36 risposte a Chiedere aiuto, una risorsa preziosa

  1. Fabrizio scrive:

    Tutto vero cio’ che ho letto . Nel mio caso ho dovuto accettare la separazione per il bene dei ragazzi ma non voluta da me. Io adesso mi trovo nella situazione di provare ancora, dopo sette mesi dalla separazione, sentimento per la mia ex mentre lei ha gia’ il sostituto, lui vedovo con due figli. Adesso sono tutti allegramente alla settimana bianca e questa situazione mi provaca ancor piu’ disagio anche perche’ lei ha sempre negato questo nuovo legame. Spero in momenti migliori anche per me saluti a tutti

  2. Maurizio scrive:

    Salve
    a tutti, mi chiamo Maurizio, ho 40 anni, operaio, separato da 6 – no
    divorzio, nn mi interessa sposarmi di nuovo, lei sì ma costa troppo- con
    2 figli di 9 e 10 anni che vivono con la mamma la quale ha un compagno
    con il quale ha avuto un figlio recentemente. I nostri rapporti sono
    buoni, vedo i bambini il mercoledì e giovedì pomeriggio, cenano con me e
    poi li riporto a casa e tutti i week end stanno con me dal sabato sera
    fino alla domenica sera oppure dal venerdì sera fino a sabato sera, ma
    in generale li vedo quando voglio, compatibilmente con le cose che hanno
    da fare. Le passo gli alimenti per i bambini per quanto posso. IL mio
    problema è questo: il problema ricorrente sono i compiti non svolti –
    Problema che a volte costringe la loro mamma a sfuriate e serate sui
    quaderni. Premetto che loro sono bravi – una media per entrambi tra 8 e
    10 – e io li seguo per quanto posso, solo che io e lei abbiamo modi
    diversi di vedere questa cosa dei compiti
    e quando parliamo di questo problema nn riusciamo a venirne a capo. Lei dice che bisogna far capire loro che la scuola, i compiti, tenere in ordine la stanza ecc sono cose che vanno svolte con criterio e metodo e se nn lo fanno bisogna punirli. Io le
    dico che bisogna tenere conto del fatto che nn ragionano come adulti e che forse bisognerebbe trovare altre strade, ricordandole che nemmeno gli adulti a volte ragionano in modo sensato. Lei mi chiede soluzioni concrete che io non ho, però le ho proposto di andare al consultorio familiare a parlare con qualcuno che ci possa aiutare, ma le è restia a mettersi in
    discussione e quindi arrivo al punto: visto che sarà dura spingerla a qualche soluzione esterna, come posso, intanto comunicare coi miei bambini in modo costruttivo, sia per i compiti che per ogni altra cosa? premetto che ho un bel rapporto coi miei figli, ci piace molto stare assieme e nn guardiamo la tv, a parte i film in dvd. Il + grande recentemente mi ha fatto delle
    confidenze personali, cosa che mi ha davvero emozionato. Ho notato che con loro la logica nn serve a molto e allora vorrei trovare una maniera di…nn so, comunicare in modo da poter trovare un punto d’incontro fra il mio pensare da adulto e il loro pensare da bambini. Se qualcuno ha qualche consiglio lo gradirei molto.
    Grazie, ciao a tutti
    Maurizio

  3. domenico scrive:

    ciao fabrizio io sono fresco di separazione ovvero lei ha portato avanti le procedure
    con l’avvocato e io mio malgrado ho dovuto accettare la sua decisione
    ma l’assurdo è che accade tutto questo per questi maledetti social network facebook in primis io come te provo ancora del sentimento per lei ed è questa la cosa che più mi destabilizza psicologicamente ho provato in tutte le maniere a recuperare il rapporto facendogli la corte,coinvolgendola in alcuni miei interessi e viceversa io a condividere
    i suoi ma ho sbattuto contro un muro inutile dire che soffro ma credo che riuscirò a cavarmela ancora una volta anche se credo che questa volta sarà molto dura
    ciao e auguri fabrizio speriamo in momenti migliori

    • Danilo scrive:

      ti capisco….anche io vivo le stesse sensazioni…ti auguro e mi auguro, che passino al piu presto…Facciamoci forza tra noi…ciao

  4. antonio scrive:

    salve a me mi sara’ notificata a giorni la richiesta di separazione dopo 26 anni di matrimonio e tre figli di cui 2 maggiorenni mi viene a dire che bastava poco che io facessi per salvare il matrimonio beh devo dire che ha fatto tutto lei (non da sola) mii ha falsamente denunciato per maltrattamenti lesioni ecc. ecc. si era gia’ trovata una stanza in affitto e per giunta mi ha denunciato quando io ero fuori per lavoro a 800 km di dist. ma nn finisce qui oggi mi trovo all arresti domiciliari in quanto lei forse dico forse in preda al rimorso ha tentato il suicidio io di questo non sapevo nulla avevo il divieto di avvicinarla ma una mattina mi giunge una tel dall’ ospedale rep. pisich… prima mi parla un dottore poi mi passa lei con voce di supplicazione mi chiedeva aiuto di portarli indumenti e cose varie beh sono corso come un imbecille in suo aiuto dopo due giorni vengo arrestato oggi lei chiede perdono ai figli ma loro sanno della mia completa innocenza e non vogliono sentir ragioni anche se io cerco di farli capire che e’ piu’ malata che ingannatrice detto questo dico puo’ un giudice condannare una persona solo perche’ ha infranto una legge a fin di bene sono stato arrestato solo su supposizioni che la mia presenza all’ ospedale era per commettere vessazioni verso di lei mentre e’ lei stessa a smentirlo e a distanza di 20 giorni non riesco a uscire da questa situazione maledetta a pensare che lei detestava le donne che tradivano e poi scopro che mi ha tradito nel modo piu’ crudele possibile per giunta anche spezzandomi il morale con false accuse , ma devo dire grazie solo a loro i miei figli (ora posso dire miei ) che mi stanno vicino facendomi soffrire il meno possibile

