Sottrazione di minore

APS/ febbraio 15, 2011/ Storie di padri/ 11 comments

Buongiorno, volevo portarvi a conoscenza dell’incubo in cui sono sprofondato oramai da mesi e dal quale non so se e soprattutto come, ne uscirò. Sto scrivendo questa mail perchè oramai stanco, sfiduciato e deluso dal mio Paese nella speranza che qualcuno possa darmi delle risposte e soprattutto perchè” altri “non debbano affrontare un’esperienza così traumatica e umiliante. Sposato con una donna brasiliana nel 1999, dalla relazione nasceva nostro figlio Pedro (2003), l’anno successivo in sede di separazione il giudice stabiliva l’affidamento congiunto con amplissima frequentazione del minore da parte del padre( di fatto passava più tempo con me che con la madre).Agli inizi di quest’anno in sede di divorzio ,in via eccezionale, e solamente per il viaggio già programmato dalla madre di mio figlio nel proprio paese natale ,” /il padre consente che il figlio Pedro trascorra con la madre due mesi consecutivi in Brasile” /allo scadere dei quali però lei mi ha comunicato che non avrebbe fatto più ritorno in Italia.

Immediatamente ho presentato istanza di rimpatrio(10 aprile) in base al TRATTATO DELL’AJA 1980 e dopo che il ministero di giustizia ha ritenuto che io avessi i requisiti per riottenere mio figlio, cautamente ottimista, sono stato in attesa di una risposta(tralascio la parte riguardante il viaggio per il compleanno di mio figlio in Brasile con processi in 12 giorni).

Da profano di giurisprudenza, scorrendo i vari articoli del trattato che sostengono che “/desiderando proteggere il minore, a livello internazionale, contro gli effetti nocivi derivanti dal suo trasferimento o mancato rientro illecito, e stabilire procedure tese ad assicurare l’IMMEDIATO RIENTRO del minore nel proprio Stato di residenza abituale…” “gli stati contraenti dovranno avvalersi delle procedure d’urgenza a loro disposizione” “le autorità centrali devono cooperare reciprocamente e promuovere la cooperazione tra le autorità competenti nei loro rispettivi stati, al fine di assicurare l’IMMEDIATO rientro dei minori e conseguire gli altri obiettivi della Convenzione” “l’autorità centrale dello stato in cui si trova il minore prenderà o farà prendere ogni adeguato provvedimento per assicurare la sua riconsegna volontaria” “le autorità giudiziarie o amministrative di ogni stato contraente devono PROCEDERE D’URGENZA per quanto riguarda il ritorno del minore” ” qualora l’autorità giudiziaria o amministrativa richiesta non abbia deliberato entro un termine di SEI SETTIMANE dalla data d’inizio del procedimento il richiedente(o l’autorità centrale dello stato richiesto ), di sua iniziativa, o su richiesta dell’autorità centrale dello stato richiedente, può domandare una dichiarazione in cui siano esposti i motivi del ritardo.” / credevo che i tempi per il rimpatrio sarebbero stati ragionevolmente brevi e che soprattutto sarei stato appoggiato dal mio Paese perchè in fin dei conti la mia unica colpa era stata quella di aver rispettato la sentenza di un Tribunale Italiano. Pia illusione, di fatto l’Italia se ne lava le mani e oltre alla prima richiesta ufficiale non si spinge. Mi è stato consigliato di rivolgermi ad avvocati sia in Italia che in brasile(cosa che ho fatto) ma sia i tempi (mesi se non anni)che i risultati sono incerti.

Le innumerevoli e-mail al Presidente della Camera, ministro di Giustizia,degli Esteri , a deputati degli opposti schieramenti non per ottenere un trattamento di favore ma per avere un sostegno concreto dalle istituzioni ,non hanno ottenuto risposta alcuna. L’essere “padri” in Italia evidentemente è una discriminante e il dover tentare di ricomprare il proprio figlio illecitamente sottratto(50000 euro di spese legali per me sono un’enormità) è vergognoso e deprimente. E’ frustrante il senso di impotenza da cui si viene assaliti quando la solidarietà , la comprensione e l’appoggio si limitano a frasi di circostanza.

