Ctu e il consulente tecnico di parte

Probabilmente la maggior parte di voi ha già sperimentato la situazione che sto per descrivere: famiglia che si sta disgregando, livelli di conflittualità piuttosto accesi, richieste di mantenimento e affidamento che puntualmente non vengono accolte dalla controparte, ricorso per separazione giudiziale, decisione del giudice di nominare una ctu al fine di capire quale sia la scelta più giusta da compiere nell’interesse del minore. Un perito ( psicologo, psichiatra, neuropsichiatra infantile..) sarà così incaricato di osservare la condizione psicofisica del minore, la relazione di quest’ultimo con ciascuno dei genitori ed i nuclei familiari di appartenenza. In particolare l’esame psicologico dei genitori sarà focalizzato sull’accertamento delle reciproche idoneità genitoriali.

Cos’è una CTU ? È quella situazione che si propone di chiarire sia in termini giuridici che psicologici realtà divenute, per varie ragioni, conflittuali e in cui convergono gli interessi e le motivazioni di diverse parti. L’obiettivo è quello di garantire il diritto alla genitorialità del padre e della madre, chiarendo che, sebbene la coppia coniugale sia fallita, entrambi hanno il diritto-dovere di mantenere e tutelare il proprio ruolo di educatore.

Capita spesso, infatti, nella separazione, quella che psicologicamente si configura come tendenza a distruggere la figura dell’ex compagno , non solo come partner, ma anche come identità genitoriale. Ciò conduce, purtroppo sempre con maggiore frequenza, all’attuazione di comportamenti denigratori ed infamanti verso l’altro, al solo fine di alienare la sua immagine di genitore agli occhi del figlio.

Proprio in questi casi si rivela necessaria la presenza di una figura super partes che osservi e valuti le eventuali problematiche all’interno del nucleo familiare. È a questo punto che interviene un Giudice il quale, avvalendosi di un esperto, chiamato ctu, darà inizio ad una fase di valutazione nella quale saranno coinvolte varie figure.

Al ctu verrà chiesto di rispondere ad un quesito, soddisfacendo quello che costituisce il mandato del Giudice , il quale solitamente richiede di fornire una lettura obiettiva delle dinamiche presenti all’interno della realtà familiare venuta meno. L’obiettivo sarà quello di ottenere informazioni che gli permetteranno in un secondo momento di prendere decisioni a tutela dell’interesse supremo dei figli. Nello specifico si tratterà di definire i termini e i modi che garantiranno ad entrambi i genitori di essere presenti in modo equo nella vita del figlio: tipo di affidamento ( esclusivo, condiviso ), tempi e modalità di visita, doveri di mantenimento…

La CTU permetterà di ottenere una lettura funzionale per il Giudice e tutte le parti coinvolte: la famiglia, gli avvocati e i consulenti di parte.

Cos’è un consulente di parte? È quella figura professionale che, con il ruolo di consulente tecnico, ha il compito di affiancare il consulente del giudice nelle attività peritali, valutando lo svolgimento della procedura ed infine, supportare o criticare la posizione alla quale sarà pervenuto il perito del Giudice. Per questa ragione, nel momento in cui il Giudice istruisce una CTU, è opportuno che ciascuna parte coinvolta nomini un suo consulente di parte. Per il genitore sarà infatti questo IL modo di portare la propria voce all’interno di un dibattimento il cui risultato auspicabile dovrà essere quello di vedere garantiti i propri diritti di genitore. Il consulente da egli nominato si adopererà per riportare, con argomentazioni che abbiano una valenza scientifica, le ragioni e le convinzioni del suo cliente.

Dott.ssa Chiara Soverini

Dott.ssa Giuseppina Elena Famà

WWW.PSICOCLINICAFORENSE.IT

Questa voce è stata pubblicata in Ctu e consulenze tecniche. Contrassegna il permalink.

74 risposte a Ctu e il consulente tecnico di parte

  1. altavilla deris scrive:

    io sono un padre disperato, che nonostante la sentenza dal giudice di affidamento condiviso non riesce a vedere sua figlia per i continui muri creati dalla madre, negli ultimi due mesi non ho più visto mia figlia perchè la madre dice che è sempre ammalata quando deve stare con me.
    Sto cercando di rassegnarmi al difficile ruolo di essere solo quello che paga gli alimenti.
    Scusate il mio sfogo.

    • vava scrive:

      Ciao
      la tua situazione la conosco bene
      quando la madre dice che tua figlia è malata chiama i carabinieri e digli che vuoi che entrino in casa a controlalre se la bambina è li
      fallo ogni volta, non ti curare dei commenti dei carabinieri, loro devono fare il controllo
      combatti questa persona

    • michele scrive:

      Deris ti consiglio una cosa,se tu sai chi è il medico di famiglia dove risiedono la tua ex e tua figlia parla con costui dicendo che tu sei il padre,è tuo diritto sapere le condizioni di salute di tua figlia anche perchè tua figlia è minore.Lui non può rifiutarsi assolutamente a meno chè la tua ex non abbia preso accordi con il medico,contrariamente se lui si rifiuta vai all’ordine dei medici e spiga il tutto.E tieni informati i Carabinieri dell’evolversi dei fatti,fammi sapere ti saluto ciao Michele B

    • Elisa scrive:

      Credo che i consigli di vava e michele siano abbastanza pratici e funzionali, ma non gli ho sperimentati. Parlo dalla posizione di donna cresciuta senza la presenza del padre. Quando ero bambina per anni ho vissuto con l’incubo e la minaccia latente de ” gli assistenti sociali”, un terrore che mi instillavano sia dalla parte materna, presso cui avevo affidamento, e paterna in cui dalla prima elementare alle 5a elementare ho vissuto gli episodici turni di affido. Queste minacce erano solo proferite dal genitore di turno o dal parente, ma MAI ho avuto a che fare veramente con un assistente sociale, e mi chiedo se non sarebbe stato veramente necessario invece che un temibile fantasma mentale!
      Quando all’età della 5 elementare mio padre ha smesso di venire a trovare e cercare me e mio fratello io ho cominciato a soffrire dentro disperatamente. Sono cresciuta per anni seppellendo a me stessa il mio disperato bisogno di avere mio papà con me e di sapere perchè lui mi avesse abbandonata. Mi chiedo se mio padre fosse un vigliacco o solo un negligente. E me lo chiederò per sempre finche non sarà lui a cercarmi.
      Quindi, il mio consiglio, se voi non siete volontariemente negligenti perchè il figlio non lo volevate, NON ARRENDETEVI MAI,
      per quanto possa essere traumatico avere i carabinieri in casa, per quanto possa essere traumatico avere gli assistenti sociali, tentatele tutte per far sentire a vostra figlia e a vostro figlio che li desiderate e li accettate nella vostra vita se è davvero cosi.
      State attenti a non cadere nell’errore diabolico di chi fa terra bruciata di relazioni intorno ai bambini per tenerseli tutti per se. Non cadete nell’errore di chi denigra gli altri e umilia l’altro genitore davanti al bambino per accaparrarsene la dipendenza!

      Quando vostro figlio sarà adulto tante cose potranno essere rimesse in discussione e rielaborate, ma questo NON E POSSIBILE se voi SPARITE!!!

      • leonardo scrive:

        la tua lettera apre le menti…. io non vorrei mai sparire dalla vita di mio figlio.. ma mi stanno consumando piano piano. quando 2 persone si separano diventano cattive egoiste e cieche. dovrebbero pensare meno a loro e a quello che le persone infami che gli stanno intorno dicono..e pensare solo al bene dei propri figli che sono innocenti.

      • michele b scrive:

        Elisa ho letto il tuo post,che dirti le tue definizioni sono sacrosante .Le separazioni sono dei macigni pesanti per voi figli che nulla è nessuna colpa vi si può dare,ora stabilire di chi è la colpa è difficile ma quando tutto finisce per il bene di tutti è meglio troncare ovviamente ci sono conseguenze terribili.Assistenti sociali…Carabinieri ect,ect,sono cose che in età adolescenziale non si comprendono,mettiamo pure il fatto di essere sballottati a destra a manca parenti è simili che spesso influenzano le idee del minore che soffre.La motivazione che tu dici che un padre non cerca più i figli questo è sbagliato ci stà la motivazione che il disfacimento della famiglia crea anche traumi,è ingiustificato il fatto che non si cercano i figli ora tu certamente sei diventata adulta cosciente avrai capacità di valutare,ti vorre dare un consiglio sia a te è a tutti figli di padri separati,noi abbiamo sbagliato volutamente….incosciamente….stupidamente allora fate un passo avanti non indietro affrontate…cercate il padre fate un raffronto faccia faccia guardarsi negli occhi è chiedere perchè? perchè? dica il motivo di questo disinteressamento .Ovviamente il tutto deve avvenire tra voi due sè ci sono altri intermediari nò!!!purtroppo quando si intromettono altre persone tutto diventa difficile,ho la certezza che sè si riesce a instaurare un buon dialogo un cuore di un padre non può mai chiudersi verso il proprio sangue.Elisa anche io sono padre è sono separato sapessi come mi manca la mia cucciola ……..ho cercato tante volte un dialogo ma mai preso in considerazione da parte sua mà un motivo c’è purtroppo non stà bene ha un disturbo bipolare è la causa di questa terribile malattia male del secolo che colpisce senza pietà…..lei mi ha detto lasciami in pace cosa che io rispetto con sofferenza credimi…..mà il male peggiore che la madre la plagia nonostante la malattia….è lei che oggi 22 enne non riece a uscire fuori .Io le voglio bene egualmente è sempre nel mio cuore ma mi auguro un domani che tutto migliori,si deve curare si…..ma non sono le medicine…..ci vuole volontà è reagire….reagire mi auguro presto.Voglio terminare dicendo a tutti i figli fate un passo avanti……..è a voi padri aprite….aprite il cuore hai vostri figli che con amore avete voluto……è alle madri che con egoismo voluto creano queste brutture….un rapporto si è chiuso ma non negate la genitorialità i figli sono di entrambi riflettete………un saluto ciao Elisa ..Michele B

        • michele b scrive:

          Tutto l’insieme della Giustizia sfascia le famiglie …….ma voi figli ricucite questo rapporto voi che siete saggi è la speranza del futuro migliore……un passo avanti. Michele B

      • Stefano scrive:

        Perchè usate spesso la parola ‘sparite’, come se fosse una colpa, una insensibile colpevole negligenza o peggio, le battaglie perse in partenza logorano, i soprusi, le menzogne, la mancanza di progettualità, la demolizione delle prospettive di vita, l’incalzante povertà, la riduzione in schiavitù, ecc. demoliscono il sistema nervoso e qual’è il padre che vuole presentarsi davanti all’amato figlio come zombi e sognarne il viso ogni notte con la tensione del prossimo lontano incontro per altro incerto, dormire poco e male…….. Che colpa abbiamo! Proviamo a rimanere in vita.