    • tonino scrive:

      stesso nome, stessi anni di matrimonio, stessa storia compresi gli arresti domicliari,moglie depressa da sempre, non ha lesioni ma si è inventata l’estorsione di denaro che siamo riusciti a dimostrare che non esisteva. Diverso il problema figli. io sono il lupo cattivo e non vogliono vedermi. ti posso dire che fino a 24 ore prima dell’arresto, non esisteva il minimo serio problema. Vorrei muovermi ma ho il timore di non riuscire a perdonare il fatto che mi ha mandato in galera con delle menzogne.lei si fa bella, si è tagliata i capelli, è dimagrita ed ha una bella linea, si trucca che non lo ha mai fatto……..magari il problema eravamo noi anche se non lo sapevamo. ho deciso di non prendere decisioni finchè non le parlo. prova a pensarla nello stesso modo

  5. vincenzo scrive:

    Un saluto a tutti, ho 36 anni e la mia vicenda inizia più o meno un anno fà. Chiedo a mia moglie la separazione consensuale per motivi fiscali, ero titolare di una ditta edile che varie vicissitudini mi ha portato uno strascico finanziario. Per farla breve,sapendo la situazione, lei non mi dice di no anzi. Premetto che come in tutti i matrimoni c’erano discussioni accese e non, per questioni di lavoro, per i figli (2) etc….
    Lavorando anche lei, aveva bisogno di tanto in tanto di fare un uscita con le amiche, e fin qui ,per carità, non avevo nulla da ridire,se nonchè una sera resto sveglio ad aspettarla per fargli una sorpresa. Le altre volte che capitava io andavo a dormire dopo aver messo a letto i bambini con la convinzione che lei tornava a casa al massimo alle 00,30- 01,00. L’aspetto fino alle 02,15 con una certa preoccupazione fino a quando decido di andare a cercarla nelle poche pizzerie che ci sono nel mio paese: tutte chiuse! Dove cavolo è andata, mi chiedo, ma per non sembrare assillante o geloso non la chiamo al cellulare. Alle 03,00 la vedo di ritorno, secondo me ubriaca, con l’arroganza di dirmi di non rompere le scatole perchè lei non mi deve spiegazioni e non deve dare conto di quello che fà, poco male per me, ma vado su tutte le furie quando mi dice che è stata a chiaccierare con un amica tutto il tempo (ubriaca!). IL giorno dopo mi dice di punto in bianco di prendere le mie cose e andare via di casa. La separazione era già stata convalidata dal giudice. Mi tocca andarmene di casa a rischio di essere denunciato per molestie. In 7 mesi, ho visto i miei figli quando volevo, ultimamente in vece mi sta facendo pressioni per quando riguarda il mantenimento che non elargisco in quanto sono disoccupato (lavoro saltuariamente) da ancora prima di essere sbattuto fuori casa, sono ospite a casa dei miei,con un nonno di 96 anni che dorme nella mia stessa camera, e con una mamma che ha 70 anni. Più che il denaro le manca la possibilità di avere tempo solo per lei (intendo le famose uscite con le amiche) anche perchè essendo ospite non ho modo di tenere con me i miei figli la notte dei weeek end prefissatimi. Non parliamo poi dei regali che ho fatto ai bambini per Natale, i telefoni vengono sequestrati dalla mamma perchè non vuole che i bambini parlino con me. Fra qualche giorno il maggiore farà la prima comunione e sò che andranno a festeggiare in un locale: non sono stato invitato, ma non solo io ma anche i miei ex suoceri, le sorelle e i fratelli, praticamente mio figlio festeggerà con persone che non conosce bene e che sono amiche della mia ex moglie. La domanda che mi faccio è questa: perchè le mogli hanno sempre ragione nelle cause di separazione soprattutto se ci sono minori, se sono mamme senza senno?

    • joseph scrive:

      Caro Vincenzo,
      Ti voglio esprimere la mia solidarieta’ . In risposta’ alla tua domanda :Ci sta facendo una grande INGIUSTIZIA nei confronto dei UOMINI/PADRI. Ho ragionato
      ed analizzato molto questo fenomeno (chiamiamo lo cosi). Credo e sono convinto che una delle conseguenze di questa ENORME INGIUSTIZIA MASSICCIA,è la
      rovina di nostri figli.Questa enorme INGIUSTIZIA si perquote, direttament ed indirettamente, su di loro e su la loro personalita’.Basta guardare attorno per capire come la nostra struttura sociale ci sta disgregando. Un altro Fondamenta da adottare in Italia URGENTEMENTE è: I CONTRATTI PREMATRIMONIALI. ( Il principe Inglese e sua fresca moglie hanno firmato un accordo LEGALE prima del matrimonio che in caso di separazione personale I FIGLI rimangono con LUI ( CON L’UOMO) e non con la donna). IN ITALIA è
      di obbligo ad avere gli stessi condizioni subito. Comunque IO personalmente sono d’accordo con nostro GRANDE MAESTRO ,ALDO D., che è meglio
      prevenire che curare-NON C’E’ DA SPOSARSI, MAI.
      TI SALUTO e voglio dirti di avere pazienza,la ferita si rimarginera’.
      DR. Joseph

