliamo di contattarci ai nostri numeri in modo da poter avere tutte le informzioni necessarie, cordiali saluti
    APS

    1. Io sono in fase di separazione (seconda udienza in tribunale)alla seconda udienza l’avvocato mi ha detto sarebbe stata efettuata il 12 …invece l’hanno efettuata l’11….il giudice ha deciso su mia figlia doveva stare col padre e che io potesse vederla previo avviso ogni qualvolta volesse (premetto che siamo ad 1hora di distanza in macchina )ho apellato…apello rifiutato. ..perchè il padre nella sua risposta all’appello ha dichiarato io avessi abbandonato più volte la bambina ai suoi parenti e scappata all’estero (premetto che sono latina …)ma in 6 anni di separazione questo maledetto nemmeno un paio di mutande a mia figlia…se ne frega apertamente ma lo fa per dispetto..perchè l’ho citato in tribunale (parole sue) mia figlia è stata 3 anni amo estero…il padre andava in vacanza vacanza nemmeno un succo li portava ne l’andava a trovare..ho fatto richiesta al gratuito patrocinio ..visto che lavoro part time in palestra….la mie domande sono 2:
      Posso cambiare avvocato nonostante abbia iniziato egli questa causa????
      È possibile chiedere di dimostrare le infinità di cavolate dichiarate da questa persona e quindi appellare di nuovo senza dovere dare mia figlia a lui…
      ?nota: non ci sono propietà da dividere..mi aspetto soltanto il divorzio che egli non è disposto disposto a firmare….e l’affidamento esclusivo visto di la bimba non riesce riesce partire a trovare i miei parenti perchè il “padre non firma il passaporto…..sono al punto di infartare. …ma come funzionano le leggi in questo paese??? (Nota: il padre dichiara nulla tenente e paga affitto…ma ha dichiarato vive con i genitori…il mio avvocato ed io sappiamo per certo che ha un appartamento in affitto.

  49. mia figlia ha quasi 3 anni e dopo una separazione violenta con il padre abbiamo raggiunto l accordo per week end alterni con pernottamento, tutti i lunedì (poiché gg libero del papà) e quando nn ha il week end mercoledì giovedì con pernottamento. Mi sembrava più che ragionevole se non che al secondo week end con il padre lo trovo alle 3 del mattino in discoteca con i suoi amici ubriaco. E mi sento rispondere che quando ha lui la bambina la lascia a chi vuole e fa cosa vuole. Ora io mi dico è così??? Mia figlia a 3 anni può non dormire né con la madre né con il padre e io non sapere né poter far nulla????? Help

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