      • patrizia scrive:

        Grazie, davvero grazie per questa cosa che dici cara Elisa. Io sto vivendo un incubo da madre. Mio figlio ha deciso di vivere col padre nonostante si tratti di un uomo complicato e oggi deciso ad annientarmi davanti a suo figlio, al punto che si dichiara vedovo e costringe con bieche forme parassite di far si che anche mio figlio pensi lo stesso. Nonostante io sia sempre vicina al ragazzo ormai dodicenne lui non vuole vedrrmi nè sentirmi e dopo un anno di insulti da parte loro e di chiusura a riccio oggi sento il tuo parere di figlia come un incentivo a proseguire la mia strada verso la giusta via….grazie ancora di tutto!!!! Ti auguro di cuore di poter avere notizie di tuo padre che probabilmente ha smesso di cercarti sopraffatto dal dolore…un caro saluto.

    • marcello scrive:

      caro Deris,
      tu non devi rassegnarti e devi iniziare a tirare fuori gli artigli.
      Non tanto per te, ma per tua figlia, perchè visto che madre natura le ha dato due genitori e il destino non ha deciso di togliergliene uno, lei ha diritto ad averne due, per la sua crescita e per il suo benessere.
      Guarda, maglio scatenare un putiferioc on gli assistenti sociali che poi si risolverà (presumibilmente) con un cagnolino che alla prima bastonata si mette al coda tra le gambe, che creare un orfano virtuale.

      • patrizia scrive:

        Si Marcello, sono d’accordo, vivo da tanto tempo ormai una situazione simile. Ho sempre detestato le madri che impedivano ai propri mariti di vederei figli dopo la separazione e ho discusso animatamente con amiche che si comportavano così. Ora che vivo la mia separazione ancora di più concordo con le tue parole. Io sono madre e mio figlio non vuole vedermi nè sentirmi, il padre lo usa contro di me. Si dichiara vedovo e mio figlio orfano…mentre io sono qui e tutti i giorni chiamo, mi faccio vedere spesso, mando messaggi, ma lui ha smesso di avere contatti con me se non sporadici e annoiati. Gli insulti si sprecano e le bugie pure…le tue parole mi danno conforto. Ho agito eticamente per più di un anno sperando nel buon senso del padre ispirandomi al fatto che due persone che non vanno d’accordo e si seprano restano sempre genitori e il figlio non può e non deve diventare un pupazzo o una merce di scambio. Non ho intentato cause per non ferire mio figlio ho cercato il dialogo ho cercato le parole i gesti affettuosi e ho ottenuto solo ingiurie, insulti e silenzi … grazie per darmi coraggio!!!! Grazie a tutti voi….

  2. roberto scrive:

    io dopo 2 anni di ctu ho finalmente e chiaramente letto nella risposta al quesito, formulata dal ctu nominato dal giudice,che mi era stato concesso il domicilio e l’affido prevalente di mia figlia e non solo per le cose positive emerse su di me in 2 anni ma per il carente stato psichico della mia ex moglie,e qui si dovrebbe aprire un capitolo alquanto inquietante sulle cose emerse su di lei nella ctu!! ora la cosa veramente più folle e che il giudice invece di applicare o quantomeno usare la relazione del ctu ha deciso di ascoltare una bambina di 10 anni,appunto mia figlia,non si sa ancora per quali motivi ma accogliento una incoscente richiesta dell’avvocato di mia moglie…. ma stà tutela dei minori dove è? ma il giudice mi ha fatto fare 2 anni di ctu e spendere 3000 euro per poi far decidere mia figlia? ma se invece che PADRE ero MADRE avrei fatto tanta fatica a far valere i miei diritti? chi ha la risposta me la invii bobobura@libero.it

  3. GIORDANO scrive:

    Vivo anche io in un certo senso la situazione del signore, avevdo avuto una sentenza dal Presidente del Tribunale di poter vedere i miei figli solo per 4 ore la settimana e il week-end a gorni alterni, ma ciò che mi stupisce è che non posso vederli in presenza di una mia eventuale compagna. Sto pensando di fare ricorso anche perchè come leggevo il commento del signore , in questo caso contribuirei solo al mantenimento economico dei figli e non a quello educativo, visto che passano pochissimo tempo insieme con la madre che ha un lavoro dipendente da mattina a sera, non contribuendo così all’educazione dei figli, bensì, cresciuti dai nonni materni e non in maniera consona all’educazione normale. Grazie

  4. FULVIA scrive:

    In relazione all’ultimo commento di Giordano, io personalmente sono d’accordo sul fatto che i figli non debbano frequentare il genitore (che meno li tiene per accordi legali) con un’altra donna o uomo (a seconda dei casi). Per loro è già un grosso ostacolo la separazione dei genitori e vedere che uno dei due ha un’altra persona che non sia l’altro genitore, credo sia veramente doloroso, lo dico per esperienza personale. Considerando poi che con questa nuova persona non si può sapere quanto potrà durare, credo ci si possa anche sacrificare nel non frequentarla quando si debbono vedere i propri figli. Io purtroppo in materia ho piuttosto esperienza e vorrei dire anche che sono stanca di vedere che tutti si sposano e fanno figli senza avere un briciolo di responsabilità nei confronti del percorso intrapreso. Non sono nè bigotta, nè tantomeno moralista, ma credo che ormai sia diventata più una moda la separazione che una vera necessità e non si pensi abbastanza al dolore che si provoca ai figli e tante volte al coniuge, che comunque, se hai sposato e fatto dei figli presumo si sia anche amato molto. Tutti sappiamo che l’amore può scemare, ma non sparire del tutto. Per poi magari avere anche dei ripensamenti. Il divorzio, secondo me, è uno strumento che dovrebbe essere usato solo in casi di estrema necessità e non come un diversivo. Ormai chi resta sposato è una mosca bianca, ma vi sembra possibile? La colpa è di questa società, in cui vige una finta ipocrisia, nessuno si assume più le proprie responsabilità e quelli che sbagliano paradossalmente, invece di vergognarsi arrivano persino a stimarsi dei propri errori. E poi non ditemi che sono belle tutte stè famiglie allargate, hanno tutti delle faccie da funerale i componenti, anche perchè non ci si rende conto che dopo un po’ la routine divora il rapporto di coppia e allora succede poi di ripensare all’ex, che poi in fondo non era tanto male, rispetto al nuovo arrivato con prole al seguito. Ditemi se sbaglio?!

    • Fabrizio Durante scrive:

      CONDIVIDO PIENAMENTE!!!!

    • Bamby scrive:

      Cara Fulvia..meno male che esistono i divorzi. Il mio ex marito mi ha massacrata di botte ed io francamente non cresco una figlia in quelle condizioni. Le famiglie allargate possono essere molto gioiose invece. Soprattutto se c’è amore. Quello vero.

    • Benny scrive:

      Anche se il post risale al 2011, condivido anch’io.. Con una postilla.. Che anche noi adulti abbiamo il diritto di rifarci una vita! La mia ex ha portato in casa un altro uomo con figlio annesso in casa di mia figlia di 4 in meno di un mese. Io, padre ovviamente, sono quello che ha fatto le valige! Questo è riprovevole, inammissibile, diseducativo, il tutto condito con una dose di puro egoismo! Potevo avere giudici, avvocati, ctu e tutto il resto disponibile dalla mia parte, ma ho lasciato che fosse così per la paura che chiamando in causa la legge ( mai chiara..) avrei scatenato una guerra senza precedenti mettendo a serio discapito la serenità ns e quindi di ns figlia. Dopo sono stato divorato dalla rabbia perchè questo era un amico, io scaricato dopo una seria malattia che si stava fortunatamente risolvendo , poi peró non siamo riusciti comunque ad evitare situazioni di forte scontro. Ma da un anno a questa parte mi chiedo se ho fatto bene a non coinvolgere organi a tutela dei minori e cosa avrei risolto o evitato! A distanza di un anno la rabbia e il rancore e credo il giustificato comportamento (sfido chiunque!), è cambiato. Ma cosa ha vissuto mia figlia? Cosa era giusto fare per lei? A 4 anni e mezzo lei sembra non dare segni di disagio, sembra che sia nata con questa situazione di avere un padre single e una madre inserita in un batter d’occhio in altra famiglia al completo.. Io sono single in casa con le mie storie al di fuori perchè credo che presentare un altro conto a mia figlia sarebbe decisamente distruttivo.. Ma ancora una volta cos’è realmente giusto? Devo essere lungimirante e pensare che famiglie allargate, sostituzioni affrettate provochino un disagio a lungo rilascio? O mia figlia sta vivendo realmente tutto questo con estrema serenità. Di una cosa sono sicuro, dobbiamo veramente imparare dai ns figli.. Anche di 4 anni e mezzo! Sono esseri marziani, nulla di tutto ció che saranno poi da adulti.. La famiglia è una e una sola, facciamo dei figli o meglio loro scelgono noi per quale ultraterreno motivo? Per vivere la vita forse! E la vita non è facile per niente!! Ne abbiamo purtroppo la dimostrazione fin dalla nascita! Uno sfogo forse, delle sensazioni da chi ha sofferto veramente tanto. Dó quindi forse ragione a molti in questo post lasciando sempre quella postilla aperta.. Cosa è realmente giusto fare? Non ascoltare tanto, troppo e solo noi stessi, adulti.. Ma osservare e sentite ció i ns figli vogliono dirci con sfumature, atteggiamenti, piccole parole.. Nel mio intimo penso ancora che la madre di mia figlia abbia commesso un errore madornale nel affrettare i tempi così e in quella modalità, ma solo mia figlia me lo saprà dire e dimostrare.. nel tempo! Io di certo faró del mio assoluto meglio per darle solidità, continuità, serenità per darle basi solide sulle quali lei poi le farà le sue di valutazioni.. Ctu, consulenti esterni danno forse una mano, ma al resto dobbiamo pensarci noi genitori, nessun altro.. Senza la ns collaborazione di genitore sono solo pretesti di conflitti, rivalse e squallide vendette. La ns mente ci gioca veramente brutti scherzi.. Sono vicino a tutti coloro che vivono credo momenti terribili!