      • mario scrive:

        Sono in parte d’accordo ma in un punto particolare NO. C’è da sposarsi, s’è da fare famiglie, c’è da vivere in unione.. la speranza di una famiglia NON PUO’ e NON DEVE essere annullata dagli avvenimenti negativi che ruotano intorno ai matrimoni. Perché NON PUO’ per ogni matrimonio celebrato. corrispondere una richiesta di separazione.. non deve!! La faciltà di poter avere a disposizione il dovorzio – come uno switch off a portata di mano – di un caposaldo come il matrimonio non è da prendere in considerazione per il solo fatto che è lì “a disposizione”… E’ solo l’estrema ratio di un processo lungo e difficile. NOn rinuncio a confermare però che se è inevitabile, c’è da augurarsi che arrivi in fretta. La fortuna per entrambi i coniugi resiede nell’intelllligenza di ENTRAMBI . Io, solo oggi, posso dirmi “quasi sereno”. Chi parla è un padre di figli (2) (uno dei quali è maggiorenne, l’altro manca poco) separato nel 2006. Non posso certamente dimenticare TUTTE le avversità affrontate a causa del coniuge nella delicatissima fase di separazione, partita per entrambi con la stessa intenzione, salvo poi il ritirarsi di Lei e scaricare su di me la “responsabilità” della scelta..caldeggiata e condivisa sino ad un attimo prima). No, no sono stato fortunato poiché l’intelligenza dell’agire – materia fondamentale – non era presente nell’ex coniuge.. con grave ripercussione sui figli. La sindrome della madre-malevola è un fatto stabilito. Ma non una scusa. Oggi, pur vero che il 90 % della stabilità e continuità del rapporto tra padre/figli è in mano alle mamme – ex mogli (mentre per la qualità è solo ed esclusivo appannaggio del padre), vivo con serenità quel che piosso con i miei figli, che vedo in maniera praticamente giornaliera..anzi, direi, con loro il rapporto sembra essere addirittura migliorato. Un augurio.

  6. lalla scrive:

    Buongiorno, so di essere su un sito per padri separati, e anche se sono una mamma vorrei chiedere in maniera cortese un consiglio da parte vostra. Ho 32 anni, ho avuto una relazione per un paio di anni con uomo, quando sono rimasta incinta lui ha rifiutato il bambino, con le scuse più disparate che ora non sto qui a dire, ha cercato di farmi abortire, dicendo che non ci saremmo neppure potuti sposare, fino a quando io ho deciso di tenere il bambino e lui ha deciso di non volerne sapere nulla. Nel rispetto delle scelte di entrambi non ci siamo più rivisti. Oggi mia figlia ha 2 anni. Qualche tempo fa vengo a sapere che lui ha un’altra figlia di 5 mesi più piccola della mia (cioè due mesi dopo aver deciso di non avere nostro figlio, ha messo incinta un’altra donna), che questa è legalmente riconosciuta, e che è in procinto di sposarsi. Ora io chiedo come può un padre guardare ogni giorno sua figlia, “dimenticarsi” di averne un’altra praticamente quasi gemella, ed essere comunque un buon padre? Io non ho mai fatto pressioni e non ho mai chiesto nulla, mi sono presa le mie responsabilità, tutta la sua famiglia sa che lui ha una figlia non riconosciuta e mai vista, ma a quanto pare non interessa nulla. Ma queste due bambine, quando saranno grandi, come vivranno questa situazione? MI hanno consigliato di limitarmi a raccontare i fatti a mia figlia quando farà domande, sarà poi lei a decidere, ma chiedo a qualche padre se sia invece meglio (o inutile) tentare di parlare con quest’ uomo per far si che conosca a la bambina adesso che è ancora piccola. Non mi interessano tribunali ecc, anche perchè non credo che ci possa essere un modo per costringerlo a fare qualcosa che non vuole, cioè voler bene a tutte le sue figlie. Grazie dei consigli che vorrete darmi.

    • Andrea scrive:

      ciao lalla mi ha colpito molto quello che ho letto e essendo io e il mio amico con cui divido l’appartamento entrambi separati con una figlia,leggere di un padre che si disinteressa completamente della bambina mi fa un enorme tristezza.Mia figlia e’ sicuramente la cosa piu’ importante che mi e’ rimasta ed e’ il motivo per cui riesco ancora a lavorare e a sforzarmi di avere una vita normale . Credo che parlarne con lui come ultimo tentativo e’ una cosa da fare per il bene di tua figlia,se questo non portasse a niente sarai costretta con i tempi e i modi opportuni a spiegare a tua figlia come si e’ comportato il padre.Sono convinto che con il tempo lui si rendera’ conto dell’errore e vorra’ conoscere la figlia ma potrebbe essere troppo tardi,non credo che la bambina quando sara’ piu’ grande riuscira’ a perdonargli l’abbandono.Noi adulti uomini o donne dobbiamo mettere da parte i nostri risentimenti per un bene piu’ grande della nostra stessa vita che sono i nostri figli,spesso vittime innocenti della nostra stupidita’.