Se il mio Paese non è in grado di tutelare i propri cittadini in barba ai Trattati stipulati, sarebbe meglio se li mettesse almeno al corrente dei rischi che si corrono nel concedere i permessi di viaggio ai figli nati da matrimoni misti.

11 Comments

  1. sinceramente e un problema che mi tocca da vicino.o anchio una storia del genere.non come quella di quel povero padre che non riesce ad avere giustizia x il suo figlio.non arrenderti mai vedrai in un modo o nellaltro riuscirai ad vedere tuo figlioo.ti dico la mia storia.6 mesi fa la mia convivente si e preso ma sotratto mio figlio e seneandata dai suoi genitori.sto combattendo una storia x me ireale.io x mio figlio darei la mia vita.adesso dovrei afrontare un udienza x quanto riguarda laffido condiviso.solo che non riesco a capire dove vuole arrivare la mia ex convivente.appogiata dai suoi genitori.non vedo mio figlio da 6 mesi.salvo ogni tanto x 20 minuti.lo vedo allasilo.e una cosa vergognosa quello che stanno facendo ad mio figlio.e loro sanno che fra me e mio figlio cera dico cera xke non o piu.che melanno sotratto.un reciproco e sano rapporto fra padre e figlio.eravamo sempre insieme tranne quando andavo allavoro.ma tt il mio tempo libero era tt dedicato a mio figlio.parco ludoteca mare giostre tt quello che un padre puo dare ad un figlio.mi manca tantissimo non riesco piu a dormire sono sempre giu di morale.mimanca da impazzire mio figlio.sto parlando sul serio sto impazzendo x il mio cucciolo.in bocca all upo x tutti quei padri in condizioni simili……

    1. Come ti capisco…situazione praticamente simile alla mia e anche se è solo 1settimana che non li vedo (io ne ho due piccolissimi)sto malissimo anche perché ora della sentenza non so quando potrò riabbracciarti lì!mia moglie ha detto che se non accetto le sue condizioni non me li fara vedere fino alla sentenza del giudice…ma è mai possibile che non c’è una soluzione in questo paese a questo problema così comune??mi sembra veramente assurdo!!!!

  2. Anche a me e successo qualcosa di simile,dopo il parto e andata a casa di sua madre in modo che laiutasse con la bimba, dopo una settimana litigammo, ogni discorso era una litigata, se telefonavo rompevo le palle, se non telefonavo ero un padre di merda, dopo 6 mesi per il battesimo non voleva la mia famiglia presente, cosi’ li dissi che non ci sarei andato neanchio e cosi’ e andata, cosi incominciai il mio calvario, il mio lavoro era guidare il camion non avendo più le forze mentali, guidavo senza rendermi conto dove andavo,non vedevo la bimba da 6 mesi neanche tramite avvocati,il primo avvocato suo si e tolto dallincarico perchè lei non rispettava le regole.Quando ci siamo ritrovati al tribunale dei minori e stato raccapricciante quello che o subito! il giudice faceva le domande a me, e la mia ex rispondeva urlando iddiozie.il giudice non la mai ripresa una sola volta (risultato del tribunale) io potevo vedere mia figlia due ore il sabato e due ore la domenica, e sarei responsabile dell’istruzione della minore.Non credevo a quello che era successo come un padre che li viene negato di vedere la figlia il tribunale concede 4 ore a settimana capisco che la bimba quando e successo questo aveva solo 2 anni ma mi chiedo quanto valgono non solo i diritti dei papà ma sopratutto quelli dei minori (mi sarei dato fuoco avanti al tribunale) spedisco i vaglia di mantenimento dalla seconda settimana di vita della bimba fino a oggi anche se oggi sono un lavoratore precario.Adesso la bimba ha 6 anni, la frequento insieme alla madre il sabato e la domenica, ma purtroppo mi devo subire la mia ex. E molto triste quello che bisogna subire sopratutto dalla legge e dai ricatti della ex.