  5. giulia scrive:

    TUTTE LE SEPARAZIONI SONO DIVERSE.VOGLIO DIRE CHE OGNI CASO HA UNA DURISSIMA STORIA DIETRO,ALTRIMENTI NON SI GIUNGEREBBE DALL’OGGI AL DOMANI AD UNA SEPARAZIONE,CONSIDERANDO I TEMPI MA SOPRATTUTTO LE SPESE DI TEMPO E DENARO CHE SI PROTAGGONO PER ANNI.LE SEPARAZIONI NON HANNO FINE SECONDO ME.QUINDI NON E GIUSTO GIUDICARE.VOGLIO RACCONTARVI LA STORIA DI UN BAMBINO DI SEI ANNI,CHE STA VIVENDO ANZI STA LOTTANDO PER VIVERE ACCANTO AI NONNI PATERNI ED AL PADRE DOVE SIN DA PICCOLO E CRESCIUTO DATO CHE ENTRAMBI I GENITORI LAVORAVANO.VI POSSO ASSICURARE CHE IL BAMBINO STA SOFFRENDO MA NESSUNO ASCOLTA LE SUE RICHIESTE.IL SUO DISAGIO LO DIMOSTRA A SCUOLA FACENDO LA PIPI ADDOSSO.VOI COSA PENSATE E GIUSTO CHE SIA IL PRESIDENTE HO IL CTU CON I SUOI LUNGHISSIMI TEMPI A DECIDERE OPPURE I SENTIMENTI DI UN BAMBINO CHE SOFFRE DENTRO AL CUORE.INSOMMA SIAMO REALISTI,NON SI TRATTA DI STARE A GUARDARE LE DECISIONI DEI GIUDICI E DELLE LEGGI,MA LA SALUTE DI UN BAMBINO CHE SOFFRE IN SILENZIO.

    • walter scrive:

      giulia: anche io ho una bimba di 11 anni che dopo essere stata ascoltata dal G.I donna e da un CTU donna entrambe mamme e avendo sentito che la mia bimba avrebbe voluto venire a vivere con me, perché si sentiva più serena e protetta,in un primo tempo tutto faceva pensare che avrebbero accolto la richiesta, ma dopo un’attesa di 18 mesi alla sentenza finale, rilasciata qualche gg fa, non hanno dato conto alle richieste della bimba affidandola alla madre. Ma la legge (se cosi la vogliamo chiamare) non dovrebbe tutelare il minore ???

      • rossella scrive:

        Ciao io ho un amico che dopo 3 anni non vede più le figlie, la moglie è murata di soldi, lui lavorava nell’azienda della moglie come dirigente e alla fine l’ha tradito con il suo migliore amico l’ha licenziato e in più le figlie sono andate con la madre . lui è stato in tv alla vita indiretta sui giornali di bologna, e adesso aspetta la sentenza perchè ha fatto la ctu e persino la psicologa non ha capito il senso della richiesta di una ctu . pensate voi disoccupato senza casa e ancora non ha un mantenimento

  6. Massimo Manca scrive:

    Salve a tutti, la mia separazione forse è ancora più assurda.
    Sono separato legalmente da quasi tre anni, in prima battuta durante l’udienza presidenziale il giudice ha ovviamente affidato i miei figli e la casa famigliare alla mia ex moglie, obbligando il sottoscritto a versare una discreta somma di denaro come mantenimento.
    A seguito di una CTU, fortunatamente il giudice a stabilito che i miei figli dovessero essere affidati al sottoscritto in maniera escusiva e da febbraio scorso sono ritornati a casa mia.
    Con la scusa della fine della scuola la mia ex ha preso i bambini e da giugno non li ho più visti, gli ha fatto saltare ben due mesi di scuola e continua a non darmeli, nonostante il giudice l’abbia condannata ed ammonita più volte per tale comportamento.
    Ho richiesto più volte l’intervenmto delle forze dell’ordine le quali si sono limitate a dirmi che nonostante avessi pienamente ragione, non potevano prendere i bambini alla madre.
    Una volta ottenuto il consenso del Giudice a prendere i bambini in maniera coatta, sono riuscito solo tre settimane fa a riprenderli e a fargli iniziare regolarmante le lezioni a scuola.
    Il giudice nella sua ultima sentenza ha omesso di definire le modalità di visita della madre, nonostante i servizi sociali da lui delegati gli abbiano più volte suggerito le visite in modalità protetta con la conseguenza che la settimana scorsa ho dovuto dare “per legge” i figli alla mia ex moglie e come volevasi dimostrare li ha trattenuti con se nuovamente e continua a non rimandarli a scuola.
    Ma la scuola non è forse dell’obbligo??

    • michele.B scrive:

      Massimo Manca,la scuola è assolutamente dell’obbligo noi genitori abbiamo il dovere di istruire i nostri figli mandarli a scuola guai sè non vanno.Sè un genitore si rifiuta è gravissimo nel tuo caso la ex viene meno ai doveri evidentemente non a le rotelle a posto,ti do un consiglio rivolgiti al plesso scolastico dove i tuoi figli vanno,esponi i fatti ad un titolare qualificato responsabile dello stesso non mi ricordo l’articolo di legge in materia ,lui in primis deve tutelare i tuoi figli fà segnalazione all’istruzzione scolastica la non frequenza a gli studi non sò tu non dici l’età dei tuoi figli ,la segnalazione fatta và trasmessa tempestivamente ai Carabinieri per far si che siano presi con urgenza i provvedimenti del caso con relativa denuncia querela che tu devi fare evidenziando che la ex si rifiuta sistematicamente di mandarli a scuola.Spero di essere stato chiaro non perdere tempo ti saluto. Michele B.

  7. giovanni scrive:

    Salve sono un Papa’ separato, ormai io non credo piu’ nella giustizia ,esempio? io guadagno 1400 al mese.
    Di cui 900 alla mia ex per lei e per i due figli una di 18 anni e un altra di 14.
    con casa di proprieta’ auto ecc .
    La mia prima figlia vive con un ragazzo a casa mia ex coniugale con una sia figlia quindi vita morus exorio.
    La mia ex
    lavora a nero e guadagna 800euro il ragazzo di mia figlia 1800 .totale 3500 la mia ex si lamenta dove io dovrei vivere con 500al mese.

    • giovanni scrive:

      IN PIU’ CASA DI PROPRIETA’ DIUN VALORE DI 400MILA EURO,POI LEI POSSIEDE AUTO DI 18000/EURO. CASA SUPER ARREDATA,IL RAGAZZO DI MIA FIGLIA CON DUE AUTO UNA AUDI 3 E UNA PUNTO.
      ECCO A VOI IL GIUDIZIO LA MIA EX NE CHIEDE 1600/EURO AL MESE PIU’ DELLO STIPENDIO .
      COSA DA PAZZI.

      • giovanni scrive:

        E’ IN FINE I FIGLI NON LI VEDO ,NE MI VOGLIO VEDERE E NE SI FANNO SENTIRE MA SOPERSONE CHE VANNO A MESSA TUTTII GIORNI ALLE PROCESSIONE IN PRIMA FILA ECC.

        • giovanni scrive:

          POI LA MIA EX SIGNORA DISPONE DI 2 CONTI CORRENTI BANCARI PIU’ UN LIBRETTO DI RISPARMIO PIU ” DUE POLIZZE ASSICURATIVE ,MA ALLA FINE RISULTA DISOCCUAPATA E IO PAGO.VERGOGNATEVI
          ECCO MAGARI RISULTA SENZA NULLA PER POI PRENDERE LA MENSA ALLA CARITAS AHAHAHHAHAHA
          AHAHAHA

  8. Ettore scrive:

    … per quanto riguarda la mia situazione non è differente da tante altre. C’è da dire che con me ho mio figlio 19enne, all’epoca 14enne, che ha vissuto insieme a mia madre. inoltre ho dovuto provvedere agli alimenti anche di mia figlia all’epoca 10anni. però la cosa che mi ha scocciatro in questi ultimi tempi che nonostante le molteplici difficoltà mi hanno tolto la potestà di mia figlia che non vedo da oltre tre anni, nonostante vivianìmo nello stesso paese e cosa ancoca più strana verso gli alimenti. In più pago i finanziamenti per l’acquisto della quota dell’abitazione coniugale della mia ex. Ciò per dara a mio figlio la tanto sospirata serenità della casa dove è nato e cresciuto. Aggiungo, inoltre, che viviamo con poco più di 500€ mensili e mio figlio non lavora. E dulcis infundo mi hanno tolto la genitorialita di mia figlia, e continuo a pagare gli alimenti….Cosa posso fare? sono ridotto al lastrico… chiedo aiuto

  9. giovanna scrive:

    ho una situazione impossibile da venirne fuori se non con l’ammissione che La PAS non e’ assolutamente solo da parte di madri malevoli verso padri ma l’inverso.Il mio ex non ha mai e dico mai espletato alcun ruolo di padre ne’ con mio figlio(di oggi anni 18) ne’ con la ragazza(anni 14).Ha sempre rifiutato di vederli e divorziati in maniera straziante(non voleva andare via dalla casa coniugale compratami dai miei genitori e cointestata al 50%) ha sempre usato la latitanza per anni…al fine di non pagare gli alimenti.La sottoscritta non ha mai esposto denuncia fino a quando 7 anni fa lui mette al mondo una figlia con un’altra donna 50 enne sua coetanea.Finito il rapporto con quest’ultima torna alla CARICA,innesca un rapporto conflittuale con la sottoscritta,con il grande e con la scusa della sorellina ci allontana La ragazzina di 13 anni da sia me che dal fratello.Parla male,mi denigra come madre,come insegnante ,come donna.La ragazza oggi MI ODIA.Riesco a vendere casa ed esige il 50%.Non chiedo nulla gli do il 50% per essere lasciata in pace,mi accollo mutuo e vado ad abitare a 15 -20 min.di distanza dalla vecchia casa.Con la scusa della distanza e della scuola mia figlia si rifiuta di vivere nella nuova casa.Affidati entrambi a me in passato non hanno mai avuto problemi.Adesso ,io e mio figlio siamo alle prese con CTU,perizie,sofferenze ,stalking e tutto perche’ stanno cercando a tutti i costi di far ottenere la condivisa.Mia figlia s’inventa che io lasciavo,che le altre madri sono migliori,che il padre non e’ un plagiatore,che a lei non gliene frega del suo futuro perche’ sta bene dal padre e s’intromette sul fatto che sia leggittimato a non darmi piu’ gli alimenti visto che adesso lei vive da lui..Dice che preferisce stare dal padre(la lascia perennemente sola ed in compagnia di ragazzi minori,anche di notte) Lui parte per l’estero senza avvisarmi(la ragazza e’ ancora affidata a me) ma da ormai un anno sono riuscita ad averla a casa solo quando lui non sa a chi lasciarla ,ed io sono costretta a cercarla per tutta la citta’.Non posso fare denuncia perche’ La CTU dice che per il bene della” bambina” lei non puo’ prendere in consegna le prove..fotografie,scritti,testimonianze e cheinvece sono io che devo andare incontro a lei.Ho cercato e cerco in tutti i modi di starle vicino,insegno nello stesso liceo,anche se non nelle stesse classi.Lei mi dice: Mi stressi-Mi devi lasciare in pace-non sei buona a farmi da madre.Io ti odio-ma non sa il motivo.Le futilita’ di cui si avvale sono che non vuole alzarsi la mattina ed essere accompagnata da me,che io non la capisco nel fatto che “le madri sono tutte stronze”.Sono esasperata stanca ,demotivata,avvilita ma non del tutto fuori di testa,pertanto MI RIFIUTO di credere che in queste condizioni La condivisa sia UN BENE.Mia figlia non ha nessun tipo di affetto nei miei confronti,non l’ho mai vista cosi’ arida,si e’ disinteressata anche al cagnolino che lei stessa aveva voluto.Adesso gestisce i denari che suo padre le lascia e vive costantemente in balia di se stessa.Se voglio vederla e solo per qualche istante devo avvisarla almeno 2 gg prima e mai troppo vicino alla casa del padre.Lui e’ felice che il CTU appaia propenso alla CONDIVISA.Io non posso acccettare ormai tutto cio’.Non desidero neppure l’affidamento esclusivo:Voglio Vivere e non fare la fine…magari tra qualche mese…della madre di Erika de Nardo.Scusate lo sfogo.Vorrei fare un appello a tutti i CTU.-per voi i nostri figli sono dei “casi”….Per noi madri che Amiamo…che Educhiamo che Onestamente non alimentiamo Odi e rancori ma spesso copriamo le malefatte paterne…La speranza e’ : LASCIATECI ALMENO VIVERE.