  7. luigi scrive:

    Salve a tutti,
    la mia storia è un po’ incasinata. Dopo 13 anni vissuti da studenti ci si sposa. Dopo un anno lei mi mette le corna e di coune accordo vado via di casa senza clamori e senza che nessuno sappia la motivazione. Dopo due anni separati in cui lei nell’ultimo tenta di riprendermi cedo ma per paura di rimanere solo (senza motivo per lo più visto che avrei potuto senza problemi avere altre storie). Nasce il primo figlio (la mia vita) e dopo due anni vissuti per lui ho una storia con una donna completamente diversa. Purtroppo il legame con mio figlio è fortissimo, pure troppo direi. Non riesco ad andarmene via e quasi quando ho le forze per farlo in una notte del cavolo metto in cinta mia moglie.
    Ora sto con due bambini bellissimi ma con sentimento completamente a zero. E ho paura delle conseguenze che possono subire i miei figli nell’allontanarmi da loro. So’ che devo andare via perché questa non è più vita e mia moglie mi vorrebbe ma solo se tornassi come prima ma ormai non ci riesco più.
    Devo avere la forza di saltare e di vivere nuovamente ma il terrore di perderli è enorme e la mia “amante” ovviamente non ne può più.
    Non so nemmeno perché ho scritto ma era solo per vedere se qualcuno ha una situazione del genere con due figli, uno di 4 1/2 e l’altra di 3 mesi appena…
    Me ne posso andare via???
    Sono disperato!!!
    Grazie mille.
    Luigi

    • Marco scrive:

      Luigi,
      sono esattamente nella tua stessa situazione. L’età delle mie figlie è 5 e 8 (sono più grandi) e le amo in maniera totale e incondizionata. Il problema come per te è che nella mia vita ora esiste un’altra. Sono in terapia per capire comprendere come ciò sia potuto avvenire. Per superare i tuoi stessi sensi di colpa.
      Ormai mi sono convinto che l’unica soluzione sia andare via. Per i figli è molto più destabilizzante una condizione di genitori separati in casa, capaci solo di accumulare rancore, piuttosto che una separazione si spera consensuale.
      Io dopo 11 anni di matrimonio e nessun tradimento, non provo più nulla per mia moglie. Non riesco a toccarla, a baciarla in una condizione umiliante per entrambi. Continuare così è solo un volere prolungare un’agonia. Continuare così è solo ipocrita, un egoismo e soprattutto una mancanza assoluta di rispetto per noi stessi e per le nostre mogli. In un certo qual senso non possiamo continuare così come stiamo facendo. Dobbiamo assumerci le nostre resposabilità e andare, anche se ci si sposa in due e ci si separa in due; per quanto all’apparenza non possa sembrare così.
      Forza e coraggio.

  8. joseph scrive:

    Caro Andrea, Non dobbiamo dimenticare MAI che la madre NON ha voluto RISPETTARE la volonta’ del padre a procedere con aborto. Non dobbiamo dimenticare che i figli hanno bisogno ad entrambi i genitori,e se il padre non vuole che la gravidanza continui la donna DOVEVA rispettare la sua volonta ed abbortire.Le donne non devono comportarsi con PREPOTENZA ed EGOISMO verso i Maschi.Se vogliamo,veramente, parita’ nei diritti e nei dover fra uomo e donna allora dobbiamo applicare ed atture la PARITA’ veramente e seriamente. Le donne sono i primi a dire che subiscono violenze,ma purtroppo sono LORO i primi ad attuare violenze ed effettuarli su i uomini.

  9. giuseppe scrive:

    Salve,sono un padre di 42anni separato da un anno,prima di tutto mi scuso per il mio grado di cultura che dispongo,posso dire che sono d’accordo di quello che lei a scritto,io mi domando per quando tempo devo sopportare gli attegiamendi della mia ex che inccurande dei miei figli,ospita il suo compagno a casa nostra, pagando,io un mutuo meta per ciascuno io e la mia ex,il suo compagno ha 27 anni,la mia ex moglie ne ha 38 anni,mi dicono che lei puo fare ciò che vuole ma io non riesco accettare la cosa essendo una persona per bene,mettendo al primo posto le conseguenze che si percuotono sui figli,tra l’altro i miei figli,hanno accettato questa il suo compagno, come un membro della famiglia,da premettere che ho 3 figli 2 maschi 16 e 12 anni e una femmina 4,5 anni,devo sopportare che la bambina mi riferischa,ogni particolare di casa accade a casa,mi sento come se mi fossero stati rubati i figli,non riesco a essere un buon padre, mi dicono che il mio genere di donna deve trattarmi da figlio,forse e vero,dopo 17anni matrimonio,io davo tutto per scontato,allora non ci ho dato peso i segnali che mi dava lei ,che la stavo perdendo,infatti la prima occasione mi ha tradito,col compagno attuale,che ha conosciuto in chat,dopo alcuni mesi di conversazone,si danno appuntamento da soli a san giovanni rotondo,l’ironia della cosa ce lo portata io,convito che fosse per il suo bene,voleva stare sola,da quel giorno,io sono diventato invisibile,per i sui occhi,continuando avere una relazione per un anno a mia insaputa,poi mi disse che voleva essere riconquistata,da me,io intuendo di essere stato tradito,non voleva avere piu rapporti con me,alla fine,mi mandato la lettera dall’avvocato,mi trattava come un padre,aveva atteggiamenti da adolescente e si toccava di continuo i capelli,per quando riguarda me,dopo anni di matrimonio,mi ero lasciato andare non avevo più interessi, non praticavo più sport,ero ingrassato parecchio,avevo la pressione alta,e da un anno che sono separato,adesso vivo dai miei genitori,che mi hanno ospitato,sfogo le mie angoscie su di loro,non posso permettermi un appartamento,per conto mio.
    Sono operaio che percepisce lo stipendio misero,che do quasi tutto hai miei figli e la meta del mutuo della casa,lei a rifiutato i miei soldi dicendo che le fanno ebrezzo,non riesco avere rapporti sessuali con altre donne,essendo stato rifiutato ho la paura di essere rifiutato di nuovo,come posso avere una vita normale? non vivo più,tra l’altro,l’umiliazione,alla mia età essere,mantenuto dai miei genitori,l’unica ragione di vita ai miei figli.
    Spero di avere una sua risposta,distinti saluti.