  3. Anche io sono vittima di questo ignobile gesto.
    Mia moglie con l’inganno di far le vacanze estive in Ucraina, insieme alla mia piccola regina, non e piu rientrata. Non Riesco a vedere e ne sentire la bambina da tre mesi. sto inpazzendo, spero e confido nella giustizia prima divina e poi in quella italiana.

    1. Rocco ho letto il tuo post,ti voglio dire 2 cose: nella Giustizia divina bisogna credere fermamente solo questa ci può aiutare.Mentre per la Giustizia dei Giudici,è tutto quello che ruota intorno credimi è una lotta persa purtroppo la bilancia pende solamente ed esclusivamente da una parte,noi poveri padri poveri per sempre continueremo a essere sempre condannati ,rendiamoci conto tutti che tutto quello che ruota intorno alla Giustizia è un grosso affare con tanti è notevoli interessi.Basta vedere in questo periodo di elezioni quanti Giudici,sono corsi in politica,personaggi di fama non vi chiedete perchè?………..Riflettete tutti………siamo purtroppo rovinati un saluto a tutti i padri ciao Michele B

  4. sto lottando anch io questa guerra di cui non sai come va a finire,purtroppo alla nascita di mio figlio in italia,non l ho riconosciuto perche aspettavo il divorzio dal suo ex marito,dopo di che gli ho fatto il passaporto brasiliano a roma per farla contenta,e visitare i familiari la in brasile,per fortuna è scesa,ho subito riconosciuto mio figlio,e adesso ha il mio cognome e residenza abituale a casa mia,lei non ha la cittadinanza italiana ne sono sposato,e ne ha la residenza nella mia casa,dopodiche’,non so per quale ragione mi insultava sempre,mesi e mesi,ma dopo ho subito uno stress tale da dover anch io a volte offenderla,ma in modo di vittimismo,lei con questo meccanismo mi filmava,ora è in svizzera COL PASSAPORTO BRASILIANO POICHE NON MI HA DATO TEMPO DI FARE QUELLO ITALIANO col mio cognome,e dopodiche cerchera di andare in brasile,ora sta tutto ancora in corso,ma non voglio ancora espormi ,perche sto facendo tutto che l iter deve essere fatto,spero che le autorita la fermino in tempo,ma leggendo i vostri commenti mi fate riflettere ed essere sfiducioso,ma non mi arrendero’,perche l unica ragione della mia vita è mio figlio che ora ha 15 mesi,bellissimo,inteliggente ed molto affezzionato a me.

  5. Anche io sto vivendo una situazione assurda..premetto che abbiamo la prima udienza al 7marzo 2012. Mia moglie ucraina nel frattempo si e preso nostro figlio di 3 anni e se ne andata in toscana dal suo amante e io qui in calabria disperato e in giro per questure caserme e studi di avvocato non riesco piu a sentire il mio bambino,anzi la signora mi ha anche denunciato dicendo di essere stata picchiata e malmenata ed e stata pure creduta..tutto questo mi sembra assurdo e mi vergogno di essere italiano

  6. Non ti resta che presentare denuncia querela presso il tribunale ordinario limitandoti a descrivere i fatti.
    Probabile che il Giudice per le indagini preliminari attivi il procedimento basandosi sul 574 c.p.. “Sottrazione di Minore” o addirittura 605 c.p. “Sequestro di persona”. La denuncia la fai presso i carabinieri o in questura, non costa nulla. Avvocati carabinieri polizia e simili non possono fare nulla senza un mandato della magistratura. Nella peggiore delle ipotesi vie archiviata ma non credo, è sicuramente fondata. Aggiungi che il minore potrebbe essere in pericolo, probabilmente viene attivato anche il tribunale dei minori. Allega la documentazione della separazione divorzio da cui risultano le condizioni.