    • Davide scrive:

      mamma mia, hai proprio ragione!
      questi che fanno le CTU non capiscono proprio nulla!!!
      scusami… ma gli ha spiegato che tu sei la madre? MADRE!
      MAAADREEEE!!!
      Una madre dovrebbe essere esente da CTU, valutazioni, controlli, ecc.
      D’altronde l’hai partorita tu! Puoi/devi decidere sul SUO futuro in modo completamente autonomo, sei la madre…
      Non devi mollare, tua figlia si comporta cosi, solo perchè una parte di lei è del padre, e sembrerebbe stia prendendo il sopravvento sulla parte buona, la tua!
      Ahh dimenticavo, cosa che solitamente vi sta molto a cuore..
      Dovresti ricordargli al ex che il fatto che sta da lui, non vuol dire che non debba comunque pagare la parte che di solito ti spendi per fatti tuoi, o il tuo ex crede veramente che i soldi che ti DEVE dare per i figli, siano tutti per i figli…

      Sarcasmo a parte…
      FATTI UN ESAME DI COSCIENZA!
      Parla a tua figlia, per quello che è… un essere pensante completamente autonomo. Parla a VOSTRA figlia come si parla ad una FIGLIA non un Alunna.
      PAS ma non lo sai che sei forse l’unica madre che ammetterebbe l’esistenza della PAS. Non è che ti sei persa il “telecomando”?? :)

      • Davide scrive:

        scusa dimenticavo…
        secondo me, tua figlia dice le parolacce perchè gliele insegna il padre!

        Che pena!!!
        lo dico da Genitore… FACCIAMO PENA!
        lo dico da figlio… VOI, LASCIATECI VIVERE! TENENDOCI FUORI DALLE VOSTRE ……….!
        RIFLETTIAMO GENTE RIFLETTIAMO!

    • patrizia scrive:

      Cara, cara Giovanna! Sapessi come ti capisco! Si ti comprendo molto bene. Anche io sto vivendo un incubo. Il mo ex sta usando nostro figlio per i suoi scopi vendicativi. Da mesi lotto duramente per ritrovare un dialogo con nostro figlio stando attenta a non comportarmi come il padre ma mantenendo un equilibrio provando a non giudicarlo a non infliggere al ragazzo quello che il padre fa denigrandomi. Da mesimi comporto eticamente rispondo alle ingiurie e alle offese pesanti con un sorriso. Agli insulti di mio figlio e alle parole ripetute all’infinito: non ti voglio vedere, sei falsa, sei indegna, lasciami in pace, alle sue fughe quando mi vede per non fermarsi a parlare con me, alle telfonate in cui lui risponde e riattacca senza parlare, e a mille altre di queste azioni rispondo sempre con lo humor e un ti volgio bene. Suo padre non mi risponde, ho motivo di credere che lasci a casa da solo mio figlio ipotizzo anche di sera,sebbene dalla loro omertà non sia mai possibile avere certezze, non lo segue negli studi e ha distrutto completamente la stima che mio figlio aveva in me per dimostrare la sua supremazia e perchè da sempre è in conflitto con me per una vana competizione tra sessi invece di essere genitore insieme a me pensando solo all’educazione di nostro figlio. Sarebbe bene che tutti noi genitori potessimo incontrarci, fare qualcosa insieme perchè l’unione fa la forza, mentre ognuno dei nostri casi, trattato singolarmente diventa una goccia in un oceano in cui la legge fa quel che può e non quel che è giusto che sia!!!! Lancio un appello almeno a tutti i padri e le madri che leggono questo BLOG, facciamo qualcosa tutti insieme per ripristinare il nostro DIRITTO GENITORIALE!!!!! NOn diventiamo come le madri dei desaparecidos. E non lasciamo che i nostri figli credano di noi che siamo brutti e cattivi solo perchè vivono pesantemente le frustrazioni dei loro padri/madri che non potendoci avere ci odiano!!!! UNIAMOCI E FACCIAMOCI SENTIRE!

  10. maurizio scrive:

    dopo una giudiziale di 5 anni sono separato,dopo un ctu che ha riscontrato 2 patologie psichiatriche gravi alla mia ex moglie,dopo che ha riscontrato che l’ambiente familiare e abitativo dove viveva la bambina era nocivo per la piccola(madre con 2 patologie nonno materno alcolizzato e nonna materna lo stesso)dopo che ho fatto le foto alla bambina per denunciare lo stato di igiene totalmente assente sono andato a prendere mia figlia e sono stato aggredito davanti a lei dalla mia ex moglie la madre e il suo nuovo compagno,dopo che ho sempre versato con regolarita’ il mensile per mia figlia ma la mamma ha pensato bene che quei soldi era meglio spenderli per comprarsi la macchina,dopo che quando ci siamo separati lei si e’ tenuta un negozio da me totalmente pagato,dopo che continuo a vedere mia figlia che esce da scuola con i capelli sporchi i piedi maleodoranti e vestita con vestiti da bancarella cinese.dopo tutte queste cose che palesano l’immoralita’ della mia ex moglie e la sua totale indifferenza nei confronti della dignita’ della persona che dovrebbe essere sacra per lei per definizione,vuoi vedere che dopo tutti questi anni che mando giu’ bocconi amari e sopporto e denuncio e dimostro se mi dovesse scappare la pazienza diventerei io l’immorale!!! ma non esiste qualche giudice separato che ha passato qualcosa di simile?

  11. giovanna scrive:

    continuiamo a mescolare il sacro col profano…E’ evidente che i figli di genitori separati siano lo specchio delle entrambe nefandezze coniugali…Una pianta quando la semini e germoglia ha bisogno di amore,di cure,di dedizione,dovrebbe essere protetta,accolta..in poche PAROLE DESIDERATA e,a qualsiasi costo DIFESA.Ma sono certa,che alla base di ogni richiesta parentale…si riesce solo alla fine di un rapporto coniugale a vedere l’AMORALITA’ altrui senza farsi mai un vero esame di coscienza…Invece di preoccuparci sempre e di mensionare gli aspetti economici…che sono DELETERI per entrambi.specie per CHI per il bene dei figli e non INFANGARGLI IL COGNOME…mai si e’ permessa di fare una sola DENUNCIA…ne’ di chiedere un solo centesimo di quelli RUBATAMI dalla casa donatami dai miei genitori(nonni) e fattoCI IPOTECARE tre volte..La domanda che faccio a tutti voi Padri feriti…nell’Orgoglio e nel petto(portafoglio) ma davvero pensate che chiedersi se esistano giudici o avvocati o CTU separati serva? Bisogna per forza puntare il dito per difendersi???? allora perche’ mai non si pensa ai risvolti successivi psicologici sui figli…a che modello di UOMO se ragazzina..o DONNA se ragazzo…avranno da scegliere i futuro se entrambi i genitori come MODELLO sono proprio l’OPPOSTO da IMITARE???? Vergogna a tutti coloro che continuano a perseverare con Odio e Rancore…invece di chiedersi Ma sono stato AMABILE? sono riuscito almeno per un momento a pensare davvero che…quando ho concepito quei figli..Lei ha rischiato la vita per AMORE mio e loro? MAI un pensiero verso le MADRI…problema per molti padri..ancora IRRISOLTO con le di LORO GENITRICI!

    • joseph scrive:

      Cara Giovanna,
      Scrivi cosi male…… . Ma perche’ non vai ad insegnare filosofia al’universita’ ?
      Ma sai che le dico : Lei non capisce assolutamente niente. Purtroppo L’odio e il rancore (Quelli che acceni ) partono ,iniziano ed sorgono, proprio dalla madre.(Mica una filosofa come Lei ha dimenticato la “sindrome di medea “?)

      • simona l scrive:

        vero, sono donna, ma a volte mi vergogno di esserlo! ogni caso va studiato accuratamente,senza giudicare le apparenze, ma i fatti ed avere ben presente che un minorenne può essere manipolato, minacciato, costretto, che spesso i servizi sociali, il consultorio famigliare generalizza, applica i stessi schemi per ogni caso senza valutare un attimo il concetto di particolarità e il danno che può subire l’essere che andrebbe tutelato, cioè il bambino vittima del errore umano e del sistema giudiziario e sociale!