  10. david scrive:

    Cosa dire, attraverso un momento difficile e spero di poter parlare con qualcuno. Ciao a tutti

  11. cristiana de florio scrive:

    Salve a tutti.
    Vorrei portarVi la mi testimonianza di madre.
    Il 9 Ottobre prossimo la mia bellissima bambina, figlia unica, farà la sua prima comunione.
    Per lei è un evento molto importante e sentito.
    Avevamo deciso con la bambina di festegguiarlo assieme ad altre 2 amichette e le rispettive famiglie in un unico ristorante.
    ho invitato il padre – da cui sono eparata dal 2003 – ad aiutrarmi a scegliere il ristorante, gli ho chiesto se er interessato a qualche bomboniera per lui, ho invitato tutta la sua famiglia.
    Ebbene: si rifiuta di partecipare alla festa della figlia.
    sono molto addoloata per la mia bambina … e sono stanca di leggere sempre attacchi a noi povere madri!
    FRa di VOI c’è anche gente così…..

  12. fabrizio russo scrive:

    cara cristina credo che le persone che frequentano queste paggine sono delle persone che dei propri figli gli importa molto se no non li troveresti qui e la tua domanda e inopportuna ciao

  13. chiara scrive:

    Mamma mia che piacere, finalmente leggo che esistono padri che vogliono continuare ad essere padri …il tutto va contro la mentalità diffusa che il padre dopo la separazione diventi un poco di buono….
    Io ho sempre asserito che uomo e donna sono uguali…ugualmente validi e buoni genitori ed ugualmente pessimi genitori ed egoisti. E detto da una donna può fare riflettere, odio le femministe, quelle che si sentono perseguitate…sempre e comunque…e poi vivono di avventure e menzogne… Vorrei dire di avere conosciuti dei padri come voi … ma purtroppo non ho avutoquesta fortuna…
    Non voglio dilungarmi sulla mia storia, voglio solo farvi capire che voi uomini separati dovreste “lavarvi” i vostri amici che, chiudendo un rapporto con una donna, chiudono anche con i loro figli. Il mio ex ha fatto èproprio questo, purtroppo, ed i litigi sono all’ordine del giorno perchè lui non ha pù voglia di stare con i suoi figli, creature adorabili, ed io non sono sicuramente una rompiscatole ma una che, pur di non condizionare i propri figli, pur di mantenere questa figura fantasma, pur di non mettere nella minima cattiva luce il padre, lo ha sempre difeso e non ne ha mai parlato male, giustificandolo sempre. Le uniche liti , ripeto, sono per farli stare con lui più possibile, con il loro papà. Evito di parlare del lato economico perchè è meglio…e lui guadagna davvero tanto….Non gli rompo neppure le scatole per l’assegno…
    Risultato: vede e sente i ragazzi ogni 2-3 mesi, la compagna dice loro che sono dei “rompipalle” perchè dicono sempre al padre che vogliono stare di più con lui, non esistono vacanze col padre e loro adesso mi accusano di non proteggerli obbligando il padre a vederli…
    Premetto che nell’accordo di separazione ho fatto scrivere che può vederli quando vuole, senza vincolarlo a giorni o periodi. Credevo fosse giusto se li godesse quanto e come me e che, soprattutto, i miei figli potessero crescere col loro papà accanto…
    Adesso sto facendo rivedere l’accordo di separazione, anche se so che i sentimenti non si impongono….non so ciò che otterrò….
    Difficile spiegare questo comportamento, impossibile dare la colpa all’altra….non lo giudico uno stupido.
    Per contro vedo figli di miei colleghi separati avere un rapporto di continuità quasi “imposto” dalla madre cerbera tradita in cerca di vendetta e che “vuole la sua libertà”. I loro figli sembrano felicemente cresciuti col loro papà. Mi chiedo se ho sbagliato….
    E chiedo a voi se è giusto….

    • giorgio scrive:

      …. sei bravissima , io faccio mille chilometri al mese per vedere mio figlio due volte al mese e la mia ex non me la da ne anche 10 minuti prima del orario stabilito dal giudice …. al rientro se lo porto 10 min in ritardo chiama i carabinieri , questa cosa per quattro anni e non riesco a fare niente anche dopo varie denunce…. non ce un equilibrio in niente , chi vuol fare veramente il padre no li e permesso ce chi può e non lo fa , …. dignità ?, molti non sanno cosa vuol dire e si permettono addirittura a fare del morale agli altri …