  7. La mia compagna, brasiliana, col quale abbiamo avuto un figlio nel 2002, aveva sempre grande nostalgia per la sua familgia e dil suo paese, tanto da star male ed infliggere a me ed al nostro figliolo un continua tortura psicologica fatta di scenate, violenze su di me e suglle suppellettili di casa, vessazioni e punizioni di ogni sorta verso il bambino colpevole di prediligere l’affetto del padre e di mostrasi orstico ad ogni tentativo di “brasilianizzazione”, consistente nell’obbligo di capire ed usare la lingua e le abitudini anche alimentari della terra natìa della madre. Nel 2008 la madre mette in atto la sua sottrazione portando il bambino in Brasile per le vacanze di capodanno e non facendo più ritorno. Dopo inutilissime denunce all’autorità Centrale presso il Min. della Giustizia, dopo 5 mesi e varie concessioni e promesse di aiuti economici, convinta da promesse di ogni supporto legale da parte di vari professionisti, la madre fa finalmente ritorno in Italia . Ma dal 2008 la defatigante azione di distruzione pricologica verso il padre, che viene accusato di inesistenti violenze e prevaricazioni tanto da non far svolgere a lei il suo ruolo di madre, subisce una intensificazione parossistica. Nel 2011 finalmente, ben consigliata da professionisti dell’Associazione nazifemminista “Differenza Donna” di Roma, la signora, dopo il rifiuto del padre di concedergli l’ennesimo viaggio in Brasile senza alcuna provisione di ritorno, si rifugia improvvisamente in un centro antiviolenza da tale associazione gestito, tentando poi subito di ottenere un provvedimento di allontanamento del padre dalla casa familiare e cercando di allontanarsi subito dopo verso il proprio paese col minore. Nei mesi che seguono, ovviamente io mi oppongo alla concessione del passaporto in tutti i modi, portando le prove della sottrazione già avvenuta. Ma il giudice tutelare, la cui imparzialità è tale da proferire, all’udienza relativa, le seguenti frasi verso di me: “Lei stia zitto, Lei non deve parlare. Lei sapeva che sposando una straniera doveva accettare che lei andasse nel proprio paese col bambino! Viaggiare è un diritto di tutti garantito dalla Costituzione! ” concede il passaporto alla madre ed a nostro figlio oggi di 11 anni, contro la mia volontà. Nell’attesa dell’esito del ricorso vivo col terrore ogni giorni di vedere prendere il volo senza ritorno al mio figliolo, e sorrido dinanzi alla pagina internet sulle sottrazioni internazionali del Ministero di Giustizia, ove si “consiglia vivamente quando ci sia il sospetto di un afutura sottrazione, di richiedere al giudice un provvedimento nibitorio dei viaggi all’estero”.
    Riguardo