    • Gianpaolo scrive:

      Scusi Giovanna, ma invece di fare tante domande ai padri… provi ad andare anche nel profondo nord TRIBUNALE DI MONZA dove il presidente donna già presa in mezzo da STRISCIA LA NOTIZIA mi ha testualmente detto (giusto per comporre le cose e smorzare i toni) se non le bastano i soldi per vivere si trovi un secondo lavoro e se no sua figlia (di 8 anni) la può comunque sentire al telefono o vedere in un bar non sono affari miei..VEDERE MIA FIGLIA IN UN BAR? UN GIUDICE SI PUO’ PERMETTERE DI DIRE UNA COSA DEL GENERE IN TRIBUNALE AD UNA PERSONA CHE HA VISTO DA DUE MINUTI? MA STO ARTICOLO DI LEGGE DEL CODICE CIVILE…DOVE C.. E’ ALLA VOCE BAR???? Io penso che una persona del genere, negli Stati Uniti dove ho vissuto per lavoro, a parte il trauma emotivo a cui mi ha sottoposto, alla presenza di ex moglie e due avvocati, sarebbe stata cacciata in tronco dal suo ruolo e manco a scaricare farina dai TIR la prenderebbero più… e penso, cara Giovanna, che prima di far domande dovrebbe vedere come ca…. sono messi nel tritacarne i padri in questi tribunali come se il loro ruolo si fosse esaurito nei pochi minuti prima dei nove mesi antecedenti alla nascita della prole…ma dove andiamo con sto paese di raccomandati…

    • cristian scrive:

      carissima giovanna, rischiato la vita ? ok che l’italia è ferma al medio evo, ma non esageriamo su… salvo complicanze rare partorire non mi sembra un rischiare la vita. Poi sicuramente sei una donna ferita, magari hai subito e sei una delle poche che ha sempre fatto la madre con amore e quindi ti sembra assurdo leggere questi uomini che si lamentano, ma credimi, e non sono separato, ma solo l’amico di un ragazzo d’oro che ha avuto una storia molto simile a quelle tante scritte… e sono nauseato, dalla giustizia italiana, e onestamente anche dal 90% delle donne italiane. I figli i minori, sono creature indifese, è vero, devono essere tutelati, ed è vero, ma non è giusto nemmeno che una donna con un animo schifoso faccia di questi figli delle armi per colpire il proprio ex…
      La legge italiana dovrebbe piantarla di funzionare al contrario, e cominciare a essere realmente giusta, e dar mazzate sia agli uomini che alle donne se servono… detto ciò vi lascio, consapevole che un giorno moriremo tutti, e giustizia sarà, e tutto nella vita farò eccetto che sposarmi, meglio una condanna a morte che una vita di tortura nelle grinfie di una donna che pare santa in tribunale, e poi a tu per tu è una vipera assetata di sangue e soldi… onestamente provo un vero enorme immenso schifo…fosse per me… le sterilizzerei tutte queste “donne”, ci sono persone dolci che non possono avere figli…ma vabè…il giudizio finale è in mano a dio, io per il momento mi limito a provare nausea.

  12. jane scrive:

    l’odio non lo conosco…mio padre e mia madre si adorano..come modello ho avuto L’Amore…cio’ di cui lei parla sign.Joseph appartiene solo a lei.Ho un figlio di 18 anni libero e meravigliosamente felice,nonostante un padre assente e che come lei proietta le sue psicopatie sui figli…Che qualcuno possa placare la vostra Ira funesta di bambini mai svezzati.Chi odia la donna che gli ha dato la Vita non puo’ che aver ricevuto in dono questo Male.Pace all’Anima sua.

  13. jane scrive:

    poi ….lei decida con quale registro vuole scrivermi…se si comincia a dare del tu…non si puo’ proseguire con un Lei.Beata ignoranza..di chi Accusa per non essere Accusato…meno male che fino a quando ci saranno gli ignoranti saccenti…vi sara’ sempre qualcuno che avra’ pieta’ di VOI…una volta vi rivolgevate alla chiesa e alla Santa Inquisizione…adesso agli Psicologi…,Da soli riuscite a far cosa? a parlare di denaro e di separazioni,di odio e di conflitti.Meno male che di padri e UOMINI degni di esser chiamati tali ne esistono…Sono rari…ma stanno rarefacendosi anche le madri e donne che ancora vi sopportano.

    • cristian scrive:

      ma che razza di donna è lei!!!!!io non sono un saccente o un laureato ,ma so come va il mondo…..io!!!!!!!!!!dieci anni di lavoro massacrante,sia fuori che per sistemare casa.sempre attaccato ai figli:farli giocare,educarli,farli crescere con ideali giusti,lontano dalla periferia e dalla delinquenza,con una moglie che va a giocare al videopoker,che ruba i soldi dal salvadenaio dei figli,che non cucina ,che dice di fare i mestieri perchè lava per terra,che non pensa ad altro che girare e spendere soldi,e che ora vuole la separazione,perchè lei non può vivere con uno che non le fa fare quello che vuole.”TANTO MI DEVI MANTENERE!”dice ridendo .ed il brutto che i giudici danno ragione alle donne come voi .che pensano che tutto vi sia dovuto in quanto donne.non sono i soldi il problema,tanto quelli vanno e vengono,ma il futuro e l’educazione che possono avere i miei due figli.perchè purtroppo io sono in grado di mangiare cacca,ma loro no.e ci si rivolge agli psicologi perchè almeno loro si pensa possano capire con chi si ha veramente a che fare.e non perchè una mamma porta e va a prendere i figli a scuola,allora si possa definire una brava mamma.e poi a casa urla e sbraita perchè la si disturba mentre gioca a poker su internet invece che cucinare o aiutare a fare i compiti alle creature.il brutto è che sti … giudici sono convinti che salvaguardando la donna si salvaguardano i figli.tutte cazzate!!!!!!!!e l’avvocato dice che essendo padre non posso pensare di accudire mia figlia.io che le ho insegnato praticamente tutto.AVETE ROTTO CON STO CAZZ..DI FEMMINISMO!!!!!…DATEVI DA FARE PRIMA DI GIUDICARE NOI PADRI!!!!!!!!!!!!!!!!

  14. marco scrive:

    salve,ormai sono 6 mesi che mia moglie mi chiede la separazione,ma senza mai mandarmi tramite il suo avvocato conferma scritta di questa,ho perso il lavoro dal dolore e sono dovuto tornare dai miei genitori,in puglia(vivevo in abruzzo),il risultato è stato che all’inizio con la disoccupazione andavo a trovare mia figlia di 3 anni ed ora non riesco ho mandato e portato quello che potevo di soldi per l’asilo vestiti scarpe,ma ora non riesco più..,fatto sta che da 6 mesi non mi fa portare tipo alle feste che non frequenta l’asilo perchè chiuso la bimba con me dai miei genitori,ho provato a chiamare i carabinieri ma mi hanno detto che se non c’è la sentenza del giudice non posso portarla,ma io vorrei sapere se sono ancora il padre oppure il contrario..premetto che il padre di mia moglie ha una denuncia per violenza nei miei confronti..,cosa posso fare ..perchè i miei genitori ormai anziani soffrono molto…grazie

  15. Francesco T. scrive:

    Esprimo in queste poche righe e dopo aver letto tutte le vostre sofferenze, la mia piena solidarietà ai padri che hanno fatto anche da mamme a tutti coloro che soffrono per una legge idiota ed ingiusta che valuta l’essere femminile come l’ unico in grado di dare sicurezza istruzione ai figli, estromettendo e riuducendo i padri a meri bancomat umani.
    Beh vi dico una cosa.. Ho dato lavoro soldi realizzato sogni ad una sanguisuga che oggi si vede un bel televisore al plasma senza fare un cazzo, che vive dei beni che io ho comprato e dei miei sogni realizzati per me ed i miei figli.
    Amo i miei figli più della mia stessa vita chiamato ad intervenire a scuola quando gli insegnamenti della madre li avevano portati allo sfacelo,curati tutte le notti,dedicato ogni mio minuto alla loro vita,speso ogni centesimo del mio stipendio, cercato di ricostruirgli una famiglia una casa, mentre lei ha saputo solo curare i propri interessi,giocando con le amiche al ruolo della mantenuta separata, facendo stare i figli sporchi ed ammalati , senza parlare delle condizioni psicologiche rilevate a scuola in palestra e ad ogni dove sono stato richiamato a far fronte alle emergenze causate da un abominio di donna,urlo contro una legge ingiusta che affida figli a madri incapaci, come nel mio caso, che avrebbero bisogno di una cura psichiatrica, urlo contro una massa di Parassite della società che sanno solo dire.. “i miei diritti” “mi devi dare”,io la mattina per poter dare mi alzo alle 6.45 rientro alle 20 e comicio il secondo lavoro fino alle 1 di notte mentre lei pasce tutto il giorno regolarmente, pensando solo a se sabato me li terrò così lei esce.. ,vado da ikea ,da mamma sono 17 anni che non ha uno straccio i lavoro e vive di risorse mie. Ma dico io tutti gli obblighi e i doveri, lei davanti la guida di SKY… Ma in che mondo viviamo??? senza senso alcuno!
    Muovetevi a fare una legge colmate una lacuna penosa e vergognosa,giudici vergognatevi ogni volta che emettete sentenze sbagliate, spero che un giorno i resposabili ne rispondano a dio delle sofferenze inflitte, contribuendo al malessere di una società al degrado.
    Mandatele a lavorare obbligatoriamente, levategli i figli se li educano male o se li mettono in serio disagio psicologico ( i miei li teneva sporchi i cacca ed io non mi dovevo impicciare mentre persino la tazza del water ne era ricoperta,spazzava la spazzatura sotto i mobili, i figli hanno fatto la pipì a letto fino a 7 anni ma lei li lasciava bagnati fino al mattino, una psicopatica!!).
    Viviamo in una società indegna ed incapace, che manda gli uomini sul lastrico ed aiuta donne che vivono come parassiti!
    Vergogna! Donne vergognatevi! Giudici vergogna!

    • marco scrive:

      Francesco…purtroppo non sei solo.
      E la situazione peggiora semrpe di più. Nonostante le numerose associazioni che fioccano sui padri separati (un altro esempio di mancanza di coordinamento, fossimo una forza unica sarebbe più efficace) e la TV del dolore che vende la nostra sofferenza sotto forma di fiction.

      le leggi ci sarebbero pure ma nel nostro caso i tribunali sessisti non le applicano. non cambierà nulla se non si obbligano i magistrati ad applicare le norme con equità, prevedendo per gli stessi sanzioni pesanti per i vergognosi effetti di sentenze inique.
      Finchè non ci sarà la parità dei diritti fra coniugi separati resteremo dove siamo.
      E chi decreta la distruzione delle nostre esistenze continuerà a gestire un osceno potere discrezionale che invece andrebbe tolto al più presto.

      • joseph scrive:

        E’ meglio PREVENIRE che curare…….. E’ VIETATTISSIMO sposarsi
        ed ancora di piu’ fare figli in queste condizioni di estrema INGIUSTIZIA. Le Madri ,con l’aiuto e la complicita’ dei giudici ,usano i poveri figli per demolire i padri separati.

    • rossella scrive:

      hai perfettamente ragione io ho consigliato al mio amico di denunciare il giudice così si può fare articoli sui giornali e e deposizioni in tv facendo i nomi. poi lo denunciano????????????? ben venga così forse qualcuno ha il coraggio x primo di lottare contro questo sistema che non tutela ne i valori della famiglia ne i sentimenti

  16. giuseppe scrive:

    salve a tutti, la mia situazione sarebbe molto semplice e molto ben definita a differenza di molti casi che sento. Io separato da quasi due anni e i miei figli li vedrei regolarmente quando voglio se non fosse che la mia ex da un giorno all’altro ha deciso di mettersi dentro casa un estranea che faccia da baby sitter ai miei figli 9 anni e 5 anni . Fino ad oggi i bambini sono stati con i nonni paterni e anche a volte materni consentendone una presenza costante con tutta la famiglia , ma adesso non consente più una vita regolare perché la mia ex che adesso sta con un altro non vuole più avere a che fare con la mia famiglia ( famiglia mai invadente) e io adesso per prendere i miei figli dovrei a detta sua portare con me la babysitter oppure avere degli orari mai avuti perché ormai lei lo ha stabilito. I bambini sono cresciuti serenamente con i nonni nei momenti di lavoro e adesso ne sentono entrambi la mancanza . Non vorrei arrivare di nuovo con gli avvocati perché vorrei stare un Po più in tranquillità visto che già con la mia ex nn si riesce mai a parlare se non dei maledetti soldi . Datemi qualche dritta per favore perché mi accorgo che a volte farei qualche stupidaggine.grazie

    • giuseppe scrive:

      Premetto che i miei figli per mia fortuna hanno una perenne presenza sia prima che dopo la separazione. Ma adesso i bambini sentono la differenza anche nel mio umore quando li prendo dopo varie discussioni .