  14. Michele scrive:

    Per Chiara: chi ha il pane non ha i denti, e viceversa! Mia moglie è scappata di casa dopo 16 mesi di matrimonio con nostro figlio di 4 mesi, probabilmente una crisi post-parto, e stupide incomprensioni che con un po’ di buona volontà si potevano superare. I miei suoceri hanno FATTO DI TUTTO per distruggere il matrimonio, e tenersi mia moglie e mio figlio a casa loro. Sto lottando per poter vedere mio figlio secondo quanto stabilito dal giudice, perché la madre di mio figlio vuole nei fatti l’affido esclusivo e sarebbe più felice se io e mio figlio ci vedessimo in fotografia. E pretende soldi, quanti più possibile. Nell’ultima settimana sta cambiando qualcosa, non è più convinta della separazione giudiziale che ha chiesto lei, adesso vorrebbe una consensuale, ma nell’ultimo anno e mezzo non ha dato nessun segnale per meritare fiducia e sento un forte odore di fregatura da qualche parte. Vedremo.
    Quindi non pentirti di spingere il padre dei tuoi figli a fare il suo dovere, forse un giorno capirà cosa si sta perdendo. Cerca di non far soffrire i bambini e che sappiano, un domani, reagire bene a possibili ripensamenti del padre. La bontà di un genitore non è stabilita dal sesso del genitore, ci sono genitori buoni e genitori cattivi indipendentemente dal loro sesso.

  15. Fabio scrive:

    sono separato da 4 mesi, 6 anni di matrimonio, poi ad aprile la bella notizia , io l’abbraccio le dico ti amo e lei mi risponde “se”.
    quando le ho chiesto cosa voleva dire mi son sentito sprofondare in un abisso, ammetto che è un paio di anni che le cose andavano male, io mi ero chiuso in me stesso, i problemi di soldi, la morte di mio fratello la mia salute che andava e veniva, ma sentirmi dire sei grasso, puzzi, sciatto etc mi ha devastato, i primi 2 mesi ho smesso di mangiare ho perso 30 e rotti chili ora ho ripreso a mangiare saltuariamente, quando mi disse quelle cose scoprii poco dp che c’era di mezzo un altro che ora ha lasciato perkè la tradiva, siamo bloccati nella stessa casa per disposizione del giudice perkè anche se la casa è mia in affitto lei non lavorando ha otenuto la condivisione , tempo fà ha minacciato di cacciarmi perkè voleva portare qua il suo bello, mia figlia mi chiede perchè io e la mamma non ci vogliamo più bene , non sò più dove sbattere la testa non ho nessuno con cui parlare devo farmi vedere forte almeno per la bambina ma come sono solo non faccio che piangere mi sento esplodere…. quando finirà?

  16. Michele scrive:

    Mi rispecchio molto in quello che Lei ha scritto ma non posso fare a meno di cogliere un elemento essenziale che Lei sottolinea “Chiedere aiuto”.
    Io personalmente l’ho fatto e non nascondo che è importante ma purtroppo si trascura molte volte in questi discorsi il problema maggiore e reale quotidiano: economico!!!
    Anche lei l’ha citato, per poter far ciò bisogna seguire un percorso costante e mediamente lungo (secondo i casi) quindi un’aggravio delle già numerose spese economiche.
    E’ vero anche che ci sono strutture sanitarie dove fare qst percorsi ma personalmente non voglio commentare sia laro efficacia, la privacy nochè il servizio, perciò, la struttura privata e competente è quasi inevitabile.
    Concludo dicendo che tutto ciò porta ad un’altro stress psicologico quello di aver bisogno di aiuto ed essere consapevoli di non poterlo avere.
    grazie

  17. marco scrive:

    salve padri separati,io sto ancora all’inizio per ora separati in casa visto il nn poter pagarmi un’altra casa, tra varie litigate e aspetto che magari le torni un pò di amore anche se per ora sn solo io che ancora provo qualcosa;il problema è che nn sappiamo come comportarci,già dormiamo in letti separati abbiamo due bimbi di 3 e 7 anni che hanno già capito tutto purtroppo e vi domando se ci sn possibilità rivolgendomi alla chiesa se ci sn ex conventi che magari affittano stanze.nn so dove sbattere la testa dp 13 anni di matrimonio è una bella botta.saluti
    marco

  18. alessandro scrive:

    salve a tutti voi anche io purtroppo sono nel bel mezzo di una separazione non voluta.Mi trovo psicologicamente ed emotivamente a terra,completamente spiazzato anche per mè il dispiacere più grande sarà non potermi più sveglire con i mie figli se non a giorni prestabiliti .Mi trovo anche io a fare i conti con il senso di colpa e frustrazione che inevitabilmente ti assale e il dovermi ricostruire un vita tutta nuova.Io al momento vivo sotto lo stesso tetto,dormiamo in letti separati,e i nostri figli non hanno ancora capito del tutto cosa stia accadendo.Concludo augurando a tutti voi padri e madri separate un sereno natale con i vostri figli ed uno specialissimo anno nuovo nella speranza che sia la base di partenza per una(anche se dura) risalita che porti serenità e stabilità a tutti noi.

  19. massimo scrive:

    Ho 48 anni ed un figlio di 13 anni; a distanza di due anni dalla separazione, pur vedendo mio figlio regolarmente, soffro, ancora, e molto.
    E’ tutto cosi’ senza senso, frastagliato, senza direzione, tra la compagna con cui convivo e suo figlio, io e mio figlio che vedeo a giorni alterni.
    Il vero dramma della separazione avviene dopo, quando si cercano nuove prospettive di vita che diano una spinta positiva al ns. agire. E’ li’ che l’uomo rimane “paralizzato”, mentre la donna ritrova se’ stessa in quanto madre.
    Io non concederei una separazione quando ci sono i figli. E’ una vergogna, non una conquista di civiltà, solo una grande vergogna.