  8. Anche mio figlio è vittima di sottrazione internazionale di 3 figli minori da parte della moglie attuato a capodanno con la solita tecnica della vacanza e voglio manifestare l’inefficienza delle autorità italiane, dei servizi sociali e dei tribunali civili e penali. Premetto che dopo 6 mesi, non vedendo alcuni risultati con le autorità, nel corso di una visita abbiamo provveduto noi al rimpatrio del nipote maggiore (6anni) che non voleva assolutamente stare all’estero attraversando le Alpi nonostante le contrarietà espresse da avvocati ed operatori vari .Peccato che non abbiamo potuto rimpatriare anche gli altri 2 nipoti troppo piccoli e più controllati dalla madre sequestratrice!!!!!! A distanza di due anni sono sempre con la madre all’estero e li abbiamo visti solo con scaip.Ebbene in questi 2 anni non è avvenuto alcun “rimpatrio immediato” dei minori sottratti perchè le autorità giudiziarie con pochissime udienze e continui rinvii,verifiche delle compenze, cambio di giudici. ecc.non hanno ancora effettuato nessuna sentenza e nessuna azione giuridica contro la sottrazione .Paradossalmente l’unica azione penale che è stata sbloccata è quella contro mio figlio “parte lesa” che ha ricevuto recentemente un avviso di garanzia per le false denunce e le presunte violenze verbali presentate strumenmtalmente dalla madre poco prima della fuga all’estero, mentre le enuncie per sottrazione sono ancora “segretate” nel fascicolo aperto da due anni.
    I tribunali civili invece dopo rinvi, cambi di giudici,C T U. dichiarazioni di incompetenze da parte del Tribunale dei Minori per la revoca della podestà genitoriale, ho appreso alcuni giorni fa che il tribunale ha emesso ordinanza per i primi provvedimenti provvisori , non tenendo in alcun conto della sottrazione internazionale , dispone l’affido condiviso(vietato nei casi di sottrazione) con la collocazione di 2 minori con la madre
    all’estero e il minore rimpatriato con il padre on Italia , con attribuzione (nonostante la responsabilità crisi familiare alla madre) al padre di un contributo di mantenimento di 300 euro per i figli in Francia ed il pagamemto intero del mutuo casa (700 euro mensili) nonchè il 50 % delle spese straordinarie per figli e per viaggi di scambi visite ecc. Condizioni insostenibili per un padre 1250 euro di stipendio . Ma non finisce qui e con l’affido condiviso (a 1500 km di distanza) dispone al padre le visite tutti i fine mesi in
    Francia (dove?)ed alla madre comode visite settimanali nelle vacanze natalizie (1), pasquali (1), estive (2) senza specificare luoghi, tempi e modalità (generici accordi con servizi sociali sempre favorevoli alle madri). La madre che ha continuuato indisturbata a venitre in Iitalia per le visite consentite (sempre consentite),vacanze, udienze,CTU,ecc è rimasta felicissima dell’ordinanza ed ha richiesto di trascorrere subito a norma dell’atto del giudice e da benestare dei servizi sociali la settimana natalizia con il figlio rimpatriato richiedendo la consegna del figlio e pretendendo anche di recarsi in Francia o a Pistoia lontana dalla casa familiare. Sembra che il padre con l’affido condiviso non può opporsi alle disposizioni delle frequenze stabilite dal giudice e consentire la frequenza libera del figlio con il “pericolo di una nuova sottrazione ” .
    Ecco come funziona la giustizia italiana! E’ capace solo di rovinare i padri separati , favorire le sottrazioni, creare ingiustizie paradossali e favorire la creazione di ….padri mostri. Cosa consigliate di fare per evitare possibili e recidive sottrazioni da parte della madre durante queste frequenze, e che fare per limitare questi ingiusti e insostenibili costi economici della separazione giudiziale?
    Grazie per l’opportunità

  9. ciao a tutti i papa’ in difficolta’,
    vi scrivo brevemente cosa mi sta accadendo: un mese (9 Febbraio) fa mia moglie abbandona la casa portando via con se i figli piccoli (4 e 1 anno) facendosi accogliere in una casa “protetta” tramite il Centro antiviolenza donne di Modena.
    La sera stessa ho sporto denuncia per sottrazione di persone incapaci..
    Dopo una settimana vengo a sapere tramite il mio avvocato che la moglie si e’ inventata una falsa accusa ( che io avrei minacciato con un coltello di uccidermi e avrei minacciato anche I familiari), cosa ASSOLUTAMENTE falsa!!!
    Risulta inoltre che non esiste ad oggi alcuna denuncia nei miei confronti.
    E ho anche parlato con un’assistente dei servizi sociali che, a conoscenza (superficiale) della situazione, chiarisce che non ha alcun mandato formale bensi’ sta svolgendo support “consulenziale” alla coppia nell’interesse dei figli; tale assistente afferma che formalmente mia moglie vuole collaborare per far riprendere ai figli il rapporto col papa’ al piu’ presto, ma nella sostanza non sta assolutamente collaborando.
    Non vedo i miei amati bimbi da un mese, riesco solo a sentirli per telefono una decina di minuti al giorno.
    E nel frattempo tramite avvocati si stanno discutendo le condizioni di separazione (se consensuale).
    Cosa mi potete consigliare di fare per assicurarmi al piu’ presto di rivedere i bimbi e riportare un po’ di normalita’ in questa situazione assurda?
    Ad esempio, potrei fare intervenire formalmente i servizi? o devo per forza passare da giudici e avvocati??
    Grazie
    Antonio

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*