    • marco scrive:

      Giuseppe, scusa ma non capisco perchè ti trovi in questa situazione…se sei separato legalmente è previsto un calendario che in caso di giudiziale viene stabilito dal giudice ed in caso di consensuale da voi genitori.
      Troppe poche informazioni per darti un consiglio…parla con un avvocato di buon senso ed una volta stabilito un claendario visite (orrendo termine per imbrigliare il diritto di un padre a stare con i figli) puoi riferirti all’autorità di polizia ogni volta che la tua ex ostacola le visite.

      ciao

  17. marco scrive:

    Quabndo leggo articoli sui CTU mi accorgo che la realtà non emerge da nessuna parte, nemmeno su portali attraverso i quali occorerrebbe fare informazione vera.

    I CTU collegati ai tribunali sono in buona parte un ennesimo esempio disfunzionale della macchina legale/processuale italiota.

    in alcuni casi e non pochi il clientelismo, la superficialità ed l’incompetenza sono gli elementi che si riscontrano nella conduzione di una CTU

    Io sono uno dei tantissimi padri vittima di una CTU indecente e lacunosa.
    La tua vita e quella dei tuoi figli viene esaminata, giudicata e a volte devastata da un soggetto a cui viene confeito un potere spropositato e che fra l’altro non si ha la possibilità di far ricusare se non nei pochissimi e insufficienti casi previsti da una legge di comodo.
    E poi provate a chiedere al vostro avvocato di far ricorso per ricusare un CTU o semplicemente pe rcopntestare la sua perizia: un ricorso che viene esaminato guarda caso dallo stesso magistrato giudicante…benvenuti nell’incubo delel separazioni in Italia

    • pier scrive:

      Ho vissuto e conosciuto il sistema delle ctu, è una specie di associazione a delinquere. Tutto comincia da come e perchè viene scelto un ctu da un giudice, di solito per raccomandazione o per rapporti personali con lo psicologo. Si creano cosi delle caste di ct appartenenti ad una corrente od un’altra che il giudice nomina, a volte alternandole per par condicio. Il ctp che scegliamo viene quasi sempre indicato dal proprio avvocato, che a volte in relazione alle altre consulenze che ha in corso decide se parteciparvi o meno(dipende dal ruolo che ha in altre ct). Siccome sono sempre gli stessi che ruotano, se il tuo ctp è ctu in un’altra consulenza allora il tuo avvocato si accorderà con il tuo ctp che cosa fare di te, poi se il tuo avvocato ha altre cause con lo stesso consulente allora decideranno quale vincere e quale perdere. Io ho subito una infinita serie di comportamenti lesivi per la mia dignità e denigratori da parte della 1a e 2a Ctu. La 1a ctu è arrivata in sede di consulenza a perdere completamente il controllo aggrdendomi ed urlandomi(ho la videoregistrazioni a riguardo),in quanto non soddisfavo le richieste del ctp della controparte a cui lei è molto ma molto devota in quanto è stata sua allieva all’università di padova e per altri motivi di cui non so. Abbiamo dovuto abbandonare la ctu. La cosa più vergognosa è che i colloqui e le domande erano completamente determinati dal “professorone” il ctp della controparte, la ctu eseguiva esattemente ogni ordine da lui impartito ho passato giorni a parlare delle cose più stupide (mi cheideva della mi ex fidanzata di 30 anni fa) quando la ex moglie che ha compiuto un reato molto grave non è stata minimamente indagata sui suoi comportamenti. Per capirci la ctu per tutelare la ex moglie, pur avendo tutti i documenti possibili ha definito il rapimento di minori “una vacanza prolungata”!!!!!Mi chiedo come questa continua a fare la ctu ed a decidere sul destino delle persone e dei bambini!! E i giudici per quale motivo si affidano a tali persone!!? La 2a ctu ancora peggio, arrivata addirittura a falsificare le testimonianze (abbiamo videoregistrazione anche di cio)che andavano a discredito del solito “professorone”!! Poi anche altre cose tipo si inventava frequentazioni di asili che non esistono etc,etc.
      Poi se chiedi al tuo avvocato se fa la ricusazione del ctu lui ti risponde che va contro gli interessi dello studio!! Questa è la giustizia!
      E noi cosa possiamo fare difenderci da questi ctu e dal sistema?

      • Joe scrive:

        Caro Pier,
        Tu hai chiesto,nella fine della tua testimonianza :”E noi cosa possiamo fare per difenderci da questa sistema di INGIUSTIZIA?”,
        Allora Io,dopo ANNI di ricerca e studio dei”fenomeni” separazioni e divorzi,sono arrivato alla conclusione che l’unica cosa da fare e’ “NON FARE” .Cioe’ meglio prevenire che curare e in Italia e’ VIETATO sposarsi e fare figli,altrimenti(e usero’ un termine che lo hai usato Te stesso ) e’ la “DEVASTAZIONE dei PADRI E FIGLI”.

        • PIER scrive:

          Si è vero Joe,in questo paese NON si deve fare figli, sposarsi, ne tantomeno i padri devono difendere e proteggere i propri figli da madri irresponsabili e lesive alla loro serena crescita. Io mi trovo in una situazione che va oltre il grottesco ed è vergognoso l’atteggiamento dei giudici che si rifiutano di mettere minimamente in discussione l’operato dei ctu perchè da loro stessi nominati, nonostante che gli assistenti sociali mi indicano più idoneo della madre nell’accudimento dei figli (in totale antitesi con la delirante relazione della ctu). Dopo aver perso la casa perchè assegnata alla madre ed ai figli (affido condiviso), la madre dopo 20 giorni parte e se ne torna al suo paese lasciando i figli alla nonna materna, fatta trasferire in italia per lo scopo. Adesso io sono in affitto, i figli vivono con me, la nonna materna vive da sola (o così credo) nelia mia casa, devo passare gli alimenti alla moglie per il mantenimento dei figli (che vesto, nutro, etc etc io), la madre ha ottenuto l’assegno di mantenimento SENZA PRESENTARE AL GIUDICE LA SUA DICHIARAZIONE DEI REDDITI!! NON GLIEL’HA NEMMENO CHIESTA!! A me si, ovviamente,dopo è venuto fuori che la ex moglie guadagna 5 volte quello che guadagno io, ma non ha cambiato le disposizioni!. La madre quando viene in alcuni w.e. del mese invece di stare con i figli va in giro con gli amici,lasciandoli con la nonna. Adesso aspetto la sentenza definitiva riguardo all’affidamento che se dato alla madre implicherebbe oltre che un altro grave trauma per i miei figli, anche dal punto di vista giuridico internazionale la ridicolizzazione delle leggi e convenzioni. Sono preoccupato anche se alla madre hanno tolto la patria potestà, ha un reato penale conclamato, il tribunale civile, temo non rinnegherà mai i suoi ctu e il sistema che lo alimenta. Se sarà necessario vorrei divulgare il più possibile le videoregistrazioni di cosa ho subito durante le ctu, da queste persone che nel mio caso non operano certamente per il bene dei bambini. La cosa positiva che mi da ancora forza di sperare e lottare, è che i figli, da quando stanno sempre con me, finalmente sono felici, sereni, vanno bene a scuola e mi adorano.

  18. MAURIZIO scrive:

    ma una persona invalida e malata x evidente stato di salute con implicazioni neurologiche che è un buon padre gli frega niente a nessuno! sulla scorta delle calunnie di una “vera psicopatica” e tu hai le prove ma non le vuole ascoltare nessuno. Passano mesi prima che un giudice decida una ctu mesi nei quali se non impazzisci dal dolore è un miracolo che speranze ha? in una città del sud che lasciamo perdere come sta messa a competenze professionali nella pubblica amministrazione e sanità già ne ho avuto prove ero andato per un sostegno psicologico trovo una terapista che si infila in ambiti “terapia del dolore” che non le competono con termini lei prende dosi da cavallo. Ed uno si trova li a pensare cavallo ci sarà lei mentre sei lì a trattenere quasi le lacrime per il dolore che provi nonostante avessi appena preso la suddetta terapia. Sulla scorta di un minnesota test palesemente alterato dalle condizioni fisiche e psicologiche del momento ti sta pure dicendo che lo psicopatico paranoico capace di tutto sei tu. In testa sai che non hai intenzione di fare niente! le rispondi ma come si permette! e rifiuti la sua terapia accettando un sostegno psicologico che non ricevi perchè prendono appuntamenti e se li perdono ed in vista delle vacanze ti rimandano a dopo le ferie per i suddetti. Non convinto della professionalità del centro ovvio non ti ci rechi più intanto si avvicina la sentenza e al dolore ci hai fatto il callo un dolore che rispetto all’inizio non è più terrificante ma certo non è lo stesso di prima quando avevi una famiglia e soprattutto la tua vera terapia cioè tua figlia.

  19. Massimiliano scrive:

    Salve a tutti,
    vi presento il mio caso. Sono divorziato da circa 7 mesi, la mia è stata una separazione consensuale ed all’inizio (anno 2006) mia figlia, che all’epoca aveva 5 anni veniva gestita molto liberamente tra me e la ex moglie, nel senso che non vi erano giorni prestabiliti nonostante io faccia un lavoro che mi occupa praticamente tutti i giorni della settimana ed ipoteticamente in tutte le ore del giorno. Dall’anno 2008 i miei ritmi lavorativi sono cambiati in peggio e per questo ho chiesto di fissare dei giorni specifici ed inclusivi di un fine settimana (sempre per motivi di lavoro, non perchè vado a divertirmi…) per stare con me e dormire a casa mia e già qui lei ha trovato molto da ridire. Aggiungiamoci che poi ho iniziato nel gennaio 2008 una relazione che si è trasformata in convivenza nel giugno 2008 (“forzata” in quanto la mia nuova compagna è stata cacciata di casa perchè frequentava me, “padre degenere”, ma a quanto pare seria visto che stiamo sempre insieme) e da lì sono iniziati i grossi problemi, non tanto con mia figlia quanto con la ex. Crescendo mia figlia, che ha ora quasi 12 anni, ha manifestato la volontà di non dormire più a casa mia ma preferisce tornare da sua madre (in quella che è casa sua, alla fine). Per questo motivo la mia ex (che lavora) mi ha richiesto ben 200,00€ in più di mantenimento (da 300 a 500)(ed il giudice da gennaio gliene ha concessi 400) ed in più ha richiesto il CTU pur sapendo che mia figlia ha espresso la sua volontà nello stare con me nei giorni prefissati e soprattutto di non voler avere niente a che fare con psicologi ed altro. Sinceramente, leggendo su internet modi e durata del CTU ho molto timore che mia figlia(che è tranquilla, bravissima a scuola e a prima vista non ha alcun problema), possa essere scossa (usando un termine molto soft) da questa situazione. E mi domando: è possibile che di fronte ad una volontà così precisa di mia figlia e conosciuta da entrambi non vi sia modo di evitare questo CTU?