    • alessandro scrive:

      Anche a mè manca proprio la visione di psitivtà nel mio futuro.Ftico a trovare la giusta serenità che mi dia la spinta per potere fare un passo in avanti uscendo da questa situazione di stallo in qui mo trovo adesso.

  20. Lisa scrive:

    Ciao a tutti.
    Questo è un sito per padri divorziati o separati, ed io non sono nè divorziata, nè separata.
    Vi voglio solo portare la testimonianza di mio fratello, per darvi coraggio e forza.
    9 anni fa, dopo l’ennesima giornata di lavoro, torna a casa un po’ prima del solito. E’ contento, si aspetta di trovare un’accoglienza felice per la sua insolita presenza.
    Invece ad attenderlo c’è una sorpresa brutta: trova sua moglie con un altro.
    Io me lo sono vista arrivare con la sua valigia davanti alla porta di casa (vivevo con i nostri genitori) in lacrime.
    Era veramente disperato. Suo figlio allora aveva tre anni.
    Ha tenuto duro, non si è mai arreso. Ha perseverato nell’andare a prendere suo figlio e trascorrerci dei momenti di “qualità”.
    Ha conosciuto una donna, si è ricostruito una vita con lei (anch’ella separata con una figlia) ed hanno avuto un altro figlio insieme. Sono una famiglia allargata, però vi posso assicurare che sono felici.
    Io non posso nemmeno immaginare il dolore che si prova, mi sono solo sentita di scrivere qui perchè questo tema mi sta davvero a cuore.
    Non dovrebbero succedere queste cose. Succedono. Le madri non dovrebbero “sottrarre” i figli al padre. Li sottraggono. Un padre non dovrebbe ridursi sul lastrico per consentire una vita agiata alla moglie che non vive neanche più con lui. Ci si riduce.
    Purtroppo.
    Però, almeno, esistono Associazioni come questa per dare sostegno, forza e competenza a chi ne ha più bisogno.

  21. marco scrive:

    purtroppo si stanno avvicinando le feste natalizie e ho fatto presente alla mia ormai ex moglie che non gradisco la sua presenza durante le feste con i miei parenti ,quindi abbiamo optato per passarli separati lei coi suoi io con i miei.Spero con l’anno nuovo di trovare una casa anche piccola dove andare a sbattere la testa.Facciamoci forza tutti i padri insieme..anche se avrei voglia di impiccarmi e mandare tutti aff…credo oltre che sia una soluzione codarda nn voglio far crescere i miei figli straniti..quindi fuori le palle!!!
    Auguri anche se sarà un Natale strano.

    • alessandro scrive:

      Anche io ho passato la vigilia con la mia famiglia insieme ai mie tre figli ed il natale a casa “ancora sotto lo stesso tetto” insieme ,il natale peggiore che mi sia mai capitato di passare;lei è rimasta in camera da letto tutto il giorno se non per mangiare ed io lo passato in sala con i bimbi MERAVIGLIOSI .Forza e coraggio il 2012 arriverà e sarà “spero” SICURAMENTE migliore.Come scrive MARCO FUORI LE PALLE E BUON ANNO A TUTTI.

      • Ciro scrive:

        Ciao Alessandro, hai ragione bisogna tenere la testa alta.
        Anche io avrei dovuto passare una parte delle feste con i miei due ragazzi di 14 e 9 anni ma non è stato così. Sono in fase di separazione consensuale, solo sulla carta. Sono venuto incontro a tutte le sue richieste economiche Le pago il mutuo della casa e gli alimenti per i bambini da Giugno, ma gli accordi per le visite non vengono mai rispettati. Prima di Natale ho dovuto lasciare il mio nuovo alloggio con il più piccolo e scappare a cena in un ristorante. Era il mio giorno fissato per portare a cena i miei due figli, ma quando sono andato a prenderli ho potuto prendere solo il più piccolo perchè era a scuola. L’altra di 14 anni è stata trattenuta dalla mamma a casa le ha tolto il cellulare e non le ha permesso di uscire. Sono a malincuore tornato a casa con il più piccolo ma mi ha chiamato al telefono minacciandomi di denunciarmi ai carabinieri. Ho chiesto al bambino cosa volesse fare e Lui mi ha risposto papà io voglio andare a cena fuori con te. Beh a questo punto ho preso la macchina e sono corso via a mangiare una pizza con lui. Purtroppo aveva sentito le minacce della mamma e nel bel mezzo della cena entrano dei carabinieri nel locale per prendere delle pizze da asporto. Risultato il bambino si spaventa e versa tutto a sul tavolo e sulle panchine del ristorante. Ma nonostante tutto è tornato a casa contento anche se ho dovuto discutere con la mamma per giorni. Il Natale su richiesta della mamma lo hanno passato con Lei dal 24/12 al 30/12. dal 31/12 al 06/01 avrebbero dovuto passarlo con me, risultato oggi sono ritornato a lavoro, dirigo un albergo ed i miei figli sono ancora con la mamma. Ha infatti organizzato il Capodanno con gli zii ed i ragazzi hanno preferito stare con gli zii lontani e non con me. Domani mi ha concesso di vederli, ma avrei dovuto riportarli ancora il 02/01 perchè sarebbero arrivati ancora gli zii lontani che non vedono da tanto. E allora a questo punto ho preferito rinunciare anche a domani e così sarà fino alla fine delle vacanze.
        La mia settimana non sarà la mia, e Lei continuerà a fare quello che vuole. Le ho però lasciato le chiavi di casa in quanto tutte le mattine dovevo portare il più piccolo a scuola perchè Lei è al lavoro dalle 6 del mattino. Sono stufo di subire anche se sarà il bambino a pagare le conseguenze della mia scelta. Non mi illudo non cambierà niente nemmeno con la sentenza del giudice. Mi ritengo almeno fino ad adesso fortunato, ho un buon lavoro ed è quello che mi fa andare avanti. BUON 2012 alle mamme ed ai papà separati e non. Si anche alle mamme separate, ne conosco una mia vicina di casa che deve pregare il Suo ex per vedere le bambine, vorrei solo dirgli che non sa come è fortunato io i miei fino ad adesso ho potuto svegliarli la mattina e portarli a scuola e fargli visita di nascosto quando la mamma non è a casa per lavoro.