    • Michele scrive:

      La CTU è decisa dal giudice se ritiene di non avere elementi sufficienti per valutare direttamente. Io penso che faccia più male ad un figlio la cocciutaggine di uno dei genitori (o di entrambi) che una perizia di una CTU. Occorre vedere se tua figlia “sente come propria” sia la casa dove vive con la mamma sia la casa dove frequenta il papà, forse su questo aspetto la CTU può vederci chiaro se il rifiuto a dormire col papà è dovuto a immotivate gelosie rispetto alla nuova compagna del papà o se occorre apportare qualche cambiamento per permettere un sereno pernottamento della bimba presso la casa del papà.

  20. Mory scrive:

    Salve io sono separata da 3 anni una separazione difficile, ma anche se ferita ho sempre obbligato mia figlia che all’epoca aveva anni a vedere il padre, anche perchè lei lo amava alla follia … purtroppo l’odio che lui e la sua famiglia provavano x me si è riversato sulla bambina ( e la separazione l’ha voluta lui che aveva un’altra,ma io nn son stata alle sue regole)..il giudice aveva stabilito che lui poteva vedere la bambina solo 2 ore due volte a settimana,ma io proprio per amore di mia figlia ho detto che poteva tenerlaa dormire con lui la prendeva da scuola il mercoledì e me la riportava il giovedì sera … siam andati avanti così per un pò anche se mia figlia mi diceva che il padre la chiudeva in camera perchè voleva tornare da me..l’ho sempre giustificato fino a quando una sera ha suonato a casa in lacrime,li con il mio avvocato gli abbiamo chiesto di nn farla dormire da lui x un pò visto la situazione e lui ha acconsentito subito ed anzi è sparito ed ora io a chiamarlo x chiedergli di portare la bimbaa mangiare una pizza, un anno fa la chiama e le dice che ha una compagna e che per giunta è incinta lei è rimasta sconvolta e puntualmente sono io a farla chiamare e la ragazzina che ora ha 12 anni tutte le volte gli chiede di uscire da sola con lui e lui cosa risponde “se vuoi uscire devi venire qui e conosci tuo fratello altrimenti nulla” e allora mi chiedo un figlio è obbligato a vedere il padre ma il padre si può rifiutare di vedere la figlia solo? ed io devo obbligare mia figlia a vedere il padre e la compagna anche se lei sta male? a scuola va benissimo tutti 9 e 10 è serena ha un certo equilibrio ed io sono molto severa… dove sbaglio?

    • Michele scrive:

      Mory, secondo me a grandi linee non stai sbagliando, forse sbagli a prendertela e questo magari si riversa nella bambina. Il fatto che la bambina vada “troppo bene” a scuola non è necessariamente un buon segno: un figlio ha bisogno di avere sempre DUE FIGURE genitoriali, e se la bimba non vuole andare dal padre, comunque ne soffre. Magari adesso “si sfoga” nello studio, in futuro potrebbe avere una scarsa fiducia nel prossimo di sesso maschile, rovinando un potenziale rapporto affettivo e/o coniugale. Da quello che scrivi, però, molte più colpe ce le ha il padre quando vuole “forzare” eccessivamente la figlia a fare quello che vuole lui. Diciamo che occorre che sia il padre sia la figlia facciano un percorso di “accettazione reciproca”, spero tu riesca a trovare il modo migliore per farglielo capire.

  21. Monica scrive:

    Sono una mamma separata, ma con il trattamento di un padre (come leggo di voi), mi sono separata andandomene da casa perchè non sopportavo più il dolore del maltrattamento che mi veniva quotidianamente professato dal mio ex coniuge, lasciando con il mio ex i miei figli (lui non mi ha permesso di portarmeli via) e per gelosia (l’ho tradito), ho fatto mesi a non vedere i miei adorati figli. Ora siamo in CTU, che è umiliante, dissacrante, mi sento la persona peggiore al mondo, non bastavano le umiliazioni del mio ex coniuge, ora ci si è messo anche questo tizio chiamato CTU che non sa un cazzo di me, non sa quanto bene voglio ai miei ragazzi, non sa nemmeno come ho vissuto con il mio ex marito, e si permette di umiliare e offendere una persona già provata nel profondo da una vita di sofferenze, e ora mi ritrovo a pagare la CTU (sono indigente, lavoro part time con uno stipendio minimo, e il mio ex mi passa 100 euro al mese), e nonostante tutto debbo sopportare uno che alla prima seduta mi ha già detto che secondo lui non devo dormire tranquilla perchè (minaccia) lui ha già preso la sua decisione, allora mi chiedo perchè continuare? ma queste persone sono persone?
    Io nel passato (oltre a prendere botte e umiliazioni) ho dovuto fare la fame, crescere i miei figli con un padre non presente (ma fino qui ci può stare), sopportare umiliazioni e cattiverie, e ora non ne ho più bisogno.
    Vorrei dire agli avvocati, di informarsi bene sul pericolo di queste CTU, e scusate lo sfogo, mi vergogno di essere ITALIANA.

    • Michele scrive:

      Cara Monica, non ho ancora esperienza di CTU, ce l’avrò a breve. Penso però che una CTU “minacciosa” sia necessaria. Crescere un figlio è molto più difficile e impegnativo di concepirli e metterli al mondo. Per questo occorre essere consapevoli della cosa e pronti ad affrontare sacrifici per il bene dei figli, un CTU che “tratta con riverenza” i genitori sotto indagine non fa il bene dei figli. Se di mezzo ci sono tribunali e figli “sballottati”, il CTU deve essere severo e forzare i genitori a darsi una mossa, e in certi casi deve conoscere anche il vissuto del genitore per capire se è in grado di svolgere il suo ruolo educativo. In parecchi casi, problematiche nate in adolescenza, si portano dietro anche nella fase adulta e si riversano a loro volta nei figli, con risultati anche devastanti che devono essere individuati ed estirpati. E questo sia da parte dei padri che da parte delle madri.

  22. Giancarlo Nisi scrive:

    Sonoseparato e poi divorziato dal 2003 è ho una figlia di17 anni dal precedente matrimonio, da 3 anni sono risposato. In questi anni il lavoro non è stato costante e a periodi alterni non ho lavorato. Nel 2010 mi sono risposato e ho una seconda figlia di 2 anni, purtroppo sia io che la mia attuale moglie al momento siamo disoccupati. Fino ad ora ho versato quasi regolarmente l’assegno per mia figlia (sono indietro di un paio di mensilità) però adesso è veramente dura riuscire a trovare i soldi per andare avanti. Possibile che per chiedere una riduzione dell’assegno di mantenimento della prima figlia devo pagarmi un avvocato? Non posso fare differenze tra le mie figlie, la grande fa le vacanze studio all’estero, la piccolina sono costretto a vestirla di seconda mano e risparmio su tutto, le amo allo stesso modo checchè ne dicano le madri e proprio per questo non posso fare differenze!

  23. augusto scrive:

    gentilissimi,
    leggo di molte storie di padri e di madri separati o divorziati che non riescono a vedere i propi figli, ancheio che, sono un semplice ragazzo padre dunque non coniugato, mi trovo in una situazione per la quale, nonostante ripetuti interventi dell’autorità giudiziaria e, del servizio sociale del mio paese, ancora non riesco a vedere mia figlia come dovrebbe essere ricevendo, continui ostacoli da parte della madre e dei suoi familiari come del resto anche i servizi sociali ed i carabinieri hanno avuto modo di verificare e relazionare; l’unico modo che ho di vederla è solamente a scuola negli orari di entrata e di uscita, per il resto educazione, sport, salute etc… non mi viene concesso di intervenire e sono obbligato così a ricorrere al tribunale minorile.
    Penso che la CTU sia rimanendo la legislazione attuale, l’unica via necessaria per far sì che, la situazione torni alla normalità; altresì però ritengo necessario anche una modifica della legislazione attuale la quale, non punisce adeguatamente il genitore collocatario inadempiente se non attraverso i ricorsi giudiziali; in altri ordinamenti giuridici europei invece, è il legislatore e non il singolo giudice incaricato, a prevedere e a punire i genitori inadempienti prevedendo sanzioni pecuniarie severe per ogni ingiustificata ifrazione; sino all’intervento ex lege (dopo aver verificato la recitività dell’inadempienza), dei servizi sociali; dopodichè tramite loro chiedere la revisione delle condizioni d’affido e iniziare il percorso giudiziario; anche per ciò che riguarda le competenze dei tribunali c’è troppa confusione: triunali ordinari e minorili divisi per competenze sarebbe bene invece affidare ad un unico Ente giudicante nel territorio la competenza; altresì modificare la legge matrimoniale e divorsile, togliendo l’istituto della separazione e dare se non c’è conciliazione subito il divorzio e molto altro…..
    Affinchè tutte queste via crucis finiscano bisogna fare in modo e spingere per una riforma legislativa del diritto di famiglia uniformandosi agli altri ordinamenti giuridici europei!
    Non siamo europei solo quando ci fà comodo o solo per lo spread ed altre cose…

    salvaguardiamo i nostri figli e le famiglie in generale!
    saluti!

  24. MARGH scrive:

    la mia situazione e assurda…sono stata picchiata per anni dal mio ex davanti ai bambini di cui c’e’ un’udienza in corso con relativa diffida del mio ex a non avvicinarsi a me.
    lui vedeva i bambini tre volte la settimana come disposto inizialmente dal giudice della separazione ma durante gli incontri lui iniziava a dire parole alla bambina di 9 anni a cercarla di mettermela contro sia a me sia al mio nuovo compagno.la bambina invece diceva che con noi si trovava benissimo e lui iniziava a maltrattare la stessa con parole botte e minacce.
    addirittura un giorno con la complicita’ del padre cioe’ nonno della bambina ha fatto dei morsi al piccolo di 2 anni refertandolo e denunciando il tutto dicendo che eravamo stati io e il mio compagno.x fortuna dell’accaduto la bambina era presente e ha detto tutta la verita’ addirittura che il nonna gli aveva detto che se veniva interrogata da nqualcuno doveva attribuire a noi i lividi del bambino.la bambina e stata senti ta grazie all’aiuto di un’assistente sociale e ha confermato che quei lividi gli ha fatti il papa’ con la complicita’ del nonno solo x far passare i guai a noi.
    dell’accaduto il tribunale dei minori toglie la patria potesta’ e il diritto di visita sia al padre che ai nonni.
    ora il giudice della separazione fissa il ctu ma in un primo momento avendo sia la carta che il papa’ non puo’ vedere i figli sia della diffida mi rifiuto di partecipare al ctu perche’ incontri col papa’ non ci potevano essere.
    pero’ il giudice della separazione ha detto che non si interessa nel del tribunale dei minori ne della diffida e mi ha obbligato al ctu
    mi presento al ctu con tanta paura sia x me che x i miei bambini e andiamo accompagnati dall’avvocato.
    ma la dott.ssa del ctu che fa.
    dice al mio avvocato che non puo’ presenziare al ctu e che i bambini dovevano stare in una camera soli col papa’ e lei nonostante c’e’ un provvedimento del tribunale dei minori che divieta gli incontri.
    io mi prendo i bambini e rifiuto per la seconda volta il ctu in quella maniera. secondo voi che devo fare?

    • michele b scrive:

      Margh per te diventa una lotta terribile credimi,con il CTU che il Giudice impone non avrai mai pace tanti soldi si devono spendere ma poi il risultato? Che tu accettando il tutto rischi di perdere definitivamente i figli.Basta seguire alcuni programmi di mediaset quella mamma che è stato tolta la figlia………….io ho risposto in un post che gli Assistenti sociali sono da eliminare rovinano le famiglie,via questi personaggi dai Tribunali,pertanto il consiglio mio tieni i figli dai la possibilità al padre di poterli vedere,i figli sono di entrambi,ma evita il CTU rifletti non mettere a rischio che i tuoi figli vengono affidati a mani diverse riflettete tutti mamme è papà basta traumi,è violenza hai figli non centrano nulla nella separazione dei genitori teniamoli fuori da queste cose pertanto io ti sconsiglio il tutto valuta bene ciao auguri. Michele B

  25. augusto scrive:

    cara margh,
    secondo me devi sentire il tuo avvocato e concordare una difesa comune cmq contatta il numero dell’associazione nell’home page e loro ti sapranno indirizzare o altimenti scrivigli una e mail;
    In ogni caso la tua situazione esposta è quella di molti altri cittadini. Come ho scritto bisogna modificare tutto il diritto di famiglia e dare competenza nel giudizio ad un unico colleggio giudicante perchè non è possibile che di fronte ad una situazioe come la tua con diffide e sentenze esecutive un’altro tribunale, cioè quello ordinario stravolga quanto stabilito da un tribunale speciale: quello dei minori che è l’unico competente per la tutela dei minori stessi!
    quindi invece di uniformarsi e prendereatto di quanto già esposto che fà il tribunale ordinario? Rimette in discussione qunto il tribunale cmpetemte ha già disposto?
    necessita una modifica di tutto l’istituto del diritto di famiglia almeno per ciò che concerne il diritto dei minori e l’equità sostanziale e formale dei genitori, abrogazione dell’istituto della separazione e divorzio diretto etc…: ed affidamento ad un unico Ente giudicante la risoluzione delle controversie riguardati appunto i minori….

  26. Elisa scrive:

    Quando è stata introdotta la CTU? come faccio a sapere perchè negli anni novanta alla mia situazione genitoriale non fu fatta? o a scoprire se fu fatta a mia insaputa ( facevo le scuole elementari) cosa emerse?

  27. roberto scrive:

    la mia situazione e’ un po’ diversa…da martedi la mia ex e’ in psichiatria ricoverata obbligatoriamente..
    son separato da 10 anni e son e sto’ andando dagli assistenti sociali.le figlie hanno 17 e 15 anni e vivono con me da 4.da quel maledetto giorno(la separazione) mi ha sempre combinato guai e mi e’ costata un braccio.son due anni che son per processi nuovamente a causa della sua difficolta’ alla relazione con le bimbe.
    con la madre non si vedono,la loro relazione e’ basata su qualche telefonata e unatantum un giro al mc.ed e’ cosi da 3 anni e mezzo.
    io son sempre stato legato ha loro.ora mi trovo a dover loro spiegare cosa sia successo alla mamma.chiedendo informazioni son pero’ circondato da echi.si somma che lei non ha nessuno che,finite le cure,se ne occupi.non so nemmeno come finira’.
    io pero’ amo mie figlie e spero che la madre si rimetta.anche se continuera’ ad odiare me magari domani amera loro.
    buona fortuna e i figli sono l’unica cosa.

  28. giangi scrive:

    sono obbligato a pagare l.universita a mio figlio oltre a gli alimenti

  29. Alessandro scrive:

    Cari tutti,
    sono un papà con un bellissimo bambino di quasi due anni. Ho le mie responsabilità nella cattiva gestione di un matrimonio fallito e comunque auguro del bene alla mia ex moglie.
    Lei non la pensa così e dalla rottura ha iniziato col chiudermi fuori casa (intestata a entrambi) vuotandomi il conto, per poi riservarmi da allora una lunga serie di cattiverie e prevaricazioni, compresa una separazione giudiziale che dura da più di una anno e mezzo e che mi ha indebitato per migliaia di euro per ottenere quasi nulla.
    L’ex consorte ha ingenti “strumenti” e risorse e sembra voler continuare a piacere questo litigio tanto che ora, in accordo con la proposta del giudice, vuole procedere con una CTU per decidere le modalità di visita al piccolo.
    Chiedo un consiglio: è possibile evitare una CTU (consensuale a parte)? Come posso fare se non posso permettermi uno psicologo? Senza uno psicologo di parte è un suicidio? Posso proporre una mediazione familiare??? Se devo affrontarla per forza c’è qualcosa che è utile sapere?
    Grazie e in bocca al lupo a tutti

  30. Franco scrive:

    Signore e Signori, cari padri vittime di madri malevole, andate in tribunale per la CTU e sperate di uscirne almeno trattati alla pari della vostra aguzzina. Ma sappiate che capita anche di avere delle CTU approvate all’unanimità, caso rarissimo (il CTU del Tribunale e i due CTP di parte tutti e tre allegramente d’accordo) e poi AVERE IL GIUDICE CHE EMETTE SENTENZA NON SEGUENDO QUANTO STILATO DAL SUO STESSO CTU!!! quindi cari padri, combattete con altri mezzi: giornali, azioni, proteste, social media e sopratutto UNITEVI E COMBATTETE INSIEME!

    un padre separato disgustato da Tribunali, Assistenti Sociali, Mediatori Familiari, Avvocati, CTP e CTU

  31. Judith scrive:

    Buona sera,

    Il nostro problema e che noi vogliamo che venga fato un CTU a la madre dei figli del mio fidanzato, perché ha un grosso problema psicologico, e prendeva di medicamenti (ansiolitici, etc) senza un controllo medico prima de la separazione ma sembra che e una cosa “innominabili”…come si po’ fare per ottenere il permesso?? AIUTO
    discolpate l’scrittura sono spagnola :)

  32. elisa scrive:

    ciao sono una mamma di una ragazza di 14 anni e da 12 anni ed un giorno mia figlia decide di non vedermi più. ho fatto diversi ricorsi ma niente nonostante ho un congiunto. ho ottenuto solamente 1 ora a settimana con gli assistenti sociali. questi incontri sono inutili perché ho perso completamente il ruolo di madre ma nello stesso tempo è l unico modo per vederla.vi chiedo di aiutarmi che cosa devo fare sono 3 anni che sono in questa situazione se sapete fatemi sapere.grazie di cuore

  33. Silvia scrive:

    E secondo voi è sano per i vostri figli chiamare i carabinieri, sottoporli a un ctu, porli di fronte a persone estraee o tirarli da parte a parte?? Questo significa farli sentire amati? Ma mettetevi nei loro panni… con due adulti che se li contendono per lo più per una soddisfazione narcisitica.. Conosco padri che svergognano le loro ex mogli di fronte ai figli, non lesinano parolacce e insulti pesanti con i loro figli da far riportare alle madri, sono avari di tutto tranne che di minacce, e poi si meravigliano che i loro figli non desiderino vederli accusando le madri! Ma siate adulti! Invece di cercare strade facilitate per esercitare i vostro potere, tenetevi per voi la rabbia e l’astio e cercate altri percorsi. Un figlio, una persona, che si sente amata..saprà sempre da quale parte stare e scegliere.

  34. antonio scrive:

    ciao a tutti ,
    spero possiate aiutarmi .
    mia moglie dopo 13 anni di matrimonio e due figli di 8 e 5 anni ha deciso che è tutto finito …….
    a parte la mia disperazione , non accettazione etc etc ..mi sto facendo aiutare da una psicologa per riuscire ad accettare tutto con la massima serenità ….
    nelle mie intenzioni e per il bene dei bambini , vorrei cercare di separarci nel modo più tranquillo possibile , ma vorrei capire se posso permettermi una casa , nell’eventualità decidessi di andare via io …..
    io guadagno 2100 euro , lei 1300 . la casa è mia , ma naturalmente la lascerei a lei e i bambini . non pago mutuo, o meglio finisco di pagarlo a dicembre 2014 . quanto potrebbe ammontare l’assegno di mantenimento per i bambini ?
    grazie
    antonio

  35. simone scrive:

    I figli sanno chi li ama, spesso vorrebbero stare con i papà….NOI PAPA’ PER POTER STARE CON LORO, DOBBIAMO LOTTARE CON PROVVEDIMENTI PROVVISORI che collocano sempre i figli presso le mamme in violazione alla legge 54. Se fortunati dopo un anno otteniamo CTU e anche qui partiamo in svantaggio, oltre a essere normali dobbiamo essere super perché venga scritto che il figlio NON STA MALE CON NOI ( anche se il figlio dice chiaramente che vuol stare con noi)….NOI AMIAMO I FIGLI E VOGLIAMO LO STESSO TEMPO LA STESSA UGUAGLIANZA MANTENIMENTO DIRETTO…. invece le mamme per avere l’assegno di mantenimento si arrioccano e non ci lasciano lo stesso tempo….AMATE VOI MAMME I VS FIGLI?? SE SI DOVETE AMARLI PER FARGLOI VIVERE ANCHE IL PAPA’….NON LIMITARE IL TEMPO PER USARE I PAPA’ COME BANCOMAT…..in america dove apllicano la legge c’e’ parita’ di tempo i figli non soffrono di alienazione genitoriale….IN AMERICA CON IL MANTENNIMENTO DIRETTO LE SEPRAZIONI SONO DIMINUITE DEL 27%….sono dati oggettivi….L’ITALIA E’ STATA RICHIAMATA DA STRASBURGO PERCHE’ NON APLLICA LE LEGGE 54….

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>