        • alessandro scrive:

          Gentilissimo ciro inanzi tutto ti ringrazio per il tuo messaggio di solidarietà.Io in questo momento non sono ancora in una situazione così difficile come la tua ,io i bimbi li vedo tutti i giorni (viviamo ancora sotto lo stesso tetto).Purtroppo il ns. problema è puramente economico,siamo una piccola impresa artigiana e perciò al momento la ns situazione non ci permette di separarci.Ti auguro di riuscire a risolvere la tua situazione augurandoti una buona giornata ed anche se in ritardo BUON ANNO.

  22. Marco scrive:

    Salve, credo che tra un po’ (settimane, mesi), apparterrò anche io a quella schiera di Padri separati. Premesso che non sto ad elencare le cause che possono aver allontanato mia moglie da me, spesso ci si rende conto e si capisce dove si può migliorare solo quando è sempre troppo tardi. Io amo ancora mia moglie, lei è stato tutto per me (provengo da una situazione familiare particolare e forse anche per questo che non sono riuscito a capire che sarebbe bastato un po’ di più di buon impegno per non arrivare a tutto questo. Probabilmente nessuno ha saputo insegnarmi cosa volesse dire amore perchè nessuno lo ha mai mostrato prima nei miei confronti. Ho dovuto imparare ad amare. Ho capito cosa volesse dire essere amati solo quando ho conosciuto mia moglie. E’ stata fondamentale, un ancora di salvezza per la mia misera vita). Lei è stato tutto mi ha dato tutto quello che io ora ho e rassegnarmi al distacco non sarà facile. Anche perchè abbiamo una figlia di 4 anni e lei per me conta più della ma vita stessa. Amo mia figlia e non vorrei che lei possa in qualche modo percorrere, seppur, in maniera diversa, il cammino striste che ho percorso io da piccolo. Sapere che mia figlia possa crescere senza di me, dire e fare ogni giorno cose nuove senza viverle io con lei, poterla aiutare quando andrà a scuola, poterle dare quei consigli, abbracciarla, bacciarla, sentire la sua mano sulla mia, il suo calore quando dorme, verdela crescere, poterla aiutare ogni qual volta ne abbia bisogno, sapere che io per lei ci sono e sarò sempre ma solo a parole perchè a fatti non sarà più così, ecco non so se questo potrò reggerlo o meno. Credo che se non accadesse un miracolo vero io oggi sono arrivato alla fine. Se questa separazione si dovesse concrettizzare non mi importerebbe più di niente mi metto su una barca ipotetica e mi lascio andare alla deriva. La vita per me non è stata mai facile e quando sembrava che tutto stese andando al meglio, avevo ripreso il gusto di vivere, la voglia di essere utile per qualcuno e fare tutto e di tutto per qualcuno, ora non potrebbe essere più così. vorrei avere gli anticporpi di chi prima di me è passato in questa situazione. Piango ogni giorno come un bambino, non vedo l’ora di andare a casa per stare ancor di più con mia figlia, le ore di lavoro sembrano non passare più, vorrei adirittura licenziarmi per passare più tempo con mia figlia. Scusate volevo dirlo a qualcuno che sicuramente mi potrà capire.
    Grazie

  23. Mirco scrive:

    Sto vivendo un brutto momento!!! Mia moglie mi trascura, e mette il lavoro davanti a tutto!!! A parte un’ora alla sera non ci vediamo per tutto il giorno!!! Io ho provato a convincerla di trovarsi un altro lavoro che ci permetta di passare più tempo assieme!!! Mia moglie dice che non troverà mai un lavoro con il quale potrà guadagnare gli stessi soldi!!! Oltre a lavorare 6 giorni su 7, succede anche che a volte mi sono accorto che preferisce la compagnia delle amiche alla mia!!!! Quando le dico che se non cambiano le cose io mi separo…..!!! Lei mi risponde che non ci sono problemi e che se voglio separiamoci pure!!!! Sono 5 mesi che va avanti questa storia con i suoi orari impossibili di lavoro!!! Non so che fare, cerco un supporto morale, le ho detto che mi voglio separare, ma nel mio cuore la amo ancora!!!!! Che fare?

    • joseph scrive:

      Sua “moglie” lo sa benissimo che è ancora amata molto, e approfitta .
      Al posto Tuo ,Io mi consulterei con un investigatore priv.(senza dirla niente )

  24. vincenzo scrive:

    mida un po di conforto vedere di non essere lunico vorei sapere come controlare la rabia che vive dentro di me ormai da 3 lunghi anni non provo niente piu per la mia ex ma la sua aroganza e prepotenza nonostate che estata lei a sbagliare vorei chiubere per sempre ma cisono i figli e sono costretto a subire quando finira?

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